sabato 24 agosto 2019

I film che leggeremo: grandi classici

Little Women
25 dicembre 2019 (USA)
Saoirse Ronan, Emma Watson, Florence Pugh, Laura Dern, Meryl Streep, Timothée Chalamet, Louis Garrel. Dirige Greta Gerwig, ormai regista a tempo pieno. Sceneggia Sarah Polley, regista di gioielli come Away from Her e Take This Waltz. Su carta, sembrerebbe tutto così indie; tutto così perfetto. Ma questo connubio, purtroppo, è ben più convenzionale del previsto. Attesissimo dai più, è la nuova – be', si fa per dire – trasposizione di Piccole donne, classico di Louisa May Alcott di cui i miei coetanei ricorderanno la trasposizione del 1994 o la miniserie BBC di appena due anni fa. Se ne sentiva davvero il bisogno? A giudicare dal trailer, fedele alle atmosfere originali e senza guizzi, la risposta è negativa. Mi porterà in sala il cast, trainato da una Ronan con un personaggio – l’indimenticabile Jo – che potrebbe facilmente avere le simpatie dell’Academy.


Pinocchio
25 dicembre 2019
Sono cresciuto con il cartone targato Disney e, da bambino, in biblioteca, avevo preso in prestito la videocassetta dello sceneggiato di Luigi Comencini: insuperabile, se chiedete agli spettatori di qualche generazione fa. Negli anni delle elementari, poi, in gita con la classe in completo siamo corsi a vedere la trasposizione di Roberto Benigni: uno sfacelo ad alto budget, che tale mi era parso anche alla tenera età di otto anni. Ci riprova il fidatissimo Matteo Garrone, nonostante Guillermo Del Toro ne abbia già annunciato da un po’ la sua personale versione. E lo aiutano un cast interessante – questa volta, per fortuna, Benigni è passato dall’altra parte: interpreterà Geppetto – e un’estetica burtoniana, che rendono l’attesa spasmodica. Soltanto a fine visione, magari, ci faremo la classica domanda: l’ennesimo live action, a che pro?


Cats
Natale 2019
È uno dei musical più fortunati e longevi di Broadway. Ma in pochi, forse, sanno che a ispirare il genio di Andrew Lloyd Weber – anche autore del Fantasma dell’opera, Evita e Jesus Christ Superstar – c’è una raccolta di poesie firmata dall’insospettabile T.S . Elliot: Il libro dei gatti tutto fare. In scena dagli anni Ottanta, noto anche ai profani del musical grazie alla struggente Memory, è diventato un film a quasi quarant’anni dalla prima. Pronto a conquistare le sale sotto Natale – e la stagione dei premi, a giudicare dal regista e dal cast: Tom Hooper dirige, infatti, le stelle Judi Dench, Idris Elba, Ian McKellen e Jennifer Hudson –, sta facendo già chiacchierare per l’aspetto dei suoi gatti antropomorfi. Secondo voi, sono affascinanti o soltanto spaventosi? Creepy con sentimento, lo si andrà a vedere.


Ophelia
28 giugno 2019 (USA)
Essere o non essere, questo è il problema. Folle e affranto, con un teschio in mano, immaginiamo il Principe di Danimarca così: solo su un palcoscenico buio. Protagonista di infinite trasposizioni, trova un nuovo punto di vista nell’era del novello femminismo: quello della sua fidanzata nell’ombra, Ofelia. A rubare la scena al giovane George MacKay (mentre i ruoli infidi della madre e dello zio spetteranno a Naomi Watts e Clive Owen) sarà la bellissima Daisy Ridley. Lontana dai mondi di Star Wars, come se la caverà con un personaggio pensato dal Bardo e immortalato in un capolavoro di Millais? La sua tragedia finirà allo stesso modo, sott’acqua? Discretamente accolto al Sundance e in cerca di una data di distribuzione italiana, potrebbe essere un rimodernamento di cui aver fiducia.


Vita & Virginia
13 febbraio 2019 (USA)
Purtroppo non l’ho mai letta, ma ho imparato a conoscerla e stimarla grazie alla visione di The Hours. Interpretata da una Nicole Kidman da Oscar, Virginia Woolf appariva geniale e sfuggente. Infelice, accanto a un marito di facciata, ma già anticonformista. Se nel film di Stephen Daldry si parlava della stesura di Mrs. Dalloway, nel più modesto Vita & Virginia si ricordano la pubblicazione di Orlando – caposaldo della narrativa LGBTQ – l’appassionata storia d’amore fra la donna e la poetessa Vita Sackville-West. Entrambe sposate, costrette ad amarsi di nascosto, ci hanno regalato un epistolario recentemente pubblicato in Italia dall’editore Donzelli. Ma il film, che attinge in parte alla loro corrispondenza, interessa soprattutto per la performance di Elizabeth Debicki: da applausi, pare, al contrario del taglio televisivo del tutto.


