sabato 31 agosto 2013

Recensione a basso costo: La diciassettesima luna, di Kami Garcia e Margaret Stohl

Cari amici, nel tristissimo giorno in cui un po' tutti diciamo addio all'estate, vi lascio la recensione SPOILER FREE di un romanzo che mi ha letteralmente portato lontano. Ma forse non faccio testo, perché la verità è che ho amato anche il film, quando tutti quanti lo criticavano. Quando si parla della di The Caster Chronicles io divento un fanboy adorante con scarsa, scarsissima lucidità. Leggetelo, leggetelo, leggetelo! Un abbraccio, M.
Nella Luce ci sono le Tenebre. Nelle Tenebre c'è la Luce.
Titolo: La diciassettesima luna
Autrici: Kami Gargia & Margaret Stohl
Editore: Mondadori – Oscar Bestsellers
Numero di pagine: 491
Prezzo: € 10,50
Sinossi: Credevo che il nostro paesino, sepolto nella boscaglia della Carolina del Sud, fosse il centro del nulla. Un luogo dove non succedeva mai niente e in cui niente sarebbe mai cambiato. Poi mi innamorai di una Maga. Lei mi fece scoprire un altro mondo fra le crepe dei nostri marciapiedi sconnessi. Un mondo che era lì da sempre, nascosto in bellavista. La Gatlin di Lena era un luogo in cui le cose succedevano, eccome, cose impossibili, sovrannaturali, che cambiavano la vita. Che le ponevano anche fine, a volte. Fino a qualche mese prima, pensavo che nulla sarebbe mai cambiato. Ora che ne sapevo di più, avrei tanto voluto che fosse stato così. Perché a partire dall'istante in cui mi ero innamorato di una Maga, nessuna delle persone a cui volevo bene sarebbe più stata al sicuro. Lena credeva di essere l'unica a essere maledetta, ma si sbagliava. Adesso la sua era diventata, la nostra maledizione.
                                                     La recensione
Vedevo le luci delle tazzine rotanti che volteggiavano, sfrecciavano e mi facevano girare la testa. Era come mi sentivo quando mi perdevo negli occhi di Lena. A volte, l'amore ti fa sentire così e, a tuo modo, trovi una tregua, quando in realtà non la vorresti. A volte è la tregua che trova te. Prima di incontrarsi, Ethan e Lena contavano i giorni. Lui – con una scatola piena di opuscoli universitari sotto il letto e con i moniti di una mamma volata via – non vedeva l'ora di andarsene da quell'asfissiante barattolo di vetro, pieno di casette tutte uguali e di superstizioni antichissime, su cui batteva sempre un sole prepotente, in grado di inaridire l'erba nelle paludi e di assopire ogni istinto di fuga giovanile. Lei – con un curioso tatuaggio sulla mano e pensieri tempestosi da tenere buoni – si disegnava sui palmi conti alla rovescia, come per controllare costantemente i giorni, le ore, i minuti e i secondi che la separavano dalle verità che i suoi sedici anni le avrebbero portato. Rincorrere il tempo li rendeva schiavi, ossessionati. Ethan voleva raggiungere a rapide falcate il domani, Lena lo riteneva solo più rischioso del confortante e sicuro oggi. Quella conta spasmodica ha perso importanza nel momento esatto in cui si sono conosciuti, e nulla è più stato come prima. Ethan si è innamorato di una Maga. Hanno vinto una battaglia combattuta contro il male, sono sopravvissuti a persone a cui volevano entrambi bene e, dopo tante prove superate insieme, vorrebbero vivere la loro estate come due normali adolescenti. Alla ricerca del tempo perduto e di acqua pura in cui immergere le loro mani sempre strette, ma macchiate della terra umida di lacrime del cimitero Pace perpetua e della cenere piovuta, a fiocchi grigi e ardenti, su Greenbrier. Quel che è fatto è fatto, non si può tornare indietro. Certi sacrifici sono necessari, ma i sensi di colpa non vogliono saperne di abbandonarli. I sensi di colpa e l'oscurità, che mette radici intorno ai loro cuori solitari. Per una volta avrei voluto cominciare così, in maniera dolcemente brutale. Senza chiose, senza preamboli, senza introduzioni. Come non sono abituato a fare, come non mi piace fare. Ma dovevo dirlo, perciò lo dico adesso: io adoro questa saga. E' ufficiale e, sempre ufficialmente, sono innamorato dei suoi protagonisti e delle sue stravaganti e magnifiche autrici. 
Il caso è chiuso. Quindi, quello che seguirà viene semplicemente da sé: aprire La diciassettesima luna, appena qualche mese dopo aver concluso il primo volume, è stato soprannaturale. Nel corso della lettura del romanzo d'esordio di Kami Gargia e Margaret Stohl, si era creato un legame solidissimo tra me e quella storia vecchio stile di amori proibiti, incantesimi e atmosfere gotiche e, nonostante anch'io dubitassi della sua durevolezza, qualche giorno fa, mi sono reso conto che leggere euforicamente i ringraziamenti e chiudere l'ultima pagina di quel primo romanzo, con un piccolo tonfo familiare, non aveva spezzato in due il filo dei ricordi. Con il legame ancora intatto, aspettavo un passaggio per tornare da loro, amici che vorrei esistessero anche nel mio mondo. Come in Il mago di Oz, alla mia porta ha bussato un tornado di dimensioni cosmiche. E io, con la mia poltrona e i miei calzini spaiati, risucchiato dalla tempesta, sono