giovedì 21 giugno 2012

Recensione: Chi è Mara Dyer, di Michelle Hodkin


 - Niente e nessuno può guarirmi – dissi a voce bassa. Finalmente. Noah si voltò verso di me. La sua espressione era stranamente aperta e sincera, ma nei suoi occhi intravidi una scintilla insolente quando li puntò su di me. Il mio battito accelerò senza che potessi farci niente.
  - Lasciami provare. Vuoi?

   
Titolo: Chi è Mara Dyer
Autrice: Michelle Hodkin
Editore: Mondadori “Chrysalide”
Numero di pagine: 431
Prezzo: € 16,00
Data di pubblicazione: 19 Giugno 2012
Sinossi: Era solo un gioco. Eppure Mara non voleva partecipare alla seduta spiritica con le sue amiche Rachel e Claire. Sei mesi dopo, Mara si risveglia dal coma in una stanza di ospedale. E le sue amiche sono morte. Cos'è successo quella notte al manicomio abbandonato? Perché Mara è l'unica sopravvissuta? Orribili allucinazioni iniziano a perseguitarla e un dubbio si insinua nella sua mente: e se fosse stata lei a causare quelle morti, come aveva predetto la seduta spiritica? L'incontro con il turbolento, bellissimo Noah potrebbe essere la sua salvezza o la sua definitiva condanna. Perché anche Noah ha un segreto, legato al grande mistero che la tormenta: chi è Mara Dyer? 
                                                                                        La recensione
Le tavole umide del molo scricchiolano al passaggio dei nostri piedi scalzi. E' una notte di giugno. Il caldo avvolge la notte, lambendo la luna e rendendo più pallido il baluginare delle stelle.
Ci specchiamo nell'acqua, fredda e invitante. Tratteniamo il respiro. Le gambe che si sollevano di slancio dal suolo, le ginocchia portate al petto, le braccia che le stringono negli attimi frenetici che precedono il salto. Splash..
La spinta dell'acqua riduce i nostri capelli a una massa informe che si perde nella casa gelida del mare. La maglietta, sollevata, ci lambisce la pelle all'altezza dello sterno. Gli occhi si spalancano. Due punti opachi nella distesa verde-azzurro dell'oceano. Attorno a noi si sollevano bolle e schiuma. Giochi di luci e ombre, riflessi tremolanti, spifferi gelidi. La notte gioca con l'acqua. E con le nostre percezioni.
Ci sentiamo sfiorati da sospiri irreali ed estranei, immaginiamo che nel blu un paio di occhi sconosciuti incrocino i nostri, ipotizziamo che il crearsi delle bolle nasconda le intenzioni di una creatura senza nome che si muove nell'ombra – sotto i nostri piedi che si divincolano, come a liberarsi da una morsa immaginaria.
Nel leggere Chi è Mara Dyer, romanzo d'esordio di Michelle Hodkin, ho provato una sensazione molto vicina a quella descritta. Getta fumo negli occhi, confonde, mette in allerta i sensi, li solletica e li porta inaspettatamente ad ingannarsi.
Ha uno spirito capriccioso, inquieto. Ambiguo, ma affascinante. Sembra conoscere il linguaggio segreto del cuore di un adolescente e, da un momento all'altro, senza un grido o un avvertimento, minaccia di avvelenarlo; di stritolare quell'organo pulsante non più grande di un pugno con i fantasmi inquieti dell'amore, della solitudine e di ciò che significa crescere essendo estranei perfino per sé stessi. Non è un romanzo ricco o esaltante. Non è bello nel significato consueto dell'aggettivo. Vuole essere tante cose, ma alla fine è tutto e niente al tempo stesso. Un ibrido dall'identità sfuggente, ma i cui contorni fumosi diventano la dannazione di ogni lettore, curioso di dare volto a una storia di vetro, fragile come solo la mente umana sa esserlo.
Chi è Mara Dyer?
Piuttosto, verrebbe da chiedersi chi sia Michelle Hodkin - ironica e tagliente come l'irriverente Diablo Cody (sceneggiatrice premio Oscar per Juno), trendy come Sara Shepard (creatrice del franchise Pretty Little Liars).
Con macabre apparizioni, visioni e specchi che diventano labile confine con il mondo degli incubi, strizza l'occhio alla cinematografia orientale; l'esoterismo tipicamente new age e la cruenta fantasia presente nel Carrie di Stephen King, invece, uniti a sedute spiritiche e ai cigolii di spettrali manicomi in rovina, contribuiscono a venare di fantasy la trama. L'autrice, in questo suo romanzo d'esordio, trae ispirazione un po' qui e un po' lì, ma, perdonatemi l'infelice metafora, quando è di ottima qualità, perfino il “minestrone” riscaldato è capace di fare la sua bella figura. Lo stile è scorrevole e pulito, ma i tocchi di umorismo che lo impreziosiscono – capaci di trovare l'ironia perfino in un romantico corteggiamento o nei dialoghi più tesi del romanzo - , rendono realistica, tragica e disincantata la voce della giovane protagonista. Un'ironia pungente, sottile, che, pur non risultando mai gratuitamente volgare, ha il fascino proibito e stuzzicante di un'imprecazione sussurrata tra le mura scolastiche e l'acidità di una battutaccia pronunciata da un'adolescente in piena sindrome premestruale! Cattivo quanto basta, vero, ma - tra attimi di tensione e sorrisi divertiti – anche in grado di far palpitare il cuore con una tenera storia d'amore e con uno dei personaggi maschili più simpatici della letteratura young adult.
Tenebroso come un sedicente Edward Cullen, il bel Noah è un adorabile canaglia che – sono sicurissimo, vi avverto – farà girare la testa a parecchie donzelle. La sua relazione con la problematica Mara, infatti, in poco più di 400 pagine, affronta tutti gli stadi dell'amore, risultando fresca, sexy e appassionante, ma capace di far respirare il sentore intramontabile di quelli che sono piccoli, grandi amori.
La Hodkin mostra grandi capacità di intrattenimento, risultando convincente e credibile perfino negli aspetti più sfaccettati che compongono questo dispersivo puzzle di cui nemmeno il termine del libro rivela ancora il disegno generale. Dove vorrà parare? Cosa vorrà dirci, adesso? E così, dopo l'imprevedibile e agghiacciante twist finale, ci si ritroverà a brancolare nel buio, soli, in cerca delle risposte che soltanto il secondo volume della serie saprà svelarci. Noi, appesi alle parole di Mara e ai suoi precari equilibri, ci smarriremo nella voce di una narratrice bugiarda, instabile e indimenticabile come la Natalie Portman che, in The Black Swan, sulle punte, volteggiava tra demoni personali e le spaventose proiezioni del suo stesso subconscio.
Il mio voto: ★★★★
Il mio consiglio musicale: Evanescence – Bring me to life
Un grazie di cuore all’ufficio stampa Mondadori, tanto gentile da avermelo inviato qualche giorno prima dell’uscita nelle nostre librerie.


