venerdì 18 maggio 2012

Sogni in libreria: La grammatica dell'amore, di Rocìo Carmona + Olivia, di Paola Calvetti

Oggi, voglio parlarvi di due romanzi che, apparentemente, in comune hanno poco o niente. Sono pubblicati da editori diversi, riflettono come specchi il riflesso di due società separate da chilometri e tradizioni, parlano di vita e di emozioni con stili e sensibilità distanti tra loro. E' bastato un solo sguardo, però, per far conquistare ad entrambi un angolino speciale nel mio cuore. Mi trasmettono gioia, ottimismo. Luce. Fanno dell'uso della parola il più forte dei poteri, mostrandoci il fascino e la poesia in un mondo privo di scintille. Malinconici come un album dei ricordi trovato casualmente e delicati e potenti come le genuine opere di un tempo, sembrano mostrarci l'esistenza di un lieto fine che pulsa nel nostro stesso quotidiano. Alla loro base non ci sono idee geniali e complessi intrecci, ma mi richiamano come la voce fresca e melodiosa di un incantevole angelo. Semplici, ma col grande potere di far star bene, rappresentano la lettura perfetta per ritornare ad affacciarsi, con un sorriso sulle labbra, su un mondo frenetico e senza più magia. Sto parlando di Olivia, di Paola Calvetti, e di La Grammatica dell'amore, di Rocìo Carmona. Vi lascio con le schede e le informazioni inviatemi dalle rispettive case editrici, che ringrazio fortemente.

Un romanzo per chi ama i libri e ciò che trasmettono, per chi crede nella potenza di una pagina e nei sentimenti che questa sprigiona.

Titolo: La grammatica dell'amore
Autrice: Rocìo Carmona
Numero di pagine: 304
Prezzo: € 14,00
Editore: Fanucci
Data di pubblicazione: 24 Maggio 2012
Sinossi: È attraverso la lettura di sette grandi capolavori della letteratura mondiale che la giovane Irene riuscirà a scrivere la propria personalissima grammatica dell’amore. Saranno le parole di Tolstoj, Austen, Marquez e Murakami, fra gli altri, ad accompagnarla in questa esperienza vitale e memorabile. Irene ha appena conosciuto l’amore ma non è andata come sperava. Dopo il divorzio dei suoi è stata spedita a studiare in Inghilterra, ma invece di rimettersi in sesto, la ragazza ha sofferto la sua prima grande delusione. Quello che dovrebbe essere il sentimento più nobile al mondo, per lei è solo un miraggio, qualcosa di distante e incomprensibile. Ed è grazie al suo professore di inglese che intraprenderà un viaggio fondamentale, percorrendo chilometri e chilometri di parole che ridaranno il giusto peso a ciò che sente, ridisegnando per lei un cammino da vivere con l’intensità di un attimo perfetto e insostituibile. Perché, come le insegna il suo professore, la letteratura è vita e amore. E sarà un vero colpo di fulmine ciò che la trascinerà pagina dopo pagina.


Titolo: Olivia. Ovvero la lista dei sogni possibili
Autrice: Paola Calvetti
Numero di pagine: 300
Prezzo: € 17,00
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 17 Maggio 2012
Sinossi: Inaspettati. Così sono tutti i doni degni di questo nome. E del tutto inaspettato è l’inizio di questa storia, con gli sguardi di due bambini che si sfiorano da lontano. Qualche anno dopo, a pochi giorni dal Natale, Olivia – la poco più che trentenne protagonista di questo romanzo – viene licenziata. O meglio: non viene licenziata perché non è mai stata assunta; semplicemente perde il posto di lavoro precario e si ritrova più precaria e fragile di prima. Così, con la sola compagnia dello scatolone che ha dovuto portare via dall’ufficio, di una buona dose di malinconia e degli stratagemmi che la nonna le ha insegnato per affrontare le difficoltà, Olivia si avvia per le strade della sua città. Trovato riparo in un bar tabacchi, scorre il suo curriculum pensando a tutto ciò che quelle pagine tralasciano: gli incontri che l’hanno segnata, gli amori veri e quelli che credeva lo fossero, le persone che non ha fatto in tempo ad abbracciare. E le passioni, i sogni, i fallimenti, la forza dei desideri. In quel bar tabacchi, che con il passare delle ore si popola di personaggi buffi, matti, generosi e pedanti, su Olivia veglia la nonna mai scomparsa davvero dalla sua vita, capace di leggere i segnali segreti della felicità nelle scie di un aereo o nel verso di una poesia. La stessa nonna che le ha fatto un dono speciale: una Polaroid con la quale strappare al tempo gli istanti più belli, complici dell’inarrestabile e salvifica fantasia di Olivia. Tra le mura ospitali di quel provvisorio rifugio, lungo una giornata iniziata nel peggiore dei modi, Olivia riflette che le cose migliori succedono sempre quando ci si rinuncia... Nelle stesse ore, come in un film a montaggio alternato, irrompono tra le righe i passi di Diego. Anche per lui è un giorno speciale, forse l’alba di un nuovo inizio, che saprà offrire una tregua all’innominabile ferita che ha segnato la sua infanzia. Olivia e Diego non sanno di essersi sfiorati per tutta la vita, ma fra loro vibrano le onde invisibili della serendipità, quella sensazione di euforia che si prova quando si scopre una cosa mentre se ne sta cercando un’altra. E se è vero che il destino segue regole invisibili, in quelle ore forse il loro, di destino, si sta organizzando in una bizzarra successione di eventi.
      *_____* Meraviglioso! E' praticamente un cortometraggio!

