martedì 16 luglio 2013

Recensione: Colpo di fulmine, di Jennifer Bosworth

Titolo: Colpo di fulmine
Autrice: Jennifer Bosworth
Editore: Corbaccio
Numero di pagine: 339
Prezzo: € 17,60
Sinossi: Mia Price è drogata di fulmini. E sopravvissuta a infinite scariche elettriche, ma la sua dipendenza dall'energia scatenata dai temporali mette in pericolo la sua vita e la vita di chi le sta intorno. Per questo si sente tranquilla a vivere a Los Angeles, perché i temporali sono rarissimi. Ma quando un terremoto devasta la città, il posto che lei credeva il più sicuro al mondo si trasforma letteralmente in un inferno. Le spiagge diventano gigantesche tendopoli e il centro è una terra perduta dove spadroneggiano bande di saccheggiatori e assassini. Due gruppi di fanatici si contendono il governo della città ed entrambi vedono in Mia una conferma alle loro concezioni apocalittiche, perché credono che Mia sia connessa alla tempesta elettrica che ha preceduto il terremoto e che si ripresenterà ancora più letale. Mia vorrebbe potersi fidare di Jeremy, affascinante ed enigmatico, che ha promesso di proteggerla e verso il quale si sente attratta da una forza e una passione irresistibili, ma dentro di sé teme di essere ingannata. E solo quando tutto sembra perduto e la catastrofe finale sta per abbattersi sulla città, Mia capirà come usare il suo potere per salvare le persone che ama. E capirà se Jeremy la ama davvero...
                                                  La recensione
Drogarsi logora la vita. Marchia indelebilmente la pelle. Regala vibrazioni, un brivido di illusoria felicità lungo una dose. Poi ti uccide, lasciandoti in un'anonima stanza d'albergo, solo e abbandonato. Senza il conforto di nessuno, senza il sostegno di una famiglia che la droga ha bruciato insieme alle tue cellule cerebrali. Se ne parla sempre, ma evidente non è abbastanza. Lo mostrano le giovani vite stroncate, le fidanzate in lacrime, i cimiteri pieni di fiori e di tombe bianche come il candore della gioventù. Chiosa superflua, forse, fuori luogo, ma certamente doverosa. Necessaria. La dipendenza è un male e Mia Price, diciassette anni, conserva le cicatrici frastagliate ed eterne che i fulmini le hanno procurato su tutto il corpo. Non ha bisogno di uno spacciatore, di un cattivo amico che la conduca per la strada più pericolosa, ma di un cielo in tempesta. Vuole la pioggia nei suoi capelli, il vento lungo le sue braccia spalancate all'aria, il fuoco nelle sue vene. La sua droga sono i fulmini. Quegli squarci di luce nel cielo l'hanno colpita una volta, e adesso non desidera altro. Ha una febbre che le infuoca il sangue. Dopo un incidente rivelatosi miracoloso, Mia accetta di trasferisi con la mamma e il fratello minore a Los Angeles, la città degli angeli e del caldo perpetuo. Niente piogge, niente temporali. Eppure sarà L.A. l'occhio del ciclone. Il centro dell'Apocalisse. Un disastroso terremoto la rade al suolo e, sulle sue macerie, nuove comunità prendono rapidamente vita, mentre la povertà dilaga e il mondo intero aspetta, con timore e fanatismo, la fine di tutto. Braccata da un misterioso sconosciuto, contesa dai Candidi e dai Cercatori, Mia dovrà prendere da sola la decisione giusta. Capire da che parte stare. Da lei dipendono la Salvezza e la Dannazione, l'amore e la libertà. I tarocchi e alcune visioni ad occhi aperti le hanno rivelato il suo futuro: la Torre e gli Amanti. La morte e la passione. Il suo destino sembra già scritto, ma nulla è inciso nella pietra. Pietra che la violenza del fulmine può deformare, trasformare in sabbia sottile. Fulmine che può distruggere e guarire. Jennifer Bosworth, nel suo romanzo d'esordio, sceglie di cimentarsi con una storia innovativa, orginale e dalle mille potenzialità. Anche pericolosa, a tratti. E' inevitabile fermare la catena di pensieri e ricordi che rimandano il lettore a L'incendiaria e a Carrie, perfino alla Torre Nera. A Stephen King. L'autrice, tuttavia, non ricorda un'esordiente alle prime esperienze nel mondo dell'editoria. E' abile, ha uno stile ottimo, suggerisce immagini forti e nitide. 
