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sabato 18 aprile 2020

Le serie TV che leggeremo: primavera 2020

Diavoli
17 aprile 2020
Lusso, omicidio, alta finanza. Se l’ambientazione scoraggiava su carta – l’omonimo romanzo è stato scritto dall’economista Guido Maria Brera –, la miniserie intriga con il suo cast internazionale e l'aria alla Wall Street. Al posto di Michael Douglas e Charlie Sheen, però, ci sono due bellissimi che faranno la gioia di ogni spettatrice. Nella gara di astuzia e fascino tra Patrick Dempsey e il nostro Alessandro Borghi – quest’ultimo alle prese con la lingua inglese, dopo le difficoltà del protolatino –,  chi avrà la meglio e chi andrà all’inferno?


Little Fires Everywhere
18 marzo 2020
La famiglia perfetta nel quartiere perfetto viene messa a soqquadro dall’arrivo di un’affittuaria che porta guai. Questa trama, forse, vi dirà qualcosa. Se n’era parlato di recente, con il romanzo di Celest Ng rispolverato per l’occasione. A quasi un mese dalla lettura e del debutto della miniserie, sarà forse giunto il momento di recuperare? I pareri positivi e le protagoniste d’eccezione, Reese Whiterspoon e Kerry Washington – due nomi su cui puntare alla stagione dei premi –, promettono fuoco e fiamme.


The Undoing
Autunno 2020
Nicole Kidman non si è stancata delle serie TV. E noi non ci siamo stancati di lei. Dopo i fasti di Big Little Lies, tornerà rossa e sul piccolo schermo in un altro thriller prodotto da HBO. Previste per il mese di maggio, le sei puntate dirette da Susan Bier sono slittate al prossimo autunno. Nel cast di grido, anche Hugh Grant e Matilda De Angelis. La storia segue le vicissitudini di una terapista di successo la cui vita va improvvisamente a rotoli. Se siete curiosi, potreste recuperare il romanzo: Una famiglia felice.


The Plot Against America
16 marzo 2020
Un dramma fantapolitico dai creatori di The Wire. Un cast che conta Winona Ryder, Zoe Kazan e John Turturro. Uno spunto inquietante, su un futuro alternativo in cui il nazismo non è mai stato debellato. Per quanto ci siano echi di V per Vendetta, in realtà, la serie deve tutto al genio del compianto Philip Roth. Cedere alla comodità della trasposizione o recuperare il romanzo alla base? Dopo i colpi di fulmine con Indignazione e Nemesi, avrei paura di lasciarmi sfuggire un’altra storia monumentale. Insomma, si aspetta di tornare in libreria.


Normal People
26 aprile 2020
Connell e Marianne – amici di letto e qualcosa di più – si amavano intensamente tra le pagine di Sally Rooney. Inquadrati negli anni del liceo e dell’università, descrivevano una generazione vicina alla mia e facevano tornare in mente le coppie storiche delle serie TV. Quelle che si prendono e si lasciano in continuazione: a differenza degli spettatori, cieche davanti all’evidenza. L’amore è nell’aria. È proprio una serie Hulu, quest’anno, che ce li racconterà. Nonostante il cast di perfetti sconosciuti, ci si affezionerà ugualmente a queste persone normali?


Defending Jacob
24 aprile 2020
Un ragazzino accusato dell’omicidio di un compagno di classe. Un padre avvocato che, nonostante l’ombra del sospetto, continuerà a difenderlo. Se il piccolo protagonista è Jaeden Martel, già visto in It, a interpretare il genitore in toga è un Chris Evans nel ruolo della maturità. Diretto da Morten Tyldum, il legal thriller tratto dal romanzo di William Landy promette brividi – non soltanto di paura – e misteri, sulla scia di We Need to Talk about Kevin.


Patria
17 maggio 2020
L’ho acquistato e non ho mai trovato il coraggio di leggerlo, il best-seller di Fernando Aramburu. Lunghissimo, apprezzatissimo, temibilissimo. Si parla, infatti, di tematiche che scoraggiano: politica e terrorismo, per di più in quei Paesi Baschi di cui so poco e niente. Ma il fatto che ogni evento sia filtrato dallo sguardo di due famiglie agli antipodi, mi garantiscono molti lettori, rende tutto fruibile e struggente. Più che degli amici che lo hanno già letto, senza offesa, ci si fida del trailer della miniserie. Commovente, abbastanza da favorire il recupero.