Voi cosa ne pensate? Non li trovate entrambi semplicemente adorabili?

giovedì 17 maggio 2012

Profezie, omicidi, antichi segreti: il giallo firmato timeCRIME è tornato!

Ciao a tutti!
Oggi colgo l'occasione per tornare a parlare delle nuove, attese uscite della TimeCrime, la casa editrice che, con i suoi ottimi prezzi e l'originalità dei titoli proposti, si è procurata un posto d'onore nelle librerie di tutti gli amanti del thriller e di una lettura fatta di grande qualità, ma a prezzi limitati. Come negli scorsi appuntamenti, lo staff della TimeCrime ci propone interessanti ed inediti titoli, ma, insigne anche per correttezza, ha tenuto ad evidenziare una leggera variazione dei convenienti prezzi di lancio. I tre volumi, firmati da eccellenze del panorama internazionale, costeranno non più € 7.90, ma € 10.00. Un aumento di appena due euro che, sono certo, non frenerà affatto i folli acquisti degli appassionati.
Vi lascio con le schede e le novità, anticipandovi che prestissimo potrete leggere la mia recensione di “L'ultimo vangelo”, di Barbara Goldstein. E voi? Cosa ne pensate? ;)

L’ultima profezia è la prova di come si possa scrivere un thriller su un argomento di grande attualità senza mandare in fumo le cellule cerebrali del lettore. Ne sarete conquistati.” Irvine Welsh
 
Titolo: L'ultima Profezia
Autrice: Liz Jensen
Numero di pagine: 434
Prezzo: € 10,00
Editore: TimeCrime
Data di pubblicazione: 24 Maggio
Sinossi: Durante un’impietosa estate di caldo biblico e tempeste, la maggior preoccupazione di Gabrielle Fox è quella di ricostruire la propria carriera di psicologa dopo un terribile incidente d’auto. Ma quando le viene assegnato il caso di Bethany Krall, un’adolescente psicopatica che ha ucciso la madre e vive rinchiusa in un manicomio criminale, Gabrielle inizia a pensare di aver compiuto un tragico errore. E ha ragione: la sua giovane paziente non è una semplice assassina. Nelle sue allucinazioni c’è qualcosa di inquietante, di orribilmente reale: Bethany può vedere, molto prima che accadano, catastrofi che si stanno per abbattere sul pianeta, piccole apocalissi che andranno a comporsi, nel tempo, in un misterioso disegno finale dal quale nessun tentativo di fuga, nessun possibile esodo sembrerà  poterci salvare. Eppure, quando Gabrielle se ne rende conto, nessuno le crede. Ci sono profezie troppo spaventose perché le si possa prendere anche solo in considerazione, e l’unica cosa che le resta da fare è portare via con sé Bethany, in una disperata corsa contro il tempo...

Uno dei romanzi più riusciti dell’anno.” The Philadelphia Inquirer

Titolo: Tre giorni per morire
Autrice: Karin Slaughter
Numero di pagine: 470
Prezzo: € 10,00
Editore: 24 Maggio
Data di pubblicazione:
Sinossi: Una finestra in frantumi. Un’impronta di sangue. Ed è solo l’inizio... Un atroce crimine ha colpito al cuore la periferia più ricca di Atlanta. Rientrando nella sua villetta nel verde di Ansley Park, Abigail Campano trova ad accoglierla vetri rotti, tracce di sangue e il corpo martoriato di una ragazza. Inizialmente, pensa che quelle membra straziate siano della figlia Emma: disperata, la donna si avventa su quello che ritiene essere l’aggressore. Poi, lentamente, la verità inizia a farsi strada: non è di Emma quel corpo riverso sul pavimento; non è il suo assassino quel ragazzo che Abigail ha appena ucciso, a mani nude. Le indagini vengono affidate alla polizia di Atlanta, ma torbidi giochi di potere e un errore di valutazione da parte delle autorità rendono inevitabile l’intervento di Will Trent, agente speciale del Georgia Bureau of Investigation. Perché c’è qualcosa in quei vetri rotti, in quelle tracce di sangue, nello sguardo spento di Abigail che solo Will Trent saprà leggere: ma dovrà fare in fretta, costretto a una corsa contro il tempo per evitare che altre vite vengano spezzate in nome di un segreto che nessuno sembra voler svelare.

Hewson propone ai suoi lettori degli affascinanti viaggi in Italia con delitto. Itinerari che contengono suspense, ambientazioni mozzafiato, un pizzico di gastronomia e investigazioni rigorosamente made in Italy.” Luca Crovi, Il Giornale

Titolo: Il settimo sacramento
Autrice: David Hewson
Numero di pagine: 536
Prezzo: € 10,00
Editore: TimeCrime
Data di pubblicazione: 24 Maggio
Sinossi: Roma. Durante un’estate torrida un bambino di sette anni, Alessio Bramante, figlio di un celebre professore di archeologia, scompare misteriosamente nelle catacombe che tagliano le viscere della città. L’uomo indagato per il supposto omicidio del bambino viene inspiegabilmente lasciato alla mercé della furia del padre di Alessio, che lo uccide senza esitazione: il solo ad andare in carcere, per un amaro scherzo del destino, sarà dunque Giorgio Bramante. Quattordici anni dopo qualcuno aggredisce Leo Falcone, collega dell’ispettore Nic Costa, che all’epoca aveva lavorato al caso senza riuscire a risolverlo. Bramante, nel frattempo, viene rilasciato, mentre in prossimità di Castel Sant’Angelo, all’interno di un museo dedicato alle anime del Purgatorio, viene rinvenuta una maglietta appartenuta al piccolo Alessio. Sulla stoffa, incredibilmente, vi sono tracce fresche di sangue. Ben presto, Costa e i suoi collaboratori si trovano a dover risolvere un atroce mistero legato all’antico culto di Mitra, e a una vendetta che sembra non essersi ancora pienamente consumata...

