venerdì 9 novembre 2012

Libri sul grande schermo: i trailer di Warm Bodies, Les Miserables, World War Z, Venuto al mondo!

Li abbiamo desiderati, temuti, attesi e adorati prima di vederne il minimo fotogramma. Ci hanno fatto sognare tra le loro pagine, occupando posti d'eccezione sulla nostra libreria: un classico intramontabile, due zombi storie acclamate a gran voce in ogni dove, un caso editoriale tutto italiano.
Adesso, stanno ritornando. Questa volta sul grande schermo. Le trasposizioni cinematografiche dei nostri libri preferiti ci procurano, infatti, un misto di gioia e timore. E' grande la curiosità di vederli, ma allo stesso tempo si ha paura che le storie che abbiamo così tanto sentito vicine a noi possano essere fatte a pezzi da registi “senza scrupoli” e da incomprensibile ragione di marketing. Non credo sia il caso dei film di cui vi parlerò oggi, in un post un po' improvvisato dedicato alle uscite di trailer che, nonostante siano appena usciti, conosco quasi a memoria. 
Non mi stancherei mai di guardarli, davvero!
Warm Bodies: ho amato alla follia il romanzo – uno dei migliori dello scorso anno – e sinceramente, mai come in questo caso, la notizia dell'uscita di un film ad esso ispirato mi aveva lasciato... sconvolto. Perché l'esordio di Marion può apparire una love story oscura e proibita alla Twilight, ma vi assicuro che non lo è. Poetico, brillante, profondo e surrealmente realistico, mostra cosa succederebbe se lo straordinario John Green decidesse di sostituire gli adolescenti dei suoi romanzi con un manipolo di zombi. Con riflessioni mature e sorprendenti, la voce di un protagonista inimitabile e una storia difficile da imitare, non lasciava promettere un'ottima trasposizione. Invece, mi devo ricredere! Chi mi segue sulla pagina facebook, sa quanto l'ho atteso e la prima impressione è stata ottima (TROVATE QUI IL TRAILER) Giovanile, ironico, romantico e con qualche sfumatura di horror apocalittico sembra conservare lo spirito unico dell'omonimo romanzo. R, che nelle prime foto giudicavo troppo belloccio per essere credibile, mi ha fatto sorridere per tutti i due minuti che compongono il trailer e la splendida Julie è proprio uguale a come l'avevo immaginata! Il feeling tra Nicholas Hoult (già bravissimo in Skins) e Teresa Palmer è fortissimo e va tutto a beneficio del film – il 31 Gennaio in Italia, distribuito dalla Lucky Red. E io che pensavo ci facessero aspettare mesi e mesi. Ottimo.. sono stati lungimiranti :))
Un'altra mia grande passione sono i musical sul grande schermo. Da Grease a Il fantasma dell'Opera, hanno il potere di rapirmi in ogni senso. E cosa succede quando splendide canzoni incontrano una delle opere più grandi di ogni tempo? Un capolavoro!
Ecco cos'è Les Miserables, il kolossal tratto dal romanzo di Victor Hugo e ispirato al musical di Broadway che, da anni, attira spettatori ed elogi a raffica. Nel cast, alcuni degli attori più talentuosi delle ultime generazioni: Hugh Jackman (Australia, X-Men), Russel Crowe (Il gladiatore), Helena Bonham Carter (Grandi Speranze, Sweeney Todd), Eddie Redmayne (Marilyn, I pilastri della terra) e, ultime ma non ultime, le straordinarie protagoniste femminili Amanda Seyfried e Anne Hathaway. La prima – un volto fresco e giovane, due occhi ipnotici e un sorriso che fa sciogliere – passa dalla commedia al thriller erotico, dall'horror al dramma. La seconda – più bella e brava ogni anno che passa – sono certo farò tanto. Ho scommesso su di lei dalla prima volta che la vidi, piccola e ancora acerba, in Pretty Princess e il nuovo trailer del film mi dà certamente ragione. Mi ha messo i brividi. Con la sua struggente e inedita versione di I dreamed a dream mi ha fatto piangere. Giuro. Nessuno, il 31 Gennaio, potrà schiodarmi dalla poltrona del cinema e nessuno potrà privare questo splendore di tutti gli Oscar che merita. Troppo bello. Il full trailer italiano qui! :')


Ancora zombi, nel nuovo film di Brad Pitt. Sempre tratto da un romanzo – questa volta si tratta di World War Z di Max Brooks – è un filmone con tanti zombi, tanta azione e tanti effetti speciali. Pur non avendo letto il libro, posso dire che quello che vedo non mi dispiace affatto. Anzi.. Il trailer completo qui! Non dimentichiamo, inoltre, che, da questo weekend, nei cinema italiani debutta il nuovo film di Sergio Castellitto, che dopo Non ti muovere torna a prestare le sua abilità registiche per un altro romanzo della moglie, l'acclamata Margaret Mazzantini. 
Si tratta di Venuto al mondo, che si avvale di un cast internazionale in cui spiccano un'intensa Penelope Cruz e Emile Hirsch, un giovane attore che – dopo Into the wild – è entrato nell'olimpo delle giovani stelle. Non ho ancora letto il libro, ma è sulla libreria che mi aspetta. Conoscendo lo stile dell'autrice, sono certo che sarà una lettura profonda e toccante, qualità di cui anche il film potrebbe essere ricco. Cosa ne pensate? :D

 
LE FONTI: MyMovies, Cineblog, Bad Taste.

mercoledì 7 novembre 2012

Vincitore "Scrivi e Vinci con Dark Heaven" + Matched Read - Along

Ciao a tutti! Questa mattina, con Niceville ancora in lettura e nessuna anteprima in programma, colgo l'occasione per chiudere un contest e per darne spazio ad uno nuovo. A fine mese, infatti, è giunto a termine il concorso che ha visto al centro il romanzo di esordio di Bianca Leoni Capello: l'urban fantasy tutto italiano Dark Heaven (la mia recensione qui).
Seppure in ritardo, vi mostro il piccolo racconto scelto dalle autrici, che ringrazio per aver voluto condividere con me e con voi parte del loro grande sogno. Ovviamente, ringrazio tutti i partecipanti per le loro preziose storie e vi anticipo che ci saranno senz'altro nuove occasioni! La vincitrice – che ho già contattato qualche giorno fa – è la simpaticissima Olivia, “mamma” del blog Appoggiato sul comodino. Le autrici, parlando del suo lavoro, hanno detto: "Abbiamo scelto il testo di Olivia per la capacità di alimentare la suspense, di cambiare direzione narrativa e per la semplicità e funzionalità del linguaggio."
Non posso che essere d'accordo. Ancora complimenti!