High Fidelity
14 febbraio 2020
Ci sono quelle serie che passano in sordina. Nonostante il cast, in cui giganteggia l’ottima Zoe Kravitz. Nonostante un titolo di richiamo: impossibile, infatti, non pensare al romanzo di Nick Horny e all’omonimo film cult. Reboot al femminile di una commedia romantica piena di musica, la serie è stata ben accolta dai pochi che hanno avuto la fortuna di vederla. Nemmeno i subber, al momento, ci hanno regalato soddisfazioni. Sarebbe troppo confidare finalmente nell’arrivo di Hulu in Italia, soprattutto per vedere Zoe raccoglie l’eredità di John Cusack e di mamma Lisa Bonet?


I Know This Much is True
10 maggio 2020
La notte e il giorno. Si chiama così, in Italia, il romanzo di Wally Lamb. Nessun titolo potrebbe suggerire meglio la differenza tra una coppia di fratelli di mezza età, divisi dalla malattia mentale di uno dei due. Come si può crescere così diversi all’interno della stessa casa? Nel passaggio sul piccolo schermo, le domande diventano di Mark Ruffalo, che in una performance straordinaria interpreta entrambi i gemelli. Gli Emmy, a scatola chiusa, hanno già il loro vincitore.

venerdì 6 settembre 2019

I film che leggeremo: cast da best-seller

Il cardellino
10 ottobre 2019
Un'autrice dal fascino innegabile; un romanzo premio Pulitzer; una storia di formazione, arte e mistero che si dipana in oltre 800 pagine. Le stesse di cui, mi assicurano, farei meglio a non preoccuparmi troppo. Nella mia libreria dal giorno della pubblicazione, mai approcciato per paura di imbarcarmi in una lettura troppo complessa nel momento sbagliato, Il cardellino spicca il volo verso il grande schermo. Un best-seller celebratissimo non poteva avere un cast da poco: Ansel Elgort, Nicole Kidman, Luke Wilson, Sarah Paulson e Jeffrey Wright saranno diretti dal regista del delizioso Brooklyn nella pellicola attesa proprio in questi giorni al Toronto Film Festival. Riuscirò a rispettare il mio buon proposito – vale a dire, il faccia a faccia definitivo con Donna Tartt – dopo tanto titubare?


Che fine ha fatto Bernadette?
10 ottobre 2019
Che fine ha fatto, piuttosto, Richard Linklater? Dopo la trilogia con Julie Delpy ed Ethan Hawke e i miracoli di Boyhood, storia di una crescita immortalata in vent'anni di riprese, il regista statunitense sembra essere a corti di progetti interessanti. Potrà riscattarlo la divina Cate Blanchett, qui mamma in fuga dalle pretese di marito e figli, al centro di una commedia gialla tratta dall'omonimo romanzo di Maria Semple? Con lei: Billy Crudup, Steve Zahn, Judy Greer, Kristen Wiig, Megan Mullaly. Se dagli Stati Uniti arrivano stralci di recensioni tutt'altro che entusiastiche, fa invece gola il prossimo progetto annunciato da Linklater: un musical girato nuovamente nell'arco di un paio di decenni, Merrily We Roll Along, che non vedremo in sala prima del 2040.


L'uomo del labirinto
30 ottobre 2019
Si era ispirato alla cronaca nera per il suo esordio cinematografico, poi premiato ai David di Donatello da Steven Spielberg in persona. A sorpresa – chi lo avrebbe mai detto? – i colpi di scena della Ragazza nella nebbia convincevano ancora più che su carta. Lo scrittore Donato Carrisi torna al cinema, e adatta ancora sé stesso. Ritrova Toni Servillo, ormai attore feticcio, e lascia Jean Reno per un'altra star internazionale: Dustin Hoffman. Conigli di lynchiana memoria, una ragazza senza identità, un intrigo al cardiopalma. L'uomo del labirinto, a oggi, è per me il migliore dei suoi romanzi accanto al Suggeritore. Lo confesso perciò, ho doppiamente paura. Come se la caverà Carrisi, Minosse incontrastato del suo stesso dedalo della suspance?


