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sabato 22 novembre 2014

Mr Ciak #49: Resta anche domani; Due giorni, una notte; Dracula Untold; What If; Dieci Inverni; Eliza Graves; Jessabelle


I libri sono sempre superiori ai film, e dove sta scritto? Questo è l'anno delle smentite. Colpa delle stelle, The Giver. Due esempi bastano per dire che certe storie funzionano meglio al cinema che sulla carta. Pensavo fosse questo anche il destino di Resta anche domani - una lettura toccante e fresca che, a causa dello stile, era volata via, conquistandosi le consuete tre stelle. Ma c'era il film in arrivo e mi mandava vibrazioni positive. Quel trailer conciliava le lacrime, e ogni tanto le lacrime fanno bene. A me piace emozionarmi. A sorpresa, invece, mi sono accorto che Resta anche domani non è il terzo titolo da aggiungere alla mia lista di eccezioni. Il film non mi ha pienamente convinto, ma si lascia guardare con piacere, pur essendo potenzialmente noioso in un punto o due. Il difetto? E' troppo generoso. Ma anche il libro lo è, solo che il discorso è diverso. Ci sono tanti capitoli, c'è tanto tempo per dire le cose. La trasposizione cinematografica vorrebbe accontentare tutti, ma non può; fallisce nell'impresa e il tempo passa lento. La struttura alla rinfusa funziona poco al cinema, generando ripetizioni in un montaggio che si rivela macchinoso. I personaggi secondari risultano ben caratterizzati, ma si toglie spazio agli adorabili familiari della protagonista per mettere sotto la luce dei riflettori una coppietta di bellissimi adolescenti che si fa volere bene; che ruba il tempo, ma non le giuste attenzioni. La violoncellista Mia, narratrice di rara sensibilità e empatia, risulta un tantino leziosa qui, perfettina; ma ha il volto dell'incantevole Chloe (non so mettere la dieresi sulla "e") Moretz e passare due ore in sua compagnia è cosa tollerabile. Il suo partner, Jamie Blackey, è un Adam meno da sogno e più vero. L'attore, notevolmente talentuoso, sorprende con una vocalità interessantissima. I sei anni di differenza tra lui e la protagonista non si notano neanche. L'inedita accoppiata violoncello-chitarra, inoltre, ci regala una acustica di Today che ha meritato un posto istantaneo sul mio iPod. La trasposizione, invece, scorre via con la lentezza del miele, ma non causa carie preoccupanti, né conquista un posto permanente e duraturo sullo scaffale dei film sentimentali. Gli attori convincono (bravissima la Mireille Enos di The Killing, tra l'altro), la colonna sonora è degna di nota (e anche se i protagonisti sono liceali sono assenti pezzi dei One Direction, occhio!), ma la regia di R.J Cutler rende il film un prodotto che, ad intermittenza, si accende e si spegne. In gioco, c'è la potenza del melò, un genere che vive di un'intensità che esige di essere costante: sempre. Tutto questo, però, non impedirà a me e Chloe di convolare presto a nozze. Mettiamolo in chiaro! (6)