Moglie di un produttore cinematografico, nonché sceneggiatrice, la Bosworth sa indubbiamente il fatto suo. Si respira un'aria da film hollywoodiano e ogni singola pagina ha una taglio quasi cinematografico. Incisivo, d'impatto, scenografico. Cosa che si percepisce sia leggendo le appassionate descrizioni fuoriuscite dalla penna dell'autrice, sia soffermandosi a guardare la copertina e lo spettacolare booktrailer dell'edizione americana. Le cose belle piacciono a tutti, colpiscono l'occhio di chi sa guardare con curiosità, e la Bosworth lo sa eccome. Sa intrattenere. Quello è il suo più grande pregio e il suo più grande limite. Alcuni elementi del suo Colpo di fulmine, non lo nascondo, lasciano a bocca e ad occhi aperti. Incantati come davanti a un sublime spettacolo naturale. Non si leggono; si guardano, quasi. Altri, invece, pur non influendo sul ritmo di una lettura sempre e comunque rapida e scatenata, proprio non convincono. E, tirando le somme, sono i secondi a prevalere, sfortunatamente, sui primi. E' innegabilmente ben scritto, ha un'idea di base accattivante come poche, una traduzione che – personalmente – ho trovato perfetta, ma mi è mancato tutto il resto. Come se la storia fosse solo un canovaccio, nonostante i vari dettagli, mai passata dalla potenza all'atto. Il punto è che l'autrice si sofferma su quelli sbagliati, di dettagli. E un plot che prometteva scintille, si rivela soltanto parte di un ennessimo-pseudo urban fantasy ambientato tra gli armadietti di un liceo in rovina. 
Amori lampo compreso – perdonate il gioco di parole! La protagonista ha un passato affascinante, una situazione familiare che non annoia mai e poi mai, un avvenire per lei spaventoso e per noi lettori favoloso: peccato che la sua storia, nonostante uno catastrofico scenario vagamente distopico, si svolga quasi tutta nella sua scuola. Lì avvengono i discorsi più importanti, lì le vengono rivelate le profezie che la riguardano sin dalla nascita, lì scoppia il colpo di fulmine con Jeremy - un ragazzo bello, ma con un segreto bruttissimo. Quello stesso terremoto che ha messo a soqquadro il mondo e la psiche dei vari personaggi, scavando fratture nel terreno e nella struttura friabile della società americana, ha cambiato tutto, ma non un comune liceo. Se fuori c'è una gara per la sopravvivenza, dentro a quelle quattro mura di mattoni ci sono le stesse invidie, le stesse cricche, le stesse storie sentite e risentite. Al posto di atleti e cheerleader troviamo gli intrepidi Cercatori – a metà tra i dark e gli sportivi - e a sostituire gli “allegri” membri del Club della Castità e i fanatici religiosi, invece, ci sono i Candidi: abiti bianchissimi, Bibbia costantemente alla mano, una guida spirituale dall'anima nera. Con la scuola pubblica tristemente in crisi già ai giorni nostri - con edifici non a norma e licei che non possono offrire gesso, sapone, fotocopie – che l'istruzione sia sopravvissuta, più intatta di quando lo sia attualmente, alla morte di ogni altra istituzione la vedo difficile a dir poco... Il futuro architettato dalla Bosworth è vicino nel tempo, eppure incredibilmente poco probabile. Non convince. Sono presenti incongruenze, elementi stridenti, ingenuità talora difficili da ignorare sparse un po' ovunque e, inoltre, benché la storia termini con un finale perfettamente esaustivo, si ha l'impressione di aver capito davvero poco del ruolo ambiguo della protagonista Mia. Gran peccato! L'esordio di Jennifer Bosworth è un'occasione mancata: le potenzialità c'erano e, alla fine, non è assolutamente un brutto libro, se non fosse per un intreccio a tratti sconclusionato a dir poco. Letti i ringraziamenti e ripostolo sullo scaffale, verrebbe da esclamare: “Ok, ho capito. E allora...?!”. Colpo di fulmine non è un lampo, ma un tuono. Brilla poco, ma fa tanto, tanto rumore.
Il mio voto: ★★ ½  
Il mio consiglio musicale: Linkin Park – In the End 