ritornato nella città in cui, persa ogni speranza per la mia lettera di Hogwarts, passerei volentieri le vacanze; macabro, ma soprattutto quelle del due novembre. Gatlin, Carolina del Sud. La città da cui tutti vorrebbero fuggire e in cui io volevo tornare ancora: lapidi tutte storte, cimiteri vegliati da silenziosi angeli di pietra, alberi frondosi, tradizioni irrinunciabili, rosmarini, limoni. E, ancora, parchi giochi e gare di torte, il mese di giugno per festeggiare il Giorno dei Morti con indosso i vestiti “buoni” della domenica e le tombe piene di doni, i deliziosi dolci che Amma sforna per addolcire le più amare rivelazioni, la biblioteca mai chiusa per ferie gestita dall'adorabile Marian, il destino condiviso con le persone a cui vuoi un bene dell'anima. 
L'ho vista anche al cinema, Gatlin, e l'ho rivista adesso, in un'estate che, anziché portare il sole nella vita di Ethan e Lena, ha portato nuove, dense ombre... e una nuova luna. Il libro ha inizio dove si era concluso il precedente: nel pianto, con un nuovo funerale, con due vecchi innamorati finalmente vicini, seppellitti l'uno accanto all'altra, all'ombra della stessa pianta di limoni gialli. Forse è scritto nel manuale, lontano dagli occhi di noi poveri mortali, del perfetto young adult, perché, come Bella e Edward in New Moon, come Lena e Alex in Chaos, come Cassia e Ky in Matched, anche Lena e Ethan si scoprono più lontani ad ogni pagina. Le coppie sposate vivono la crisi del settimo anno, i personaggi di fantasia quella – meno nota, ma altrettanto dolorosa – del secondo romanzo. Io, che sono stato nella stessa stanza con loro, anche se non la sapevano, che ho visto la ragazza dei miei sogni e dei miei incubi innamorarsi di un ragazzo che mi somiglia in maniera impressionante, soffrivo un po' insieme a loro. Anche la sofferenza, però, è stata bella come tutto il resto. Quando si tratta di loro trovo tutto estremamente bello. Non so perché; accade e basta. Già nel precedente, che eppure iniziava come un urban fantasy come gli altri, solo con oceani di descrizioni e salti temporali che molti non riuscivano a mandare giù con leggerezza, ero stregato, ammaliato dal canto di una sirena bella e tentatrice come la capricciosa Ridley. Cotto perso. 
In questa seconda visita presso la magione spettrale della famiglia Duchanness, la meraviglia si è riproposta, quasi non avessi toccato libro nell'intervallo tra La sedicesima e La diciassettesima luna. Rispetto al primo, questo seguito ha un'identità decisamente più sua. Tratti più marcati e più carattere. Ammicca al fantasy tradizionale, ha colpi di scena e scene d'azione, con personaggi, eroi per un giorno, che sfidano l'affascinante oscurità dei tunnel sotto la pianta della loro cittadina armati di stupidità, coraggio e poco più. Nerd privi di mezzi, ma pieni del sostegno mio e di altri lettori incantanti quanto me, che spiavano le loro mosse tra pagine profumate di cupcakes, spezie e magia. Anche senza azione, anche se si fosse trattato di adolescenti come gli altri, il mio cuore avrebbe preso a battere più forte e le mie labbra ad aprirsi in un sorriso di riconoscimento in loro presenza, vicini a me come gli amici di sempre. Non serve alzare la cornetta, ma aprire la pagina, affinché siano in un attimo da da me, a salvarmi dalla noia e da mostri di quel genere. Lena, meno presente, ma fantastica con il suo odore ormai familiare, i suoi occhi bicolore, la sua furia che fa esplodere i temporali, le sue Converse a pezzi, la sua collana di cianfrusaglie preziose, le sue foto che ritraggono solo tombe, la sua stanza piena di scritte e poesie - in cui lei, stesa sul soffitto scorticato, guarda il parquet e il letto su cui dorme Ethan; Ridley, uno svolazzare di ciocche rosa e bionde che, con un innocente lecca-lecca, può ucciderti facendoti sorridere, nel frattempo, come un ebete innamorato; Amma, Marian e le zie: mine vaganti con le calze contenitive, il pallino per gli incantesimi e i gatti e l'aiuto dell'aldilà; l'indimenticabile Macon e la sibillina Lila che – come Piton e la sua Lily Potter –, a volte, ritornano. Harry aveva Ron, Ethan ha il simpaticissimo Link: un adorabile idiota di proporzioni cosmiche di cui è il migliore amico dalle elementari, quando, sul pullman verso casa, avevano diviso una barretta di Twix. Per strada, troveranno anche la loro personale Hermione, Olivia: capelli biondi, accento british, odore di thè inglese e libri antichi, l'ossessione per l'astronomia. Furtivo e silenziosa, ai loro piedi, li precede il gatto Lucille, magica amica dagli artigli lunghi del fedele Boo Radley. Firmano il tutto Kami Garcia e Margaret Stohl: mie zie insieme a una signora che si chiama J.K Rowling e, sospetto, due delle spose di Dracula... o di Tim Burton. Loro iniziano a raccontare e io inizio a fare sogni più belli. Credo sia amore. Sì. Se n'erano andate, sia la voce che la ragazza. Come una bolla di sapone, lo zucchero filato o l'ultima scheggia di un sogno.
Il mio voto: ★★★★★
Il mio consiglio musicale: Florence + The Machine – Cosmic Love 

