martedì 21 febbraio 2012

I ♥ Telefilm : Revenge

Questa non è una storia sul perdono. Quando tutto ciò che ami ti è stato portato via, qualcuno deve pagare...” 

C'era una volta Amanda, una dolce bambina che abitava in una città baciata dal sole e dall'oceano. Sebbene avesse perso la madre in tenera età, l'affetto del padre riempiva il vuoto lasciato dalla perdita e l'amicizia con il piccolo Jack illuminava i suoi giochi.
Un giorno, un'ombra scura calò sulla loro vita idilliaca. Un male affascinante e avvenente che aveva le fattezze dell'algida Victoria Grayson, moglie infelice di un ricco industriale del posto. Il padre di Amanda se ne innamorò perdutamente e fu allora che ebbe inizio il caos; l'infanzia della bambina andò in frantumi, la fredda cella di un orfanotrofio divenne la sua unica casa.
Suo padre, infatti, venne accusato di aver riciclato denaro per un gruppo di terroristi senza scrupoli e di avere contribuito, quindi, all'uccisione di migliaia di indifesi. Ingiustamente rinchiuso in carcere, venne assassinato poco tempo dopo.
E' passato più di un decennio da allora; tante cose sono cambiate, nuove consapevolezze hanno arricchito la personalità di Amanda, ma in lei non si è mai estinta la fiamma della vendetta. Vuole giustizia. A tutti i costi. La malinconica bambina di un tempo è sparita: al suo posto c'è la bellissima Emily Thorne, un'ereditiera dal passato incerto e dal cuore di ghiaccio.
Ha cambiato aspetto e, sotto falso nome, si intrufola nell'elite degli Hamptons per consumare il suo lucido piano. E' sleale, implacabile; una Medea del nuovo millennio che si nasconde dietro vestiti griffati e gelidi sorrisi. Victoria Grayson, regina di charme e mondanità, sta al vertice di una metaforica piramide. Distruggerla è il suo obbiettivo.
Assetata di giustizia, Emily intreccerà una storia d'amore con Daniel, figlio della sua acerrima nemica, e, aiutata da improbabili alleati, scoprirà che quello della vendetta è un sentiero sassoso.Se mediti vendetta, scava due fosse”. Liberamente ispirato al Conte di Montecristo di Alexander Dumas, l'ultima produzione della Abc si conferma uno dei telefilm più promettenti di questa stagione televisiva. Ci sono amore, pathos, odio e azione. Revenge è una storia forte e dal fascino eterno. Una storia sulla vendetta e le sue tragiche conseguenze, che appassiona continuamente grazie agli scenari mozzafiato e all'eccellente cast. Una versione oscura della fiaba di Cenerentola. Un romanzo di formazione scritto al contrario. Uno scontro tra due feroci titani.
Emily/ Amanda, una ragazza dalla doppia vita e dal tragico passato, che ha seppellito nel suo disperato desiderio di giustizia i suoi sentimenti e il suo amore per Jack, suo compagno di infanzia . Lei è un'eroina moderna e dannata, segnata dalla tragedia e impersonata dalla splendida Emily Van Camp. E' impossibile non patteggiare con lei, come anche non lasciarsi risucchiare dal nero abisso che sembra continuamente tentarla. Nei panni dell'antagonista, abbiamo, invece, Madeleine Stone. Lei interpreta Victoria, una donna avida e calcolatrice che, però, nasconde sotto un manto di apparenze una grande umanità e una passione che la divora dall'interno. Attorno a queste due star ruota un ampio corollario di altri personaggi, tasselli in una serie dall'andamento frenetico e dal ritmo trascinante. Seppure con molte innovazioni, sembra riprendere, in alcuni punti , elementi caratteristici delle grandi tragedie del passato. Con una maestria tipica dei tragediografi di un tempo, gli eccellenti sceneggiatori sono stati in grado di conferire ai singoli personaggi una vasta gamma di sfaccettature. Difficile stabilire il confine fra “buoni” e “cattivi”; difficile discernere “giusto” e “sbagliato”. Il contrasto di questi contrari si unisce, infatti, in una danza estrema e complessa. Un tango appassionante che ha il suono stridente del sospetto e della vendetta. Impossibile fare la benché minima supposizione sul finale. E' veramente imprevedibile. Ogni volta è dolorosa l'attesa di un nuovo episodio. Ve lo consiglio fortemente! Intricato ed intrigante, emoziona e sorprende continuamente.

domenica 19 febbraio 2012

Passion Bookmars # 7

Ciao a tutti ! Benvenuti a una nuova puntata di Passion Bookmars . Il tema di questa settimana è … Film da favola !

