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venerdì 1 febbraio 2013

Un San Valentino tricolore: L'amore e la vita secondo Paola Calvetti e Barbara Fiorio!

Quello che è, apparentemente, il mese più lungo e noioso dell'anno - con il vento, la pioggia e la sua gelida neve - è andato finalmente via. E' ufficialmente Febbraio. Più vicini, ogni giorno che passa, al Carnevale, a San Valentino e alla tanto attesa primavera.
Nel post di oggi, con alcune delle novità che troverete a breve nelle librerie (anche in quelle virtuali!), si celebrano varie forme d'amore – e per godercele, fortunatamente, non dobbiamo aspettare soltanto il 14 Febbraio! - e due affermate autrici italiane. Paola Calvetti e Barbara Fiorio. Fantasiose, romantiche, professionali, talentuose e, ora, anche ufficialmente colleghe, riunite sotto il tetto di “casa” Mondadori grazie alle novità che, per nostra gioia, porteranno in libreria a brevissimo. La prima anche affermata giornalista, ha all'attivo più di cinque romanzi e si è lasciata adorare e scoprire dal sottoscritto (la mia recensione qui) grazie al suo recente Olivia, una fiaba romantica e dal sapore internazionale ambientata in una metropoli indefinita e sul triste sfondo della crisi. Anche all'altra, con C'era una svolta e Chanel non fa scarpette di cristallo, la magia delle favole ha portato non poco successo. E i suoi sogni, come nella migliore delle tradizioni, sono diventati realtà. Nello stesso mese, insieme, entreranno di nuovo nelle case dei lettori di tutta Italia. Al prezzo di € 4,99 caduno, dal 12 Febbraio, sulle principali piattaforme online, con copertine riviste e coloritissime, saranno disponibile in versione ebook i primi quattro romanzi di Paola, editi in precedenza dalla Bompiani e dalla Dalai Editore. Passioni mortali, addii, rapporti familiari, amicizie: il mondo. Barbara, invece, il 5 Febbraio, conquisterà tutti con un piccolo grande romanzo: Buona fortuna. Una copertina splendida, un booktrailer curatissimo, una trama semplice ma vibrante, impregnata di tenerezza, familiarità e irresistibile senso dell'umorismo. Sono certo che sarebbe un ottimo modo per fare la sua conoscenza! Abbracciandovi, vi lascio con le schede e i dati tecnici dei cinque titoli e con un capitolo in anteprima di Nè con te nè senza di te, che la gentilissima Paola Calvetti ci regala qui :)

Titolo: Né con te né senza di te
Autrice: Paola Calvetti
Editore: Mondadori
Numero di pagine: 217
Sinossi: I corpi di un uomo e di una donna giacciono senza vita a terra, uno sull’altra. Un clpo di pistola ciascuno. L’arma che ha sparato dalla mano di lei. Né con te né senza di te è la morale ultima che François Truffaut sceglie ne “La signora della porta accanto”, cui il romanzo è ispirato. Come nel film, c’è una passione tumultuosa e un finale tragico: Vera, scrittrice, uccide il suo compagno Nicola, quarantenne più giovane di lei. Sull’oscuro movente della tragedia cerca ostinatamente di fare luce Francesco, pubblicitario omosessuale, amico della coppia, che si interroga affranto sui perché di un gesto che appartiene alla dinastia delle follie. Le indagini sono affidate alla Polizia, i referti dell’autopsia, i fascicoli della Questura descrivono lo stato dei fatti. Il percorso del sentimento e del suo infrangersi contro il muro dell’insicurezza (di lei che nel suo passato ha una serie di uomini che l’hanno ferita), le riflessioni sull’insondabilità del cuore umano lo ricostruiscono “ a voce” i protagonisti.