Mio fratello rincorre i dinosauri
5 settembre 2019
Sono un amante delle storie vere, soprattutto se si parla di questioni di famiglia. Ma davanti al successo del giovane Giacomo Mazzariol, poi anche sceneggiatore della serie Baby, ho sempre diffidato. Subodoravo una storia ruffiana e buonista, capace di fare breccia facilmente grazie agli aneddoti toccanti regalati dalla convivenza con fratellino dalla sindrome di Down. Sospettavo una scrittura a tavolino e un battage pubblicitario spietatissimo, per inseguire la scia di un altro successo basato su affetti e diversità: Wonder. Mi sbaglierò? Preferisco scoprirlo, per una volta, direttamente in sala: anzi, in homevideo quando sarà. Se qualche pregiudizio resta, ispirano maggiore fiducia Alessandro Gassman, Isabella Ragonese e Rossy de Palma.


Tutto il mio folle amore
24 ottobre 2019
Sono un amante delle storie vere, soprattutto se si parla di questioni di famiglia. Ma davanti al successo mediatico di Andrea e Franco Antonello, aiutati nella scrittura dall'autore Fulvio Ervas, ho sempre diffidato. Subodoravo una storia ruffiana e buonista, capace di fare breccia facilmente grazie agli aneddoti toccanti regalati dall'avventura on the road con un figlio autistico al seguito. Insomma: cambiano i nomi, cambia la patologia, ma il sospetto – troppi ammiccamenti, gran furberia – è identico a quello di cui è vittima Mazzariol. Almeno su carta. Al cinema, infatti, Se ti abbraccio non aver paura preferisce citare Domenico Modugno nel titolo, portare sulla retta via il nostro Gabriele Salvatores – basta, per favore, coi cinecomic – e far montare in sella Claudio Santamaria e Valeria Golino. Il viaggio sarà memorabile come spero? Dal Festival di Venezia, si aspettano notizie fresche e cartoline.


A Million Little Pieces
30 agosto 2019 (UK)
Potrebbe essere il film più interessante della carrellata. Potremmo, purtroppo, non vederlo mai doppiato in italiano. Passato al Toronto Film Festival più di un anno fa, apprezzatissimo dalla critica in particolare per la prova maiuscola di Aaron Taylor-Johnson – qui diretto dalla moglie Sam, regista di Cinquanta sfumature digrigio –, non ha nessuna data di distribuzione. Eppure del romanzo alla base, in patria, si è parlato in lungo e in largo. Spacciato dall'autore per un'autobiografia – storia di cadute e rinascite, in sintesi, fra alcol e droghe pesanti –, aveva preso tutti in contropiede quando si era rivelato un romanzo magnifico ma una mistificazione; un'opera di finzione annunciata per vera. Ma davanti a un prosa inappuntabile, davanti a un bel film, perché stare qui a sindacare?

Il re
1 novembre 2019
Non c'è best-seller senza William Shakespeare. Già citato nella puntata precedente con la trasposizione in chiave femminista di Ophelia, il Bardo – instancabile e inesauribile fonte d'ispirazione – torna in sala, anzi su Netflix, con Il re. Addamento cinematografico brutto, cattivo e violento, che in due ore condensa titanicamente sia Enrico IV sia Enrico V ma schiera sul campo di battaglia i bellissimi di oggi: le fan di Twilight avranno sguardi d'eccezione per Robert Pattinson, ma attesa e ammirazione qui sono tutte per Thimotée Chalamet e Lily-Rose Depp: anche coppia nella vita reale, stando ai rotocalchi, o per mero gossip o per passione filologica verso i classici, ci faranno seguire di buon grado anche un rimaneggiamento poco necessario.

sabato 24 agosto 2019

I film che leggeremo: grandi classici

Little Women
25 dicembre 2019 (USA)
Saoirse Ronan, Emma Watson, Florence Pugh, Laura Dern, Meryl Streep, Timothée Chalamet, Louis Garrel. Dirige Greta Gerwig, ormai regista a tempo pieno. Sceneggia Sarah Polley, regista di gioielli come Away from Her e Take This Waltz. Su carta, sembrerebbe tutto così indie; tutto così perfetto. Ma questo connubio, purtroppo, è ben più convenzionale del previsto. Attesissimo dai più, è la nuova – be', si fa per dire – trasposizione di Piccole donne, classico di Louisa May Alcott di cui i miei coetanei ricorderanno la trasposizione del 1994 o la miniserie BBC di appena due anni fa. Se ne sentiva davvero il bisogno? A giudicare dal trailer, fedele alle atmosfere originali e senza guizzi, la risposta è negativa. Mi porterà in sala il cast, trainato da una Ronan con un personaggio – l’indimenticabile Jo – che potrebbe facilmente avere le simpatie dell’Academy.