lunedì 18 giugno 2012

Luglio 2012: le uscite Fazi

Il 22 Giugno la Fazi darà il benvenuto all'atteso Torn, secondo capitolo della trilogia fantasy di Amanda Hocking, ma, con largo anticipo, proprio questa mattina sono state svelate le informazioni di tre interessanti titoli che vedremo nelle nostre librerie a partire da Luglio. Preparate i vostri occhi e i vostri portafogli. Tutte e tre sono praticamente imperdibili! Il primo è il capitolo conclusivo della trilogia dell'italianissima Virginia De Winter. Proprio l'estate scorsa ho avuto modo di leggere Black Friars: L'ordine della chiave e il suo stile inconfondibile mi ha conquistato. A un linguaggio forbito, seducente e ipnotico si uniscono fitti misteri, personaggi carichi di charme, suggestive ambientazioni e imprevedibili colpi di scena. Un volume corposo ( pensate, ben 500 pagine!), una copertina incantevole e gotica al tempo stesso e un prezzo che, in rapporto al notevole numero di pagine, sinceramente, non è poi tanto alto. Il secondo, invece, è il nuovo capitolo dell'acclamata serie di Charlaine Harris: True Blood. Penso proprio che in questo caso non serva alcuna presentazione! Divertente, spaventosa, frenetica e incredibilmente sexy questa serie di romanzi è alla base dell'omonima serie Tv della HBO della quale, proprio in giornata, vedrò l'ennesimo episodio :P
Il terzo, probabilmente, è quello che aspetto da più tempo. Non so bene il perché, ma il romanzo in questione mi fa sentire come una falena attirata inevitabilmente dalla fiamma. Saranno gli ottimi commenti letti in rete, sarà la trama romantica e misteriosa, sarà il successo che ha riscosso negli States (a tal punto che, presto, ne faranno un film con la candidata all'oscar Hailee Stenifeld) o, forse, sarà merito della bella copertina originale: fatto sta che è certamente una delle letture estive più attese!

