martedì 7 ottobre 2014

I ♥ Telefilm: True Detective, la serie evento del 2014?

Ciao a tutti, amici. Prima post, oggi, dalla mia nuova postazione: mi sono trasferito a Chieti, ma nel weekend, per via di corsi ancora inattivi, sarò di ritorno a casa – che è a un'ora e qualcosa di treno, per fortuna. Recupero un post salvato sul mio pc da qualche tempo, quindi, e vi parlo di True Detective, debuttata il 3 Ottobre su Sky, con un successo grandioso di pubblico e di critica. Sono abituato, sapete, a maratone di telefilm e a post che parlano di maratone di telefilm: per questa volta, riflettori puntati su un solo serial. L'ennesimo gioiello targato HBO. Serie dell'anno, dite? Sì. Direi di sì, io. Vi abbraccio, M.

True Detective
Stagione I
Oggi. Due detective di nuova generazione si danno il cambio e, in sale separate, interrogano due colleghi, due partner, due vecchi eroi che hanno abbandonato pistola e distintivo, dopo aver perso troppo. Sono appesantiti, sbattuti, invecchiati.
Puzzano di sigarette e liquore. Difficile crederlo, ma - vent'anni prima - hanno intercettato un serial killer che, con i suoi sanguinosi rituali a sfondo religioso, aveva fatto stragi tra donne e bambini. Marchiava le vittime, disponeva i loro cadaveri con metodo, lasciava sulla scena del crimine una scultura di legno. L'uragano Katrina, a lungo, ha seppellito prove vitali, ma si è giunti finalmente a una conclusione: quel serial killer non è mai stato fermato. Non agiva da solo. Possibile trovare giustizia dopo tutti quegli anni? 1995. Quando quei detective erano già dannati, stanchi, ma ancora giovani. Quando quei detective, estranei, si parlavano. Marty è padre di famiglia: poco sagace, diretto, impulsivo, ama le sue bimbe e le donne. Pensa con l'uccello e il suo matrimonio perfetto, a causa dell'odore del sesso, è a un passo dal tracollo. Come collega, gli hanno assegnato Rusty, che ha un nome che ricorda la ruggine. Rusty è intelligente, scrupoloso, e vede cose che gli altri non vedono. Fuma migliaia di sigarette e ha migliaia di segreti. Conosce i migliori (o i peggiori) spacciatori, ha gli occhi infossati, cicatrici profonde che non si limitano alla pelle. Si confrontano, si appoggiano, si insultano. Si stimavano: l'hanno fatto fino al 2002. Cosa è successo in quei dodici anni di distanza? Era appena iniziato il 2014 quando, al debutto di un serial, al cominciamento di un ciclo nuovo, già si parlava di serie dell'anno. True Detective. Non si attendevano smentite, non venivano sollevati dubbi. Inutile aspettare i restanti dieci, undici mesi. Sulla HBO, ancora una volta, in onda qualcosa di molto vicino alla perfezione. Ho guardato il pilot e lì mi sono fermato: eccellente, ma lentissimo. Pure noioso. Troppo, per me, che mi lamento della pochezza delle sit-com, ma le divoro; troppo, per me, che trovo che un'ora sia troppa e che i canonici quaranta minuti siano la giusta misura. Ammetto di non essere abituato a un formato simile, rimpiango la mia impazienza. Vedete, io andavo educato alle cose belle, se così si può dire. E la bellezza richiede un lungo apprendistato. Aspettate, imparate a non guardare l'orologio ogni cinque secondi, non perdete il filo, per via dei tanti nomi e dei lunghi silenzi in cui parlano i volti