Pinocchio
25 dicembre 2019
Sono cresciuto con il cartone targato Disney e, da bambino, in biblioteca, avevo preso in prestito la videocassetta dello sceneggiato di Luigi Comencini: insuperabile, se chiedete agli spettatori di qualche generazione fa. Negli anni delle elementari, poi, in gita con la classe in completo siamo corsi a vedere la trasposizione di Roberto Benigni: uno sfacelo ad alto budget, che tale mi era parso anche alla tenera età di otto anni. Ci riprova il fidatissimo Matteo Garrone, nonostante Guillermo Del Toro ne abbia già annunciato da un po’ la sua personale versione. E lo aiutano un cast interessante – questa volta, per fortuna, Benigni è passato dall’altra parte: interpreterà Geppetto – e un’estetica burtoniana, che rendono l’attesa spasmodica. Soltanto a fine visione, magari, ci faremo la classica domanda: l’ennesimo live action, a che pro?


Cats
Natale 2019
È uno dei musical più fortunati e longevi di Broadway. Ma in pochi, forse, sanno che a ispirare il genio di Andrew Lloyd Weber – anche autore del Fantasma dell’opera, Evita e Jesus Christ Superstar – c’è una raccolta di poesie firmata dall’insospettabile T.S . Elliot: Il libro dei gatti tutto fare. In scena dagli anni Ottanta, noto anche ai profani del musical grazie alla struggente Memory, è diventato un film a quasi quarant’anni dalla prima. Pronto a conquistare le sale sotto Natale – e la stagione dei premi, a giudicare dal regista e dal cast: Tom Hooper dirige, infatti, le stelle Judi Dench, Idris Elba, Ian McKellen e Jennifer Hudson –, sta facendo già chiacchierare per l’aspetto dei suoi gatti antropomorfi. Secondo voi, sono affascinanti o soltanto spaventosi? Creepy con sentimento, lo si andrà a vedere.


Ophelia
28 giugno 2019 (USA)
Essere o non essere, questo è il problema. Folle e affranto, con un teschio in mano, immaginiamo il Principe di Danimarca così: solo su un palcoscenico buio. Protagonista di infinite trasposizioni, trova un nuovo punto di vista nell’era del novello femminismo: quello della sua fidanzata nell’ombra, Ofelia. A rubare la scena al giovane George MacKay (mentre i ruoli infidi della madre e dello zio spetteranno a Naomi Watts e Clive Owen) sarà la bellissima Daisy Ridley. Lontana dai mondi di Star Wars, come se la caverà con un personaggio pensato dal Bardo e immortalato in un capolavoro di Millais? La sua tragedia finirà allo stesso modo, sott’acqua? Discretamente accolto al Sundance e in cerca di una data di distribuzione italiana, potrebbe essere un rimodernamento di cui aver fiducia.


Vita & Virginia
13 febbraio 2019 (USA)
Purtroppo non l’ho mai letta, ma ho imparato a conoscerla e stimarla grazie alla visione di The Hours. Interpretata da una Nicole Kidman da Oscar, Virginia Woolf appariva geniale e sfuggente. Infelice, accanto a un marito di facciata, ma già anticonformista. Se nel film di Stephen Daldry si parlava della stesura di Mrs. Dalloway, nel più modesto Vita & Virginia si ricordano la pubblicazione di Orlando – caposaldo della narrativa LGBTQ – l’appassionata storia d’amore fra la donna e la poetessa Vita Sackville-West. Entrambe sposate, costrette ad amarsi di nascosto, ci hanno regalato un epistolario recentemente pubblicato in Italia dall’editore Donzelli. Ma il film, che attinge in parte alla loro corrispondenza, interessa soprattutto per la performance di Elizabeth Debicki: da applausi, pare, al contrario del taglio televisivo del tutto.