28 commenti:

  1. Anch'io come te ho amato il primo, davvero meraviglioso, avvolto da quel mistero dal sapore gotico e della magia...il mio personaggio preferito è Macon...infatti anche nel film mi è piaciuto molto...anche se il Macon che immagino io mentre leggo e Christoph Waltz. Link poi mi fa morire dal ridere e adoro quando Ridley lo chiama Rinko Mink...ah ah...spero di riuscire a leggerlo presto questo seguito, al momento sto terminando la saga di Paranorlmalmente e poi inizirò quella comico poliziesca di Janet Evanovich, ho sentito solo cose positive a riguardo...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Della Evanovich ho visto il film con Katherine Heigl tratto dal primo romanzo. Non mi aveva colpito granché, ma so che c'erano molte differenze con il libro :) Wow, Waltz è grandioso, ma anche Jeremy Irons l'ho trovato perfetto. Amerai questo romanzo, Dean.

      Elimina
  2. Anche io ho amato questo libro, anzi tutta la serie! Indimenticabile *-*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io sono in crisi :/ Ho "La Diciannovesima Luna", ma mi manca il terzo della saga, "La diciottesima". Purtroppo, mi toccherà aspettare per comprarlo. L'ebook non lo voglio u.u

      Elimina
  3. Io adoro questa saga, ci sono molto affezionata perchè il primo libro me lo ha regalato Violet...:)Ho trovato fantastici sia la storia che i personaggi mentre purtroppo sono stata molto delusa dal film. Per fortuna quando è uscito al cinema non scrivevo ancora nel blog, lo avrei distrutto. Niente a che vedere con i libri!@.@ Sto leggendo la diciannovesima proprio in questi giorni...:)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il film è un bel casino, secondo me, personaggi "mutilati", altri accorpati tra loro, però Lena e Ethan erano esattamente come immaginavo. Autoironici, non bellissimi, normali, intelligenti. E ho amato moltissimo il monologo finale di Lena, come l'ultima scena. Peccato per il fatto che, a un certo punto, le strade del film e quelle del libro divergano.