mercoledì 16 maggio 2012

Recensioni a basso costo: Il sostituto, di David Nicholls

Cari amici, oggi, la recensione di un romanzo che, da questo mese, sarà disponibile in tutte le librerie. Pubblicato precedentemente con il titolo Una botta di fortuna, Il sostituto è il secondo romanzo che leggo dell'acclamato David Nicholls.
Riproposto in edizione economica dalla Beat – che ringrazio fortemente per avermi inviato una copia del libro – Il sostituto si arricchisce di un titolo molto più carino e di una copertina che riprende con successo il modello delle altre che impreziosivano le precedenti pubblicazioni dell'autore. Buona lettura ;) 

Titolo: Il sostituto
Autore: David Nicholls
Editore: Beat
Numero di pagine: 347
Prezzo: € 9,00
Sinossi: Stephen C. McQueen non è soltanto un giovane dal nome sfortunato (guai a essere battezzati come le celebrità!), ma è anche preda di sogni e ambizioni spropositate. Si è messo in testa di fare l'attore e, poiché non ci riesce, fa l'understudy, il sostituto, colui che viene buono per qualsiasi ruolo muto (il cadavere o il fantasma mascherato, nel romanzo) e che dev'essere pronto a sostituire il protagonista sapendo a memoria tutte le sue battute. Peccato che il protagonista sia Josh Harper, una specie di superuomo metrosexual, giovane, bello, ricco, felice e sposato con una donna meravigliosa, sexy e intelligente, della quale Stephen McQueen, naturalmente s'innamora senza scampo. Sembrerebbe che al nostro eroe non resti che macerarsi nell'invidia. Il destino, tuttavia, ha in serbo una stupefacente, inaspettata sorpresa...
                                                             La recensione
Stephen C. McQueen, un cuore grande e un metaforico cassetto zeppo di sogni irrealizzati, non si è ancora arreso al destino che una qualche beffarda divinità gli ha ironicamente attribuito.
Il suo futuro gli è da sempre parso scritto nel suo stesso nome, ma, superati i trenta, convive con l'amarezza di una carriera insoddisfacente e con un doloroso divorzio alle spalle. E' un uomo ottimista e solare per natura, ma gli sporadici incontri con la figlioletta Sophie e un successo che tarda a decollare l'hanno reso l'ombra di sé stesso. Quasi giunta alla soglia della mezza età, una persona coscienziosa e matura dovrebbe aver abbandonato mete infruttuose e invidie da adolescenti, ma il caro Steve passa ogni singolo giorno dell'anno a sperare in una colossale “botta di fortuna” che rivoluzioni la sua monotona carriera e ad augurare al celebre e bello Josh Harper una frattura scomposta al menisco o una nottata passata a gettare sudore ed energie sulla tazza del water.
Steve è un attore, ma, per non incappare in silenzi imbarazzanti o in risposte che sfatano il mito di una vita all'insegna del lusso e della trasgressione, meglio non chiedere nulla dei ruoli che ha ricoperto sul piccolo e sul grande schermo!
Il simpatico protagonista delineato dall'acuta penna di David Nicholls avete forse potuto notarlo sul tavolo autoptico di un telefilm poliziesco, in un vicolo malfamato di una pellicola sul sordido mondo della prostituzione maschile, tra le comparse di uno sceneggiato in costume o tra le quinte di una costosa produzione teatrale. Se siete patiti dei cartoni per bambini in stile “Dora l'Esploratrice” - con castori canterini, scoiattoli e altri simpatici animaletti pelosi – non avete potuto non apprezzare le sue notevoli doti canore e il fascino dato da un paio di baffoni posticci mentre, rivolgendosi a un pubblico immaginario, dal piccolo schermo, impartisce ai più piccoli geniali lezioni sulla matematica e sull'importanza della salubrità dell'aria. Questa sua piccola parentesi nel mondo dei film per l'infanzia - cult in qualche sperduto paese dell'Europa dell'est - è nascosta con grande vergogna in un ripiano del suo disordinato armadio, alla stregua di un film per adulti o di una qualche foto vietata ai minori. Nel periodo delle riprese ha mentito a lungo alla sua ex moglie e alle domande invadenti della dolce Sophie, imbarazzato ma sempre orgoglioso di alimentare il sogno che l'ha accompagnato dall'infanzia. Pur circondato da un mondo cinico e spietato, Steve continua a nutrire la romantica visione di far del bene attraverso la sua arte: di suscitare sorrisi, di far commuovere, di fornire agli spettatori qualche ora di meritata evasione. Questo suo essere poetico e sentimentale è il suo grande pregio, ma anche la grande fregatura che gli impedisce di scrivere un nuovo capitolo nel libro intonso che è la sua deludente vita. Ad incombere su di lui c'è l'ombra incredibilmente attraente del nuovo pupillo del cinema inglese: Josh Harper. Biondo e muscoloso, suscita consensi da parte di entrambi i sessi e i suoi kolossal internazionali e i preziosi modellini a lui ispirati cedono spesso il passo a spettacoli teatrali più indipendenti ed impegnati.