Martin Eden
4 settembre 2019
Dici Jack London e pensi immediatamente ai romanzi d’avventura, a Zanna Bianca. Istruzioni per farcela in situazioni difficili, al limite della sopravvivenza. Dici Jack London e, ti accorgi, lo conosci poco e superficialmente. Il suo romanzo più apprezzato, finito subito in whishist, è Martin Eden: la storia di un marinaio che durante una rissa difende il rampollo giusto e, accolto in casa sua come ospite d’onore, finisce per innamorasi della sorella di lui, Ruth. Ci si sposta eccezionalmente in Italia, prima al Festival di Venezia e poi al cinema. Cambia qualche nome, vero, ma non il messaggio di fondo: la riflessione amareggiata su un sentimento messo in dubbio dalle disparità sociali del primo Novecento. Il film di Piero Marcello, liberamente tratto da London, schiera in campo Luca Marinelli. Uno che non sbaglia un colpo, uno con lo sguardo malinconico adatto al ruolo dell'eroe del titolo. 


Mademoiselle
29 agosto 2019
Non è un classico, no, eppure non sfigura affatto in questa carrellata d’abiti d’epoca e nomi altisonanti. Ispirato a Ladra, straordinario romanzo gotico di Sarah Waters letto prima della fondazione del blog, trasferisce l’intreccio sensuale e pericoloso della scrittrice britannica nella Corea invasa dai giapponesi. Presentato al Festival di Cannes, raggiunge scandalosamente le sale soltanto a fine agosto. Com’è possibile che un film di Park Chan-wook passi così in sordina? Come giustificare, inoltre, un clamoroso ritardo di quattro anni – si tratta infatti di una produzione del 2016? La storia, per fortuna, distrarrà i fedelissimi con misteri ancora più grandi e scene di sesso bollenti. 

mercoledì 7 agosto 2019

I film che leggeremo: saghe, capitoli complementari e puntate

It: Capitolo 2
5 settembre 2019
Secondo e ultimo capitolo per l'adattamento cinematografico firmato da Andy Muschietti. Dopo le gioie e gli orrori di due anni fa, i Perdenti stanno tornando per la resa dei conti. E Pennywise, scacciato per ventisette anni, a giudicare dal trailer è più cattivo che mai. Dato il cast – in cui ora spiccano i bravissimi Jessica Chastain e James McAvoy –, data la durata annunciata – quasi tre ore –, non dovremmo aspettarci brutte sorprese o tagli da macellaio. Ma oggettivamente meno brillante di quella dedicata all'infanzia, la parte finale è la più dimenticabile: dunque, la più difficile da realizzare. Ricordate anche voi che disastro fece la miniserie degli anni Novanta? Da qui al cinque settembre, doppiamente spaventati, conteremo i giorni e i palloncini.


Doctor Sleep
7 novembre 2019
Ancora Stephen King, da qualche anno più inarrestabile che mai. Ancora un secondo capitolo. Questa volta tutt'altro che atteso. Accolto con preoccupazione diffusa dai fan del capolavoro di Stanley Kubrick – non lo siamo né io né l'autore del Maine –, Doctor Sleep è il seguito ufficiale di Shining. Il piccolo Danny, interpretato da Ewan McGregor, è cresciuto ma non ha perso la luccicanza. Mosso dal desiderio di proteggere una bambina con le sue stesse doti, si imbatte nella vampira Rebecca Ferguson – e sui luoghi del delitto dell'Overlook. Mike Flanagan si butta a bomba. Il trailer mozzafiato, infatti, ripercorre i corridoi iconici del primo film in ricostruzioni d'impressionante fedeltà. Abominio, dirà qualcuno. Ma del regista che ha firmato The Haunting of Hill House io scelgo di fidarmi a scatola chiusa.


Creepshow
26 settembre 2019
Negli anni Ottanta il compianto George Romero aveva realizzato un film a episodi firmato da un King sulla cresta dell'onda. Fortunato horror a basso budget, qualche anno dopo aveva avuto anche un seguito. Il franchise riparte trent'anni dopo. Sotto Halloween, prodotto dalla AMC, il grottesco carosello di Creepshow propone altre sei storie da brivido. Accanto a King, scrivono Joe Hill, Joe R. Lansdale e Josh Malerman. Se Ryan Murphy è venuto a noia da un pezzo e la visione dell'ultimo American Horror Story è quanto mai in forse, per questa squadra di scrittori, al contrario, sono già seduto in poltrona.


The Witcher
Fine 2019
In assenza di Game of Thrones e in attesa del Signore degli anelli, gli amanti del binge e del genere fantasy possono consolarsi con The Witcher. Famosa saga letteraria del polacco Andrzej Sapkowski, forse più nota per i videogiochi che per i romanzi, seguirà un biondo Henry Cavill – contestato da qualche nerd, ha fatto ricredere tutti o quasi in queste prime immagini – mentre, da bravo mercenario, caccia indistintamente demoni, orchi, elfi. Non esattamente il mio genere, ma auguro agli appassionati buona visione. 