I segnalibri sono ispirati a :
Mirror Mirror , Biancaneve e il Cacciatore, Alice in Wonderland, Cappuccetto Rosso Sangue. Buona Domenica a tutti ;)

Recensioni a basso costo # 5 : La ragazza dei fiori morti, di Amy MacKinnon

Ai tempi della crisi anche leggere è diventato un lusso ? Le vostre tasche piangono a causa del prezzo alto dei romanzi “post” legge Levi ? Per voi recensioni di libri originali e pregevoli a un prezzo stracciato; remainders, tascabili, libri scontati .. poco importa ! L'importante è il risparmio: i vostri portafogli tireranno un respiro di sollievo; la vostra immaginazione, con titoli appassionanti e vari, troverà il modo di continuare a nutrire mente e anima. Letture di qualità per prezzi accessibili.  

Titolo: La ragazza dei fiori morti
Autrice: Amy MacKinnon
Numero di pagine: 309
Prezzo: € 6,90
Editore : Rizzoli ( RL Libri )
Sinossi: Venite a leggere di Clara: una ragazza sola, in un laboratorio di pompe funebri, intenta a premere sull'arteria carotidea di una signora anziana, morta. Tirare un vaso sanguigno, cucire la bocca perché la gente muore con la bocca aperta. E poi scegliere una camelia rosa (perfetta bellezza), un mazzo di asfodeli (dolore eterno), un garofano (fedeltà), perché i fiori hanno un linguaggio segreto che bisbiglia ai morti (I morti non sono mai soli). E soltanto chi conosce l'aura della morte possiede l'istinto - l'anomalia? - di far parlare i fiori. Clara non riceve quasi mai visite, eccezione fatta per una bambina che è in qualche modo attratta da quel seminterrato. La tua mamma sa che sei qui? La bambina la guarda mentre ricompone i morti ed è silenziosamente disperata, artificiosamente controllata come una creatura che - intuisce Clara - non è stata amata a sufficienza. Una bambina che non piangerebbe se la madre le tirasse un nodo con il pettine. Un'ammiratrice che un giorno non compare più.

                                                                                    La recensione

Nello scrivere una recensione, all'inizio, preferisco sempre dedicare qualche riga alla trama, soffermandosi in primo luogo sull'intreccio e sui singoli personaggi.
Avendo appena terminato la lettura di questo romanzo, però, faccio uno strappo alla regola e mi cimento già adesso con un giudizio altamente personale. Se dovessi usare una parola per descrivere il romanzo di esordio di questa talentuosa autrice, userei il termine “suggestivo”.
Un po' improprio, penserete voi: calzante nella descrizione di un paesaggio o di una foto, ma non adatto  a descrivere le sensazioni che un libro ha suscitato in noi .
Oltre ad essere un buon thriller, “La ragazza dei fiori morti” è innanzi tutto un'opera d'arte su carta; un dipinto d'inchiostro e parole. Mi spiego: non è assolutamente il capolavoro del decennio, ma la scrittura dell'autrice è talmente evocativa e densa che è in grado di rendere i singoli capitoli vivide diapositive; proiezioni animate dalla maestria della sua penna, in grado di farci percepire il dolce profumo dei fiori e le soffici sfumature variopinte che colorano la serra di Clara, l'atipica protagonista del romanzo. Siamo nel New England, in un quartiere di fatiscenti casermoni e cemento. C'è violenza, chiasso, degrado.
Per la silenziosa Clara Marsh, il laboratorio di pompe funebri del caloroso Linus è un'oasi di pace e silenzio. Il suo rifugio dai drammi di un passato tormentato.
Ogni giorno ha a che fare con i morti, ma la vicinanza di corpi pallidi e ormai inanimati non le mette alcuna ansia. I morti non la giudicano; in silenzio, stesi nel loro sonno eterno sul freddo tavolo dell'obitorio lasciano che Clara si prenda cura di loro. Nasconde con abbondanti strati di trucco la pena dal loro viso, cuce le loro ferite, dà colorito al pallore delle loro membra esanimi. E' lei, con la sua premura , a restituire ai parenti affranti l'illusione che i loro cari deceduti si siano lasciati dolcemente andare fra le braccia di un enigmatico Morfeo.
Nel suo grande cuore ci sono le cicatrici indelebili di tragedie che le hanno sconvolto la vita. La più recente è il ritrovamento del cadavere orribilmente mutilato di una bambina senza nome. Un'indifesa fanciulla a cui la vita ha legato la felicità e l'affetto di una famiglia. Sulla sua tomba spoglia, un nome fittizio: Precious Doe. Proprio nel momento in cui la vita di Clara cambia con la comparsa della piccola Tracie, una bambina silenziosa e bizzarra che comincia a girovagare fra i corridoi della ditta di pompe funebri, divampa la minaccia di un nuovo delitto del crudele mostro che ha lasciato dietro di sé il sangue di un'innocente.  La tensione cresce. La piccola e fragile Tracie potrebbe essere la prossima vittima del sanguinoso disegno del carnefice.
Pur di fare trionfare la giustizia, Clara è disposta a combattere i fantasmi della sua mente e a collaborare con l'agente Mike Sullivan, il cui sguardo penetrante le farà scoprire emozioni più intense di quelle che le suscita il suo silenzioso rapporto con i fiori.
Una detective story veramente atipica.  Un racconto di cronaca nera impreziosito da dettagliate descrizioni, torbidi segreti e dalla voce narrante dell'intensa protagonista.
“ La ragazza dei fiori morti” è una preziosa opera prima . Seppure l'indagine non risulti particolarmente entusiasmante, la delicatezza di alcune frasi mista alla “cruenza” della quotidianità e il magnifico finale rendono il libro il più poetico dei thriller. Nonostante lievi momenti di noia e un epilogo leggermente frettoloso, gli impensabili colori di cui si colora la storia alla fine sorprendono e affascinano il lettore.
Una sorprendente sinfonia di sensazioni, colori , drammi e colpi di scena. Un romanzo denso come il sangue e rosso come una rosa in boccio. Malinconico, dark e suadente. Impeccabile.
Il mio voto: ★★★★ + 
Il mio consiglio musicale: Dancing – Elisa