In un tipico autunno londinese, scandito da pioggia e umidità, i teatri sono pieni per il suo ultimo successo, una sontuosa ricostruzione storica dall'eloquente titolo di “Malvagio, folle e pernicioso a conoscersi”!
Stephen C. McQueen è un nome impercettibile sul patinato manifesto che sbandiera ai quattro venti l'ultimo successo di Harper. Conosce tutte le sue battute a memoria, in camerino ha una riproduzione esatta dei suoi costumi di scena. E' il suo understudy. Il suo sostituto.
Prima di quello che per me rimarrà il suo capolavoro e dopo Le domande di Brian, David Nicholls diede alla luce, nel relativamente vicino 2005, Il sostituto, un'irresistibile commedia che al fascino delle pellicole d'altri tempi unisce elementi di irriverente realismo.
A quasi due anni dalla lettura del magnifico Un giorno ( la mia recensione qui ), lo stile unico e frizzante dell'acclamato autore inglese è tornato a scandire qualcuno dei miei pomeriggi, con il suo adorabile british humour e il raffinato mix di romanticismo e dissacrante cinismo che le sue realistiche storie regalano ad ogni lettore.
L'emozionante amicizia di Emma e Dex aveva fatto del mio cuore un rottame di plastica; la storia tutta nuova dell'antieroico Steve, invece, mi ha illuminato l'anima e scaldato il cuore con il brio del suo umorismo – un po' da canaglia, un po' da folle idealista – e con il bagliore dei fasci dei riflettori. Si ci diverte, si ci identifica con lo sfortunato protagonista, si spera nel veder realizzate le sue grandi speranze. Divertenti gag, eleganti descrizioni psicologiche, romantici momenti da film e brillanti dialoghi cedono il passo all'amarezza e alla corruzione morale dilaganti in un mondo affascinante come la migliore fiaba e tagliente come un coltello intriso di veleno.
Si ride, ma le parole dell'autore, seppure innocenti, sono talmente forti da far crollare specchi e fitte schiere di illusioni. Le risate che suscita sono sincere, vere, ma diventano un'utopica arma per estirpare le radici oscure che avvelenano un mondo d'arte e sacrificio. Nicholls, questa volta, gioca la carta della critica sociale e dell'anticonformismo, ma racchiude il tutto in una colorata “confezione regalo” che rende il libro sì commerciale, ma anche incredibilmente onesto.
L'eccentrica Nora, moglie infelice del bel Josh e nuova scintilla nella vita di Steve, è una donna in carne e ossa. Fuma troppe sigarette, alza un po' troppo il gomito, convive con rimpianti e sogni tramontati: ha bisogno di essere salvata, ma il suo personale principe indossa una calzamaglia di Lycra e vive in un minuscolo monolocale privo del frigorifero e dei riscaldamenti centralizzati.
Josh – egocentrico, talentuoso, incredibilmente attento alla moda – è il tipo di antagonista in cui tutti noi ci imbattiamo, ma al quale possiamo imputare solamente un'eccessiva benevolenza da parte di Madre Natura. Lo odiamo a prescindere. Lo detestiamo per tutto quello che ha e che noi non avremo mai: simpatia, addominali scolpiti, denti bianchissimi, capelli naturalmente luminosi, manipoli di ammiratrici e una donna perfetta come compagna di vita. Non è cattivo, ma probabilmente è il genere di persona che ci infastidisce perché riteniamo del tutto veritiere le qualità che gli altri gli attribuiscono.
C'è tanto dell'autobiografia dell'autore nel romanzo, ma la forza del personaggio di Steve sta nel fatto che tutti coloro che si sentono infelici figli di un dio minore e perenni sfigati troveranno nella forza d'animo del protagonista l'ispirazione per continuare a sperare, la voglia di trovare un solido appiglio e di fare della loro vita il più suggestivo e meraviglioso degli spettacoli.
Come ogni romanzo "intermediario", Il sostituto, tuttavia, ha insieme il pregio e il difetto di essere testimone concreto della fase di transizione, cambiamento e maturazione vissuta in quegli anni dall'autore, scisso tra l'euforia della gioventù e la delusione nata dall'avere acquisito nuove consapevolezze.
Una lettura molto carina e poi non così tanto spensierata, dunque, che, ai cliché delle commedie di maggiore lustro, unisce la tristezza del moderno vivere.
Un incontro fra un vivace musical di Broadway, Harry ti presento Sally e l'italiano Generazione mille euro.
Il mio voto: ★★★ 1/2
Il mio consiglio musicale: Take my breath away - Berlin