33 commenti:

  1. Già prima non mi ispirava molto... poi leggo recensioni poco entusiaste... vorrà dire che mi dedicherò ad altro ;)
    Ahahaha ho adorato tantissimo l'ultima frase!!!

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    1. Ahahaha, era un po' acida, lo ammetto :P

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  2. E' già in libreria da un pò ma non riesce proprio a convincermi! Leggendo la trama mi ero lasciata prendere dall'entusiasmo ma ora si è spento del tutto, sino ad ora i commenti positivi che ho trovato per il web sono veramente pochi! Peccato!

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    1. Anch'io avevo grandi aspettative, infatti, dopo il rinvio dell'uscita a Giugno, c'ero rimasto malissimo. Lo aspettavo per l'autunno del 2012! Era evitabile, comunque...

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  3. Che gran peccato! Da quanto sembra dalla tua recensione, la storia aveva tutti i requisiti per rivolgersi a un pubblico giovane con un linguaggio nuovo, temi nuovi e originale... E invece è riuscita a rovinare una bella idea con una brutta ambientazione. Sono d'accordo con te: il fatto che la Bosworth abbia lasciato in piedi una scuola, mentre tutto il mondo crolla, non è credibile.
    Peccato, davvero!

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  4. All'inizio mi ispirava molto, ma ci sono molte recensioni come la tua in giro. Un peccato :/

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    1. Un grossissimo peccato, Vanessa. Tanto rumore per nulla... Se qualcuno ha notato, ho dato lo stesso voto di "The Vincent Boys". Sono due cose diverse, questo è certamente migliore, ma almeno quello mi ha divertito. Questo mi ha fatto incavolare. Tante potenzialità sprecate...

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  5. Che peccato :/ Da qualche parte nel mio kindle ho la versione originale e mi ero quasi decisa a leggerlo, ma dopo le varie recensioni negative ho cambiato idea!Dalla trama sembra bellissimo, ma evidentemente l'autrice l'ha sviluppato proprio male!

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    1. Se poi lo leggi, passerò a leggere cosa ne pensi!

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  6. Non mi ispirava tantissimo già dall'inizio, con tutte le recensioni negative per me rimarrà nello scaffale.

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    1. C'hai visto giusto sin dall'inizio, allora, Katerina ;)

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  7. Mmm... mi ispirava tanto, ma poi l'ho iniziato e l'ho abbandonato dopo qualche capitolo... alla fine ho capito che la traduzione è corretta (ho la testa dura ma ci arrivo anche io :D) però non vedo proprio perché fare questa scelta... ho anche preso l'ebook in lingua ed è narrato normalmente... perché allora non l'hanno tradotto normalmente?! Boh a me mi ha urtato terribilmente la traduzione XD non ce l'ho fatta... che poi anche adesso sto leggendo un libro narrato al passato prossimo, ma qui non mi da così fastidio... va beh LOL sorvolando sulla cosa...
    Pensavo che se ne fosse valsa la pena l'avrei letto in lingua, ma dalle recensioni poco positive che leggo, mi sa che non succederà LOL

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    1. Io non ci ho fatto proprio caso al modo in cui era narrato, ahahahaha. Saranno scelte dell'editore, più o meno condivisibili: personalmente, ho trovato tutto scorrevole, anche se ti capisco benissimo. Quando alcune cose mi saltano all'occhio e m'impunto è la fine! :D

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  8. Peccato!! :( Magari proverò a leggerlo lo stesso... ma più avanti, e senza aspettarmi tantissimo. E, possibilmente, come dico sempre, in inglese: perché quella copertina italiana mi mette il malumore solo a guardarla, sul serio, hi hi hi! :P