venerdì 17 febbraio 2012

Recensione .... E ora parliamo di Kevin - Il film

Ciao a tutti ! Vi parlo, quest'oggi, di un romanzo che è stato recentemente ripubblicato dalla “ Piemme Bestseller”. Un libro feroce e controverso, ma anche venato di dolce speranza. Con un protagonista ipnotico ed inquietante, il romanzo è diventato un film osannato dalla critica e dal pubblico; il 17 Gennaio, con la Lucky Red, approderà nelle sale italiane. Sto parlando di “ … E ora parliamo di Kevin”. Vi lascio con la scheda del romanzo e con una breve recensione del film , che ho potuto visionare in lingua originale. A presto !

Titolo : E ora parliamo di Kevin
Autore: Lionel Shriver
Editore: Piemme
Numero di pagine: 476
Prezzo: € 12,00
Sinossi: A 16 anni, Kevin ha preso l'arco con cui si esercitava da tempo e ha ucciso sistematicamente, nella palestra della scuola che frequentava, sette compagni e l'insegnante di algebra. Uccidere, nella sua logica distorta, era il mezzo per uscire dalla massa indistinta e diventare protagonista. E ora lo è, nel carcere minorile in cui è rinchiuso, temuto e rispettato dagli altri giovani reclusi. A raccontarcelo è la madre, Eva Katchadourian, newyorkese di successo, in una serie di lettere al marito assente. Attraverso le sue parole si snoda la storia della famiglia e dei suoi componenti: Eva, con il suo rapporto ambivalente nei confronti della maternità, il marito Frank, sempre pronto a giustificare il figlio in totale contrasto con lei, e lo stesso Kevin, un piccolo genio del male da quando ha aperto gli occhi sul mondo. Lettera dopo lettera, è un susseguirsi di fatti e di episodi che scavano nella vita familiare e ci restituiscono un quadro lacerante, sofferto, filtrato dalla lucida intelligenza e dalla profonda umanità di Eva, che non smette di chiedersi se non sia anche sua, e del rapporto di malcelata ostilità con il figlio, la colpa di quanto è successo.