      Elimina
    2. Usando l'espressione "mutilati" per i personaggi sei fin troppo buono...che dire della splendida tata Amma trasformata in una fotomodella attempata che è più dedita al suo look che ad Ethan? Link l'ironico miglior amico del nostro protagonista che mi ha divertito con le sue battute esilaranti si è trasformato in un fantoccio stupido nelle mani di Ridley che non era affatto simile al libro, soprattutto nell'aspetto. Lena era sicuramente più convincente di Ethan che ,consentimi, a volte aveva delle espressioni così imbambolate da lasciarmi perplessa. Ti dico solo che la ragazza che era seduta accanto a me al cinema, si è alzata e ha lasciato candidamente la sala. L'avrei imitata se non mi fossi ripromessa da anni di non abbandonare mai a metà la visione di un film. Ho sofferto fino alla fine, ma chi ha amato i libri non può che restare basito dinanzi al film. Jeremy Irons si è salvato con il suo Macon solo perchè è un attore di grande talento. Scusa la lungaggine ma quando vedo una saga sminuita in tal maniera dal film da essa ispirato, mi si alza la pressione...:)

      Elimina
    3. Ahahahah, figurati. L'attore che faceva Ethan non era male, ma era un po' troppo cresciutello. Lo facevo io, no? Proponiamo, proponiamo :) Ho trovato grandiosa pure Emma Thompson. Bravissima come sempre.

      Elimina
    4. Beh, sulla Thompson non oso discutere dato che è un'attrice di grande esperienza, persino una criticona come me deve restare in silenzio in questi casi...:)Ma davvero, avrebbero potuto farlo molto meglio, le scene che si salvano sono poche, quelle stravolte in abbondanza direi. Quando ho spiegato a Violet cosa avevano combinato con saga che tanto amiamo, si è persino rifiutata di vedere il film!^^ Mi sento di affermare che saresti stato un Ethan sicuramente migliore, c'è sempre una speranza per il prossimo film se mai ci sarà...:)Buona serata a te.:)

      Elimina
  4. Hai appena recensito il secondo romanzo della saga che amo di più in assoluto, anche se con tanti tanti difetti... ma non voglio assolutamente rovinarti la sorpresa di prossimi romanzi, quindi sarò muta come una tomba, e poi il giudizio è sempre soggettivo. Ho adorato il primo romanzo e ne sono diventata dipendente quando lo lessi tre anni fa, ho fatto esplodere la testa ad amici e parenti con le mie chiacchere su Lena, Ethan, Ridley e... Macon, un gentiluomo del Sud tremendamente irresistibile! Ho fatto leggere il romanzo a chi mi capitava a tiro, per poi ricevere sempre pareri positivi. Poi quest'anno ho visto il film, ma anche se era tutta un'altra storia, mi è piaciuto molto. Dimenticavo di dire che comprai anche le Converse nere come quelle di Lena e ne vado ancora molto fiera!
    Bellissima recensione, bellissima saga, ogni volta che se ne parla spendo fiumi di parole!
    A presto :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Sofi! Sono felice che anche tu sia una fan della saga. Io ho letto che molti sono stati delusi dagli ultimi romanzi, soprattutto dal conclusivo, ma vedremo a breve. I difetti ci sono, ma secondo me è così bello proprio per la sua imperfezione. So bene che potrebbe risultare anche lento nella prima parte, ma quando si parla delle festività e delle tradizioni del sud, quando si riempie una storia con personaggi così fantastici, starei a leggere per ore e ore senza mia stancarmi :)
      Buone letture :)

      Elimina
  5. Uh mi hai fatto venire voglia di leggerlo subito (ce l'ho nello scaffale che aspetta v.v) *___*
    Il primo libro mi era piaciuto parecchio, soprattutto per l'originalità della storia e per le atmosfere... l'unica cosa che mi aveva lasciato l'amaro in bocca era il finale... che mi era sembrato un sotterfugio per rimandare l'ineluttabile e basta :/
    Però ho aspettative molto alte per il resto della saga :3 e me le hai fatte alzare ancora di più v.v

