Ciao
a tutti! In occasione di questa nuova recensione, per farmi
perdonare della discontinuità dell'ultima settimana, colgo
l'opportunità per dare il via a un nuovo giftaway natalizio!
Ringraziando la gentilissima Piemme per la disponibilità, ho modo di
mettere in palio per voi una copia dell'ultimo romanzo
dell'amatissima Lauren Oliver, Il viaggio di Lili e Po.
Un'avventura per grandi e piccini che mi ha concesso ore di piacevole
lettura, e che spero possa fare lo stesso con il più fortunato tra
voi. Per partecipare, seguite le solite regoline (essere
follower del blog, linkarmi le vostre condivisioni) e lasciate
un commento alla recensione, con le vostre impressioni e le vostre
aspettative. Venerdì, 21 Dicembre, decreterò io
stesso il vincitore ;)
Titolo:
Il viaggio di Lili e Po
Autrice:
Lauren Oliver
Editore:
Piemme “Il battello a vapore”
Numero
di pagine: 300
Prezzo:
€ 16,00
Sinossi:
Dalla morte di suo padre, la perfida matrigna di Lili la costringe a
vivere relegata nella soffitta di casa. Una sera, però, dal buio
appare un piccolo fantasma di nome Po e i due ragazzini fanno subito
amicizia. Nello stesso momento, Will, un apprendista alchimista,
scambia per sbaglio la cassetta che contiene il più potente
incantesimo del mondo con quella delle ceneri del padre di Lili.
L'errore di Will avrà incredibili conseguenze anche su Lili e Po,
incrociando i loro destini e conducendoli in uno straordinario
viaggio insieme. Età di lettura: da 10 anni.
La recensione
Natale.
Le temperature che si abbassano e la pioggia che diventa brina
sottile, magari neve. In
casa, a proteggerci da quel freddo da lupi, l'abbraccio di una
coperta calda e lo sfavillio delle luci dell'albero che, riflesse
sulle palline argentate e l'oro dei fiocchi, ci regalano, in
alternanza, colore e buio al suono dell'allegra Jingle
Bells. Tutto cambia,
ma non sappiamo dire addio alle tradizioni. Alla cioccolata calda e a
una speziata tazza di tè, al binomio perfetto di pandoro e Nutella,
al presepe e alle ghirlande, a Mamma
ho perso l'aereo e
all'intramontabile Canto
di Natale.
Accanto alle irrinunciabili consuetudini che mi porto dietro da
bambino, da quest'anno potrebbe aggiungersi una sorprendente scoperta
fatta in questi giorni, che, fiabesca e malinconica, ha resettato il
mio cervello, facendomi retrocedere all'età mentale di dieci anni.
Una storia da sgranocchiare come un dolcetto davanti al caminetto, un
omaggio in grande stile ai libri adorati dai più piccoli, la
conferma di una nuova, brillante stella della narrativa che si scopre
anche dotata di grande eleganza e leggerezza. Basta soltanto
sfogliare le prime pagine del Viaggio
di Lili e Po per
sprofondare nelle poltroncine lise di un trenino alato, o di un
battello (a vapore!) che naviga verso l'arcobaleno e oltre. Le pagine
non sono semplicemente bianche, ma di un delicato color seppia;
l'ingresso dei capitoli che lo compongono è sempre accompagnato
dagli stessi ghirigori della deliziosa copertina; le fedeli
illustrazioni, ad opera della bravissima Linda Cavallini, ci aiutano
ad immaginare tutti i minimi dettagli dei personaggi e a dare un
volto, un sorriso o un ghigno perfido a protagonisti ed antagonisti.
In Delirium ed
E finalmente ti
dirò addio,
due delle migliori letture di questo lungo anno, avevo conosciuto una
Lauren Oliver lirica ed espressiva, con una propensione per il
tragico e per i cuori ulcerati. La collana che ha cresciuto me e
intere generazioni di piccoli e curiosi lettori al suon di
incantesimi e avventure, la ospita nelle vesti variopinte di fata
madrina e, personalmente, la curiosità di vederla alle prese con un
più vivace aspetto della narrativa era smisurata. Sarebbe stato
brusco il passaggio dal dramma umano alla favola?
La classe non è acqua, e l'autrice attua il difficile passaggio con immensa naturalezza, mantenendo integra la sua identità e dando una pennellata del suo lieve gusto dark a un racconto, da gustare in un paio d'ore, arricchito con soffitte infestate, matrigne cattive, giganti buoni, alchimisti in cerca del sortilegio più potente, amicizie sbocciate per caso e piccoli, grandi amori. Non mancano, inoltre, battute di spirito, sorprese e qualche bonario spauracchio! C'è tanto della Matilda di Roald Dahl, dei viaggi ad alta velocità sul Polar Express, degli spettri teneri e malinconici di Casper, della tristezza della Piccola Principessa, dei pasticci di Topolino nel ruolo di Apprendista Stregone, dei colori mai sbiaditi della nostra “età dei miracoli”. La struttura del libro, basata su un fitto corollario di personaggi, fili che s'intrecciano all'unisono, riconoscimenti e magia, riporta alla mente quella degli antichi prototipi del romanzo, ma le pure e semplici emozioni che regala non hanno età. Le conosciamo tutti benissimo – le abbiamo provate ieri o un'infanzia fa – ma sentirle riaffiorare ancora una volta lascia più sereni della storia stessa.
Il mio voto: ★★★ +
Il
mio consiglio musicale: Somewhere Over the Rainbow – Chiara
Galiazzo (Soundtrack “Il mago di Oz”)