e la musica, in coro. True Detective è bello e non devo venirvelo a dire io. Un poliziesco inconsueto, calmo, senza particolari colpi di scena, ma caratterizzato da una scrittura esemplare e da un gusto eccezionale. Lo pensavo pulp, sanguinoso, invece è di una quiescenza che ammazza. Raffinatissimo. Denso. Non immaginate chi sia il colpevole, non cercate di indovinarlo. Non lo conoscete. Non è un giallo alla Agatha Christie. E' un romanzo a tinte forti, in cui si parla di come nessuno sia del tutto libero dal male. Non ci sono brave persone, ma persone che fanno cose giuste e cose sbagliate. Il confine è sottile, almeno quanto la personalità dei suoi straordinari personaggi: inafferrabili. 
Due sbirri veri, due “cattivi tenenti”, che sguazzano in uno stagno senza fondo di malvagità, pedofilia, rapimento, mistero, e non ne escono del tutto puliti. Ci vorranno due decenni per mettere un punto alla loro storia e, nel frattempo, la corruzione metterà radici. Woody Harrelson, dopo una candidatura all'Oscar lontanissima e una serie di ruoli da comprimario, è all'altezza delle aspettative. Lavori di trucco curatissimi ce lo mostrano in tre fasi della vita: biondo, stempiato, calvo. Magro e grasso. Giovane e vecchio. Ottuso, infedele: sempre umano. La sua compagna di vita, almeno per un po', la delicata Michelle Monaghan: mamma di due bambine che, in un solo episodio, il quinto, diventeranno adolescenti ribelli e disinibite d'un tratto. L'incubo di ogni papà, il sogno di ogni compagno di liceo dalle mani lunghe. Il suo compagno d'armi, invece, è Matthew McConaughey che, quest'anno, si è scoperto un attore di quelli grossi. Piccola curiosità: i due hanno già recitato insieme, anni fa, in Edtv. Qui, lui, è più bravo di sempre. Ancora più bravo che in Dallas Buyers Club. Una prova sofferta, l'ennesima, che gli ha scavato il volto, gli ha incurvato la schiena, gli ha fatto arrochire la voce e crescere la barba. Tormentato da visioni, sesti sensi, ricordi, è un personaggio di lynchiana memoria: incomprensibilmente bello. Incomprensibile anche la sua mancata vittoria agli Emmy: la sua prova, così come la qualità della serie tutta, è roba da non credere. Cosa mai vista prima. I paesaggi, paludosi e ostili, quelli contro cui aveva già lottato in Mud, The Paperboy, Killer Joe. Alla regia, per tutti gli episodi, colui che, nel 2011, portò al cinema un favoloso Jane Eyre: Cary Fukunaga. Questa volta, dirige un gran film che dura qualcosa come otto ore, impresa da record, con una mano e uno sguardo che ricordano Cronenberg, Fincher, Nichols. E ci regala sequenze spiazzanti, lunghe, indimenticabili, che in televisione – e perché, altrove? - non sono mai state portate. Un ininterrotto piano sequenza che dura sei minuti, meritevole di occupare un posto tutto suo nella storia del cinema. Il mezzo spogliarello mozzafiato della travolgente Alexandra Daddario che, nudissima, entra a pieno diritto nell'immaginario dell'erotismo. La scena finale che, da manuale, intenerisce ed emoziona come non pensavo. Una gemma che ha inizio nel sangue e finisce con le stelle, True Detective. Con la speranza di un aldilà, con la speranza di una riappacifazione. Con la speranza. Petrolio, catrame; poi una lama seghettata di luce. (9)