Titolo: Black Friars – L'ordine della penna
Autrice: Virginia De Winter
Editore: Fazi “Lain”
Numero di pagine: 500 circa
Prezzo: € 15,00
Data di pubblicazione: 14 Luglio 2012
Sinossi: Altieres, l’antica dinastia regnante nel Vecchio Continente, si è estinta dopo la violenta morte di tutti i suoi eredi e a portare il nome dell’antica casata sono rimasti solo i vampiri Blackmore, creature immortali a cui regnare non è permesso. Ma qualcosa ora è cambiato: Sophia Blackmore, unica erede della dinastia, creduta morta da anni, è stata ritrovata, e la Vecchia Capitale non sarà più la stessa. Gli oscuri segreti degli Altieres stanno tornando a calare ombre sulla città e spettri senza volto si aggirano per le strade terrorizzando cittadini e studenti. Mentre Sophia sta invece imparando a conoscere la sua nuova vita e cosa significhi essere una Blackmore, Eloise Weiss, coraggiosa eroina protagonista dei due romanzi precendenti, deve affrontare forze che nemmeno i suoi poteri possono governare. I morti non possono infatti riposare in pace, disturbati nel loro eterno sonno da forze oscure e implacabili, forse collegate al ritorno dell’erede di Altieres e alle sconvolgenti verità che i vampiri Black-more nascondono da secoli e ora sono sfuggite al loro controllo.

Titolo: Morti tutti insieme
Autrice: Charlain Harris
Editore: Fazi “Lain”
Numero di pagine: 352
Prezzo: € 12,00
Data di pubblicazione: 6 Luglio 2012
Sinossi: Tradita dal vampiro che è stato il suo primo amore, Sookie Stackhouse, la protagonista di questo coinvolgente ciclo narrativo seguito da milioni di fan in tutto il mondo, si trova non solo a dover affrontare la possibilità di avere nella propria vita un nuovo uomo... L'avvenente mutaforme Quinn... ma anche a dover partecipare a un summit di vampiri, da tempo pianificato. Dal momento che la sua base di potere, New Orleans, è stata devastata dall'uragano Katrina, la Regina della Louisiana si trova esposta alle mire di altri vampiri avidi di potere, e presto Sookie dovrà decidere da che parte schierarsi: una scelta che potrebbe costituire la differenza fra la sopravvivenza e la catastrofe più totale...

Titolo: Il diario di London Lane
Autrice: Cat Patrick
Editore: Fazi “Lain”
Numero di pagine: 350
Prezzo: € 9,90
Data di pubblicazione: 20 Luglio 2012
Sinossi: London Lane ha sedici anni e ogni volta che si addormenta sa che al risveglio, l’indomani mattina, il suo mondo sarà svanito. Ogni notte, precisamente alle 4:33, perde ogni traccia della memoria della giornata che ha appena trascorso e quando si risveglia è in grado di “rivivere” solo scene che riguardano il suo futuro.
Un diario su cui annotare tutti gli avvenimenti della giornata è l’unico mezzo, insieme al sostegno della sua migliore amica e di sua madre, per tenere insieme la sua vita. Quando London conosce Luke, un nuovo studente del suo liceo, qualcosa dentro di lei cambia: inizia a essere tormentata da strani incubi che sembrano perseguitarla anche durante il giorno. Si tratta di tetre previsioni o traumi legati al passato? La strana forma di amnesia che affligge London può essere in qualche modo curata? Perché non riesce a vedere Luke nel suo futuro?

domenica 17 giugno 2012

Recensione: Dreamless, di Josephine Angelini

"Il loro amore li teneva chiusi in una gabbia che li rendeva morti, sia quando erano insieme sia quando erano separati. Quella non era gioia. La gioia era il contrario della prigionia, apriva il cuore invece di chiuderlo a chiave. La gioia era libertà – libertà dalla tristezza, dall'amarezza e dall'odio... "