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    1. A me non dispiace più di tanto, ma in effetti, se c'era una cosa di notevole, era proprio la cover originale! :P

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  9. Peccato, mi ispirava proprio tanto la trama, ma fin'ora non ho trovato nessuna recensione esaltante...diciamo che a volte le trame non ripagano affatto le aspettative. Hai presente L'ordine occulto degli alchimisti? Dalla trama sembra un urban fantasy spettacolare,originale, poi quando lo leggi ti ritrovi un mix di clichè pazzesco, un amore incondizionato che nasce dopo appena 3pag, una protagonista che x tutto il libro ripete di essere debole e inutile e poi stende un segugio infernale con un pugno, anzi, stendendo solo il braccio, il segugio và a sbattere contro il suo pugno e muore...ci rendiamo conto? Ah, è l'unico personaggio simpatico che non ti sta sulle balle e dice qualcosa di divertente viene rapito dopo pochi capitoli...

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    1. Ciao Dean! Sì, mi ricordo questo libro. Sopratutto per la copertina bruttissima scelta dalla Newton :P Per quello che posso capire, questo "Colpo di fulmine", alla fine, gli si avvicina. E' ambientato in soli tre giorni e ne succedono di cotte e di crude in "tempo lampo".

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  10. Idem come Katerina, non mi ha attirato! :D
    Evviva, non mi sono persa un bel libro ;)

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    1. Il mio intuito, invece, mi aveva ingannato, questa volta :P

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  11. appena ho iniziato a leggere la tua recensione pensavo di aver trovato uno fuori dal coro invece alla fine e con il voto confermi le diverse opinioni che circolano su questo romanzo! Un acquazzone estivo, nuvole nere e tuoni ma che a volte rilasciano la pioggia che promettono!

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    1. Lara, hai espresso pienamente, con la tua ultima frase, il senso dell'intera recensione :) Non ti perdi niente di che...

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  12. Questo libro mi attira davvero poco e pensare che con una trama così dovrebbe fare fuoco e fiamme!

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    1. Per compensare, secondo me, ne verrebbe però fuori un film discreto. Gli effetti speciali che verrebbero utilizzati riempirebbero i buchi della trama :/

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  13. Questo libro mi aveva incuriosito all'inizio ma c'era qualcosa che non mi ha convinto a prenderlo...ora dopo questa recensione credo di aver fatto la scelta giusta!! :)))

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    1. Anche tu, come Katerina e Sery, hai fatto la scelta giusta, allora ;)

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    2. Una volta tanto mi sono limitata nel mio shopping compulsivo...ma tranquillo che qualche altra bruttura la troverò sicuramente tra i miei ultimi acquisti!
      Sto leggendo "Notti private" ma non riesco a ingranare...sighhhhh

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    3. Quello ha una copertina fantastica, ma le diverse recensioni negative mi hanno sempre frenato :/

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  14. Ohhh! Avevo messo questo titolo in WL sperando di poterlo leggere presto perché la trama mi sembrava annunciare una storia originale e interessante, ma mi sa che darò la precedenza ad altro. Di sicuro prima o poi lo leggero cmq. .. Ma dalla tua recensione direi che posso prendermela comoda ^^

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  15. Mi piaci sanguinario, la maturità ti ha reso più spietato!
    Comunque facebook, tutte le volte che mi collego da lì per venire sul tuo blog, mi chiede se è spam oppure no...mi sa che Zuckerberg ce l'ha con te!:-D

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    1. Ciao Ossy! Sì, lo so: ormai me lo segnala come spam da una vita D:
      O è Zuckerberg che si è offeso perché ho detto, in un vecchio post, che il suo "amico" Jesse Eisenberg mi sta sulle scatole o, ancora più probabilmente, è colpa di qualche testa di cazzo nulla facente che, per dare un senso alla sua giornata, l'ha segnalato come tale. Tanto amore per il tipo/a <3

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  16. All'anteprima mi aveva si attirato, ma non ero del tutto convinta, infatti aspettavo qualche recensione!!
    Di certo non sarà una mia prossima lettura!!!
    Bella recensione!! :)

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