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lunedì 31 dicembre 2012

La mia TOP 10: le migliori letture del 2012!!

Ditemi, quanti sono già pronti all'abbuffata di questa sera, a stappare una nuova bottiglia di freddo spumante allo scoccare delle prime ore del 2013 e a mettersi rigorosamente a stecchetto i primi di gennaio per ritornare, dopo giorni di cibo, sonno e letture, tra i banchi di scuola o nelle divise da lavoro? Dal mio punto di vista, è sempre un po' triste vedere un altro anno che va via, non trovate anche voi? E' strano vedere come tutto cambi e rimanga uguale allo stesso tempo, mentre mesi e giorni sono passati, senza che ce ne accorgessimo, tra le solite occupazioni, i soliti amici, le solite risate. Aprire questo blog è stato il primo proposito che ho avuto il coraggio di realizzare in questo 2012 quasi passato. L'unico, forse. Sono sopravvissuto ai miei temutissimi diciotto anni, agli esami per la patente. Ho visto il mio faccione su un cartoncino rosa tanto atteso, ho avuto modo di sentirmi fiero come non mai nel trovare tra le mie email i messaggi delle case editrici che avevo sempre seguito da lontano, ho avuto modo di conoscere voi e di leggere tanti, ma tanti bei libri. Promettenti esordi, inediti d'autore, saghe iniziate o finalmente concluse, sorprendenti conferme. In una classifica nello stile di quelle che i miei colleghi blogger hanno stilato negli ultimi giorni, la mia TOP 10 (fa tanto Top on the Pops!!). Ormai mi conoscete: io sono perennemente indeciso, quindi, escludendo i primi tre titoli che occupano “l'ambito” podio, il resto dei libri in classifica (o almeno una gran parte!) è in ordine del tutto casuale. E, invece, le vostre migliori letture dell'anno che se ne va? (:
Nel frattempo, solo TANTI, ma TANTI AUGURI

10) Blood Magic: Un climax continuo, senza soste o rallentamenti. Un viaggio a senso unico sulle ali della notte. Tessa Gratton ci svela il volto dimenticato dell'urban fantasy. (qui) 
9) Delirium: E' un fiore variopinto e un pugno nello stomaco. Un farfalla che, volando libera, resta schiacciata nella morsa di un ingranaggio letale. Dolce e crudele, è un esigenza impellente per tutti coloro che pensano che chiunque abbia mai amato porti cicatrici insanabili.(qui) 
8) La chimera di Praga: In un'unica tela, gli elementi della tradizione orientale e l'iconografia della religione cattolica (..) Portando in seno un accorato messaggio di pace e di speranza, quella di Laini Taylor è una barocca allegoria sul razzismo e la diversità. Un inno che invita ad amarsi senza riserva alcuna, scavalcando limiti e confini. (qui)

7) Lo specchio del male: Provocatorio, osceno, arrogante, coprolalico, cinico, spietato. Un pugno nello stomaco. Il romanzo d'esordio di Davide Simon Mazzoli riscrive le regole del thriller, inaugurando un nuovo capitolo nella narrativa del brivido.. (qui)
6) Matched: Un innovativo distopico, un romanzo di formazione, una struggente storia d'amore. L'input che ti spinge a creare qualcosa di bello e ad ambire ai limiti più impervi ed elevati dei sogni. L'esempio tangibile che 'da cenere e nulla, le parole si faranno carne e ossa'.(qui)
5) L'età dei miracoli: L'attualità di The Help, la dolcezza di La vita segreta delle api, il tocco epico di La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo, la rabbia e la sensibilità di Amabili Resti e il sentimento spaccacuore della Kathy H. dal cognome mozzato di Non Lasciarmi in un gioiello di carta che dà ai drammi, ai tradimenti e al rancore la loro cruda carnalità ed al primo bacio un'emozione in più.(qui)

4) Cercando Alaska: L'autore si allontana coraggiosamente da un mondo di romanzi tutti uguali, osando dove ben pochi autori hanno osato. Con tono goliardico parla di amicizia, amore, droga e sesso; di un'età in cui risate e pianto si confondono, e in cui vivere è come stare perennemente in bilico sulle montagne russe (..) Emozionante, vivo e tagliente.(qui)
3) Forte come l'onda è il mio amore: Zingoni mi ha portato alla deriva, lontanissimo dal mondo e dalla riva. Tra un kolossal hollywoodiano, una melodia new wave, un concerto suonato negli anni ruggenti di Woodstock e un visionario film di Terrence Malick, l'opera prima di Francesco Zingoni è un esordio che gareggia per la perfezione!(qui)
2) Il seggio vacante: La scrittrice inglese avrà anche rimandato al mittente il richiamo ad Hogwarts, ma non ha perso di certo il suo magico tocco. Tutto quello che la sua penna tocca diventa oro e Il seggio vacante sembra ritornare a quell'epoca lontanissima in cui, secondo la definizione di Hegel, compito di ogni autore era quello di dar vita a una “moderna epopea borghese”.(qui)
 