Titolo: Dreamless – Nell'aldilà ogni notte è per sempre
Autrice: Josephine Angelini
Editore: Giunti Y
Numero di pagine: 446
Prezzo: € 16,50
Sinossi: Il secondo volume della saga di stampo mitologico "The Awakening series". Ritroviamo Helen, che nel frattempo è diventata la Discendente, la prescelta dagli dèi. Ogni notte si addormenta nel suo letto e raggiunge l'aldilà dove affronta prove indicibili per trovare le Furie, liberarle dalla loro ira e rompere così il ciclo di faide tra le Case. Ogni mattina si risveglia, stanchissima e provata, costretta a cominciare una nuova giornata di allenamenti. E' sempre più spossata e sofferente oltre che sola, dato che Lucas ora la tiene lontana. Helen è triste e profondamente sfiduciata, quando durante una delle sue discese agli inferi si imbatte in Orione, un semi-dio bello come il sole, capace di far tremare la terra e il suo cuore. Di notte si incontrano nell'Ade e di giorno si scambiano messaggi al cellulare. Lucas impazzisce di gelosia e in lui si scatenano poteri sconosciuti: adesso è in grado di controllare totalmente la luce e di rendersi invisibile. Divisa fra l'attrazione per il nuovo pretendente e l'amore impossibile per il cugino, Helen si ritroverà a sfidare i suoi limiti per il bene dell'umanità intera.
                                                                               La recensione
Starcrossed si era rivelato una promessa infranta. Un romanzo dall'ottimo potenziale che - a causa di una scrittura pesante, di un intreccio senza capo né coda, di personaggi piatti e stereotipati e di un romanticismo spiccio – si era classificato tra le letture più deludenti del 2011, se non di sempre.
Come avrete potuto notare da sei mesi a questa parte, nello scrivere una recensione cerco sempre di “salvare il salvabile” e di mettere in luce, perfino nella più noiosa delle letture, accanto a difetti di forma o contenuto, ciò che di positivo il romanzo mi ha trasmesso: la passione e la solerzia dell'autore, la voglia di innovazione, l'emozione che persino lo stile più acerbo sa regalare.
Starcrossed era oggettivamente lacunoso sotto molti punti di vista. Involontariamente comico, poco scorrevole, macchiettistico all'inverosimile, brutto. La Angelini, tanto avvenente quanto poco brillante, aveva dato vita a un progetto apparentemente ambizioso – ricordo come se fosse ieri i lanci promozionali che metteva in risalto fantomatici parallelismi con Omero ed Eschilo...poveretti, devono essersi rivoltati nelle tombe! -, ma che si era rivelato l'ennesima (immonda) copia di Twilight. Date queste premesse, capirete che nutrivo molte riserve sul continuare a leggere i successivi volumi della trilogia. Non pensavo che, in meno di un anno, l'autrice potesse crescere professionalmente. Non pensavo che potesse riuscire a sbrogliare quella matassa di intrecci che aveva descritto negli ultimi capitoli del suo libro d'esordio. Inoltre, essendo Dreamless il romanzo centrale di una trilogia, ero sicurissimo che, come la maggioranza dei romanzi intermedi, si sarebbe rivelato un insipido minestrone, allungato con la noia e il leggero cattivo gusto che avevano caratterizzato la precedente avventura della bellissima Helen.
Alla fine, galeotta è stata la magnifica copertina, in grado di incantare per la potenza del disegno e per i magici colori del romantico tramonto di carta che evoca sotto gli occhi dell'affascinato spettatore. Basta veramente un solo sguardo per aizzare la curiosità e la speranza di imbattersi in una lettura appagante e di grande forza, ma anche carica della leggerezza necessaria per risanare vecchie, piccole delusioni.
Diversamente, forse, senza questo gioiello per gli occhi e l'intrigante sottotitolo italiano, non avrei concesso a Dreamless nemmeno una lontana possibilità. E avrei commesso un lapalissiano errore, perdendomi una delle sorprese più inaspettate degli ultimi tempi. Non fraintendetemi, non è un capolavoro o un romanzo che farà storia, ma è il simbolo tangibile di una repentina maturazione. Inaspettata, come un raggio di sole che combatte una tempesta di nubi e fulmini. Lo stile dell'autrice si affina, i capitoli diventano sempre più fluidi, i punti forti della storia si evolvono, quelli deboli, invece, vengono furbamente liquidati, sebbene con la giusta gradualità.
Dreamless parte lì dove Starcrossed si era chiuso, tuttavia crescono notevolmente la Angelini e i suoi personaggi. Avevo volentieri rimosso i loro nomi e le “loro” odiose caratteristiche, palesemente prese in prestito dai personaggi di Stephanie Meyer, ma in questo sequel, pur rimanendo fedeli a quegli elementi che – non so per quale misterioso motivo – avevano affascinato diverse lettrici, appaiono più convincenti e umani, proiettati in atmosferiche oniriche sapientemente descritte e in duelli all'ultimo sangue che si snodano nell'Aldilà, tra le strade della tranquilla Nantucket e tra i corridoi dei tanto familiari licei.
Nuove e vecchie conoscenze faranno capolino tra le pagine, nuove terrificanti divinità mineranno la stabilità delle Quattro Case, nuovamente il cuore di Helen batterà grazie alla comparsa di Orion – un vero e proprio Adone! – e nuove ombre si allungheranno sulla sua relazione proibita con il bel Lucas, suo cugino.
Non vi allarmate. Il triangolo amoroso c'è, ma, nel corso del romanzo, è stemperato con tocchi di brio e di ironia ancora più travolgenti della gelosia e del rancore che potrebbero mandare in frantumi il cuore di uno dei personaggi e il mondo da noi conosciuto. Mentre Lucas e Helen continuano a respingersi come calamite dai poli opposti, infatti, l'amicizia e l'attrazione fisica per Orion dà vita a gag e a deliziosi siparietti, capaci di suscitare una certa ilarità perfino sul macabro sfondo dell'Inferno – reso magnificamente per mezzo di sontuose descrizioni (orrorifiche e tetre nella giusta misura) e grazie alle leggendarie figure che lo abitano, delineate con inedita originalità e con dovizia di particolari. Come vedete, accanto all'ennesima invettiva contro Starcrossed, ho ben poco da dirvi.
Questa non è una lettura impegnativa, ma ha lo spirito scanzonato, chiassoso e sanamente divertente dei fumetti Marvel. Colpi di scena, sacrificio, un finale “col botto”, adrenalina, epici combattimenti, valori semplici e immortali, paura, sangue, amori contrastati e vite che si sgretolano... Fino a cinque giorni fa avrei ritenuto più probabile vincere alla lotteria che esprimere un giudizio positivo su questo romanzo, invece sono qui a consigliare Dreamless a tutti. Coloro che hanno apprezzato il primo volume, troveranno il seguito nettamente superiore. Quelli che, come me, l'hanno chiuso con un moto di noia e di involontaria ilarità, rimarranno piacevolmente sorpresi da questa pregevole svolta della storia. Abbandonate i vostri (fondati) pregiudizi, acciambellatevi sulla vostra poltrona preferita o in riva al fresco mare di Giugno, prendete questo libro e preparatevi ad essere positivamente scioccati. Migliorarsi è possibile. La Angelini è l'esempio lampante di questo... o del fatto che, lassù, c'è ancora qualche millenario spiritello che, in cambio della nostra anima o di un soprannaturale patto di sangue, è disposto a darci la meritata fama e l'arguzia che tutti noi ci augureremmo di possedere! ;)
Il mio voto: ★★★★-
Il mio consiglio musicale: Leona Lewis- Run

