giovedì 12 giugno 2014

Pillole di recensioni #2: L'uomo di marmo (Ghezzi), Amiche per la pelle (Pike)

Ciao a tutti, amici! Come state? Come vi avevo anticipato, sono stato preso dai primi esami della sessione estiva. Tutto bene, per il momento: Storia della lingua italiana lunedì, un esamino scritto di spagnolo mercoledì. Per mercoledì prossimo – mancano sei giorni; mancano sei giorni! - conto di prepararne un altro. Poi se ne riparla a metà luglio. Siamo fiduciosi, dài. Colgo l'opportunità, finché mi è possibile, di parlarvi delle mie ultime letture e chiamo in soccorso la rubrica, rubacchiata a Il piacere della lettura, Pillole di recensioni. Le “pillole” di oggi sono di due romanzi brevi, che mi hanno tenuto occupato un pomeriggio ciascuno: il romanzo d'esordio di un'autrice italiana – grazie, Miriam! - e il mio primo Cristopher Pike. Mentre il primo è stato una piacevole lettura, il secondo mi ha deluso e infastidito, personalmente. Non sono riuscito a farmelo piacere proprio. In un paio di giorni, inoltre, ho letto Hopeless – Le coincidenze dell'amore. Vi parlerò della bruttezza immane del titolo italiano e delle mie impressioni, che sono molto positive, un'altra volta. Mi faccio forza. Ho tanti post da proporvi e tanti bei libri da smaltire. Ma quanto sono bravo: niente recensioni in arretrato. Taaanto bravo. Attendo i vostri commenti. Un bacione, M.

Titolo: L'uomo di marmo – Non dite che l'arte è senza cuore
Autrice: Miriam Ghezzi
Editore: Book Salad
Numero di pagine: 140
Prezzo: € 14,00
Il mio voto: ★★★
La mia recensione: Se fuori impazza la crisi, perché non portare avanti l'attività di famiglia? Il papà di Vera faceva il ladro e lei, ladra con il pallino per l'arte, ruba ai ricchi per dare ai più ricchi. Ma il colpo perfetto ha un intoppo. Vera si porta a casa il David di Michelangelo, che scende dal suo piedistallo, si alza sulle sue stesse gambe e va via con lei. E' un bambino di dieci anni, con il corpo di un adulto, i ricci di bronzo, i bicipiti di un divo olimpico. Ha le mani troppo grandi, gli occhi fissi, una bocca, ritagliata col martello, che ha imparato l'italiano prima dalle parole dei turisti, poi dai cartoni animati. Vera lo vede nudo e la sua nudità è quella di un bambino che abbandona il costume e va a giocare a riva. Metodica e autosufficiente, la protagonista impara a fargli da mamma. A farsi amare da zero. Che carina che è la storia di L'uomo di marmo. Il romanzo di Miriam Ghezzi è un bel calco in gesso a cui mancava ancora una passata di colore: candido e sereno, ma frettoloso. Gli stacchi, un po' bruschi, lo rendono più vicino ad un racconto che a qualcosa di più completo. L'autrice glissa sui dettagli più divertenti al servizio di una narrazione da fiaba: sarebbe stato spassoso, invece, saperne di più sugli sforzi del David che impara a lavarsi i denti, a leggere, a mangiare la “Nutellata” senza sporcarsi. Avrei apprezzato un tono da chick-lit, per creare una convivenza brillante e divertente; da sit-com americana. Qualche battutina inserita a regola d'arte - chi, nei musei, non fa commenti scemi sulle parti intime delle statue? Figuriamoci se si animassero per incanto. - avrebbe fatto la differenza e reso la protagonista più vivace e briosa. Come il mitico burattino di Collodi, il David di Miriam sogna l'umanità, ascoltanto una canzone di Bennato. L'epilogo - grazioso - non è banale per nulla. Il libro di questa giovane autrice è dunque ben scritto – tra i pochi difetti, un uso del corsivo talvolta improprio - ed costituito da episodi brevi e puliti. Privi di furbizia, garbati. "Si può benissimo amare chi non ha un cuore. Il problema è che non se ne può essere riamati." Sarà vero? Leggetelo, per scoprire l'amore puro di questo strano uomo, nato da mamma Montagna e da papà Buonarroti. Animato da uno scalpello che l'ha reso eterno, e dal tocco di un'adorabile Eva Kent che l'ha reso mortale.