22/11/63 
Questo romanzo è un 5 abbondante su un criterio di valutazione tipicamente “anobiiano”; un'eccellenza su una scala da 1 a 10. King firma una delle sue opere più complesse, elevandosi dal ruolo di “re del brivido” in cui è stato relegato. Questo titolo non basta più per dare un accenno della sua maestria. Non siate scettici: in questo libro c'è veramente T-U-T-T-O! Un'opera irripetibile ed innovativa in cui l'autore si autocelebra, unendo in un unico romanzo quegli elementi che hanno indotto critici e appassionati lettori a scrivere il suo nome nel firmamento della narrativa mondiale. 22/11/'63 è la summa del sapere Kinghiano. (qui)

martedì 4 dicembre 2012

Giftaway natalizio #1: L'età dei miracoli, di Karen Thomson Walker

Il Natale è approdato da qualche settimana su Diario di una dipendenza.
Sullo sfondo vibrano i colori caldi e soffusi della luce di un caminetto e sull'header fanno capolino fiocchi colorati, Babbi Natale in slitta e, abbracciati su una collinetta, gli indimenticabili protagonisti di Nightmare Before Christmas. Ma, diciamocelo, che Natale sarebbe senza qualche regalino? ;)    
Fuori soffiano la crisi e il vento freddo, ma le famiglie si stringono e, con qualche pacchetto più piccolo e sfilacciato del solito, arricchiscono un albero che ha le palline e gli stessi addobbi dell'anno passato. Il 7 Gennaio sarà passato un anno esatto da quando il blog ha aperto i battenti (mamma mia, come passa velocemente il tempo!). Per quasi dodici mesi e 365 giorni siate stati con me. Questo Natale ci saranno pensierini per mamma, papà, mio fratello Diego e per gli amici più intimi. Potevo dimenticarmi di voi, la mia seconda famiglia? Mi avete sopportato quando a stento anch'io riuscivo a reggere i miei deliri, avete scoperto con me titoli che altrimenti non avrei mai letto, ci siete stati. Sempre. 
La riconoscenza non può esprimersi concretamente, ma vorrei che qualcuno di voi, per queste feste, avesse un po' del mio affetto tra le pile di pacchetti da scartare. Questo è il primo dei miei regali, ma vi avverto che nei prossimi giorni ne arriveranno altri! Grazie alla gentilissima Anna, dell'ufficio stampa Mondadori, ho avuto modo di mettere a disposizione di un lettore uno tra i romanzi più belli di questo ricco 2012. Una storia delicata e struggente, di crescita e amori, sventure e avventure, che, giocando con sogni e paure, meritatamente, ha conquistato il titolo di caso editoriale. Un distopico, un libro di formazione, un romanzo con la R maiuscola. Sto parlando del romanzo di esordio della sorprendente Karen Thompson Walker: L'età dei miracoli (la mia entusiastica recensione qui). 
"Eravamo della scuola media, l'età dei miracoli, quando i ragazzi crescono di botto di dieci centimetri durante l'estate, i seni sbocciano dal nulla e le voci si abbassano e scendono in picchiata." 
 
  L'importante è:
Lasciare un commento al post, raccontandomi la vostra “età dei miracoli”
                   Essere lettori fissi del blog e specificare il vostro nick nel commento.  
Lasciarmi il vostro indirizzo email.
Condividere l'iniziativa sul web (Facebook, Twitter..) e linkarmi, possibilmente, la condivisione.

Potrete aggiudicavi la copia messa in palio fino a sabato, 15 Dicembre. Il giorno successivo sceglierò il vincitore. Cosa dovete fare? Non so voi, ma soprattutto a Capodanno tendo a chiudermi nella malinconia. Faccio un bilancio della mia vita che non è cambiata mai fino in fondo, metto sulla bilancia i tanti bei propositi e immagino di far svolazzare lontano dal cassetto i sogni che ho rinchiuso. Immaginate di avere l'età della piccola Julia – dodici anni. Viaggiate nel tempo, fate ruotare all'indietro le lancette dell'orologio. Come eravate, chi eravate, cosa avreste voluto fosse stato di voi? Parlatemi della vostra età dei miracoli adesso che siete nell'età della ragione. Non serve un commento chilometrico o un tema, non preoccupatevi :P Anche i contributi più piccini saranno preziosissimi! L'autore del commento più intimo, sincero o divertente sarà proclamato vincitore. In bocca al lupo! E a presto... Babbo Natale ha una slitta piena di regali per voi!