martedì 15 maggio 2012

Tre60: Le uscite di Maggio!

E' tempo di anteprime, è tempo d'estate, è tempo di tornare nuovamente a parlare delle prossime novità della “neonata” Tre60!
Che dire, non poteva che essere il camaleonte il segno distintivo di questo nuovo successo dell'editoria italiana: thriller, romanzi d'amore, commedie cariche di brio e umorismo, originali urban fantasy, horror al cardiopalma e frenetiche storie di avventure.
Una vasta gamma di emozioni e sentimenti, in cambio di una spesa alla portata di tutti: € 9.90 per volumi curati minuziosamente, con originali e resistenti sovracopertine e traduzioni prive di qualsiasi refuso linguistico...è ancora possibile sognare tra le pagine di un libro e la Tre60 – accanto alla Newton & Compton, ma anche alla Fazi o alla Piemme – apporta il suo prezioso contributo nella lotta contro la crisi e nella preservazione della più costruttive passioni: la lettura.
Maggio sta correndo via velocemente, e, come ogni mese, i nuovi titoli del camaleontico editore tornano a fare capolino tra gli scaffali. Vi lascio le schede e le rispettive copertine! Fatemi sapere cosa ne pensate!

Titolo: I due matrimoni
Autore: Chrissie Manby
Editore: Tre60
Numero di pagine: 380
Prezzo: € 9,90
Data di pubblicazione: 17 Maggio
Sinossi: Una data, un nome, un destino. Nata il giorno delle nozze tra il principe Carlo e l’amatissima principessa del Galles, Diana è cresciuta in un mondo dorato, coccolata e viziata dai genitori, sempre pronti a esaudire ogni suo desiderio. E ora che è stata fissata la data del matrimonio con il suo Ben, lei ha un unico pensiero in testa: organizzare un evento indimenticabile, grandioso, stupefacente. In una parola, «regale».
Alla soglia dei quarant’anni, Kate non ha mai pensato di sposarsi: troppi impegni lavorativi, troppe cose da fare e, soprattutto, nessun uomo che le abbia davvero fatto palpitare il cuore. Ma adesso è diverso. Prima di tutto, nella sua vita è entrato Ian, una persona generosa e affidabile, che sa metterla sempre a suo agio e che la capisce. Poi c’è la terribile malattia della madre, cui ormai rimangono pochi mesi di vita. E, forse, è proprio per farle un ultimo regalo che Kate accetta la proposta di matrimonio di Ian. L’importante, però, è che la cerimonia sia sobria e per pochi intimi. In una parola, «semplice».
Diana e Kate, due donne agli antipodi che s’incontrano per caso davanti a un vaporoso abito da sposa, un trionfo di tulle e organza, col corpetto impreziosito da rose ricamate a mano. Il vestito ideale per Diana, troppo appariscente per Kate. Ma il fato, si sa, è capriccioso. Quell’abito principesco, infatti, sembra sia stato disegnato apposta per Kate: uno sgarbo intollerabile per l’ipercompetitiva Diana, che entra così in fibrillazione. Ed è solo l’inizio, perché l’organizzazione dei due matrimoni ha in serbo molte altre sorprese…

Titolo: Ladra di sangue
Autore: Cherie Prest
Editore: Tre60
Numero di pagine: 352
Prezzo: € 9,90
Data di pubblicazione: 24 Maggio
Sinossi: A Raylene Pendle non piace essere una vampira e, soprattutto, lei non vuole avere niente a che fare con i suoi simili. Ecco perché i suoi clienti sono esclusivamente esseri umani, sebbene si tratti sempre di personaggi poco limpidi. Raylene, infatti, è una ladra professionista: su commissione, ruba opere d’arte d’inestimabile valore e rarissimi gioielli antichi. Il giorno in cui viene contatta da Ian Scott, un vampiro, Raylene è quindi molto diffidente. E i suoi dubbi si moltiplicano quando Ian le racconta di essere stato la cavia di un progetto segreto finanziato dal governo per scoprire l’origine dei poteri dei vampiri e sfruttarli in ambito militare. Purtroppo gli esperimenti a cui è stato sottoposto lo hanno reso cieco e ora, grazie all’aiuto di Raylene, lui si vuole vendicare, recuperando alcuni documenti che proverebbero i crimini commessi dal responsabile del progetto, il maggiore Bruner. Non appena accetta l’incarico, però, la vampira entra nel mirino di spietati agenti speciali, disposti a tutto pur di fermarla. E anche il dottor Keene, il medico che ha preso in cura Ian dopo la fuga dal laboratorio dell’esercito, sembra nascondere troppi segreti: capire di chi si può fidare non è semplice, ma per Raylene potrebbe rivelarsi l’unico modo per restare in vita…

Titolo: L'artista della morte
Autore: Alejandro Aris
Editore: Tre60
Numero di pagine: 360
Prezzo: € 9,90
Data di pubblicazione: 24 Maggio
Sinossi: Washington, 1968. Dopo aver trascorso più di due anni nell'inferno del Vietnam, il dottor Kenneth Philbin è abituato ad affrontare le atroci sofferenze dei feriti e a confrontarsi quotidianamente con l'orrore della morte. Tuttavia neanche lui può rimanere indifferente davanti a uno spettacolo cosi macabro e inquietante: un uomo seminudo crocifisso ai pali di sostegno di un molo. Poco sopra la testa della vittima, è stato inchiodato un foglietto con scritto "Salvador", mentre sull'acqua sottostante c'è una piccola imbarcazione. Sebbene Kenneth, in qualità di chirurgo del pronto soccorso, sia stato convocato dalla polizia solo per certificare la causa della morte, è lui il primo a capire che la scena del crimine è l'esatta riproduzione dì un celebre quadro di Salvador Dalì, il "Cristo di san Giovanni della Croce". E, nel giro di pochi giorni, arrivano due terribili conferme: la polizia infatti trova un cadavere disposto in modo da raffigurare l'"Uomo vitruviano" di Leonardo, e un altro che richiama la "Lezione di anatomia del dottor Tulp" di Rembrandt. Ma è la maestria con cui i corpi sono stati sezionati a mettere in allarme Kenneth: l'omicida non è ossessionato soltanto dalle opere d'arte, ma anche dal corpo umano, ed è chiaro che ha una profonda conoscenza dell'anatomia e una straordinaria abilità chirurgica. Forse l'assassino è molto più vicino di quanto Kenneth possa immaginare, ed è proprio a lui che ha lanciato la sfida...