Accelero l’andatura. Penny e io non abitiamo distanti, ma sono sola, e Venezia di notte è sempre un po’ inquietante. Sarà per la luce tetra dei lampioni che si riflette sull’acqua dei canali o per il silenzio ovattato che ingigantisce ogni rumore, ma ho paura. La borsa mi rimbalza sul fianco mentre cammino in fretta sui masegni lucidi e scivolosi.
Sono quasi arrivata a casa, quando con la coda dell’occhio vedo qualcosa muoversi nell’ombra davanti a me. È solo un attimo, poi tutto torna normale. Rallento, pensando
che si tratti di un gatto; invece, dal buio esce lentamente un uomo. Che guarda nella mia direzione (…). Distolgo lo sguardo, turbata. Lo sconosciuto, però, continua a fissarmi, e si dirige verso di me. Il mio cuore perde un battito..
Quell’uomo uscito dall’ombra continua a camminare verso di me. La paura mi attanaglia. Non riesco a muovermi, non riesco a respirare. Venezia è silenziosa, solo lo sciabordio dell’acqua del canale è compagno di questi attimi di paura. Dovrei scappare, dovrei urlare, ma sono ancorata al terreno, in trappola. La distanza tra noi due si accorcia sempre di più, sento il suo respiro affannoso. L’uomo ha una mano sul petto, la stringe, sta per estrarre qualcosa. È la fine, me lo sento, chiudo gli occhi e aspetto di essere colpita, ma non accade nulla. Apro piano gli occhi e scorgo l’uomo che si sta accasciando di fronte a me, caricando tutto il peso su una mano, mentre l’altra è ancora stretta al petto. Sembra non fare caso a me, una statua immobile che assiste estraniata a quello che le sta accadendo di fronte. Leva la mano e una smorfia di dolore percorre il suo viso. Una macchia scura si sta allargando sul suo petto, la mano è coperta di sangue e all’improvviso alza lo sguardo verso di me. È come se si spezzasse un incantesimo e il tempo ricominciasse a scorrere. Mi sveglio da quel torpore provocatomi dalla paura: quell’uomo ha bisogno del mio aiuto. Mi chino su di lui cercando di sorreggerlo mentre sta perdendo quasi del tutto le forze. Prima di riuscire a dire qualsiasi cosa mi prende la mano e la stringe forte. Non potrà salvarsi. Sono gli ultimi attimi della sua vita su questa terra. Mi stringe la mano sempre più forte, mentre la morte prende il sopravvento sulla vita e nel silenzio scuro di questa notte la sua anima vola lontano. Il suo corpo perde vigore e si abbandona completamente tra le mie braccia.
Il silenzio e la notte mi circondano ma non mi portano consiglio. Cosa devo fare? Mi sembra di stare in un limbo fuori dal tempo, la ragione mi ha abbandonato e stringo quel corpo senza vita in un abbraccio colmo d’affetto e di conforto. La mia mano ancora stretta nella sua, un’ultima richiesta d’aiuto, un’ultima ancora a cui aggrapparsi. Chi eri, uomo misterioso?
Non suonerà nuova, inoltre, l'iniziativa che voglio introdurvi! Non vi sarà sfuggito di certo, infatti, il nuovo progetto dell'inarrestabile Juliette di Sweety Readers. Dopo aver coinvolto un'infinità di blogger in una caccia al tesoro a colpi di premi e averci divertito con una Reading Challange del sapore estivo, sempre carinissima e con la mente piena di idee originali, ha voluto coinvolgere me e Matteo di Storie dentro storie, in una particolare lettura collettiva del bellissimo Matched (qui), in occasione dell'imminente uscita di Crossed. Matched read – along! Di cosa si tratta? Scopritelo in tanti :P 
COS'E' UNA READ-ALONG?
Una Read-Along consiste nel leggere, insieme a tutti i partecipanti all'iniziativa, un determinato libro!
Ogni settimana si leggerà un tot. di capitoli e se ne discuterà con quiz, sondaggi, giochini, domande e varie discussioni!Più si gioca e si partecipa alle discussioni, più possibilità si avranno di vincere il gran premio finale!
COME SI SVOLGERA' LA MATCHED READ-ALONG?
Innanzitutto fornirò a tutti i partecipanti che non hanno ancora il libro
una copia ebook di Matched, in modo da leggerlo tutti insieme!Ogni settimana i lettori dovranno leggere qualche capitolo del libro, e poi partecipare  alle varie discussioni, giochi, quiz e sondaggi che posterò!
Una volta terminato il libro tutti avranno la possibilità di vincere il gran premio finale (che rimarrà una sorpresa fino all'ultimo)!
 