His Dark Materials
Fine 2019
Dopo il flop del film Chris Weitz, arrivato in sala dodici anni fa con un cast di tutto rispetto, la trilogia fantasy di Philip Pullman – autore celebrato tanto quanto la Rowling, nonostante la scarsa popolarità qui in Italia – cede al piccolo schermo. Piccolo, be', si fa per dire. Produce la HBO, sempre in cerca di nuove punte di diamante; recitano James McAvoy, Ruth Wilson e la piccola Dafne Keen, già apprezzata in Logan; dirige il premio Oscar Tom Hooper, atteso al varco anche per Cats. La “bussola d'oro”, questa volta, punterà nella direzione che porta al successo?


Artemis Fowl
2020
Ispirato alla serie per ragazzi di Eoin Colfer, di cui avevo letto il primo volume una quindicina di anni fa senza nessun entusiasmo, fuori tempo massimo arriva in sala anche Artemis Fowl. Altro progetto spesso tramontato sul nascere. Altro film dalla lavorazione lunga e accidentata. Come se non bastasse, previsto per novembre, adesso è slittato direttamente all'anno prossimo per ragioni imperscrutabili. Domandiamolo alla Disney, sempre più carente di buone idee, e al regista Kenneth Branagh, qui alle prese con gli effetti speciali a profusione già mal gestiti in Thor: serviva?


Watchmen
Ottobre 2019
Non serve essere un accanito lettore di fumetti per averlo sentito nominare. Watchmen, la serie di Alan Moore, è un'istituzione. Inserita dal Time fra le cento migliori letture pubblicate dal 1923 al 2010, già protagonista di una trasposizione diretta da Zack Snyder, a ottobre sarà anche una serie HBO. Nel cast, i premi Oscar Jeremy Irons e Regina King. In una realtà alternativa in cui la Guerra Fredda è ancora in atto, dei vigilanti mascherati sono l'arma segreta degli Stati Uniti. Nell'attesa, vi consiglio vivamente la visione di The Boys su Amazon Prime Video. 


Cercando Alaska
18 ottobre
Avevo ormai perso le speranze. Ci avevo rinunciato. Eppure, ad anni di distanza dalla lettura del romanzo – tutt'oggi il mio preferito di John Green – e dopo l'annuncio di un film diretto da Sarah Polley sfortunatamente mai andato in porto, l'ossessione di Cercando Alaska ritorna. Sarà una miniserie Hulu in otto puntate ambientata agli inizi del nuovo millennio. Lui ama lei, ma lei ha un cuore impenetrabile che la porterà a commettere scelte scellerate. Ripasserò i dolori della lettura grazie al piccolo schermo. Della serie so poco altro, ma non importa: sono già felice così.

sabato 4 agosto 2018

I film che leggeremo #1: Young Adult

Tutte le volte che ho scritto ti amo
17 agosto 2018
Un'adolescente coreana per metà, cinque lettere d'addio mai inviate a cinque ragazzi che le hanno spezzato in modi diversi il cuore, l'imprevisto dietro l'angolo. Cosa succederebbe se i tuoi pensieri segreti fossero mandati per errore ai loro reciproci destinatari? Ne avresti abbastanza per farne una popolarissima trilogia Young Adult – avevo recensito il primo capito qui – e, se tutto va per il meglio, un film disponibile ad agosto in streaming su Netflix. Dirige la regista della commedie indie Carrie Pilby, scrive una delle sceneggiatrici della geniale sit-com Man Seeking Woman e, nei panni della protagonista, la bellezza vietnamita Landa Condor – vent'anni e buone chance, dopo la rivelazione Joey King, di farmi rivivere una tardiva cotta adolescenziale.


Dark Hall
1° agosto 2018
Menzionano i produttori di Twilight, riesumano le atmosfere dark degli Urban Fantasy in voga un paio di anni fa e subito, a farti tremare più delle presunte tinte orrorifiche, è la sensazione di già visto; il presagio che questo Dark Hall sarà un fiasco o che, peggio, passerà in sordina al pari degli sfortunati Fallen o La sedicesima luna. Eppure, eppure... Perché scomodare il nome di Rodrigo Cortés, regista dell'ottimo Buried? Perché chiamare all'appello le giovani star AnnaSophia Robb e Isabelle Furhman, con la sempre verde Uma Thurman come direttrice dal polso di ferro? L'autrice del romanzo che prossimamente sarà recensito su questi schermi è niente meno che Lois Duncan: sua la firma dietro il cult anni Novanta So cosa hai fatto. Vent'anni dopo, si replicherà?