36 commenti:

  1. Mi hai incuriosito, è da un pò ke sento decantare le lodi di qst serie. Spero di trovare il tempo. Ho ancora un sacco di roba arretrata e le nuove serie spuntano fuori cm il prezzemolo.

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    1. Eh già, ma questa è proprio immancabile ;)

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  2. Ho iniziato a seguirlo domenica pomeriggio su Sky Atlantic, e devo ammettere che è davvero ben fatto! Non mi aspettavo un Matthew McConaughey così centrato nella parte, sono rimasta piacevolmente stupita dalla sua interpretazione!

    P.s. Diciamo che mi sono fatta una mezza idea del motivo per cui i due detective hanno tagliato i ponti, però sto cercando di tenere a bada la curiosità non leggendo i commenti di coloro che lo hanno già visto :3

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    1. Questo McConaughey ha avuto, davanti a sé, un anno d'oro!

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  3. Quando hai detto di aver pronto questo post, mi sono ricordata di true detective. Mi sono ricordata che era nella lista di cose da vedere. E ti leggo mentre ho negli occhi il piano sequenza che chiude il quarto episodio. Rivisto tre volte, perché in casi come questo mi prende la fissa dei movimenti di macchina, del come e del cosa, e guardo e studio, finché non capisco. L'unico modo per far tornare tutto è ipotizzando rotaie, carrelli e bracci meccanici e dolly. E quella sequenza, per me, è l'emblema del livello stilistico toccato da un vero gioiello (serie dell'anno? magari anche di più). E una serie incredibile. Grazie per avermi ricordato che dovevo vederla, grazie per avermela fatta 'rivedere' coi tuoi occhi ;)

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    1. Oh, grazie a te, Bianca. Mi mancavi sul blog.
      Quella scena è veramente impressionante. Mai visto nulla di simile. Magari il trucco c'è, ma non si vede.

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    2. Incredibile sì. E sono d'accordo anche sulla carica emotiva ed emozionale del finale. McConaughey entra ufficialmente nel novero dei 'bravissimi'. Ed è giunto il momento di vedermi anche Dallas Buyers club.
      p.s.
      è stato un periodo di cose intense, Mik, ma il peggio è andato U_U

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  4. Ha tutte le carte in regola per essere una serie perfetta per me :P aspetto la versione completa in italiano e poi comincio a vederlo :)

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    1. Bravo. Speriamo che il doppiaggio non lo penalizzi troppo, anche se Giannini figlio e Insegno (sbaglio, o doppia insegno pure qui?) mi piacciono, di solito ;)

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    2. Mmm, mi cogli impreparato appena comincio a vederlo ti dico ;) (Con Carrisi sono alle battute conclusive)

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    3. Okay! (Sì, pure papà l'ha iniziato, ma non so a che punto è: tra un annetto lo finisce, ahahah)

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    4. A me il doppiaggio non piace molto e - udite udite - preferisco Insegno a Giannini u.u

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    5. Insegno - pure se si rende ridicolo a Tale e Quale, perché sì, io guardo quel programma - è comunque un signor doppiatore. Giannini figlio non so; il padre, lo adoro.

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    6. Guarda, mio figlio dice che Giannini è perfetto perché ha una voce che somiglia a quella originale dell'attore, il mio problema è solo dovuto all'abitudine probabilmente, solitamente McConaughey è doppiato da Riccardo Rossi e Francesco Prando.
      Su Insegno d'accordissimo. Ormai lo preferisco come doppiatore che come presentatore/showman/eviadicendo!

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    7. Si rende solo ridicolo, facendo altro.
      Devo provare, comunque, a vedere qualche episodio doppiato.
      CASUALMENTE, sceglierò quello con la Daddario u.u

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    8. X°°°°D lei è doppiata benissimo!

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    9. Lei parla un linguaggio universale T.T

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  5. Ho adorato True Detective per i motivi che elenchi tu e anche per il piano sequenza giustamente ricordato da Bianca qui sopra. Adoro True Detective e l'altra sera, su Cielo, mi ha ipnotizzata di nuovo. Ma ti dico la verità: nel mio file excel segretissimo non è al primo posto tra le serie 13/14. Zan zan. :-D

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  6. (Commento di Il piacere della lettura: Blogger me l'ha eliminato, Silvia, quindi inserisco con le mie manine, vedi?)
    Ho visto le prime due puntate e tralasciando che alla seconda m'è preso il sonno lo continuerò sicuramente a vedere. Adoro la Louisiana è il posto perfetto per commettere un delitto. Nel caso... mi trasferirò là :P
    Ma avevi mai dato 9 a una serie tv?