giovedì 14 giugno 2012

21 Giugno 2012: Quest'estate, attenti ai colpi di sole. . .e di pistola! Torna la TimeCrime!

Dopo avere recensito L'ultima Profezia (qui), sono felice di annunciarvi i nuovi titoli dell'ormai inarrestabile TimeCrime. Tre thriller grandiosi, acclamati all'estero da lettori e critici, daranno filo da torcere ai più impavidi, imprigionandoli nella morsa della paura, nella psiche di una donna fragile e disperata e nei traffici illegali di una grande istituzione malavitosa. Inchiodati al vostro divano, sono certo che non potrete fare a meno di leggerli. Quest'estate, quindi, attenzione ai colpi di sole....e di pistola!
Non si è mai previdenti a sufficienza per prevenire gli scherzetti che questo caldo torrido gioca! ;) Cosa ne pensate? Come me siete affascinati dalla Casa sul fiume?

Titolo: La casa sul fiume
Autore: Penny Hancock
Editore: TimeCrime
Numero di pagine: 368
Prezzo: € 10,00
Data di pubblicazione: 21 Giugno 201
Sinossi: Greenwich, Londra. In un freddo pomeriggio di febbraio, Sonia apre la porta di casa a Jez, 15 anni, un amico del figlio. Il ragazzo vorrebbe vedere un raro disco di vinile, pensa di restare qualche minuto e andare via. Non uscirà più. Con una folle progressione geometrica, un passo dopo l’altro, Sonia fa in modo che Jez non lasci la casa sul fiume, fino a quando non scoprirà di esserne prigioniero, di non poter chiedere aiuto. La sola possibilità che gli restaè trovare un modo per convivere con lei, con quella donna che lo considera una cosa sua, un oggetto da proteggere, da custodire. Non ha altra strada se non venire a patti con la sua carceriera: del resto, chi lo cercherebbe mai in quella splendida, vecchia dimora in riva al Tamigi? Chi sospetterebbe di unamoglie e madre esemplare, che non ha mai mostrato alcun segno di squilibrio? La casa sul fiume è la storia di un’ossessione, di uno smarrimento che affonda le sue radici nei meandri più oscuri della psiche. Ed è la storia di una donna reale e vera come solo il dolore sa esserlo: perché la sua solitudine, i suoi ricordi, i suoi moventi parlano al cuore di ognuno di noi.