                                                                                         La recensione del film 

Se sapessi che tuo figlio è un mostro, riusciresti ad amarlo?
Se sapessi che nei suoi occhi scuri si nasconde la lucida ferocia di un assassino, riusciresti a guardarlo in faccia con lo stesso amore incondizionato?
Sono queste le domande che “ E ora parliamo di Kevin” pone allo spettatore.
La storia, basata sul bestseller di Lionel Shriver, è il dettagliato resoconto di una tragedia urbana. Un racconto dell'orrore sorretto dalla superba interpretazione di una Tilda Swinton algida,  fragile e accattivante.
Immediatamente la pellicola colpisce per l'originalità della struttura. Passato e presente si alternano in una serie di flashback confusi ed evanescenti, mescolando la rabbia, l' orrore e il sapore dolce-amaro dei ricordi. Assistiamo, così, alla storia della famiglia Khatchadourian; una storia di amore, nascite, cambiamenti e neri segreti . La storia di una tragedia annunciata. La storia di una madre che convive tacitamente con l'odio verso suo figlio e con la più distruttiva delle consapevolezze.
Anna è al centro di una dolce storia d'amore. E' innamorata di suo marito e, per lei, la sua improvvisa gravidanza è un regalo del cielo. E' una donna, è una madre … ha tanto amore da dare. Sin da bambino, però, Kevin - il suo primogenito - si dimostra un bambino infido e malevolo. Lei, al contrario del marito, non riesce ad amarlo e convive per sedici anni con il suo senso di colpa .
Crede di non essere un buon genitore, di soffrire ancora dei preoccupanti postumi della sindrome post parto. Invece il suo istinto di donna non la inganna. C 'è qualcosa di malvagio in suo figlio. Qualcosa di cui parlare con qualcun altro.
Quando arriva la chiamata della polizia, è troppo tardi .
E' accaduto l'inevitabile. Vite spezzate, una famiglia che si sgretola , cuori infranti e lacrime amare. Un frammento di realtà proiettato sullo schermo di una buia sala cinematografica .
Non so se lo consiglio o meno. Per me il cinema è evasione, fuga , e questo film non ci lascia nel cuore un lieto fine e sul viso un sorriso compiaciuto .
Seppure con un finale venato di speranza, “ E ora parliamo di Kevin” mostra come spesso la realtà superi l'immaginazione .
Sono tante le tragedie simile di cui sentiamo parlare distrattamente al telegiornale; spesso le consideriamo distanti da noi: notizie vaghe provenienti da realtà diverse dalla nostra. La pellicola si concentra soprattutto nel mostrarci la carnalità del dolore con immagini visivamente molto forti .

Scene veloci e opache, sgargianti rosso sangue, una fotografia scarna e priva di qualsiasi fronzolo.
Tagliente, forte, cruento. Una dettagliata analisi del dolore; una prova magistrale e pregevole.
Quando “ Omen” e “ Rosemary 's Baby” si colorano di quotidianità ...

mercoledì 15 febbraio 2012

Collaborazioni e novità : Trappola bianca , Io non sono un serial killer , Il voltacarte .

Sulla costa adriatica è stata avvertita una preoccupante scossa sismica . Terremoto ?
No, niente di tanto preoccupante . Ero io che , dopo aver letto le email arrivate , saltavo come un pazzo per festeggiare ! Sebbene sia da pochissimo al timone del blog , sono onorato di annunciarvi la mia collaborazione con  Piemme, Fazi Giunti ; non immaginate la mia contentezza . Ringrazio di cuore le tre gentili Giulia dei rispettivi uffici stampa :)
Con la viva speranza di potervi fornire presto succose anteprime e entusiasmanti  sorprese , vi parlo di tre novità che coinvolgono questi tre celebri editori . Let 's go !

Titolo : Trappola Bianca
Autore: Jim Kelly
Casa editrice : Giunti “M”
Data d'uscita : 1 Febbraio 2012
Numero di pagine: 352
Prezzo : € 16,00
Sinossi : Nella miglior tradizione del giallo classico, Trappola bianca si apre con un enigma apparentemente inspiegabile: il conducente di una delle nove automobili bloccate da una tempesta di neve in un’aspra località del Norfolk viene ucciso al volante da un misterioso assassino in grado di svanire senza lasciare la minima traccia. Nessuno degli altri guidatori ha visto né udito niente. L’ispettore Shaw e il sergente Valentine – intrappolati a loro volta dalla tormenta dopo aver scoperto un cadavere trasportato dal mare sulla costa – si ritrovano a dover districare un caso di estrema difficoltà, destinato a mettere a dura prova non solo il loro rapporto professionale ma anche quello umano. Sarà la comparsa di un terzo cadavere a lasciar intuire agli investigatori che tutti i personaggi coinvolti nell’ingorgo hanno qualcosa da nascondere. E l’indagine si amplierà fino a rivelare la rete di silenzi e complicità che si cela in quello sperduto angolo d’Inghilterra.