DOVE SI SVOLGERA' LA READ-ALONG?

martedì 6 novembre 2012

I ♥ Telefilm "Halloween Edition": American Horror Story

E' violento, oscuro, passionale, pericoloso. Sottilmente erotico, a tratti malato.
E' un enigma che si rinnova ad ogni puntata. Spesso mi infastidisce, mi disgusta perfino. Sa essere eccessivo, sopra le righe, meschino, ma non sa farsi dire di no. Sì, American horror story è un'altra mia dipendenza segreta. Forse, la più torbida. Se non fossi il fanatico di telefilm quale sono, mi chiederei seriamente da quale insana fantasia sia nata questa serie che, dall'anno scorso, è campione di ascolti su Fox, con i suoi sporchi misteri e con la sua innata capacità di raggirare scaltramente la censura americana. Cercando informazioni su internet, uno sprovveduto spettatore si troverebbe davanti il nome di Ryan Murphy. Immagino lo shock.
Si ci potrebbe aspettare il viso davvero poco raccomandabile di Marilyn Manson o uno sguardo folle a metà strada tra il Nicholson di Shining e Jack Lo Squartatore. Invece, eccoci davanti a un volto sorridente e tranquillo, con un cappello giallo canarino in testa e una biografia nel quale spicca il nome di Glee – una delle serie TV per famiglie più simpatiche, briose e colorate di sempre. Nonché una delle più amate dal sottoscritto.
Come si può passare dalle hit del momento intonate da una classe di adolescenti incredibilmente talentuosi a un intreccio così disordinato e difficile da digerire? Misteri della vita, misteri di American Horror Story. L'unica serie in assoluto in cui i protagonisti non sono necessariamente brave persone e in cui i nostri eroi non sono quasi mai destinati al lieto fine. Nel guardare un horror, si hanno tutta una serie di certezze. Il protagonista vivrà per sempre felice e contento, i cattivi pagheranno terribilmente le loro colpe, ogni scena gore e ogni colpo di scena confluiranno in un finale che più positivo non si può. Sbagliato. Questo serial ribalta con assoluta cattiveria quelle che sono diventate le nostre sicurezze. Non è confortevole, né è raffinato come il patinato 666 Park Avenue. E' scomodo, spigoloso, un brutto posto in cui trascorrere 40 minuti della nostra giornata. Eppure è uno degli appuntamenti settimanali che attendo con più ansia. E' uno dei rinnovi di stagione che ho aspettato con più curiosità. Ed è uno dei pochi a non avermi deluso.
Sorprende continuamente, non conosce intoppi. E' un ingranaggio apparentemente cigolante e fatiscente, ma ha cardini ben oleati. Attori straordinari, un'inquietante colonna sonora e scenari variegati e sempre nuovi fanno il resto!
La prima stagione seguiva le vicende della famiglia Harmon: un marito fedifrago, una moglie insoddisfatta, una figlia in preda ai mostri dell'adolescenza. Proponeva una storia già sentita, cliché già collaudati. Una casa stregata, possessione, fantasmi inquieti. Era riuscita, invece, a schiaffeggiarti con i tuoi stessi pregiudizi. Sexy, politicamente scorretta, mortale, mescolava passato e presente: mostri di cronaca e mostri leggendari.
Nella seconda, partita appena qualche settimana fa, si respira un'aria del tutto nuova. Cambio di scenario, cambio di epoca. Gli anni '60, con i loro vestiti vintage, il loro fumoso fascino, le loro viscerali contraddizioni. Quando l'omosessualità era un crimine contro l'umanità, le relazioni tra bianchi e neri tabù, gli ospedali psichiatrici covo di torture e di indicibili sevizie. Meno legata al mondo metafisico, ma più verisimile, la seconda stagione è più terrorizzante della prima. Perché - tra apparizioni, alieni e oniriche visioni - si respira un' atroce aria di verità. Dalla solita coppietta di innamorati (costituita dalla Jenna Dewan di Step Up e dal tatuatissimo leader dei Maroon 5) che cercano brividi e forti emozioni in un ospedale abbandonato, si passa a un'accurata ricostruzione storica e al riconoscimento di alcuni volti che ci hanno accompagnato nella prima stagione. In ruoli completamente inediti, nel cast ricompaiono Jessica Lange e il giovane Evan Peters. Già personaggi di spicco nel primo, il loro evidente talento li ha resi protagonisti quasi assoluti della nuova stagione.
 La Lange – sempre affascinante e magnetica – sfoggia una gamma di espressioni talmente vasta che nessun chirurgo plastico potrebbe mai intaccare e una freddezza che la rende una delle cattive più complesse di sempre. Un villain con il velo da suora, e Evan, un paziente del manicomio ingiustamente accusato di aver fatto a pezzi la sua amata moglie.
Precedentemente, aveva convinto tutti – e soprattutto le ragazze! (vero, Giulia?) - con un personaggio davvero tormentato e con una zazzera bionda alla Kurt Cobain. 
Ora, incredibilmente più maturo a solo un anno di distanza, riempie di rabbia, commozione e speranza. Vittima della giustizia, con ben poche speranze di riuscire in una fuga verso la libertà. Insieme ad altre vecchie conoscenze (Zachary Quinto, Lily Rabe...), Josheph Fienes (Luther, Killing me softly), Sarah Paulson (Capodanno a New York),Chloe Sevigny (American Psycho). Un monsignore con il pallino per gli esorcismi, una giornalista rinchiusa a causa della sua sete di verità, una donna volubile e fragile che si nasconde dietro al suo corpo statuario e alla voglia di soddisfare i bassi istinti altrui. La prima serie era una ghost story sulla falsa riga di Shining, quella attualmente in onda, invece, ha la grandezza e la disperazione che hanno contraddistinto Il miglio verde e Le ali della libertà, ma altresì il gusto macabro dell'Esorcista, Il quarto tipo e Bedlam. Nella prima, c'era un po' del noir di Ellroy (Dalia Nera). In questa, claustrofobiche riprese alla Saw – L'enigmista si alternano con vivi ricordi, giallo seppia e rosso sangue.
Cosa si nasconderà nei prossimi episodi? Cosa – o chi – sono quelle creature che si nutrono di arti umani nel fitto del bosco? Ci sarà mai una via di fuga?
Chi può dirlo. Sicuramente, noi spettatori non ne abbiamo nessuna, di via di fuga. Una sola occhiata e siamo già imprigionati.