Titolo: L'ermellino di porpora
Autore: Pierre Borromée
Editore: TimeCrime
Numero di pagine: 272
Prezzo: € 10,00
Data di pubblicazione: 21 Giugno 2012
Sinossi: Villecomte, Borgogna. Il cadavere di una giovane donna, Juliette Robin, affonda tra le lenzuola insanguinate del proprio letto: il ventre è stato squarciato, decine di colpi di martello le sono stati inflitti sul viso. I sospetti cadono inizialmente sul marito, Pierre Robin, un avvocato piuttosto rinomato nella regione. C’è un elemento inspiegabile che aggrava la posizione dell’uomo: incredibilmente, dopo cinque anni di matrimonio, la vittima era ancora vergine. Polizia e tribunale sono costretti a collaborare, in un ginepraio di scontri e veleni, per tentare di scoprire il colpevole. Il procuratore incarica dell’inchiesta il commissario Baudry, un poliziotto all’antica, ruvido e scaltro, che inizia a indagare nella vita della coppia. Le piste, nel frattempo, si moltiplicano: sette anni prima è stato compiuto un altro terribile omicidio, il cadavere mutilato di una quindicenne è stato ritrovato nei pressi di un paese vicino. I due crimini portano forse la stessa firma, e l’assassino potrebbe colpire di nuovo…

Titolo: La trilogia nera
Autore: Dave Zeltserman
Editore: TimeCrime
Numero di pagine: 832
Prezzo: € 12,00
Data di pubblicazione: 21 Giugno 2012
Sinossi: Contea di Bradley, Vermont. L’ex poliziotto Joe Denton ha appena finito di scontare sette anni per il tentato omicidio del procuratore distrettuale. Si illude di aver chiuso con il passato, con la violenza, la droga e le scommesse: ma un crimine di quel genere è impossibile da dimenticare. Kyle Nevin è invece un “bravo ragazzo”, gestisce gli affari nei quartieri a sud di Boston. Ammazza solo se costretto, non pesta i piedi a nessuno: eppure Red Mahoney, il suo boss, lo vende all’FBI. Quando Nevin esce di galera ha quindi una sola cosa in mente: fare a pezzi Red. Per racimolare qualche dollaro organizza un rapimento, ma niente va come dovrebbe…
Nè la fortuna sorride a Leonard March, sgherro “storico” del mafioso Sal Lombard. Quando dopo quattordici anni le porte del carcere gli si aprono davanti, per mettere insieme due pasti caldi al giorno si ritrova a pulire gabinetti. Non sarebbe poi così male, per uno che ha sessantadue anni e ventotto omicidi sulla coscienza: ma si ci si può reinventare una vita “normale” quando là fuori tutti vogliono la tua testa?

martedì 12 giugno 2012

Recensione: Memento - I sopravvissuti, di Julianna Baggott

Vogliono cancellarci, cancellare il nostro passato, ma noi non glielo lasceremo fare. Il passato è tutto ciò che abbiamo.


Titolo: Memento – I sopravvissuti
Autrice: Julianna Baggott
Editore: Giano
Numero di pagine: 496
Prezzo: € 18,00
Data di pubblicazione: 7 Giugno 2012
Sinossi: Un grande boato, il sole che emana la luce e il calore di tre stelle sovrapposte, e il mondo svanisce, spazzato via dal fuoco. È il giorno delle Detonazioni, il giorno in cui l'umanità si divide in due: da un lato i Puri che, rifugiatisi nella Sfera, sono privi di deformazioni o cicatrici sul corpo; dall'altro i Sopravvissuti che, coi loro corpi deformi, fusi con gli oggetti più disparati, si aggirano tra i detriti e le pozzanghere nere di pioggia della terra esplosa. Pressia aveva sette anni quando le Detonazioni le regalarono una bambola al posto di una mano. Ora ha quasi sedici anni e la bambola è divenuta parte di lei. Tuttavia, nel magazzino sul retro di un negozio di barbiere dove vive con suo nonno, Pressia pensa a volte che sarebbe bello essere Puri, cancellare le cicatrici, vivere in quella Sfera da dove qualche settimana dopo le Detonazioni lasciarono cadere sulla terra devastata un messaggio che diceva: "Sappiamo che siete li, fratelli e sorelle. E un giorno emergeremo dalla Sfera per unirci a voi, in pace". Invece Pressia deve ora guardarsi dall'ORS, il cui acronimo significava Operazione Ricerca e Salvataggio, e aveva l'obiettivo di ripristinare le unità mediche, redigere liste dei morti e dei sopravvissuti e poi formare una piccola milizia per mantenere l'ordine. Trasformata in Operazione Rivoluzione Sacra, L'ORS governa infatti col terrore e arruola tutti i sedicenni con lo scopo di abbattere, un giorno, la Sfera.