Titolo: Perché tu mi hai sorriso
Autrice: Paola Calvetti
Editore: Mondadori
Numero di pagine: 209
Sinossi: E’ estate e Nora decide di restare nella casa della propria infanzia, zattera di ricordi e struggimenti, accanto alla madre, che una malattia rara condanna al silenzio. Entrando in una stanza incustodita, scopre muti testimoni del tempo: lettere d’amore, albi di fumetti, dischi in vinile, un fortepiano da restaurare e un segreto che affiora improvviso e violento: il certificato di nascita macchiato d’inchiostro di una bambina, forse una gemella che nasconde l’ombra di un possibile infanticidio e scatena un’ansia cauta di indagini. 
Nora metterà alle corde la madre e cercherà di scoprire la verità. Fino all’ultimo respiro e al colpo di scena finale. 
La risposta arriverà e avrà il sapore di una liberazione per entrambe. Un atto d’amore inaspettato, ambiguo ma pieno e profondissimo. L’unico possibile.
Titolo: L'amore Segreto
Autrice: Paola Calvetti
Editore: Mondadori
Numero di pagine: 152
Sinossi: Costruito come una Sinfonia, con un preludio, quattro movimenti e un finale, il romanzo narra la storia di un amore clandestino, di un sentimento che si è alimentato di silenzi, incontri fugaci e di intimità celata. Una giovane donna scopre l’adulterio del padre, violoncellista appena scomparso, trovando fra i suoi libri una scatola colma di lettere d’amore che non portano la firma della propria madre. Turbata, decide di andare a trovare l’anziana signora che ha rappresentato per tanto tempo l’immagine del desiderio per quel genitore improvvisamente sconosciuto. 
Dall’incontro delle due donne, dalle lettere conservate, dai ricordi, la storia d’amore riaffiora e rivive con il fascino struggente di una melodia d’altri tempi.

Titolo: L'addio
Autrice: Paola Calvetti
Editore: Mondadori
Numero di pagine: 203
Sinossi: Tre amiche, Olga, Cecilia, Virginia appartengono al mondo della musica e sono amiche. La vita e la carriera di Olga, costumista, sono state indelebilmente segnate dalla “Traviata” di Maria Callas. L’opera verdiana scandisce il suo amore per Giulio, compagno di Conservatorio destinato a diventare un grande direttore d’orchestra. Giulio le sarà strappato dal matrimonio con Cecilia, ma continuerà ad amare e incontrare Olga. Il passato e il presente si alternano nel romanzo come tappe di un fluire senza regole, il tempo aggiunge il suo mistero ai misteri della musica e dell’amore. Virginia racconta la morte di Cecilia in un incidente aereo e poi, quando anche Olga la lascia sola, trova i diari dell’amica e la confessione dell’infinita storia con Giulio. Nell’epilogo il testamento di Olga rivelerà un segreto estremo. 
 
Titolo: Buona Fortuna
Autrice: Barbara Fiorio
Editore: Mondadori
Numero di pagine: 200
Prezzo: € 14,90
Sinossi: Quali sono i numeri per giocare al lotto i sogni e i desideri di ognuno di noi? Margot è una giornalista precaria di 38 anni, collabora con la redazione di un quotidiano genovese dove Giovanna, la caporedattrice, le fa scrivere articoli sugli argomenti più improbabili – dal collegamento tra il Natale e le maschere di carnevale all’arrivo del Circo, dalle mostre di manufatti dei bambini delle medie alle aspettative della gente per il nuovo anno. Nell’ultimo periodo ha solo problemi: la lunga storia con Tormento, il suo problematico fidanzato, è ormai alle battute finali e Diesel, il gatto “abbraccione” che vive con lei da quindici anni, si è ammalato e deve essere soppresso. Ma qualcosa comincia a cambiare quando Margot incontra Caterina, una donna di 83 anni che gestisce una ricevitoria nel centro di Genova. A Caterina succede qualcosa di terribile e si ritroverà incomprensibilmente travolta in uno stritolante meccanismo legale che cerca di toglierle tutto ciò che le era rimasto d’importante: la ricevitoria, l’affetto della gente, la libertà, la reputazione. Per affetto, ma anche per non farsi ingoiare dal baratro in cui si trova, Margot si trasforma in àncora di salvataggio della sua anziana amica e, con l’aiuto di qualche collega e del maresciallo Tommaso Crocetta, riuscirà a capire chi c’è dietro gli eventi che stanno devastando la vita di Caterina. 
 