lunedì 5 novembre 2012

Ritratto di signora # 13

Ciao a tutti e buon inizio di settimana! Il blog, finalmente, ha ripreso il suo consueto ritmo e, a più di una settimana dal ritorno dalla splendida Barcellona, anch'io comincio ad affacciarmi sulla soglia di un duro anno scolastico, sapientemente ignorato fino ad ora. Appuntamento fisso di questo blog, puntuale come sempre, un nuovo articolo della rubrica Ritratto di Signora, ideata da Monica e Miki, rispettivamente “mamme” dei blog Books Land e Miki in the Pinkland. Lo splendido di oggi è firmato proprio dalla cara Monica, che ci parla di una sua profonda passione – che va di pari passo con quella per la lettura – e delle grandi donne che hanno reso della fotografia un'arte sottile e raffinata. La parola a lei! Buona lettura...
 "La passione per la fotografia nasce da lontano, avevo più o meno 12 anni e durante le ore di educazione tecnica alle medie ci insegnarono a sviluppare un rullino fotografico.
La camera oscura, l’odore dei solventi, la sorpresa di veder comparire la tua creazione su un foglio di carta era qualcosa di unico e magico. Da quel momento in avanti, ogni volta che qualcuno mi chiedeva “Cosa vuoi fare da grande?” la mia risposta era una sola “La fotografa”. Gli anni sono passati e questo desiderio non si è realizzato, anche se la passione per la fotografia mi accompagna tuttora. E’ difficile da spiegare, ma non mi sento mai tanto realizzata come quando ho una macchina fotografica tra le mani, è qualcosa di bello, che da soddisfazione, è come fermare il tempo in uno scatto unico ed irripetibile.Proprio per questo negli anni la mia libreria si è composta non solo di romanzi ma anche di volumi che parlano di fotografia. Steve Mccurry, Robert Capa sono fotografi che ho seguito negli anni e che adoro, ma mai nella mia vita sono stata più felice di ricevere in regalo, nel Natale del 2001, il volume intitolato“Le grandi fotografe di National Geographic”. Finalmente un libro su fotografe DONNE in un mondo in cui la figura maschile è quasi del tutto predominante. Con amore e passione mi sono immersa in questa lettura interessante, che non è fatta solo di immagini ma anche di racconti di donne vere, forti e caparbie, che con determinazione hanno lottato per conquistarsi un posto in questa società. Alla fine degli anni ’70 lo staff del National Geographic, giornale famoso per foto non solo naturalistiche, ma di mondo e di costume, è composta interamente da uomini… le donne al massimo fanno le segretarie o rispondono al telefono. Si ha la convinzione che nessuna donna possa essere abbastanza tosta per recarsi in un paese dilaniato dalla guerra, che nessuna sia così lungimirante da poter vedere oltre l’obiettivo e catturare l’immagine perfetta. Come racconta Alexandra Avakian fotoreporter per National Geographic a partire dal 1995. Quando ancora non ero conosciuta misi insieme un portfolio con il nome di Alex Avakian, non volevo che il mio sesso costituisse un problema.. non volevo che dicessero – non possiamo mandarla in questo posto o a fare questo servizio perché è una donna”. Ma essere fotografi non significa essere uomini o donne, è una lotta continua con la macchina fotografica, è esprimere se stessi attraverso l’obiettivo, trovare la luce giusta, il momento giusto, lo scatto che permetterà a te stessa e agli altri di provare emozione.
Come Jodie Cobb, unica donna nello staff permanente di National Geographic, e non assunta come freelance, che ha combattuto e si è affermata dimostrando che il suo lavoro valeva tanto quanto quello di un uomo.
Donne che hanno dovuto decidere tra la carriera e la vita di tutti i giorni.. dice la stessa Jodie Cobb.Puoi avere una vita in missione, o puoi avere una vita a casa. Ma è difficile averle entrambe. Quando sei in trasferta per un periodo lungo conosci tutti in città, dal re alla governante. Poi torni a casa. Non sei più in missione. Hai le faccende di casa e i conti arretrati, e può sembrare di dover ricominciare da capo con gli amici, i conoscenti”.  
Ma soprattutto con le loro famiglie, mariti scontenti, figli che vivono con madri a metà
Mi chiedo, leggendo le parole che ho appena scritto, se sia giusto tutto questo? E’ giusto vivere la famiglia a metà? Lasciare i propri figli per recarsi dall’altra parte del mondo? La risposta non è semplice, e penso di non dover essere io a darla.. ma poi mi capita di guardare degli scatti della stessa Cobb e mi rendo conto che se non le avesse scattate, queste immagini non sarebbero mai arrivate fino ai miei occhi e sicuramente sarebbe stata una grande perdita. Donne come Sisse Brimberg così determinata nel voler diventare una fotografa del National Geographic tanto da telefonare prima in redazione dalla lontana Copenhagen per poi presentarsi dopo diversi rifiuti nella redazione stessa davanti al capo della fotografia Bob Gilka nel 1976, con la pretesa che esaminasse i suoi lavori.
Se non l’avessero assunta ci saremmo persi servizi meravigliosi come quello intitolato “Caterina la grande” in cui rende il paese russo in tutta la sua magnificenza. Donne che mi hanno insegnato che per raggiungere un obiettivo bisogna essere forti e coraggiose, che bisogna guardarsi dentro e capire qual è la propria passione ed esternarla al mondo perché è giusto che anche gli altri sappiano quanto di bello si possa esprimere con una macchina fotografica. Donne che sono si fotografe, ma anche mogli e madri, che fanno un lavoro diverso, forse insolito, con il cuore diviso tra dovere e amore , ma con un’unica grande passione, quella di mostrare il mondo attraverso i loro occhi, rendendoti partecipe di un qualcosa più grande di tutti noi.
FONTE: Le grandi fotografe di National Geographic di Caty Newman
Fonte Immagini: Google image
Grazie mille a tutti per l'attenzione.
Monica, Miki, Fede, Clara, Francy e Mik

