mercoledì 23 novembre 2016

I ♥ Telefilm: AHS - Roanoke | Black Mirror - Stagione 3

American Horror Story rinnova il mistero e la delusione. A sei anni dal debutto, in una stagione che fino all'ultimo si è tenuta stretta il segreto del suo tema, la serie antologica conferma pregi e difetti. Ryan Murphy – che neanche sul fronte Scream Queens, quest'anno, convince – ha più furbizia che talento. In Roanoke ci si lascia impressionare da pubblicità, struttura e frattaglie. Preceduta da poster che dicevano tutto e niente, anticipata da spot ingannevoli, la sesta stagione si ispira alla leggenda di una colonia americana scomparsa. Su quei luoghi, ai giorni nostri, sorge la casa che hanno acquistato Matt e Shelby: la coppia non trascorrerà un felice soggiorno. Sopravvissuti per miracolo, i due raccontano la verità alle telecamere di un programma televisivo. Roanoke ha una particolarità che in principio incuriosisce: è una serie tivù nella serie tivù, un racconto stratificato. Ogni personaggio avrà un suo doppio. Ognuno avrà un copione e, poi, un lato privato. La stagione, più breve del solito, si divide in due metà: cinque episodi per ricostruire con lo stile del documentario la sfortunata villeggiatura presso una novella Amityville; cinque episodi, a mo' di reality show, per raccontare il ritorno della troupe e dei protagonisti reali nella casa infestata. Mi aspettavo una stagione più asciutta e ordinata. Un cast oggetto di un trattamento finalmente decoroso, con una Paulson protagonista; una straordinaria Kathy Bates, nei panni della Macellaia; una Lady Gaga incantratrice, per fortuna ridimensionata a comparsa. Dieci episodi sono troppi: perché la tensione si disperde nel finale e la noia del già visto abbonda. Non piace l'horror – non quello alla The Blair Witch Project My Little Eye, con cenni sparsi a Rob Zombie e Non aprite quella porta –, se trascinato, spezzettato, diluito. Dieci episodi, se di cognome fai Murphy e non hai il senso della misura, diventano però pochi: per contenere tutti gli amici affezionati che hai, tutti gli attori feticcio, non basterebbe il doppio del minutaggio. Le puntate sono ridimensionate, il cast è rigorosamente immutato: gli attori in soprannumero muiono come mosche. Alcuni - Gaga, gli amatissimi Peters e Farmiga - fanno appena capolino; alcuni - Wittrock, Bomer - ci sono e neanche te ne accorgi; altri - la Paulson, che fa immensa antipatia con le sue arie da prima della classe - passano per la corsia preferenziale, rubando battute ai meno lesti. Tutti sacrificabili, sull'altare di un autore recidivo. Sin dall'inizio abbondano figuranti, idee, violenza: ghost story classica, ma mostrata per vie traverse, Roanoke non è però quel che sembra. E cos'è? A malincuore, il solito guazzabuglio. Un calderone di nomi, citazioni, momenti belli e momenti brutti, che in meno episodi fa danni maggiori. L'ennesimo inutile massacro – di attori, spunti, tempo. (5)

Se non sei abbastanza social, non esisti: la reputazione dipende dal numero dei like e, qualora diminuissero all'improvviso, una damigella d'onore potrebbe diventare un'ospite malaccetta. Un australiano giramondo, bloccato a Londra senza il becco di un quattrino, si presta come cavia per un videgioco: dal survival horror, talmente realistico da fagocitarlo, forse non c'è via d'uscita. Timido adolescente con l'ormone impazzito viene immortalato da una webcam mentre si masturba: per proteggere la sua privacy in pericolo, sotto ricatto, il ragazzo obbedisce alle folli richieste di un aguzzino sconosciuto; a sorpresa, ha da perdere più del previsto. Due ragazze, belle e diverse, s'innamorano in discoteca: il loro paradiso privato è una struggente illusione che ha il suono esatto degli anni '80. Soldato a caccia di un mostruoso nemico, apre gli occhi sull'insensatezza della violenza e della guerra. I più odiati dal web muiono misteriosamente; a decretarne la sanguinosa dipartita, sciami di api assassine e hashtag che ammazzano. Ritagli di storie, frammenti di film d'autore, per la terza stagione di Black Mirror: parto da qui, in ritardo e all'oscuro, non sapendo bene cosa aspettarmi sul piccolo schermo da questa fantascienza varia, minimale, umanistica; da una serie sulla bocca di tutti, a lungo trascurata. La si può vedere come capita: ogni episodio è infatti un cortometraggio a sé – e “corto”, con durate che oscillano dai cinquanta ai novanta minuti, è un aggettivo discutibile – e, se dovessi trovargli un difetto, è proprio l'ordine, la disposizione delle trame, che mi ha lasciato interdetto. Gli episodi conclusivi sono infatti tra i meno memorabili; l'ultimo, giallo dai risvolti catastrofici, è ingiustificatamente lungo. Il resto – tra l'adrenalico e il sentimentale, la satira e il thriller psicologico – è un inquietante prisma che usa la fantascienza come originale corollario. Il futuro dei disparati (disperati) protagonisti di Black Mirror è vicinissimo; per molti, già qui. Il puzzle angosciante, policromo, giudizioso ha il nero del titolo e, in un capolavoro come San Junipero, il suo opposto. Nel ritratto desolante a opera di giovani leve del cinema internazionale – doveroso il cenno al grande Joe Wright in apertura –, prevale comunque l'amaro in gola. Gli alieni verdi di cui farneticavamo da bambini, gli abitatori del futuro, sono nevrotici e tecnologici quanto noi. Ci inquietano le coincidenze; ci si mette nei panni scomodi di protagonisti al limite: calzano a pennello. Sorprende la capacità di condensare storie di senso compiuto in un tempo ristretto; lo spaziare qui e lì senza uscire mai fuori traccia; la consapevolezza che i sei episodi di Black Mirror durino un pomeriggio e molto più. Il loro riflesso, infatti, è un'ombra scura che non ti scolli di dosso. (8)