martedì 5 giugno 2012

Recensione: Olivia. Ovvero la lista dei sogni possibili, di Paola Calvetti

 « Hai troppa rabbia dentro per gustare la felicità »

 
Titolo: Olivia, ovvero la lista dei sogni possibili
Autrice: Paola Calvetti
Editore: Mondadori
Prezzo: € 17,00
Numero di pagine: 180
Sinossi: Inaspettati. Così sono tutti i doni degni di questo nome. E del tutto inaspettato è l'inizio di questa storia, con gli sguardi di due bambini che si sfiorano da lontano. Qualche anno dopo, a pochi giorni dal Natale, Olivia - la poco più che trentenne protagonista di questo romanzo - viene licenziata. O meglio: non viene licenziata perché non è mai stata assunta; semplicemente perde il posto di lavoro precario e si ritrova più precaria e fragile di prima. Così si rifugia in un bar tabacchi e, in attesa di riorganizzare, il suo futuro, scorre il suo curriculum pensando a tutto ciò che quelle pagine tralasciano: gli incontri che l'hanno segnata, gli amori veri e quelli che credeva lo fossero, le persone che non ha fatto in tempo ad abbracciare. E le passioni, i sogni, i fallimenti, la forza dei desideri. In quel bar tabacchi, che con il passare delle ore si popola di personaggi personaggi buffi, matti, generosi e pedanti, su Olivia veglia la nonna mai scomparsa davvero dalla sua vita, capace di leggere i segnali della felicità nelle scie di un aereo o nel verso di una poesia. La stessa nonna che le ha fatto un dono speciale: una Polaroid con la quale strappare al tempo gli istanti più belli, complici dell'inarrestabile e salvifica fantasia di Olivia. Nelle stesse ore, come in un film a montaggio alternato, irrompono tra le righe i passi di Diego. Anche per lui è un giorno speciale, forse l'alba di un nuovo inizio, che saprà offrire una tregua all'innominabile ferita che ha segnato la sua infanzia.
Mi sono avvicinato ad Olivia una mattina di giugno in cui avevo il cuore stranamente pesante. Troppo caldo, troppe ansie, troppe parole non dette. Avevo quasi paura di scoppiare. Se avessi avuto forza ed energie necessarie, mi sarei armato di scarpette da ginnastica e di pantoloncini e avrei cominciato a correre, fuggendo da tutti e da nessuno allo stesso tempo.
Se avessi avuto abbastanza fiato nei polmoni, avrei dato sfogo a un bell'urlarlaccio liberatorio. Non dispongo di questi mezzi, purtroppo, e ho paura che, se avessi cominciato allora, non avrei troveto la forza necessaria per smettere. Correre all'infinito, urlare all'infinito. Sconsolato come un cane bisognoso d'affetto, invece, mi sono rannicchiato in poltrona e ho cominciato a leggere, sperando di sentirmi più leggero a ogni parola.
Olivia mi ha spezzato il cuore. Come il più cupo dei thriller, mi ha dato il tormento, rendendomi schiavo di un inaspettato stato di assuefazione che non avrei mai immaginato di incontrare in questa specifica lettura. Non mi ha dato scampo. Si è fatto scoprire lentamente, come una caramella scartata da un bambino che ha imparato finalmente ad aspettare. Mi ha fatto pensare. E mi ha fatto paura.
Paura di scoprire una realtà che, presto, dovrò imparare a fronteggiare a testa alta. Paura di scoprire sentimenti negati e di formulare pensieri che la mia mente rigetta come fa l'organismo con i batteri dannosi. Paura di guardarmi dentro e di scoprire tratti ignoti di me in un libricino di appena 180 pagine; finestra a forma di cuore sul dolore, le emozioni, il precariato e la crisi economica – estremamente banalizzata dai media e tenacemente ignorata dalle mie orecchie di diciottenne che si ostina a non volersi ancora svegliare dal suo colorato mondo in stop motion.