domenica 4 novembre 2012

Recensione: Gli zombi non piangono, di Rusty Fischer

Essere morti è semplice... Essere non morti un po' meno!
Titolo: Gli zombi non piangono
Autore: Rusty Fischer
Editore: Giunti Y
Prezzo: € 12,00
Numero di pagine: 363
Sinossi: Maddy Swift è una studentessa normalissima e un po’ imbranata, frequenta il liceo della tranquilla cittadina di Barracuda Bay e ha una cotta per il nuovo ragazzo della scuola. La sera in cui Stamp finalmente la invita a una festa è anche quella in cui la sua vita cambierà per sempre. Perché è il suo primo fantastico appuntamento? Non esattamente. Quando Maddy, tutta agghindata, esce di casa, fuori piove a dirotto. Non trova la strada per raggiungere la festa e proprio quando crede di essere arrivata a destinazione viene colpita in pieno da un fulmine. Al risveglio, si trova con la faccia in una pozzanghera, stordita e completamente inzaccherata. Ma il fango è l’ultimo dei suoi problemi. Sono quel buco fumante sulla testa, il cuore che non batte più e i polmoni che non funzionano a farle sorgere qualche sospetto. Scopre con raccapriccio di essersi trasformata in una delle creature che più la spaventano: una morta vivente. E che la sua urgenza più impellente è mangiare immediatamente un cervello fresco, se vuole evitare il poco attraente processo di putrefazione. Aiutata da due compagni zombi, Maddy non solo imparerà a gestire la sua nuova identità, ma anche a difendere se stessa, il suo amore e tutta Barracuda Bay dallo
Zombi Armageddon. Un’esilarante commedia horror che rivisita tutti i triti stereotipi sugli zombi.
                                                      La recensione
Non ci sono libri destinati a piacere a tutti. Finché i romanzi saranno rivolti a un determinato pubblico o avranno lo scopo di parlare a lettori con modi di sentire diversi dal nostro, accumuleranno critiche e applausi. Successi e dissensi. Divideranno.
I grandi classici susciteranno quasi sempre più sbadigli che emozioni nei più giovani; gli young adult di ultima generazione, invece, saranno spesso liquidati superficialmente dai più seriosi. Non esiste il bello per antonomasia o un capolavoro che sia universalmente riconosciuto. Nessun romanzo fa eccezione. O quasi.
Ci sono, infatti, libri talmente carini che non lasciano dubbi o spazio per critiche di nessun tipo. Sono troppi i sorrisi divertiti che regalano per strapparci dalle labbra note di disapprovazione. Mettono d'accordo tutti, con una leggerezza che non li porta all'eccellenza, ma che li lascia comodamente sospesi sull'apice di un'appagante sufficienza. Gli zombi non piangono appartiene esattamente a questa categoria. Date un'occhiata alle recensioni dei miei colleghi e ai commenti che spopolano sul web: capirete di certo cosa voglio dire. Parlandone non si può rimanere seri. Non si può fare un bilancio matematico di pregi e difetti, né mettere alla berlina i piccoli nei che ne costellano il volto pallido ed emaciato, ma incredibilmente simpatico. E' un irresistibile moto di simpatia, infatti, quello che ispira sin dalla prima occhiata. Un font pieno di orpelli gotici, il rimando a un atteso ballo di fine anno in cui vivere da re e regine per una notte, il sorriso vispo e vitale di una ragazza senza più vita. Tra le tante creature modaiole e fashion che popolano l'urban fantasy e i sogni adolescenziali delle diciassettenne di oggi, Maddy ha la sfortuna di risvegliarsi nei panni delle meno sexy tra tutte. Gli zombi! Bavosi, flaccidi, decadenti e affamati di cervello, sono il passatempo ideale per una serata sul divano di amici che cercano risate e spavento, ma non sono seriamente il massimo dell'aspirazione per una ragazza che, alla soglia di una cotta colossale, si sveglia con la pelle grigiastra, i capelli che puzzano di bruciato, un buco senza fondo sulla testa e un futuro da “infelice e contenta” non – morta davanti. Che rabbia i piagnistei e i pietosi soliloqui di Edward Cullen!
E' figo, famoso, sbirluccicante, ha una pelle di porcellana che farebbe invidia all'eterea Kate Moss e un amico licantropo – figo anche lui – che in cambio di qualche notte nel corpo di un peluche ululante passa le giornate in short, a prendere il sole e a mostrare la sua tartaruga disegnata dalle più alte menti di Photoshop. Per un'adolescente come lei – timida, anonima ed impacciata – già vivere è difficile. Morire è anche peggio. L'unica soluzione per nascondere il suo colorito pallido e le sue occhiaie indelebili è un look da dark escogitato dalla sua nuova cerchia di (poco) raccomandabili amici, Chloe e Dane. Zombi n.1 e Zombi n.2. I buoni. Le sue guide personali all'interno del lato oscuro – puzzolente, putrido e decadente! - dell'immortalità. Tra papà con la testa tra le nuvole che ingurgitano pezzi del nostro amato cervello crudo a colazione scambiandolo per esotico sushi, migliori amiche impiccione, maledizioni legate all'ora di economia domestica, eserciti di zombie palestrati e super cattivi, anche spazio per una storia d'amore dolce amara, fatta di picnic al cimitero, scorribande notturne e litigi perfettamente credibili. Una storia d'amore che, come nella migliore delle tradizioni YA, ha, indovinate un po', tre lati. Se da viva non era propriamente la quintessenza della popolarità, la morte ha reso Maddy protagonista del sogno di ogni sua coetanea: essere contesa da due galantuomini che si contendono la sua mano gelida e il suo cuore ormai spento. Il suo mentore Dane e lo sportivo Stamp, ancora caldo e vitale.
Con estrema chiarezza, la protagonista parla della difficoltà di trovarsi responsabili della felicità di due “persone” e con la sicurezza e il brio di una prima donna rende il libro un nevrotico diario di un'adolescenza fuori. Fuori dalle convinzioni, fuori dalle grazie di Madre Natura, fuori dai luoghi comuni, fuori di testa. Il risultato complessivo è indubbiamente un racconto senza precedenti.
La brillantezza dell'autore, paragonabile per alcuni versi al geniale J.R Rain di Moon Dance, non eleva gli zombi a nuova icona adolescenziale, ma li rende figure da fumetto, bozzetti che nei prossimi romanzi acquisiranno di certo tratti più definiti. Esilaranti e brancolanti lungo i sentieri della realtà, come se gli eroi di Mark Millar (Kick Ass), anziché occhiali spessi e vite semplici, nascondessero sotto le maschere cicatrici insanabili e una tintarella color latte. Dotatati di immensa autoironia, deridono gli splatter che li hanno resi goffi e pericolanti luoghi comuni e si allontanano senza difficoltà dall'ombra ingombrante dello splendido R di Warm Bodies (qui) e dagli stimati colleghi dell'acclamato Rot & Ruin. Autonomamente, si rendono parte di una bene accetta novità e del primo volume di una nuova saga che - tra il Punk e l'Indie rock, il romanzo di formazione e la satira – si inserisce perfettamente all'interno della collana che ci ha fatto conoscere le ossessioni del meraviglioso Chuck, i viaggi di Josh ed Emma, le trasformazioni di Beastly e Luna. Che sia letto come dispettosa parodia di Twilight o come la mancata zombi story di Diablo Cody il risultato non cambia. Parola anche del risvolto interno della copertina, questi nuovi zombi non piangono. Ma fanno ridere parecchio!
Il mio voto: ★★★
Il mio consiglio musicale: Of Monsters and Men – Little Talks