Uno schermo completamente bianco, il cursore di Word che continua fastidiosamente a lampeggiare, parole che non arrivano, una pagina che non vuole ancora essere riempita. Sono qui da una mezz'ora buona e, come un autore frustrato che non riesce a combattere il temuto blocco dello scrittore, continuo a cancellare le poche righe che riesco a buttare giù, insoddisfatto e stanco.
Sono fiaccato dalla calura estiva, dal soffocante garbino che soffia fuori dal mio balcone e da una storia di inaudita originalità che mi ha rubato tutto, lasciandomi a respirare la polvere dell'amarezza e il silenzio delle mie riflessioni.
Memento – I sopravvissuti non è un romanzo di denuncia, una storia vera o un complesso trattato di attualità. E' un romanzo di fantascienza e di azione, un distopico all'apparenza molto simile a quelli che i maggiori editori ci propongono sulla scia del milionario successo di Hunger Games. Parlarne, tuttavia, mi risulta assai difficile.
Descrivervene la brutale e al contempo poetica essenza vorrebbe dire andare al di là delle affascinanti righe riportate nella ricca sinossi. Vorrebbe dire elevarsi sul reale ed esaminare con la freddezza di un medico legale le cause, le conseguenze e la congerie di avvenimenti storici che ci hanno portato fino a questo punto; vorrebbe dire parlare della nostra civiltà e gettare sale in tagli nascosti, ma mai rimarginati del tutto.
Memento è quell'indelebile cicatrice. E' quel dolore bruciante che ci fa aprire gli occhi su frammenti di storia più dolorosi del dolore stesso.
E' un complesso romanzo che si respira e che si lascia vivere. E' un racconto epico a metà strada tra cielo e terra. Un albero nodoso e dalle radici deformi, teso in un abbraccio verso il grigio polveroso del cielo, ma la cui linfa scorre vitale nelle fondamenta del mondo.
Magico, visionario e spaventosamente realistico, umano e alieno al tempo stesso, è un viaggio sulle sottili ali di una farfalla dagli ingranaggi arrugginiti e sulla scia della notte più nera, tinta dal rosso del sangue e dalle urla dei sopravvissuti. Urla che sono suppliche di bersagli umani coinvolti in una caccia mortale, schiamazzi di bambini che non cresceranno mai, ninnananne di donne dai corpi deformi e dai cuori di mamma, inni di speranza e canti di ribellione...
Immaginate il mondo che conoscete racchiuso tra le mura invisibili di un'enorme cupola di vetro. Immaginate di essere circondati da individui fisicamente perfetti e dall'elevato quoziente intellettivo, di vivere l'adolescenza in elitarie accademie, di non conoscere la sensazione del vento sulla pelle o tra i capelli e il gusto del cibo sulla lingua.
Fuori da quell'Eden protetto, la polvere del “Prima”: le macerie del tempo che è stato. Un desolante nulla abitato da bestie feroci, mostri dagli occhi gialli e malevoli che sbucano dalla sabbia, crudeli milizie militari e piccoli manipoli di superstiti.
L'autrice è il collante che lega questi due mondi, il filo che manipola le azioni dei Puri e quelle dei Sopravvissuti, la voce tanto roca quanto cristallina che descrive la fredda lucidità degli uni e l'immensa umanità degli altri, la trascinante fantasia che dà vita a scenari degni del più ispirato Stephen King e a creature vicine e lontane che ricordano l'apocalittico Ken Il Guerriero e l'incantevole La chimera di Praga.
Più abile e coraggiosa di Suzanne Collins (Hunger Games), meno melliflua di Lauren Oliver (Delirium), Julianna Baggott intrattiene per quasi 500 pagine, suggerendo immagini vivide e regalando alla letteratura young adult alcuni dei personaggi più intensi che i lettori incontreranno mai. Inoltre, il suo stile denso e frenetico è in grado di privare il lettore di qualsiasi punto di riferimento, portandolo a confondere presente, passato e futuro, buoni e cattivi, verità e consolanti bugie.
Così appaiono l'amicizia, il coraggio, l'amore, la morte e la voglia di rivalsa, filtrati dagli occhi di quattro adolescenti dai cuori imbrigliati in una società soffocante come una prigione e vivida come un incubo ad occhi aperti.
Memento spaventa, sorprende, commuove ed emoziona, risultando sì completo e soddisfacente, ma anche amaro a causa di un epilogo troppo affrettato che, senza delicatezza alcuna, apre bruscamente il cammino per Fuse - capitolo successivo della serie - interrompendo in tal modo, senza nessun preavviso, il rapporto viscerale e simbiotico che si era creato tra lettore e romanzo, fusi insieme in una fiaba nerissima fatta di principi dagli uccelli conficcati irreversibilmente sotto la pelle, principesse dagli occhi a mandorla e con bambole al posto delle mani, colpi di scena e inaspettate eredità.
Legandomi a questo piccolo cavillo, mi riservo la quinta stellina per il prossimo romanzo, ma credetemi se vi dico che è questo un titolo che merita veramente. Figuratevi che, talmente affascinato, ho notato solo nelle ultime pagine che l'autrice aveva adoperato il “mio” odiato presente indicativo per tutto il tempo!
Il mio voto: ★★★★
Il mio consiglio musicale: Florence + The Machine – Never let me go
Un enorme grazie all'ufficio stampa Giano, che mi ha gentilmente dato modo di recensire questo imperdibile romanzo e che ha permesso ai lettori italiani di conoscere la surreale storia descritta dalla Baggott, impreziosita dalla meravigliosa copertina che arricchisce anche l'edizione originale.


domenica 10 giugno 2012

Passion Bookmars # 16: Da Giugno in libreria...