25 commenti:

  1. Ciao Ink, sto guardando proprio ora entrambe le serie, black mirror lo adoro, come le precedenti serie, mi lascia addosso come dici tu quell'ombra terrificante del nostro possibile futuro. AHS oramai la guardo giusto per vedere dove si va a parare.. è dalla prima stagione che va in discesa. Se la storia della casa infestata era il top, ausylium un po' meno, coven un po' meno, freak show meno e hotel orrenda, qui non sapevo davvero cosa aspettarmi.. mi sa che lo spunto creativo iniziale è già terminato. Hai visto per caso la serie l'esorcista?

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    1. Ciao Saya! Asylum, in realtà, resta la mia preferita, ma ho trovato che anche nelle stagioni peggiori - Hotel, per dire - ci fossero dei pregi: ad esempio, il lavoro straordinario dei caratteristi a bordo. Qui ho faticato a trovarne. Di Black Mirror adesso sto recuperando prima e seconda: per me sono superiori alla terza, che è un tantino più "laccata". Sto seguendo L'esorcista e mi piace moltissimo, a sorpresa. Tanta eleganza. ;)

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  2. Ciao Mik!! Ricompaio di tanto in tanto attratta dalle anteprime dei tuoi post su FB :)
    Sto seguendo anch'io entrambe le serie... di AHS ormai non so che dire, una serie partita con il botto e poi dispersa nel suo stesso fumo. Black Mirror è invece spettacolare come le precedenti serie, estremizza la società in una maniera incredibile lasciandoti senza parole a riflettere.
    Ho iniziato anch'io L'Esorcista.. ho visto ancora solo una puntata però, non male, decisamente!

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    1. A metà, parlando dell'Esorcista, vedrai che colpo di scena! Poi mi dici. ;)

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  3. Avevo visto la prima serie di AHS senza finirla (la facevano su Deejay television), però da quello che leggo in giro sembra sempre più terrificante e ho un po' di paura (in Freak Show poi c'è un clown e io ho paura dei clown - sopporto solo Sbirulino ahahah - mi sa che la salterò a priori o mi converrà controllare ogni episodio, il che fa tutto rottura di scatole). Black Mirror invece la devo vedere assolutamente, grazie Netflix che esisti! :-D

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    1. In effetti il clown c'è, ed è terrificante, ma purtroppo è mal sfruttato. Colpa di queste stagioni molto, troppo affollate, che rendono alcuni personaggi comparse marginali. Black Mirror è la mia nuova droga. Anche questa terza stagione è validissima - oltretutto, ha piccoli e grandi registi a dirigere - però sto preferendo le prime. Più british e coerenti. :)

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  4. Avevo scoperto per caso la prima serie di Black Mirror e ne ero rimasto folgorato.
    La seconda l'ho saltata per mancanza di tempo, e sempre per lo stesso motivo sono a rilento sulla terza.
    Bello, geniale, anche se solo per un piccolo spunto di riflessione che ci lascia alla fine di una puntata.

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    1. Io sto procedendo disordinatamente, sono al giro di boa.
      Come ho scritto anche nei commenti precedenti, preferisco lo spirito delle prime, ma la terza - più dispendiosa, un po' più patinata - non perde di vista la riflessione di base. Che, episodio dopo episodio, colpisce.

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  5. AHS non mi ha mai attirato. Ho giusto visto Asylum ma devo dire che non mi ha esaltato. Vidi il primo episodio di Hotel e ho subito lasciato perdere: volutamente esagerato, gratuitamente, senza motivo. Non per niente c'era Lady Gaga. Non è il mio genere: pertanto, questa serie nuova manco me la sono cagata, e a leggere quel che hai scritto ho fatto bene.