sabato 3 novembre 2012

Halloween è passato, i brividi no. Tra piacevoli ritorni e paura, un novembre all'insegna d'intense emozioni!

Halloween è appena passato, ma alcune tra le più grandi case editrici sono pronte a farci trascorrere un novembre tra urli e brividi. A prezzi grandi e piccolini, in volumi mastodontici o tascabili, tra innovazioni e vecchie conoscenze, l'imminente inverno sa come tenerci sul filo del rasoio. Le temperature cadono a picco, il sangue gela nelle vene.
Il terreno, in realtà, è stato già spianato a partire dal 31 Ottobre, quando in libreria sono approdati due volumi di cui avrò modo di riparlarvi: Non tornerai mai più e L'abito da sposo. Entrambi lontani dagli intrecci americani, rappresentano l'uno un tentativo di sganciarsi dagli ormai assodati successi nordici, l'altro il gradito ritorno dell'autore di Alex, un giallo al cardiopalma che sogno di leggere da quasi un anno e che amici fidati mi consigliano calorosamente. Inoltre, il ritorno di un'amica che non speravo davvero di rivedere tanto presto. La sola e unica Alice Allevi. Dopo Un segreto non è per sempre (qui), la fantastica Alessia Gazzola ci regala una breve, inedita avventura del medico legale più disordinato e amato di sempre, in attesa della terza avventura di questa eroina nostrana che è già un mito. Alla fine di novembre, invece, due attesi titoli targati Newton Compton. Dark, lugubri e affascinanti, affrontano, nel caso di La creatura, la storia senza tempo di Frankenstein (recentemente ripresa anche in Once Upon a time!), nel caso di Il bosco dei segreti un incubo inquietante sugli effetti collaterali della scuola!
Per quest'ultimo titolo, mi sono affidato unicamente ad Amazon, in quanto non compare ancora tra le prossime uscite della casa editrice. Scoperta per la prima volta la notizia sul blog Lasciami leggere, vi terrò aggiornati in caso di news. Il titolo previsto da Wuz, infatti, era un altro: La scuola delle pozioni magiche. E' il caso di dirlo.. che mistero!

Titolo: La creatura
Autore: Chris Priestley
Editore: Newton Compton
Numero di pagine: 288
Prezzo: € 9,90
Data di pubblicazione: 22 Novembre 2012
Sinossi: Londra, 1818.
Billy è un piccolo furfante di strada. Portafogli e borsette sono le sue specialità. Cretur invece è un mostruoso gigante, un incubo orribile e spettrale, un essere che terrorizza e spaventa chiunque lo incontri e che non sembra neppure umano. All’inizio Billy e Cretur decidono di darsi una mano a vicenda, solo per pura convenienza. Ma tra crimini orribili e grandi slanci di generosità, a poco a poco tra loro nasce un legame che assomiglia sempre più alla vera amicizia. Fino a quando i due decidono di lasciare Londra e partire per un lungo viaggio verso nord, affrontando ladri di cadaveri, esperimenti scientifici, folle sanguinarie e amori impossibili, sulle tracce di uno scienziato che si diletta di arti oscure. Un uomo che ha commesso un peccato che non può perdonarsi e non può essere perdonato. Un uomo che si chiama Victor Frankenstein...

Titolo: Il bosco dei segreti. Night School
Autore: Christi Daugherty
Editore: Newton Compton
Numero di pagine: 432
Prezzo: € 9,90
Data di pubblicazione: 29 Novembre 2012
Sinossi: La vita di Allie Sheridan è a pezzi. Odia la scuola, il fratello è scappato di casa ed è appena stata arrestata. Per l'ennesima volta. Ma i genitori ne hanno abbastanza e sono determinati a mettere la parola fine ai suoi comportamenti ribelli. Per allontanarla dalle sue pericolose amicizie, decidono così di iscriverla a un collegio per ragazzi difficili, la Cimmeria Academy. Una scuola estremamente sui generis, con un regolamento molto rigido e dalla quale sono banditi cellulari e computer. Gli studenti della Cimmeria Academy sono uno strano gruppo di ragazzi particolarmente dotati, indisciplinati o privilegiati, ma Allie si sente subito a suo agio e in poco tempo si lega ad alcuni di loro: Carter, un ragazzo affascinante ma dalla pessima reputazione, Jo, che diventa la sua migliore amica, e Sylvain, un ragazzo francese di origine algerina a cui nessuno riesce a dire di no. Ma la scuola in cui Allie si trova non è quel che sembra. La notte infatti apre le sue porte alla Night School, una società segreta le cui attività sono un mistero per molti degli studenti. Dopo la morte di una ragazza al ballo d'estate, Allie comincia però a sospettare che la scuola nasconda dei segreti inimmaginabili. Anche la sua famiglia è coinvolta in qualcosa di poco chiaro e le ha mentito sul luogo in cui si trova. Ma perché? Di chi può realmente fidarsi? E cosa accade davvero alla Cimmeria Academy, quando cala la notte?