Titolo: Profezia Finale
Autore: Chuck Kuzneski
Editore: Tre60
Numero di pagine: 416
Prezzo: € 9,90
Data di pubblicazione: 31 Maggio
Sinossi: Francia, 17 giugno 1566. Pochi giorni prima di morire, un uomo scrive una lettera, la chiude in un cofanetto di legno e, in una postilla al suo testamento, dispone di svelarne il contenuto soltanto molti secoli più tardi…
Stati Uniti, oggi. Dopo aver ricevuto una lettera in codice – un’enigmatica quartina composta in varie lingue antiche –, una giovane insegnante inizia a sospettare di essere pedinata e, intuendo di essere in pericolo, decide di chiedere aiuto al milionario Jonathon Payne e al suo collega David Jones, ex soldati delle forze speciali diventati consulenti del governo americano. Per incontrarli, si reca quindi a una serata di beneficenza organizzata all’università di Pittsburgh ma, proprio mentre sta per mostrare loro una copia della lettera, la donna viene assassinata da un cecchino, che a sua volta muore poco dopo. Decisi a fare luce su quell’omicidio e sul significato della misteriosa quartina, Jones e Payne vengono così coinvolti in un’avventura che li porterà prima a casa della vittima dove scopriranno che lei aveva mentito sulla sua identità, poi nel caveaux di una banca svizzera e, infine, in un antico castello in Belgio, costantemente braccati da nemici determinati a difendere un segreto custodito da centinaia di anni, un segreto che riguarda il nostro futuro…

lunedì 14 maggio 2012

Recensione: Dark Shadows - Il Film

Dopo aver recensito il romanzo (qui) e aver dedicato una puntata di Passion Bookmars (qui) ai più grandi successi del regista, condivido con voi qualche impressione sul film Dark Shadows.
Le recensioni cinematografiche non sono proprio il mio forte, quindi mi limiterò a marcare le differenze con il libro e ad esprimere nel miglior modo possibile il mio entusiasmo dilagante! Sono felice di annunciarvi che il film è al primo posto nella classifica dei film più visti, spodestando American Pie e The Avengers. Vi auguro una buona lettura e vi consiglio, il prima possibile, di correre al cinema! ;) Un saluto!

  "Si dice che il sangue sia più denso dell'acqua.
E' quello che ci definisce, ci lega, ci maledice".

Ogni grande aspettativa finisce inevitabilmente per alimentare amare delusioni e grandi fiaschi.
Come ogni fan di Tim Burton che si rispetti, ho atteso con ansia crescente l'uscita del suo ultimo film nelle sale. Un progetto originale, capace di cogliere appieno lo spirito del poliedrico regista.
Visionario, fumettoso, perennemente sopra le righe, incantevolmente oscuro.
Immediatamente, per nulla soddisfatto dai pochi frammenti mostrati nel trailer, ho voluto saperne di più. Hanno avuto così inizio lunghe ricerche sull'omonima serie TV che ha ispirato la versione cinematografica di Dark Shadows, insoddisfacenti visioni di gallerie fotografiche e backstage che mostravano i dietro le quinte del film e attese brucianti per leggere il romanzo di Lara Parker, che - a partire dal 3 Maggio - la Tre60 ha distribuito in vista dell'ultima meraviglia del regista hollywoodiano.
Proprio qualche giorno fa, avete potuto leggere la recensione dell'omonimo romanzo, che ho scritto dopo una settimana di intensa lettura. La recensione di un fantasy spiazzante come una tragedia greca, cruento come un dettagliato documentario su riti proibiti e antichi, crudele come solo la storia di una passione eterna sa essere. Quattro stelle meritatissime per il primo volume di una trilogia di grande complessità e attenzione storica: descrittivo, vagamente poetico, avvolgente e malinconico.
Ora, reduce dalla visione dell'atteso film, condivido con voi le mie impressioni. So che finisco sempre col fare lunghe premesse, ma anche questa volta è doveroso!!
Ieri sera ho avuto modo di assistere alla proiezione dell'ultimo film di Woody Allen, To Rome with Love, e sono uscito dalla sala praticamente sconvolto. Una sola parola: osceno! Brutto, brutto, brutto! Una fotografia da pubblicità di pillole per i disturbi intestinali, sceneggiatura imbarazzante, dialoghi privi di mordente, attori nel massimo delle loro potenzialità che, come cani rabbiosi, si contendono la telecamera per qualche secondo di notorietà internazionale. Se l'avesse fatto un altro regista sarebbe stato considerato alla stregua della spazzatura, ma la mano di Allen alla regia ha fatto di questo To Rome with Love grande cinema d'autore...bah! Andiamo avanti!
Avrete capito che Dark Shadows si è rivelato un intrattenimento molto, molto appagante! Subito, sin dai primi fotogrammi, è stato come “sentirsi a casa”. Atmosfere tetre e nebbiose, linee morbide e sinuose, orpelli barocchi, scenografie e costumi curati nel dettaglio, dialoghi brillanti e pezzi meravigliosi a far da colonna sonora.
Il film e il romanzo di Lara Parker hanno solo i personaggi e la trama di base in comune. Il resto è plasmato come creta duttile nelle mani di quello che reputo uno dei registi più grandi del nostro tempo. Ci sono le vicende di una famiglia dalla potenza ormai in declino, la maledizione della sanguinaria Angelique, il ritorno di Barnabas dal mondo delle tenebre, ma in aggiunta c'è il personaggio della dolce Victoria; amabile insegnante del problematico David Collins, che ha un passato misterioso alle spalle e lo stesso volto angelico di Josette DuPres: sposa di Barnabas in un passato mai dimenticato e vittima innocente di un amore che in torno a sé ha fatto macerie e terra bruciata.
Il suo rapporto con Barnabas, apportati i dovuti cambiamenti, ricorda quello di Dracula e della sua Mina.
Johnny Depp, affiancato da uno stuolo di agguerrite prime donne, sorprende con la sua consueta bravura.
Michelle Pfeifer, tenace matriarca della famiglia Collins, affascina con un'interpretazione algida e severa da diva del passato, ergendosi a nuova musa del regista (?).
Eva Green, perfida e sexy, non dà alla sua Angelique la profondità propria del personaggio del romando della Palmer, ma questo è probabilmente attribuibile alla sceneggiatura irriverente firmata da Seth Grahame – Smith (Hard Times, La leggenda del cacciatore di vampiri): la sua interpretazione di una strega pazzerella e un po' ninfomane suscita ilarità e luminosi sorrisi, allontanandola dai ruoli più impegnati ricoperti negli ultimi film.
Ruolo privo di spessore, invece, per la sempre eccellente Helena Bonham Carter, che permette invece di mettere in luce il fresco talento della quindicenne Chloe Moretz: un uragano biondo, la cui indiscutibile bravura, dopo la sublime interpretazione della vampira Abby in Lasciami Entrare, le ha fatto conquistare il ruolo da protagonista nella nuova versione cinematografica di Carrie – Lo sguardo di Satana. Il resto è puro e sano divertimento! A ritmo di briose canzoni disco - combattimenti, risate, emozioni, lupi, fantasmi, case in fiamme, sconcertanti ritrovamenti, gravose eredità. .e chi ne ha più ne metta! E' violento, ma mai esplicito. Malizioso, ma mai volgare. Ammaliati da una sublime fotografia, si ci perde nel blu soffuso del passato e si ride dinanzi ai bizzarri tentavi di Barnabas di adattarsi al presente.
Numerose strizzate d'occhio al simpaticissimo La morte ti fa bella, altre a Sucker Punch, e tanti rimandi ai film che l'hanno reso grande. L'assidua collaborazione con il compositore Danny Elfman, l'affiatamento con Johnny Depp, le atmosfere fumose e evocative tipiche di Sweeney Todd, l'ironico romanticismo di Edward Mani di Forbice, il calore e la magia della famiglia di Charlie e la fabbrica di cioccolato. Come ogni film di Burton, Dark Shadows è una gioia per gli occhi e la mente. Entusiasmante dal primo fotogramma. Una nuova perla in una collezione di gioielli di immenso valore cinematografico. Stra-consigliato! 