Buona domenica a tutti! Primo appuntamento estivo con Passion Bookmars, rubrica che ritorna sul blog dopo qualche settimana di assenza. Il sottoscritto è UFFICIALMENTE IN VACANZA, quindi, libero da compiti e studio (si fa per dire, ho appena cominciato a frequentare le lezioni di scuola guida!), cercherò di essere più puntuale nei vari post.
I quattro segnalibri di oggi sono dedicati tutti a romanzi che questo mese potremo trovare nelle librerie e dei quali, il prima possibile, spero avrete modo di leggere sul blog!


I segnalibri sono ispirati a:
Memento – I sopravvissuti, di Julianna Baggott (Prossimamente la mia recensione sul blog)
Anna vestita di sangue, di Kendare Blake
Chi è Mara Dyer, di Michelle Hodkin
Bleeding Love, di Alyxandra Harvey

venerdì 8 giugno 2012

Prossimamente in libreria: Anna vestita di sangue, di Kendare Blake

Dopo Lo specchio delle fate e Red Love, arriva uno dei titoli più attesi dell'estate Newton & Compton. Apprezzato da pubblico e critica, è descritto come un mix perfetto di romanticismo e sangue, a metà strada tra Blood Magic e Twilight. Un sorprendente esordio o l'ennesimo fenomeno mediatico alimentato da editori e mass media? L'intrigante trama e la meravigliosa copertina (ancora più bella dell'originale, grazie al magico font utilizzato dai grafici) mi fa sperare per la prima ipotesi, ma lo scopriremo solo leggendo!
Mi attira tantissimo, ma, vi dico la verità, questo leggero aumento di prezzo fatto anche in merito al romanzo di Kady Cross mi infastidisce un po'. Nel caso di Anna vestita di sangue si tratta di appena tre euro, ma, se la Mondadori e la Rizzoli stanno abbassando notevolmente i loro prezzi attraverso nuove e convenienti collane, è preoccupante questo “regresso” da parte della Newton, da sempre osannata da me per la sua convenienza. Che - certi di un riscontro positivo nel pubblico - stiano sottovalutando le esigenze dei lettori? Voi che ne pensate? 
 
Cas Lowood ha ereditato una strana vocazione: uccidere i morti...
«Questo romanzo appartiene alla migliore narrativa horror. Si richiede a gran voce un seguito.»
Kirkus Reviews
 
Titolo: Anna vestita di sangue
Autore: Kendare Blake
Editore: Newton & Compton
Numero di pagine: 288
Prezzo: € 12,90
Data di pubblicazione: 28 Giugno 2012
Sinossi: Suo padre lo faceva prima di essere ucciso dal fantasma che stava cercando di annientare. E ora Cas, armato del misterioso pugnale athame, continua la missione: viaggia di città in città insieme alla madre, una strega, e al suo gatto fiuta-fantasmi, alla ricerca di spiriti malvagi. Quando arrivano a Thunder Bay per eliminare quella che la gente del posto chiama “Anna vestita di sangue”, Cas non si aspetta nulla di diverso dal solito. Si trova invece di fronte a una ragazzina posseduta dalla rabbia e vittima di maledizioni, uno spirito diverso da quelli che è abituato a distruggere. Indossa ancora il vestito che aveva quando fu assassinata, nel 1958. Dal giorno della sua morte, Anna uccide chiunque osi entrare nella dimora vittoriana vecchia e cadente in cui un tempo viveva. Gli spiriti delle sue vittime penetrano il legno marcio delle pareti, strisciano sul pavimento ammuffito e viscido delle cantine, senza trovare pace… Per qualche strano motivo però, Anna non uccide Cas. Anzi, si rivela l’unica in grado di aiutarlo a trovare il fantasma maligno che lo ha privato del padre. Così, insieme agli altri strani amici del giovane, streghe e stregoni in erba, formeranno una squadra disposta ad affrontare ogni pericolo. Ma Cas dovrà risolvere un problema ancora più difficile di questo: quale sarà infatti il destino di Anna?

«Una storia intricata, con un protagonista che uccide i morti ma è quasi innamorato della morte stessa. Alla fine del libro lo sarete anche voi. Romantico e affascinante.» 

 Cassandra Clare, autrice di Shadowhunters. Città di ossa

«Cinematografico e avvincente. La combinazione di sangue e amore farà strage tra i fan di
Twilight
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