Titolo: Sindrome da cuore in sospeso
Autore: Alessia Gazzola
Editore: Longanesi
Numero di pagine: 144
Prezzo: € 11,60
Data di pubblicazione: 8 Novembre 2012
Sinossi: hi conosce Alice Allevi sa bene che il suo rapporto con la medicina legale è piuttosto difficile, per non dire conflittuale. Ma quello che nessuno sa è in che modo la pasticciona ma intraprendente Alice è approdata a questa scelta che tante amarezze (e quasi altrettante soddisfazioni) le procura. In questo romanzo la incontriamo ventitreenne, in preda a una vera e propria crisi personale. Come dire alla famiglia che lei non si sente affatto pronta per concludere gli studi in medicina e lanciarsi in una sfolgorante carriera come tutti i suoi cari sognano? Ma poi un brutale omicidio commesso proprio in casa di sua nonna Amalia, vittima la giovane badante russa, scompiglia le carte del suo destino. Perché il medico legale che arriva sul luogo del delitto è un giovane, scostante e bellissimo Claudio Conforti...

Titolo: L'abito da sposo
Autore: Pierre Lemaitre
Editore: Fazi
Numero di pagine: 335
Prezzo: € 16,50
Data di pubblicazione: 31 Ottobre 2012
Sinossi: Chi è veramente Sophie? Sappiamo che ha trentanni ed è la babysitter di Leo, il figlio di una coppia di ricchi parigini. La giovane donna sembra non avere una vita privata, si dedica totalmente al bambino, il resto è un mistero. Ma sappiamo che è ossessionata da una doppia identità, dimentica cosa ha fatto poche ore prima e vive in un costante stato di oblio. Una sera la mamma di Leo rientra tardi e trova Sophie addormentata davanti alla tv, le propone di restare a dormire e lei accetta. Il mattino dopo la ragazza si risveglia sola in casa e fa una terribile scoperta: Leo è stato strangolato nel sonno, proprio accanto a lei. Lo sconcerto è profondo e la soluzione che le si prospetta è una sola: una fuga senza meta, via da Parigi, lontano da tutto, per provare a ricostruirsi una vita. Perché Sophie deve salvare se stessa e agirà ignara di essere in trappola da sempre, costretta a una corsa folle come un animale in gabbia. Di chi sia la mano che tiene la vita di Sophie in pugno e perché sia intenzionata a distruggerle l'esistenza è la storia di questo romanzo: una discesa negli inferi della mente, una partita a scacchi dove due protagonisti si sfidano con strategie impeccabili e dove anche la psicosi più efferata riesce a trovare una spiegazione, una forma di compassione.

Titolo: Non tornerai mai più
Autore: Hans Koppel
Editore: Piemme
Numero di pagine: 322
Prezzo: € 9,90
Data di pubblicazione: 30 Ottobre 2012
Sinossi: Venerdì sera. Ylva sta tornando a casa dopo un drink con i colleghi, l’iPod nelle orecchie e la musica ad alto volume.A un tratto un’auto la affianca, cogliendola di sorpresa. Conosce la donna al volante e l’uomo sul sedile posteriore, anche se non li vede da anni, da quando da Stoccolma si è trasferita nella cittadina in cui ora vive con Mike, suo marito, e la figlia Sanna. Quando i due le offrono un passaggio, ha un attimo di esitazione ma non se la sente di rifiutare. Ringrazia e sale.Poi il buio.Quando riprende i sensi, Ylva si ritrova imprigionata in una cantina, legata a un letto, gli occhi puntati su un televisore fissato al soffitto. Allora capisce: quello che vede sullo schermo è il giardino di casa sua e lei si trova a pochi metri da lì. A breve Mike inizierà ad allarmarsi per la sua assenza e Sanna a chiedere perché la mamma non torna. Un gioco sadico che i suoi aguzzini le infliggono tra sevizie di ogni tipo. Una violenza cieca, in apparenza. Se non fosse per quell’episodio del passato che Ylva ha cercato in ogni modo di dimenticare, ma che qualcuno, evidentemente, ha ancora ben impresso nella memoria.

giovedì 1 novembre 2012

All the world is a library: This is Halloween. . . 2.0

Ciao, amici! Non potete nemmeno immaginare quando mi sia mancato dirvelo! :)
Dopo la recensione di Devilish di ieri, prima di una lunga fila di romanzi che attendono uno spazio tutto loro nel blog, un nuovo spaventoso appuntamento con la versione in tema Halloween della rubrica All the world is a library. La posto con un giorno di ritardo rispetto al previsto, ma spero mi perdoniate – colgo l'occasione, inoltre, per augurarvi una serena festa di Ognissanti. Ieri, preso prima dal compito di italiano, poi dal compleanno di una mia carissima amica, non sono riuscito a godermi i soliti riti che riservo al 31 Ottobre – un horror, una bella maratona di telefilm e l'immancabile Disney Hocus Pocus (ma quanto lo adoro?! Medito di dedicargli un post a brevissimo!). Oggi, con la casa completamente a mia disposizione, nessuno potrà fermare il mio piano malefico. Sarà un Halloween rimandato di un giorno e, a “festeggiare” insieme a me, ci saranno una marea di bambini mascherati che, ostacolati dal brutto tempo di ieri, non sono potuti uscire per il loro tradizionale dolcetto o scherzetto?. E voi come lo avete passato? Intanto, vi trascino un po' nei miei deliri e contagio anche voi con un Halloween tardivo, per mezzo dei volumi che voglio presentarvi oggi. Prima cosa: ma quando odio questa rubrica?
Seriamente. Ogni volta mi mangerei i gomiti davanti a libri tanto interessanti che, forse, non leggerò mai. Ad aggiungersi a ciò, il fatto che il tradurre periodicamente le trame dall'originale sta arricchendo notevolmente il mio lessico e facendomi scoprire parole che, ripetendosi spesso, stanno entrando nel mio dizionario inglese – italiano. Ce la devo fare. Ce la posso fare! Ecco, quindi, cinque romanzi sanguinosi e bellissimi. Con una media complessiva non inferiore alle quattro stelline di Goodreads, sono violenti, romantici, originali, estremi. Dantesche discese negli inferi, descrizioni dell'aldilà, fantasmi e amori proibiti, ricordi perduti...