 

domenica 13 maggio 2012

Passion Bookmars # 14

Ciao a tutti! Come ogni domenica, oggi una nuova puntata della rubrica “Passion Bookmars”. Il tema di oggi? I “Dark Classics”
...E voi? Cosa farete questo weekend? Avevo in programma di andare al cinema a vedere “Dark Shadows”, ma, visto che da me non lo proiettano, ripiegherò su qualche fidata serie TV! A proposito, in settimana un nuovo appuntamento con la rubrica I Telefilm.
Vi auguro una buona giornata! Un abbraccio a tutti! ( Un augurio speciale a tutte le mamme!!)


I segnalibri sono ispirati a:
Il ritratto di Dorian Gray (Oscar Wilde)
Frankenstein (Mary Shelley)
Dracula (Bram Stoker)
Il fantasma dell'opera ( Gaston Leroux)

venerdì 11 maggio 2012

Recensioni a basso costo: Dark Shadows, di Lara Parker

Oggi, in contemporanea mondiale, approderà sul grande schermo l'ultima fatica di Tim Burton. Dopo aver dedicato ampio spazio alla sua filmografia nell'ultimo appuntamento con Passion Bookmars, oggi, in occasione del suo ritorno nelle sale, la recensione dell'omonimo romanzo di Lara Parker che ha ispirato l'ultima fatica del “maestro”: Dark Shadows.
Un immenso ringraziamento alla cara Elena, che mi ha inviato tanto gentilmente una copia del romanzo. Buona lettura!
Una donna, in tutte le altre cose, è piena di paure,
ma quando si scopre tradita nell'amore,
non c'è altro cuore più assetato di sangue.
( Medea; Euripide)