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    1. (Eccomi, mi sdoppio: sono Norma Bates, e adesso tutti lo sanno.)
      Sì, Silvia, l'ho dato: alla quarta stagione di Shameless, sempre andata in onda nel 2014, che è immensa. Soprattutto per essere una specie di comedy. Soprattutto per essere snobbata alla grande, ovunque. :D

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  7. è capitato anche me. ci sono serie che adesso adoro ma che dal pilota non mi avevano convinto subito.
    true detective invece no, l'ho adorato dal primo istante.
    per fortuna hai cambiato idea e ti sei fatto conquistare da questa serie letteralmente stellare.
    d'altra parte alexandra daddario penso abbia contribuito non poco :D

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    1. Giustissimo. Al secondo episodio già ero un super fan :-D

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  8. Visto il pilot su Sky venerdi (rigorosamente in lingua originale perchè il doppiaggio, scusa, ma è pessimo)...varrebbe soltanto per la sigla iniziale, ma debbo aspettare la fine per giudicarlo davvero.

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  9. Ciao Mik!^^ Mi cogli in fallo...Non conosco assolutamente la serie, però ci darò un'occhiata!:)

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    1. Eh, ti è sfuggita una serie bella grossa :D
      Meno male che ci sono io, ahahah

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  10. Qualche giorno fa ho trovato i primi due episodi su Sky e, visto che entrambi gli attori protagonisti mi piacciono e la serie era descritta proprio come "la" serie, ho deciso di tentare e devo dire che come inizio mi è piaciuto! Non ho trovato le puntate troppo lunghe, ma forse solo perché mi ero preparata psicologicamente visto che la serie è targata HBO. Mi ha dato l'impressione di essere uno di quei telefilm lenti e pesanti ma con tanto da dare e con quella giusta dose di fascino e a giudicare dalla tua opinione direi che ci ho preso! Sono molto curiosa di vedere anche gli altri episodi :D

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    1. Poi fammi sapere. Merita moltissimo. L'ultimo episodio è bellissimo :)

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    2. Sì di sicuro continuerò a guardarlo! Già nei commenti di sopra ho letto di una certa scena X nell'episodio quattro XD e ora la mia curiosità è alle stelle!
      Ah e ho visto che parlate del doppiaggio :3 se posso dire la mia, a me non dispiace! Certo McConaughey l'ho sempre sentito con un doppiatore diversissimo, ma trovo che questa voce che gli hanno affibbiato stia bene con il personaggio! Insegno bravissimo :)

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  11. Un recupero dovuto il tuo! Pur apprezzandola parecchio non mi ha entusiasmato come altri prodotti, poco cuore, tanto cervello e freddezza. Attori straordinari, per carità, regia stratosferica, ma niente.. non ha fatto la breccia che in tanti ha fatto..

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    1. Oh, mi dispiace. All'inizio la pensavo come te, però l'ultimo episodio - del tutto inaspettatamente - mi ha molto emozionato. L'ultima scena è quasi tenera. Quasi, molto quasi. La tenerezza è relativa in un poliziesco, ahahah :)

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  12. Salve!Ho appena finito, in tre gironi, questa serie fantastica! Vorrei sottoporvi una mia teoria, supportato da un veloce re-watch delle parti in questione!

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  13. La mia teoria: il suocero di Marty (ricco, retrogrado e annoiato: un profilo da maniaco per antonomasia) faceva parte della setta del re giallo, e sua nipote Aubrey ( la figlia maggiore e problematica di Marty e Maggie) ha visto materiale delle sedute della setta, magari le foto o la stessa cassetta VHS che, anni dopo, Rusty ruberà in casa del reverendo Tattle.
    Indizi ( a mio parere pesantissimi!)
    1) la bambina dispone Barbie nuda stesa a terra attorniata da cinque "Ken" vestiti che sembrano iniziare uno stupro, una situazione molto simile ai pochi fotogrammi del VHS che verranno mostrati diverse puntate dopo.
    2) i disegni pornografici che la bambina fa a scuola, in cui si vedono donne avere rapporti sessuali con uomini di cui almeno uno indossa una maschera;
    3) la vita sessuale squilibrata della stessa ragazza, da adolescente;
    4) un accenno nell'ultima puntata al fatto ( lo dice la madrea a Marty) che "Aubrey sta prendendo ancora le sue medicine.
    Gradire avere i vostri pareri!
    Grazie della vostra attenzione,
    Andrea

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