    Mentre Black Mirror tutt'altra cosa.
    Non vedo ancora il mitico San Junipero... ma sto per recuperare^^

    Moz-

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    1. Ciao Miki! Questa sesta stagione è la più horror delle sei - sangue, budella come se non ci fosse un domani, mostri e apparizioni - ma dieci ore di visioni possono forse reggersi su così poco? Oltretutto, omaggia una tecnica - quella del found footage, appunto - che ho sempre odiato. Vai di San Junipero: episodio tanto diverso dagli altri; anche in Black Mirror si respira un po'. :)

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    2. Beh, a me il found footage di Cannibal Holocaust piace. Ma era il 1979/1980. L'inizio, forse.

      Moz-

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    3. Eh, ma trent'anni di fac-simili hanno rotto i cosiddetti! ;)

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  6. Su AHS abbiamo già detto, mi spiace per la tua delusione, io che arrivo digiuna dalla stagione precedente e dagli horror con telecamerina, mi sono spaventata e divertita di più ;)
    Black Mirror l'ho preso a piccole dosi, un episodio al giorno, che l'ansia, la verità e la bellezza hanno bisogno del loro tempo per essere digerite. Ora vai con le precedenti, vero? Che invidia.

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    1. Eh, putroppo ho quasi finito anche le precedenti.
      E ora che faccio? :-/

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  7. Sugli horror come al solito non siamo per niente d'accordo.
    American Horror Story ha avuto per me la sua stagione a tratti più geniale, e nel complesso, pur con qualche episodio non eccezionale in mezzo, la migliore da Asylum.

    Su Black Mirror e in particolare San Junipero invece ci siamo. ;)

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    1. In un post iper-dettagliato mi devi spiegare cosa ci hai trovato. Posso capire la prima metà, ma il Grande Fratello degli orrori no... Vuoi forse dirmi che quando è spuntato Wes Bentley vestito da maiale, o ancora la Paulson in versione Lana, non hai riso per due ore? :)
      Il miscuglio tra serietà e trash, questa volta, mi ha fatto appisolare più volte.

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  8. Come già sai, a me questa stagione di AHS è piaciuta, anche se anche a me ha ricordato moltissimo The Blair Which Project xD ma era assolutamente voluto, secondo me.
    Per quanto riguarda Black Mirror è terrificante il principio. Ho visto solo la prima stagione per il momento ma piano piano vado avanti ^^

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    1. Ho recuperato la prima in questi giorni: addirittura meglio della terza, per me! Anch'io penso che i riferimenti in AHS siano voluti, ma reduce dall'odio verso l'ultimo The Blair Witch non hanno proprio giovato... Rimpiangerò anche Roanoke l'anno prossimo, così come ora mi trovo a rimpiangere i rari pregi di Hotel? :)

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  9. Io invece Roanoke l'ho adorata, tranne la prima e l'ultima puntata: alla prima tanta noia, cancellata poi con episodi sempre più terrificanti, all'ultima... diludendo. Tutto lì? Mah. Comunque al momento è la seconda stagione tra quelle che preferisco.
    Purtroppo mi tocca darti ragione invece su Scream Queens: decisamente in calo rispetto alla prima e sono arrivata al punto che quando inquadrano Abigail Breslin la detesto tanto quanto Chanel Oberlin odia Numero 5 XD

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  10. La Breslin è l'incarnazione dell'odio. Ma il killer quando la uccide? :3

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  11. Ho iniziato la prima stagione di Balck mirror l'altro giorno, devo ancora riuscire a farmi un'idea.. Mentre pe AHS ho rinunciato dopo la prima stagione, non fa per me.

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    1. Il primo episodio quanto è scioccante?

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  12. AHS mi ispira sempre e comunque moltissimo...
    questa ancora non l'ho vista, ma ne ho letto anche molto bene!

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  13. Vero. Pare non sia piaciuta solo in casa mia. ;)

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  14. Ciao! AHS non lo seguo ormai da un bel po', ho apprezzato davvero solo Murder House e Asylum, le altre le ho viste a spezzoni perché proprio non mi hanno conquistata (Freak Show a parte, quella non sono riuscita a finirla causa coulrofobia... paura dei clown, insomma), Ranoake non ho neppure provato a vederla, e dopo aver letto il tuo commento sono ancora più convinta :/
    Black Mirror invece ho cominciato a seguirla da meno di un mese e l'ho divorata, definirla shockante secondo me è riduttivo. Finora ho guardato fino alla 3x03, penso che questa sera vedrò San Junipero, che mi incuriosisce molto anche perché l'hai definita un capolavoro!

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