Titolo: Io non sono un serial killer
Autore: Dan Wells
Casa editrice : Fazi
Data d'uscita : 17 Febbraio
Numero di pagine : 281
Prezzo: € 16,00
Sinossi : John Wayne Cleaver è, per sua stessa ammissione, un "tipo strano". A quindici anni, la sua occupazione preferita è aiutare la madre e la zia, che gestiscono l'obitorio di una piccola cittadina, a imbalsamare cadaveri ed è incapace di entrare in contatto emotivo con le persone. Ma soprattutto, a preoccuparlo, è l'ossessiva attrazione che avverte nei confronti dei serial killer, delle loro storie, dei loro macabri rituali. È in grado di snocciolarne usi e strategie, e disporli in un'inquietante enciclopedia del male. Una passione che gli appare come il presagio di una volontà superiore che lo inchioda al medesimo destino. Del resto, presenta strani sintomi: incontinenza notturna, piromania, impulso alla violenza sugli animali. E ancora: può essere solo un caso il fatto che i nomi di ben due serial killer del passato rimandino al suo nome di battesimo? John Wayne s'impone perciò alcune severe regole di comportamento per allontanare l'incubo che lo minaccia, mentre il dottor Neblin, lo psicologo da cui va una volta a settimana e che gli rivela la sua sociopatia, lo aiuta a scavare in se stesso. Ma tutto si complica via via che alcuni corpi vengono ritrovati orribilmente mutilati per le strade della città. Stavolta l'ossessione del ragazzo diventa realtà appena fuori di casa e il suo demone interiore è costretto a uscire allo scoperto, sulle tracce di quel mostro che, là fuori, sta lanciando una sfida che non è più possibile respingere. 

Titolo: Il Voltacarte
Autore: Louis Sachar
Casa editrice: Piemme “ Il battello a vapore”
Data d'uscita : Metà Febbraio
Numero di pagine : 360
Prezzo : € 17,00
Sinossi : Alton Richards è rassegnato a passare un’estate noiosissima. La sua ragazza l’ha mollato per il suo migliore amico e sua madre, perennemente a caccia di denaro, lo costringe a scarrozzare in auto lo zio. Zio Lester infatti è vecchio, cieco, scorbutico e malato. Ma è anche molto ricco. Ecco perché la madre di Alton sospetta che tutti quelli che ruotano intorno a lui siano avidi manipolatori.Secondo i piani di mamma, quindi, Alton non dovrà limitarsi a guidare. Dovrà scoprire i piani dei[...]

martedì 14 febbraio 2012

Voce del vero “amare ”: l' amore e le sue forme.

Cari lettori, sebbene più tardi del previsto, sono riuscito a realizzare un post speciale dedicato alla festa degli innamorati: San Valentino. Mi sono sentito libero di consigliarvi i titoli di cinque libri e film che potrebbero rispecchiare i vostri sentimenti in questo giorno.
Premetto che ho scelto, per quanto riguarda i libri, titoli letti prima di aprire il blog, quindi per questo non troverete riferimenti a meravigliosi romanzi come “Proibito” e “ Un giorno” , dei quali ho già avuto modo di parlare. E' stata una scelta precisa quella di tralasciare i grandi classici e le opere dei poeti più acclamati, ma mi piacerebbe mettere in luce romanzi magari meno conosciuti. Me lo perdoneranno i lettori più nostalgici; certi libri, d'altronde, ormai vivono in noi, mescolandosi con le nostre vite e battendo insieme ai nostri cuori.

Cuori di carta . .

1) La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo, di Audrey Niffenegger : S T U P E N DO ! E' uno dei romanzi più emozionanti che abbia letto. Un terremoto di emozioni in grado di sconvolgerti e incantarti. Entusiasma, appassiona, commuove e logora. L'ho letto nella lontana estate del 2009, ma ricordo nitidamente la tempesta che agitava la mia anima. Fantascienza, amore e una grande maestria narrativa per una delle love story più indimenticabili. Un amore fatto di attesa e speranza, di perdite e vuoti, di piccoli gesti e grandi avvenimenti. Qualche anno fa dal romanzo è stato tratto un film intitolato “Un amore all'improvviso”; nonostante l'orrido titolo italiano, il film ha colto gli elementi principali di questa moderna epopea, ma non ha saputo rendere al meglio la grandezza di questo libro. Dovete leggerlo! Se vi sono piaciuti “Grande amore” e la saga della Gier, non potete non appuntarlo in cima alla vostra wishlist ! Stessa magia, profondità maggiore.