Titolo: Amiche per la pelle
Autore: Cristopher Pike
Editore: Bur
Numero di pagine: 168
Prezzo: € 7,90
Il mio voto: ★★
La mia recensione: Cristopher Pike. Il re degli horror per bambini. Che infanzia ho avuto mai, io che non l'ho letto? L'ho fatto ora, a vent'anni. E ha vent'anni l'edizione su cui, tempo fa, ho messo le mani. Stampato nel millenoventonovantaquattro, mi dice l'ultima pagina. Io non ho avuto intermediari; traghettatori. Ho conosciuto subito Stephen King e Dean Koontz. Mi sarebbe piaciuto il Pike di Amiche per la pelle, da bambino? Adesso, no. Non mi è piaciuto. Mentre mi diverto da matti a leggere le avventure ideate per i più piccoli, ho scoperto che gli horror per dodicenni mi sono vagamente indigesti. Almeno, mi è parso indigesto questo: deludentissimo. I piccoli sono lettori esigenti. Intrattenerli con un mistero così banale e sempliciotto mi sembrerebbe irrispettoso verso personcine dannatamente in gamba. Piccola parentesi: quale bambino non sa che per spegnere la maglietta in fiamme di un coetaneo, tra le cose da fare, non è contemplata questa voce: Gettaci sopra del liquore iper-alcolico? Chiusa parentesi. Dunque... Pike firmava il suo primo thriller per ragazzi nel 1985. A trent'anni di distanza, risulta francamente prevedibile e gratuito. Trash. Nonostante la descrizione dell'adolescenza sia spesso interessante, l'elemento giallo stenta a reggersi, prima colorandosi di paranormale, poi sfociando in un epilogo tutto rose e fiori. Troppo. Ai classici elementi del gotico – tavole ouija, possessioni, incendi misteriosi – si aggiungono i toni cinici di una commedia nera. Il panorama è quello bianco e soffocante di La cosa, la vena pazza è di Schegge di follia, il sodalizio tra ragazze cattive sarà simile in Giovani Streghe. Senza Amiche per la pelle, le Pretty Little Liars non esisterebbero. Mangiano tutte a scrocco alla tavola di Pike, la cui prosa, qui, non fa scintille. Colpa e merito suo se il serial della Abc ha vita propria! Prima delle adolescenti sotto lo schiaffo di A, già Lara, Dana, Rachel e Celeste erano giovani, carine, bugiarde. Bellissime. E altrettanto sciocche. Ha fatto storia, il romanzo. Ha dettato moda. Eppure, tagliente, cinico, realistico, adesso non fa più l'effetto di un tempo. Ma sono certo di aver scelto io il Pike sbagliato.

20 commenti:

  1. Ma sai che mi ispira proprio "L'uomo di marmo"? Grazie per avermeli fatti scoprire ;)

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    1. Grazie a te! E' molto carino: ti piacerà :)

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  2. sto aspettando l'uomo di marmo chissà quando arriverà!! speravo fosse sul genere chick lit anche perchè la cover lo suggerisce, ti farò sapere la mia opinione!

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    1. Avrei apprezzato maggiormente se fosse stato un po' più... frizzante :) Però carinissimo lo stesso.

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  3. Di Pike ho letto 'Sete' (contenente gli ultimi tre libri di The Last Vampire; ovviamente non lo sapevo sennò avrei preso i primi tre O.O) e non mi era dispiaciuto anche se per ovvi motivi non capivo tutto bene xD
    Non sembrava male Amiche per la pella, ma dopo la tua recensione lo scarto volentieri :D

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    1. Mah, che cosa strana "Sete", allora! "Amiche per la pelle" è piaciuto tanto e a tutti. A me sinceramente ha pure un po' annoiato, nonostante sia brevissimo!

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  4. Ma che bella trama L'uomo di marmo!!!! Mi sa che lo metto in wishlist!!! ;)

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  5. Entrambi i libri non li conoscevo, ma la storia del primo L'uomo di marmo con la tua recensione mi ha incuriosita, nonostante sia risultato "incompleto" e più un racconto. Ruba ai ricchi per dare ai più ricchi? mmhh...

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  6. Grazie delle tue recensioni e in bocca al lupo per gli esami .

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    1. Per così poco, Cris. Grazie a te!

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  7. Amiche per la pelle sembrava così carino :P Nemmeno io ho mai letto niente di Pike e in realtà non ne avevo sentito mai parlare, o almeno non ricordo anche se il nome mi suona leggermente famigliare ^^
    L'uomo di marmo invece sembra un ottimo romanzo di esordio, con un po' di ironia, attualità e di originalità...Se è scritto bene deve essere veramente una bella lettura ^^
    Ah, dato che non ho mai dato nemmeno un premio al tuo bel blog rimedio ora, sperando che ti faccia piacere! ecco qui http://neversaybook.blogspot.it/2014/06/premio-dellamicizia-lovely-blog-award.html

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    1. Sicuramente lo conosci, Francy. Almeno di fama. E' il papà dei Piccoli Brividi, diciamo così :) Passo volentieri, grazie!

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  8. L'unico che mi ispira è L'uomo di marmo, ma comprare un libricino di 140 pagine a 14 euro non è che mi alletti più di tanto...

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  9. In bocca al lupo per gli esami ;)
    Devo dire che nessuno dei due mi attira particolarmente, e considerando il portafoglio, meno male XD

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  10. Ciao!
    Il primo libro mi ispira molto, nonostante i difetti che hai giustamente evidenziato, mi sembra una storia non banale e anche divertente.. mi sembra di capire che è il romanzo d'esordio della Ghezzi, quindi sicuramente l'autrice si impegnerà per migliorare!
    Riguardo gli horror per ragazzi ne sto leggendo uno proprio ora e, per adesso, non mi dispiace affatto.. Pike non lo conoscevo, ma essendo un libro dell''85 forse è comprensibile che risulti un po' "fuori moda" e anche "trash". Invece so che Neil Gaiman (autore di "Coraline") non è niente male, prima o poi lo leggerò!
    In bocca al lupo per gli esami ;-)

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