Darkest Minds
14 agosto 2018
Provaci ancora 20th Century Fox. Con le saghe Sperling Kupfer da adattare. Con un genere, il distopico, che finora non ha mai saputo bissare il successo di Hunger Games. Con una storia all'apparenza non troppo innovativa, in stile Giffoni, che attira in minima parte con lo zampino dei produttori di Stranger Things Arrival e, nel cast, l'ormai immancabile Amandla Stenberg (un caso, poi, che l'attrice afroamericana fosse la piccola Prim nel film di Gary Ross?). Per fan di superpoteri, amicizie e tentate rivolte. Questa volta, per chi ha ancora l'età.


Crazy & Rich
16 agosto 2018
Negli anni Novanta erano Giovani, carini e disoccupati in una commedia di Ben Stiller. Adesso prima le librerie, poi il cinema, li desiderano Pazzi, ricchi e asiatici nello spirito glamour dell'estate. Tratto dal romanzo di Kevin Kwan, edito in Italia da Mondadori, Crazy & Rich perde l'aggettivo di provenienza, per volontà imperscrutabile dei titolisti italiani, e questo mese trova spazio in sala. Un'altra ragazza dagli occhi a mandorla, dunque, ma questa volta nessun grattacapo romantico: la protagonista, cresciuta negli Stati Uniti, si sposa con uno scapolo d'oro e vola a Est per conoscere la famiglia di lui. Non sapendo si tratti di uno dei maggiori costruttori di una Singapore da favola, né di essere troppo occidentale per una suocera alla Jane Fonda che no, non transige. 



Sei ancora qui – I Still See You
27 settembre 2018
A proposito di nuovi tentativi, a riprovarci è anche l'accoppiata del già mediocre Midnight Sun: il regista Scott Speer e Bella Thorne, teen idol che a onor del vero di tanto in tanto, di ruolo in ruolo, ha il coraggio di reinventarsi un po'. Faranno meglio con Sei ancora qui, intrigante thriller a tinte paranormali in libreria a settembre grazie ai tipi Sperling Kupfer? Una giovane donna perseguitata dagli spettri di un vecchio amore: fin qui, direste, niente di nuovo sotto il sole. E se la Thorne, irriconoscibile con il look dark, si allontanasse da un mondo di languidi sospiri? E se fossimo all'indomani di un misterioso evento catastrofico, in un'apocalittica ucronia che di sci-fi ha in realtà molto poco? Anche se di poco fuori stagione – il genere, infatti, si presterebbe meglio alla leggerezza estiva – si vedrà (e leggerà, e scriverà).


The Hate U Give
19 ottobre 2018 (USA)
Le differenze razziali, il braccio violento della legge, i lati oscuri – ma non troppo lontani dalla speranza del lieto fine – di una America contraddittoria, che non vive solo di sogni e frasi fatte. Il romanzo, edito da Giunti, ha vinto il vincibile: un best-seller, tuttavia, mai diventato mia priorità in whishlist. Ho fatto male, dite? Il produttore esecutivo di quel Mudbound a un passo dagli Oscar e la presenza della prezzemolina Amandla Stenberg lasciano respirare aria di impegno, e di sicuro successo.



The Miseducation of Cameron Post
3 agosto 2018 (USA)
Una Chloe Grace Moretz in stato di grazia viene spedita dalla zia in una clinica di recupero. La sua dipendenza, il suo crimine più inammissibile: ragazze di cui è contro natura innamorarsi. Il tema è lo stesso di Boy Erased, futuro asso pigliatutto ai prossimi Oscar con Nicole Kidman, Russel Crowe e un Lucas Hedges da convertire a forza nel cast. The Miseducation of Cameron Post, tratto da un romanzo semiautobiografico di Emily M. Danforth di cui attendo con ansia l'eventuale edizione italiana, è forse da meno? Le giuste carte in regola, i toni indie e la vittoria a sorpresa allo scorso Sundance – festival venerato da queste parti, inutile ribadirlo – suggeriscono il contrario, e ci regalano a mani basse la trasposizione più interessante di questa rassegna.