2) La trilogia di Shiver , di Maggie Stiefvater: ammetto di averne letto, per il momento, soltanto i primi due volumi, ma immediatamente l'impatto con questo fantasy è stato dei migliori. Un urban fantasy potente e appasionante; indubbiamente il migliore uscito sulla scia del celebre Twilight. Parte in sordina , ma, attraverso capitoli brevi e una prosa che incanta, ti conduce nei cuori dei personaggi, delineando una storia di misteri e licantropi lontana dagli stereotipi. Suadente e di struggente intensità .
3) La ragazza di carta , di Guillaume Musso: premetto di essere un grande estimatore di Musso e di aver letto quasi tutti i suoi libri, tutti caratterizzati da un ottimo mix di sentimenti, suspence e paranormale. Dunque non posso considerarmi affatto deluso dalla lettura di quest'ultima fatica dello scrittore francese:  il romanzo procede bene, la storia è intrigante e nel corso della narrazione si alternano parti drammatiche relative al passato dei personaggi e gag divertentissime che ricordano la freschezza delle vecchie commedie hollywoodiane. Come accade spesso, però, ho trovato il finale leggermente deludente e poco 'credibile' e avrei nettamente preferito un epilogo più magico in stile 'Se solo fosse vero', per intenderci! Seppure non a livello dei precedenti dell'autore francese, lo consiglio.
4) Cuore Nero , di Amabile Giusti: vinto grazie a  giveaway, l'opera seconda di questa promettente autrice italiana si è rivelata una piacevole sorpresa. Nonostante le apparenze, non è il solito romanzo per adolescenti: è un urban fantasy ben scritto, fluido e corposo, con una trama inizialmente banale che, però, prende una piega piacevolmente inaspettata.
I sentimenti della protagonista, simpatica e leggermente irritante, sono ben descritti e, in numerosi momenti, si ha la sensazione di star leggendo un interessante romanzo di formazione. Bella l'ambientazione e originale il finale che, allontanandosi tanto dai classici libri adolescenziali, risulta realistico seppur venato di tristezza e nostalgia; la stessa che pervade un pò tutta la storia, rendendola un lento scorrere di travolgenti sentimenti e dolorosi ricordi.
5) Il giorno in più , di Fabio Volo: chiudere un libro con un sorriso; non c'è nulla di più bello!
Analizzando con estrema leggerezza la complessità del cuore umano, Fabio Volo si dimostra un sensibile narratore, capace di sorprendere e appassionare con una storia convenzionale, ma che stupisce e fa riflettere.
Scorre via come un sorso d'acqua fresca. La particolarità di Volo è questa: quando rischia di cadere nel volgare a causa di una forma di schiettezza troppo esplicita, ti sorprende, spiazzandoti con riflessioni profonde e con una scrittura limpida e vibrante. Sembra quasi che stia parlando con te davanti a una tazza di caffè. Non c'è quella barriera rappresentata da fogli di carta e inchiostro fra lettore e autore.
Consigliato a tutti: le ragazze adoreranno il romanticismo della storia,degna delle migliori commedie americane; i ragazzi troveranno travolgente la comicità dell'autore, a metà fra un film di "American Pie" e una delicata commedia d'oltralpe.
                                                           . . . . e pellicola
1) Amore e altri rimedi
: Commozione e risate si alternano durante la visione di questo film, che si rivela un originale ed interessante misto tra American Pie (soprattutto nella prima parte) e I passi dell'amore...Tuttavia non lasciatevi ingannare ,nonostante le premesse iniziali,infatti, questa commedia sentimentale non ha nulla a che fare con gli sdolcinati film tratti dai romanzi di Nicholas Sparks ! E' brillante,divertente, commovente,sincera ed impreziosita delle interpretazioni di due dei più fascinosi e promettenti attori hollywoodiani: Jake Gyllenhaal ed Anne Hathaway ; quest'ultima ,in particolare è semplicemente meravigliosa . Il suo sorriso ammalia e affascina!
2) Moulin Rouge : Non ci sono parole per descrivere ciò che ho provato guardando questo film. Originale,innovativo,commovente,romantico,recitato magistralmente ed arricchito da una sublime colonna sonora e da coinvolgenti coreografie , il film di Luhrman è un'opera d'arte. Una gioia per le orecchie, gli occhi e l'anima. Uno dei grandi capolavori del decennio passato.
3) Il truffacuori : molto,molto carino! Una brillante commedia francese con un inedito Roman Duris ( che una volta tanto abbandona i panni del ragazzo malinconico e accigliato), la bella Vanessa Paradis e un'interessantissima colonna sonora tutta anni '80!
Nonostante il finale alquanto convenzionale, tipico dei film di questo genere, regala un'ora e mezza di puro svago, piacevole e allegra...Alcuni pezzi sono davvero divertentissimi, soprattutto quando entra in scena la migliore amica della Paradis, e l'omaggio a Dirty Dancing nella parte finale è davvero da cult XD
4) Le pagine della nostra vita : uno dei tanti successi tratti dai libri di Nicholas Sparks . Il più meritato , credo. Una storia  che si snoda a cavallo di due secoli , capace di evocare la dolcezza del primo amore , il dolore della malattia e la fragilità della giovinezza. Un amore costante e romantico , quello fra i protagonisti, fatto di costanza e devozione. Un grande amore : articolato come un romanzo, vero come la realtà.
5)  Crazy, Stupid, Love : fantastico, diventerà un cult !Gag divertenti ma ben calibrate, sceneggiatura brillante e ben costruita,colonna sonora discreta, attori in stato di grazia. Si ride dal primo all'ultimo minuto. Non avevo apprezzato il precedente lavoro dei registi, ma questa volta sono rimasto davvero colpito dalla pregevole fattura di questo film che, fra le altre cose, ha il dono di essere divertente senza mai cadere nel volgare: cosa davvero inusuale in questo periodo! In un cast ottimo,da notare anche Ryan Gosling, davvero bravo a passare dai film d'azione alle commedie romantiche con grande professionalità. La Moore e Carell sono una garanzia. Emma Stone, dopo Easy Girl, si conferma una regina della commedia!