    RispondiElimina
  6. non mi piace particolarmente questa serie lo dico spesso a causa dei due protagonisti che non mi convincono se non l'ho abbandonata lo devo sopratutto a tutto l'insieme di protagonisti "secondari" che tanto secondari non sono : Amma, Link, Ridley, Macion, le zie svampite e sopratutto all'atmosfera magica e misteriosa del profondo sud americano!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tutti elementi che ho adorato e adoro anch'io :)

      Elimina
  7. Mik, bellissima recensione!!!
    So che non faccio testo perché non ho ancora letto La sedicesima luna ma anche a me il film è piaciuto moltissimo ed è stato proprio quello a farmi venir voglia di comprare e, spero presto, leggere il primo volume della saga! =D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille, Frannie. Anche a me il film è piaciuto, ma, come avrai capito, io adoro qualsiasi cosa faccia parte del mondo di queste due splendide autrici. Se ti è piaciuto il film, amerai il romanzo :)

      Elimina
  8. Mai letto il libro, né visto il film... oltretutto, l'avevo etichettato fra me e me come libricino un po' incolore (del genere "Switched", per capirci...) e solo ora mi sto rendendo conto che non nemmeno io bene il perché, manco avevo letto la trama! XD Deve esser stata la copertina... accidenti a me, e i miei pregiudizi verso le copertine con farfalle/rose scarlatte in bella mostra, sigh! :P Ma cercherò di recuperare! ;D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No, Sophie, per fortuna, con Switched non ha niente in comune. Quello era del tutto dimenticabile! :P

      Elimina
  9. Anche a me il film era piaciuto molto, nonostante tutti gli stravolgimenti!Devo proprio iniziare questo secondo volume, sono sicura che lo adorerò come il primo :)

    RispondiElimina
  10. Io ho il primo, ma volevo aspettare di averli tt prima di iniziarlo: quasi quasi nn aspetto: TROPPE recensioni entusiaste x i miei gusti :-D

    Mr Ink: Povero te, ke tortura terminare un libro ed essere costretti ad aspettare xk nn si ha il seguito... Non potrebbe essere 1 idea leggere l'ebook e il cartaceo compralo dopo?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao! Sì, leggilo, leggilo e fammi sapere come lo trovi :) Anche se aspettare l'inverno non sarebbe male: si crea un'atmosfera tutta particolare che rende la lettura ancora più affascinante :) L'ebook del terzo capitolo ce l'ho già caricato sul Kobo e tutto, ma trattandosi di un romanzo di 500 pagine leggerlo lì sopra mi fa passare tutta la voglia :/

      Elimina
    2. ... ti capisco: 1000 volte meglio il cartaceo: sta di fatto ke io nn resisterei ;)

      grazie del consiglio... adesso prima termino il nome del vento (mi mancano 200 pag.) e poi penso cosa leggere.... ora sn indecisa tra la sedicesima luna, appunto, e chi è Mara Dyer (sono rimasta incantata dal servizio scritto sul blog reading is believing, ti consiglio di leggerlo)

      Elimina
    3. Sì sì, l'ho letto, grazie :) Due belle letture. L'anno scorso anch'io ho letto e recensito Chi è Mara Dyer e l'ho trovato molto, molto intrigante.

      Elimina
  11. Bellissima recensione, come sempre. Mi ero convinta a non leggere questa serie, ora come faccio? :$

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "Provala", Ale. I primi due, tanto, li trovi anche in edizione tascabile :)

      Elimina
  12. Che recensione dettagliata!
    Delle "Caster Chronicles" ho apprezzato i primi due volumi, in particolar modo "La Sedicesima Luna"; l'ho letto a ridosso dell'uscita del film e mi ha presa molto :)
    Il secondo purtroppo mi ha delusa un poco,però continuava a piacermi.
    Dalla "Diciottesima Luna" è cominciato il declino e ho finito per essere indifferente e un po' frustrata.
    Ma niente spoiler, visto che non li hai ancora letti.
    Spero comunque che conserverai la tua opinione perché è una brutta sensazione essere delusi da una saga a cui tieni particolarmente.

    Un saluto :)

    Cecilia

    RispondiElimina