Titolo: Dark Shadows. La maledizione di Angelique
Autrice: Lara Parker
Editore: Tre60
Numero di pagine: 442
Prezzo: € 9, 90
Data di pubblicazione: 3 Maggio 2012
Sinossi: Isola della Martinica, XVIII secolo. Uno sguardo, e il destino di Barnabas Collins è segnato. Per sempre. Il giovane ufficiale, infatti, s'innamora all'istante di Angelique Bouchard, una ragazza sensuale ed enigmatica dagli occhi profondi come il mare. E anche lei ben presto si lascia ammaliare da quel raffinato rampollo di una ricca famiglia del Maine. Così, quando poche settimane dopo il loro incontro lui le propone di sposarlo, lei accetta con entusiasmo. Prima di coronare il suo sogno d'amore, però, Angelique deve attendere un anno, il tempo necessario a Barnabas per intraprendere un lungo viaggio verso casa e ottenere la benedizione del padre. Ed è quindi soltanto al suo ritorno che Angelique fa una scoperta devastante: Barnabas ha smesso di amarla e ha già chiesto la mano di un'altra donna. Umiliata per l'affronto subito e accecata dalla gelosia, la ragazza gli giura allora una terribile vendetta: perché lei è un'adepta dello Spirito Oscuro, una strega esperta nell'arte della magia nera e in grado di condannare un uomo per l'eternità, trasformandolo in un vampiro... Diventata famosa per aver interpretato il personaggio di Angelique nella serie televisiva originale, con questo romanzo Lara Parker ci introduce nel fantastico mondo di "Dark shadows", che ha ispirato l'omonimo film di Tim Burton.
A partire dall'undici maggio, Tim Burton illuminerà l'oscurità delle sale cinematografiche di tutto il mondo con il suo genio squisitamente gotico e con una storia fitta ed intrigante.
Tornano le atmosfere dark che hanno da sempre rappresentato la sua elegante firma, i colori cangianti e piacevolmente kitsch scelti da un assortito team di celebri scenografi, il gusto per il grottesco che caratterizzò il cult Beetlejuice e la preziosa squadra di attori che, da sempre, lo accompagnano nella sua inarrestabile scalata al successo.
Intraprendere la lettura dell'omonimo romanzo che ha ispirato la sceneggiatura di Dark Shadows mi aveva riempito, inizialmente, di dubbi ed incertezze. Non sapevo se aspettarmi gli intrighi familiari e i complessi intrecci che, negli anni '70, caratterizzarono la famosa serie TV o l'umorismo trascinante e venato di tinte black che il trailer della pellicola lasciava immaginare.
Pur sperando di intraprendere una lettura piacevole e ben ritmata, mi ero psicologicamente preparato alla leggera noia di dovermi sorbire una densa schiera di subdoli giochi familiari e a un numero interminabile di nomi stranieri da cucire nella mia memoria per associare ruoli e personaggi vari.
Sin dalle prime pagine, è palese la differenza che intercorre fra le vicende narrate nel romanzo e il libero adattamento che Burton ne ha fatto. Dimenticate la musica disco che accompagna le immagini del film, le tinte sgargianti che rendono caricaturale e fumettoso il New England del passato, i capelli impomatati di Johnny Depp e l'indiscutibile sensualità di un'inedita Eva Green.
La villa di Collinwood non è lo scenario per bizzarre colazioni, né il campo di battaglia per battaglie all'ultimo effetto speciale. E' un museo polveroso e buio in cui aleggiano ricordi dolorosi che hanno la consistenza delle pagine ingiallite di un vecchio diario e di uno spettro evanescente. Barnabas è delineato come un uomo malinconico e taciturno, segnato dal peso dei ricordi e dalle rughe invisibili di una vita immortale. Convive con un passato sanguinoso e tragico e, legato da un rapporto di riconoscenza e stima alla donna che ha spezzato con il progresso della scienza la sua secolare maledizione, spera che la cenere di quel che è stato non offuschi la bellezza di un futuro all'insegna della normalità.
Poi c'è lei, Angelique, che, come una catena che lo lega al passato, lo costringe a tuffarsi negli oceani del tempo e tra le pagine poetiche e antiche che custodiscono la sua personale verità. La verità di una donna che, prima di essere strega e folle vendicatrice, era una bambina senza infanzia e una fanciulla innamorata.
Per Barnabas, quella donna è stata la causa di tutti i mali che hanno infettato la sua vita. Le sue parole, sincere e di struggente intensità, però, gli mostrano i retroscena di una storia che lui ha vissuto da un punto di vista completamente opposto e avvincono lui e il lettore in pagine che mescolano avventura, magia nera e grandi passioni. Da biasimevole antagonista, lei diventa cuore pulsante della storia. Eroina indiscussa e atipica di un romanzo che, in quasi 450 pagine, mescola gli elementi che rendono grandi e intramontabili i classici del passato. Una magistrale caratterizzazione dei personaggi, dettagliate ricostruzioni storico-geografiche, doppi giochi, duelli, sortilegi d'amore, pirati, sontuosi balli in maschera e avvincenti triangoli amorosi. I punti di vista si alternano e si mescolano freneticamente, mostrando le mille sfumature che la verità può assumere e portando il lettore a mettere continuamente in discussione perfino le certezze più radicate. Cos'è giusto, cos'è sbagliato? Può l'amarezza della gelosia portare alla netta distruzione della persona amata?
L'amore diventa “furor”; il desiderio di mettere insieme i frammenti di un cuore crudelmente infranto, invece, ossessione. Omaggiando palesemente l'inimitabile stile di Bram Stoker, l'autrice riesce ad intrappolare mente e anima con una scrittura minuziosa e rara degna della migliore Anne Rice, rendendo impeccabilmente la violenza e la grettezza che caratterizzavano le colonie francesi duranti il XVII secolo e mostrando un timido scorcio di un'America moderna prostrata dalla vaga ombra della guerra in Vietnam.
Nonostante gli echi tragici che risuonano tra i capitoli, ho trovato numerosi richiami alle fiabe della mia infanzia, che mi hanno fatto pensare ad Angelique come a una sanguinaria e romantica Cenerentola che cerca il suo lieto fine tra le braccia di un tenebroso principe azzurro. Una Cenerentola armata di arti magiche e mele avvelenate che ha trovato, nella figura della mite Josette, la “più bella del reame” con cui scontrarsi.
Come nelle fiabe – anche in quelle più oscure – il ruolo del personaggio maschile è nettamente subordinato a quello della complicata prima donna.
Barnabas, oscillante tra rimpianti e speranze, ha le fattezze del poeta dannato del Romanticismo europeo: ribelle, impulsivo, vittima delle pulsioni più sfrenate.
Angelique Bouchard è semplicemente vera. Ha una grande anima, preda di grandi passioni e di grandi dilemmi. Nel caratterizzarla, Lara Parker, che nell'omonima serie televisiva aveva impersonato la stessa Angelique, mette fatica e brillanti idee, arrivando persino a identificarsi con essa e ad annullarsi nel suo piano di lucida vendetta.
Pur essendo nato sulla scia della serie Tv, si percepisce in maniera lapalissiana che romanzo è stato frutto di costanza e approfondimenti e non dell'infima voglia di trarre nuovi guadagni da un successo già consolidato. Francamente, Dark Shadows non è la lettura scorrevole e divertente che speravo di intraprendere in questo momento, ma, nel bene o nel male, si è rivelato un'impensata ed esaltante sorpresa!
Il mio voto: ★★★★
Il mio consiglio musicale:Dark Shadows Soundtrack - "Prologue" (Danny Elfman)