La mia tristezza e il mio risentimento si sono scontrati con quelli di Olivia e Diego. Si sono mescolati tra loro simili a fili di fumo senza corpo e odore, si sono cercati, si sono riconosciuti e parlati, si sono placati, si sono annullati come gli esponenti di un misterioso teorema matematico. Il mio cuore è stato spezzato, i suoi celati meccanismi sono stati magistralmente carpiti dalla potenza dell'inchiostro, e - alla fine - i preziosi frammenti di quel piccolo organo che governa le persone e il mondo sono stati rimessi insieme da un mastice indissolubile, fatto di polvere di stelle, granella di zucchero, sogni e struggenti ricordi.
Di Olivia ho percepito la forza, la voce cristallina, orgogliosa e solare. Nella mia immaginazione ha gli occhioni e l'amabile sorriso di Zoey Deschanel, la schiettezza di una più pacata versione di Bridget Jones e l'infantile e contagiosa voglia di perdersi della trasognata Amelie Poulain.
Olivia e il suo Diego, tuttavia, hanno tratti sfocati; appena accennati, comuni. Hanno gli occhi di mio fratello (omonimo del protagonista maschile!), il sorriso della mia compagnia di banco, il garbo dell'anonima vecchina che – al supermercato – mi ha chiesto di prenderle un pacco di spaghetti dal ripiano più alto dello scaffale, la burbera dolcezza dei miei nonni, la gentilezza del giovane cameriere che ha sopportato le angherie del suo capo senza mai perdere il buonumore. Vivono in una grande città sfiancata da “quella che è la più grande crisi economica mai vista in Occidente”. Roma, o magari Milano; Parigi, Londra o New York. Usano gli euro, hanno superiori e amici dai nomi stranieri, lasciano che l'orario sia sempre preceduto da “a.m.” e “p.m.” come gli yankee e, come gli italiani, sono messi con le spalle al muro da una valanga che continua a crescere e a far danni. Su di loro piove una neve fitta, gelida come l'indifferenza e candida come una pagina vuota che il cammino della serendipità vuole riempire. Sono personaggi da fiaba, intrappolati da un magico incantesimo in una palla di cristallo in cui finiscono per rimanere intrappolati i cuori. Sono “uno, nessuno e centomila”. Sono la folla. Il mondo. Protagonisti di un romanzo dolce e sognante, utile a trovare un raggio di sole in una realtà appannata dalla tristezza.
La voce dell'autrice è garbata, carezzevole, buffa e venata di colorata poesia. Risuona delicatamente tra le pagine, non offuscando la personalità dei suoi protagonisti e risuonando come la raffinata colonna sonora di un intramontabile cartone Disney. Gioca con le sensazioni e le parole, rende gli affettuosi consigli di una nonna la più commovente delle poesie, trova il meraviglioso tra le lapidi di un malinconico cimitero e tra i corridoi di un affollato supermercato, mette in fila i sogni e li unisce in rime e in deliziose filastrocche.
Ci dice che, se c'è solo un carboncino grigio a nostra disposizione, è sempre possibile disegnare faccine sorridenti sulla tela della vita, tracciando cuori grassocci sulle “i” e stelle filanti,coriandoli e nuvole monocromatiche ai lati di tanto efficaci parole.
Di qualsiasi materia siano fatti i sogni, questa adorabile commedia dai toni fiabeschi ne contiene un frammento: la più viva essenza. Invita a trovare l'arcobaleno che risplende nei nostri cuori, a ridere della fragile meraviglia della nostra esistenza, a godere dei piccoli momenti preziosi che rendono ogni vita straordinaria, a scrivere con colori sgargianti sogni e pazzi obbiettivi per dare loro concretezza e sostanza ....ad amare, ad amare e basta! Leggere Olivia è stato frutto del gioco della serendipità. Cercavo risate facili e pensieri di leggerezza. Invece, ho trovato l’universo intero ad aspettarmi.
Il mio voto: ★★★★
Il mio consiglio musicale: Dolores O'Riordan - Ordinary Day