Martin Eden
4 settembre 2019
Dici Jack London e pensi immediatamente ai romanzi d’avventura, a Zanna Bianca. Istruzioni per farcela in situazioni difficili, al limite della sopravvivenza. Dici Jack London e, ti accorgi, lo conosci poco e superficialmente. Il suo romanzo più apprezzato, finito subito in whishist, è Martin Eden: la storia di un marinaio che durante una rissa difende il rampollo giusto e, accolto in casa sua come ospite d’onore, finisce per innamorasi della sorella di lui, Ruth. Ci si sposta eccezionalmente in Italia, prima al Festival di Venezia e poi al cinema. Cambia qualche nome, vero, ma non il messaggio di fondo: la riflessione amareggiata su un sentimento messo in dubbio dalle disparità sociali del primo Novecento. Il film di Piero Marcello, liberamente tratto da London, schiera in campo Luca Marinelli. Uno che non sbaglia un colpo, uno con lo sguardo malinconico adatto al ruolo dell'eroe del titolo. 


Mademoiselle
29 agosto 2019
Non è un classico, no, eppure non sfigura affatto in questa carrellata d’abiti d’epoca e nomi altisonanti. Ispirato a Ladra, straordinario romanzo gotico di Sarah Waters letto prima della fondazione del blog, trasferisce l’intreccio sensuale e pericoloso della scrittrice britannica nella Corea invasa dai giapponesi. Presentato al Festival di Cannes, raggiunge scandalosamente le sale soltanto a fine agosto. Com’è possibile che un film di Park Chan-wook passi così in sordina? Come giustificare, inoltre, un clamoroso ritardo di quattro anni – si tratta infatti di una produzione del 2016? La storia, per fortuna, distrarrà i fedelissimi con misteri ancora più grandi e scene di sesso bollenti. 

18 commenti:

  1. Devo dire che questa volta me ne ispira più di uno, sopratutto Martin Eden di cui lessi il romanzo anni fa e presto mi piacerebbe rispolverarlo ☺️☺️

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    1. Io non ne conoscevo l'esistenza, lo ammetto. Mi ispira moltissimo, nonostante i classici mi intimoriscano. :)

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  2. Quest'anno si fanno le cose in grande e se Le piccole donne mi hanno sempre fatto antipatia (libro regalato/letto da giovincella e forse per questo non così apprezzato) e dell'ennesima trasposizione anche se così indie non sentivo il bisogno, il resto è molto più atteso. Ok, Cats no, che il trailer è agghiacciante e ormai penso sempre a Tituss a Broadway. Meglio gli italiani allora, tra un Martin Eden piaciuto anche su carta e un Garrone a cui dare fiducia.

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  3. Le ennesime versioni di Piccole donne e Pinocchio proveranno a dimostrare di non essere inutili, ma la vedo dura...

    Cats rischia già di essere lo scult dell'anno (e del secolo). Quindi è imperdibile. :)

    Ophelia lo vedo già girare online, solo che mi ispira una certa noia.

    Mi sa che la sorpresa potrebbe rivelarsi Martin Eden...

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    1. Per Martin Eden ci diranno a brevissimo da Venezia. Di Ophelia, invece, si parlerà presto.

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  4. Allora di questi film mi ispira Little Women e Cats, anche se i gatti antropomorfi fanno un po' impressione! 😂 Di Pinocchio ho già visto troppe versioni cinematografiche e per quanto riguarda gli altri film vedremo! :)

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    1. Pinocchio anche basta, vero, ma dopo Il racconto dei racconti e Dogman, sono un fan di Matteo Garrone.

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  5. Martin Eden e Mademoiselle sono i due film che più attirano la mia attenzione :)

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    1. Se non l'hai letto, ti straconsiglio Ladra di Sarah Waters. Lo amerai!

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  6. Il film tratto da Sarah Waters l'ho visto una mezza vita fa, e devo dire che l'ho trovato sconvolgente, ma bello, bello, bellissimo! *____* Non è un adattamento fedelissimo, ovviamente, ma nel complesso sono rimasta più che soddisfatta dalla visione (anche se avrei volentieri fatto a meno di un eccesso o due! XD).
    Per il resto mi ispirano molto "Ophelia" e "Cats", soprattutto per via dei cast! ^_____^

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    1. Mi metterò in cerca di Mademoiselle, anche se la visione in coreano pesa un po'. 😅

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  7. Con l'eccezione di Vita & Virginia e Cats (che trovo troppo, troppo inquietante), li attendo tutti. Il cuore mi fa attendere più degli altri Piccole Donne, mentre di Martin Eden devo decisamente recuperare il libro prima di andare al cinema *^*

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    1. Se mi fai da apripista, magari London lo leggo anche io. :)

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  8. Mi ispira molto Mademoiselle. Tremo al pensiero di Vita e Virginia, ma uscirà mai in Italia?
    Ah! E Ophelia.

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  9. Avevo perso questo tuo post! Non sapevo ci fosse un film tratto dal meraviglioso libro della Waters e non me lo voglio perdere. A piccole donne non dico mai di no, è più forte di me. Un saluto da Lea

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    1. Ti dirò di più. Dalla Waters avevano tratto una miniserie bellissima della BBC, con Sally Hawkins, che dovresti trovare su YouTube anche sottotitolata. :)

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