lunedì 3 settembre 2018

Recensione: Mentre noi restiamo qui, di Patrick Ness

| Mentre noi restiamo qui, di Patrick Ness. Mondadori, € 17, pp. 232 |

C'entrano una dimensione mortifera pronta a riversarsi su di noi attraverso un portale magico, un gruppo di Prescelti assolutamente sacrificabili nella lotta agli Immortali, una cittadina nell'anonimato della provincia americana che al solito ignora ottusamente le forze oscure in ballo o il peggio in agguato. I veri protagonisti di questa vicenda da Urban Fantasy ormai fuori moda, però, si collocano dove meno ti aspetteresti. Non sul campo di battaglia, ma in quella città affatto coinvolta nell'avventura soprannaturale in corso; fra le fila dei figuranti. Potrebbe esserci un'apocalisse all'orizzonte, infatti, ma non è affar loro: impedirla, soprattutto, non è loro compito. Ci si limita a vivere – a sopravvivere –, anche se a sedici anni priorità e problematiche sono ben altre. Prendete Michael e i suoi amici, ad esempio. Nati una generazione dopo il caos delle invasioni zombie o dei fantasmi divoratori di anime; insospettiti dai daini imbizzarriti, da agenti di polizia dagli occhi di un azzurro terrificante e dalle sparizioni degli indie, alias i Prescelti, a cui gli adulti non danno il giusto peso. C'è qualcosa di grande in atto. Forse più di una popolare boy band che fa tappa in zona, del ballo di fine anno o della scelta di un college su misura dei nostri sogni, di piccoli drammi esistenziali che riguardano indistintamente ciascuna persona a cui il protagonista tenga?

Non a tutti tocca il destino del Prescelto. Quasi tutte le persone si limitano a vivere la vita meglio che possono, facendo piccole cose che sono grandi per loro, amando il prossimo in modo sano. E tutto questo pur nella consapevolezza che il mondo è folle, ma cercando un qualche modo per essere felici lo stesso.

Mentre la mamma senatrice battaglia per le imminenti elezioni politiche e un padre fuori di sé accarezza l'idea della disintossicazione, Michael fa i conti con la cotta per l'inarrivabile Henna, innamorata non corrisposta dell'ultimo arrivato a scuola; con i disturbi alimentari della sorella maggiore, Mel, che con coraggio sta recuperando l'anno scolastico e i chili perduti; con le insicurezze del migliore amico Jared, omosessuale e dio per metà, combattuto tra l'outing in pubblica piazza e l'ascensione. E non se la passa troppo bene nemmeno lui, no, schiavo com'è di disturbi ossessivi-compulsivi all'apparenza di poco conto che, in un capitolo da incorniciare – il sedicesimo, bellissimo –, prova infine a chiedere aiuto a una specialista: perché l'ansia, autentico cancro delle emozioni, va esorcizzata e non sminuita. Con la franchezza di chi, al centro di una spirale senza fine, pensa spesso sia meglio farla finita. E con la semplicità consolante di chi ti risponde che se sei lì, se ti confidi a cuore aperto e parli fuori dai denti, sei già a metà dell'opera: non quella di salvare il mondo, bensì di ricostruire te stesso. Narratore d'eccellenza dei sentimenti più sfumati, sempre in bilico tra orientamenti sessuali, amore e amicizia, ritroviamo tra le pagine il Patrick Ness dello struggente Sette minuti dopo la mezzanottestavolta più disimpegnato del solito, vero, con una storia all'interno della quale entri piano o perfino mai, se quell'umorismo sopra le righe proprio non fa per te, ma a cui eppure non puoi fare a meno di affezionarti un po'. Il suo malinconico gruppo di casi umani, con armonia e brio, con maturità impensata, accoglie stringendosi il peggio in agguato e, attraverso le battaglie di tutti i giorni, lotta per restare normale. Ma cos'è normale, poi.

No, davvero, perché tutto deve significare qualcosa? La vita non è già abbastanza complicata?

La scuola va a fuoco, ricordandoci le recenti minacce terroristiche, e i lasciti futuri sono accolti con un certo spavento. Michael e gli altri hanno tutta la vita davanti, ma prima ancora l'estate, e i quattro anni di università. Cosa può succedere dopo? Cosa, soprattutto, durante? Dopo Spontaneous e Paesaggio con mano invisibile, ecco la fantascienza trasformarsi durante l'arco dello stesso anno in un'altra ode sacrosanta all'adolescente medio, all'uomo qualunque. Con il paranormale brillantemente relegato negli incisi all'inizio di ogni capitolo, Mentre noi restiamo qui preferisce condividere la bellezza indiscreta dell'attimo fuggente e, con una sensibilità e un'ironia riconoscibili all'impronta, ci suggerisce di mettere tutto in prospettiva, e gli altri prima di noi.
Il mio voto: ★★★½
Il mio consiglio musicale: George Ezra – Pretty Shining People 

14 commenti:

  1. Sono tentata, ma al tempo stesso non abbastanza. Lo metterò in coda, come alcuni buoni propositi.
    Lea

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Secondo me, Lea, è un bel tassello all'interno di questo filone autoironico e sperimentale. Anche se ti consiglierei di dare la priorità a Paesaggio con mano invisibile. 😉

      Elimina
  2. L'ho recuperato ultimamente, non fosse che sto davvero cercando di smaltire la tbr con un minimo di criterio sarebbe una delle prossime letture.

    RispondiElimina
  3. Mi ricorda un pò "fino alla fine del mondo" di Tommy Wallach. Ma mi incuriosisce comunque!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Romanzo piaciuto moltissimo, ai tempi, citato a proposito di Spontaneous, neanche a farlo apposta. 😊

      Elimina
  4. Eccomi tornata nel mondo dei blogger :)
    Devo ammettere che questo romanzo per copertina mi piace molto! Sono tentata, ma non so se faccia propriamente al caso mio. Ci penso su :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Rieccoti, Anna, che piacere! Non saprei se consigliarlo, ma è senz'altro una lettura diversa dal solito. 😊

      Elimina
  5. Forse come genere non è proprio il mio preferito,ma dovessi aver voglia di evadere dal solito.. ;-D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Troveresti in Ness una ottima evasione, sì!

      Elimina
  6. Non ho mai letto niente di Ness - e l'unico suo libro che ho in wishlist da anni e che finora nessuno mi ha ancora regalato a Natale è Sette minuti dopo la mezzanotte in lingua originale - ma questo mi ispira particolarmente proprio per il fatto che i protagonisti sono i ragazzi "normali", quelli che stanno a casa mentre gli altri salvano il mondo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ness vale sempre l'acquisto. Caschi sicura, cosa compri compri. 😁

      Elimina
  7. diverso e a tratti meritevole direi che resta in wl da leggere!

    RispondiElimina