 

Vi lascio con una meravigliosa scena tratta da quel capolavoro che è “ Nuovo Cinema Paradiso” . Tengo a precisare che il post è stato scritto di fretta, quindi ho parlato di film e libri il cui ricordo era recente . Quali sono i vostri consigli ?
Un abbraccio :)

Due miei disegni; l'uno ispirato a The Notebook e La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo

                                                 L'altro a Moulin Rouge ( Pessima la risoluzione )

lunedì 13 febbraio 2012

Recensione Sirene, di Tricia Rayburn


Titolo : Sirene
Autrice: Tricia Rayburn
Editore: Piemme “ Freeway”.
Numero di pagine: 303
Prezzo: € 18,00
Sinossi: A diciassette anni, Vanessa ha paura di tutto: del buio, delle altezze, dell'oceano... ma per fortuna Justine, la sorella maggiore, è sempre al suo fianco per proteggerla e incoraggiarla. Finché una notte, Justine si tuffa da una scogliera e il suo corpo senza vita riaffiora a miglia di distanza dalla loro casa di vacanza di Winter Harbor, nel Maine. Vanessa non riesce a convincersi che la morte di Justine sia accidentale, soprattutto dopo aver scoperto quanti segreti nascondesse la sorella che tutti consideravano irreprensibile. Poi anche il ragazzo di Justine sparisce e nello stesso tempo tutta la cittadina di Winter Harbor comincia a contare numerosi uomini affogati, tutti ritrovati con un enigmatico sorriso stampato sulle labbra. Nel giro di poche settimane, Vanessa scoprirà molte cose: come è morta la sorella, le dolcezze e i rischi dell'amore, e qualcosa di sconvolgente sulla propria natura...