Velveteen
di Daniel Marks
Velveteen Monroe è morta. A 16 anni, è stata rapita e uccisa da un folle di nome Bonesaw. Ma non è quello il problema. Il fatto è che lei è bloccata nel purgatorio. E se non è un animalesco inferno, di certo non è il paradiso. E' grigio, fumoso e cadente ogni giorno di più, e tutti hanno un compito da portare a termine. Il che non lascia a Velveteen molto tempo per la cosa che ha sempre in mente. Bonesaw.
Velveteen desidera ardentemente pronunciare la punizione che il suo assassino merita. E lei ha capito come farlo. Lo caccerà fino alla fine dei suoi giorni. Sarà brutale.. e splendido.
Ma sorpassare la soglia che divide vivi e morti porta a conseguenze devastanti. L'ossessione di Velveteen genera crepe nelle fondamenta del purgatorio e mette in pericolo la sua stessa anima. Un rischio che lei accetta di prendersi – tranne per il fatto che il destino le ha dato una ragione in più per restare: un “collega” sexy e decisamente fuori dalla sua portata.Velveteen non può aiutare sé stessa quando si tratta di infrangere le regole.. o di cercare la via della vendetta. E la sua rabbia potrebbe essere tanto feroce da trascinare tutti giù con lei.
 
Sanctum
di Sarah Fine
Il mio piano: entrare nella città. Prendere Nadia. Trovare una via d'uscita. Semplice..”
Una settimana fa, Nadia, la migliore amica della diciassettenne Lela, si è tolta la vita. Oggi, grazie ad un rituale andato per il verso sbagliato, Lela si trova in paradiso, guardando a distanza una vasta città – l'inferno. Nessuno passa mai volontariamente dal Cancello dei Suicidi, un posto soffocato dall'oscurità e infestato da creature depravate. Ma Lela non è nessuno – lei è determinata a salvare l'anima della sua unica amica, anche se significa sacrificare la sua esistenza dopo la morte. Mentre Lela cerca di trovare Nadia, è catturata dai Guardiani, enormi e mostruose creature che pattugliano le strade senza fine della città. Il loro fin-troppo umano leader, Malachi, è uguale a loro per molti motivi, eccetto per uno: lui è mortalmente efficiente. Quando incontra Lela, Maliachi mette a punto un progetto: portarla via dalla città, anche se significa dover lasciarsi Nadia dietro. Malachi conosce, infatti, qualcosa di cui Lela è all'oscuro – quella città buia non è il peggior posto in cui Lela sarebbe potuta capitare, e lui non si fermerà davanti a nulla pur di impedirle quel destino.

Possess
di Gretchen McNeil  
Regola n°1: Non mostrare paura.
Regola n°2: Non mostrare pietà.
Regola n°3: Non impegnarsi
Regola n°4: Non abbassare mai la guardia
Regola n°5: Non mentire.
Bridget Liu, quindici anni, vuole soltanto essere lasciata in pace: da sua madre, dal figlio troppo carino del sergente di Polizia locale, e dalle voci che, improvvisamente ed inspiegabilmente, lei riesce a sentire. Sfortunatamente per Bridget, le voci che la perseguitano sono demoni – e Bridget possiede la rara abilità di bandirli, da qualsiasi luogo essi provengano. Timorosa di confidare alla gente il suo nuovo potere, Bridget si confida con un parroco locale che le chiede aiuto in pericolosi casi di possessione demoniaca. Ma proprio quando comincia a comprendere il suo potere, Bridget riceve un sorprendente messaggio da uno dei demoni. Adesso, deve svelare il piano segreto dei demoni, prima che qualcuno vicino a lei muoia – o peggio, prima che diventi il vessillo umano del re del male.

 
Red Rain
di R.L Stine
Prima di J.K Rowling, di Stephenie Meyer o di Suzenne Collins, c'era R.L Stine. Spaventoso, strisciante e in grado di dare assuefazione, lui ha dato i tratti all'horror di un'intera generazione di giovani lettori – lettori che adesso hanno raggiunto la maggiore età.
La scrittrice Lea Sutter si trova su una minuscola isola della costa meridionale della California, al momento sbagliato e nel posto sbagliato. Un inaspettato uragano semina la distruzione e Lea riesce a stento a salvarsi. Dopo la tempesta, trova due gemelli rimasti orfani e, impulsivamente, decide di adottarli. I ragazzi, Samuel e Daniel, sembrano dolci e pieni di gratitudine; la famiglia di Lea torna a Long Island, ma il marito Mark e i loro figli Ira e Elena non sono poi così entusiasti della cosa. Nemmeno loro, tuttavia, possono capire la vera natura dei gemelli – o predirre che, in un paio di settimane, Mark sarà implicato in due brutali omicidi, con la polizia che lo bracca inesorabilmente. Per tutti quei lettori che sono gresciuti con i suoi racconti, e per tutti i fan di un horror sempre alla ricerca di nuove invenzioni, un must per gli amanti del genere.

Unremembered
di Jessica Brody
Peggio che dimenticare il passato... ricordarlo.
Quando il volo Freedom Airlines 121 cade nel Pacifico, nessuno si aspettava di trovare sopravvissuti. Per questo la notizia della scoperta di una sedicenne ritrovata tra le onde – viva – sta facendo il giro del mondo.
Ancora più strano è il fatto che il suo corpo sia perfettamente sano e che non abbia memoria del volo. Lei non ha memoria della sua vita intera prima dell'incidente. Nessuno sa perchè sia sopravvissuta. Nessuno sa perché non era nella lista dei passeggeri. E nessuno sa spiegare perchè il suo DNA e le sue impronte non si trovino in nessun database.
Spaventata da un mondo che non conosce, messa alla prova da abilità che non capisce, e tormentata da una minaccia che non riesce a ricordare, Seraphina cerca di mettere insieme i pezzi di un passato dimenticato e di scoprire chi è veramente. Ma ad ogni indizio, sempre più domande. E il tempo di darvi risposta sta scadendo. La sua unica speranza è uno strano ragazzo che afferma di conoscerla da prima dell'incidente. Che afferma di essere il suo primo, unico amore. Ma può davvero fidarsi di lui? E sarà capace di proteggerla da coloro che vogliono che lei dimentichi?