Vanessa ha passato diciassette anni della sua vita all'ombra della sorella Justine . E nella paura. E' una ragazza timida e solitaria , amante della lettura e poco avvezza a una vita avventurosa e spericolata. Ha paura del futuro, del buio, dei rischi che l'oceano nasconde e di deludere le aspettative della sua amata Justine. Sono sorelle e , seppure con un solo anno di differenza, sono come il diavolo e l'acqua santa. Justine è una forza della natura : fa sport estremi, ama essere al centro dell'attenzione, ha una movimentata vita sentimentale e un futuro luminoso all'orizzonte. Diverse ma indivisibili, sono l'una la forza dell'altra. Poi Justine muore. Durante le vacanze estive , il suo corpo senza vita viene trovato ai piedi di un'impervia scogliera dell'idilliaca cittadina di Winter Harbour. Vanessa è affranta, crede di non potercela fare . E' sola con il suo dolore , finché non sente la sua voce che la chiama . Che sia un angelo o un fantasma poco importa : è la voce di suo sorella quella che sente e le chiede disperatamente di fare luce sulla sua morte apparentemente accidentale. Sfidando il volere dei suoi premurosi genitori, Vanessa parte per Winter Harbour . 
Da quel momento cose strane cominciano a sconvolgere gli equilibri della sua vita.Morti misteriose sconvolgono la cittadina. Uomini ricchi e affascinanti vengono trovati esanimi lungo la costa : non sono legati tra loro da nessun legame apparente, ma sul volto hanno il medesimo , inquietante sorriso. Vanessa comincia a vedere strani riflessi negli specchi e le voci che animano i suoi pensieri si fanno più intense . 
Sembrano volerla condurre presso la famiglia Marchard : donne bellissime e ipnotiche il cui oscuro passato e legato a doppio nodo al destino della fragile protagonista . Un destino che affonda le sue radici tra le più arcane delle leggende e che porterà Vanessa ad acquisire nuovi e inquietanti consapevolezze. E' questa la trama a grandi linee di “Sirene”, primo volume di un originale e affascinante trilogia. Per descrivere il romanzo, userò un aggettivo ,in verità, un po' inconsueto per parlare dei recenti urban fantasy : sorprendente.Al servizio di una scrittura lineare e scorrevole c'è , infatti, una storia di sorprendente originalità.E' strutturato come un buon giallo e l'autrice, senza mai risultare buonista o banale, delinea il dramma di un'adolescente che convive con il più terribile dei lutti. Il rimpianto e il senso di colpa di Vanessa si incontrano nel corso della narrazione con il nascere del dolce sentimento verso Simon, suo amico d'infanzia e fratello di Caleb, 
l'affranto ragazzo di Justine. Affascinante la descrizione delle misteriose donne Marchard e il loro coinvolgimento nella storia . 
Il finale mi ha ricordato molto il film “ Jennifer's Body”, con Megan Fox e Amanda Seyfried . Frenetico , estremo e coinvolgente . Perfetto anche se non si vuole proseguire con gli ulteriori capitoli della trilogia. L'autrice attinge a piene mani dalle leggende popolari , pur arricchendo la storia con elementi moderni . Le povere vittime non cercano, infatti, di resistere al richiamo dell'oceano con antiquati tappi di cera , ma con Ipod e musica rock ad alto volume. Chi avrebbe mai detto che i Green Day potessero difenderci dal più imprevedibile dei pericoli ? Pur essendo un moderno fantasy, non scatta minimamente il paragone con Twilight : Sirene brilla di luce proprio per freschezza e voglia di innovazione. Consiglio di leggerlo agli amanti del genere, e non solo. Lo consiglio , infatti, a tutti gli spiranti scrittori. Leggetelo , non perché sia particolarmente memorabile, ma perché , in tal modo, eviterete di rovinare il vostro romanzo con un titolo veramente pessimo ! Non posso minimamente chiamare in causa lo staff della Piemme ( che ha curato una versione impeccabile e di pregevole fattura ) , in quanto il titolo italiano è l'esatta traduzione dell'inglese “ Siren” . Calza a pennello, questo sì, ma è altamente spoileroso. E' come se James Cameron avesse voluto intitolare Titanic “ Di come Jack Dawson trovò la morte sul fondo dell'oceano” ! Scoprire già quale sarà il fine ultimo del romanzo rovina la gioia di una lettura piacevole e misteriosa. Sebbene rimanga un buon urban fantasy, non funziona affatto come thriller, cosa in cui l'autrice confidava particolarmente . Tutta la tensione accumulata nel corso della narrazione sfocia , infatti, nella comparsa di questi personaggi crudeli e leggendari che non ricordano affatto la dolce sirenetta di Andersen . Comunque rimane un esordio notevole . Il secondo capitolo , con gli stessi elementi e una maggiore consapevolezza da parte della protagonista, cancellerà parte della mia amarezza.

Il mio voto: ★★★
        Il consiglio musicale : Lithium – Evanescence