Il giorno in cui perde il lavoro, Sandra inizia a piangere. E per non piangere davanti ai suoi bambini, si barrica dove nessuno può vederla. Lì ritrova, nei cassetti della biancheria, nei mobiletti dei medicinali, dietro i reggiseni e gli spazzolini in più, quelle pillole intrappolate in una scatola arancio che l'hanno fatta stare bene qualche tempo prima, quando il mondo le è crollato addosso e lei si è accucciata sotto una frana rovinosa. Qualcuno l'ha aspettata. Ha aspettato, sì, che si risollevase, e iniziasse a mangiare, e riprendesse a sorridere. Un marito con cui non fa l'amore, anche se l'amore c'è; due figli che crescono a vista d'occhio; una casa – sogno di una vita, frutto di sacrifici – che richiede spese e spese. Altro, invece, non l'ha aspettata. Un lavoro che, alla fine del tunnel, oltre la soglia della disperazione, è evaporato; svanito. La fabbrica che non ha atteso la ripresa lenta di Sandra e per lei, così, c'è altra disperazione in agguato. Che senso ha la sua vita se non può fare nulla per la sua famiglia? Perché svegliarsi, abbandonare il pigiama, trovare la voglia di respirare? Due giorni, una notte è il dramma di una giovane donna allo sbando, la sua missione impossibile dal venerdì pomeriggio al lunedì mattina. Un weekend appena per tentare di convincere i colleghi a rinunciare a mille euro e lasciare che lei, dopo quel fine settimana di pellegrinaggio porta a porta, ritorni alle sue otto ore giornaliere nel grigiore della periferia industriale. I fratelli Dardenne riportano il neorealismo al cinema: fanno, infatti, un cinema che non è cinema, con una pellicola di un'intensità impressionante ma una trama che, pur appassionando, ha la peculiarità rischiosa di svilupparsi in maniera schematica. La protagonista deve fare la stessa domanda a quindici persone e prestare ascolto: come risponderanno al suo appello? Come risponderesti tu? Eroina per caso, un incanto di nome Marion Cotillard. Che si dimentica, qui, di essere una delle donne più affascinanti del cinema mondiale e, tutta ossa sotto quella sottile canottiera rosa, con i capelli stopposi e il trucco invisibile, scompare per scoprirsi fragile, potentissima, impressionante. Senza urlate scene da Oscar o manierismi, con una strada dritta da percorre e quindici vite da condividere. Due giorni, una notte – film da me attesissimo – è tutto ciò che la copertina annuncia, ma anche di più. Un dramma umano, cristallino, solidale, reale e struggente, che ti fa disperare per le chiamate rifiutate, le porte sbattute in faccia, i citofoni ignorati, i “no” nudi e crudi e per quegli impensati, commoventi gesti di gentilezza che, sollievo, ti accarezzano l'anima. Che il lieto fine ci sia oppure no, allo spettatore finisce per importare poco o niente. C'è sollievo. C'è fiducia nei nostri simili. Perché c'è chi dice “no” e chi dice “sì”, perché c'è chi sa che una persona non ha prezzo e che mille euro non ti renderanno definitivamente più felice. Il cinema francese è così, un gran bel mistero. Guardando il film ero affranto e rilassato insieme: quando ti abbandona, dopo un'ora e mezza, sei leggerissimo. Un palloncino colorato contro la crisi. Sandra ha imparato a guardare negli occhi gli altri, a chiedere aiuto anche se si vergogna, a palesare le sue fragilità e tu hai imparato ad ascoltare. Alla domanda, adesso, sapresti cosa rispondere. Quanto vale un essere umano? (7,5)

Io sono uno spettatore privo di pregiudizi. Anche se sapevo che Dracula Untold non era il film dell'anno, né il degno epigono del capolavoro di Coppola, l'ho visto, perché nei pomeriggi morti della mia domenica – scorrevole, innocuo e ben fatto com'è – ci stava bene. Qualcuno aveva apprezzato. E io? Non posso dire di averlo odiato. Non gli si vuole male e, con calma e sangue freddo, si ammette una cosa: è un reboot; è logico che il personaggio della leggenda abbia una nuova vita. La pecca dell'esordio di Shore è che cambia le carte in tavola, pur non dandoti nulla di innovativo. Vlad mi diventa un edulcorato personaggio da fumetto, un supereroe ante litteram. A questo punto, non sarebbe stato utile raccontare la vera storia del personaggio? La sete di sangue, la guerra santa, il prologo reale di una storia fantasy? Domande buttate al vento, le mie. L'inedita vicenda del film è molto poco inedita. Una storia d'onore e potere come mille altre, ma con un protagonista che – con il suo nome noto – attira spettatori. Si poteva chiamare anche in un altro modo, per quel che valeva. Appesa al chiodo la sua carriera di assassino, Dracula si rifugia nel suo regno, finchè la minaccia del nemico non lo porterà alla via del vampirismo per proteggere chi ama. Il nuovo Dracula, però, non ha sfumature. E' monocorde, capace solo e soltanto di lodevoli intenzioni, senza cicatrici profonde. Personaggio da fiaba, non diventa mai l'antagonista, proprio come la Jolie in Maleficent. Non c'è tormento, non c'è pathos: allo spettatore, sedotto dagli ottimi effetti visivi, importa poco di quel che succede intorno. Sotto il vestito bellissimo non c'è altro. E i costumi, curati, sono belli davvero: roba chic che H&M non porterà mai, tipo. Sono un bel vedere anche Luke Evans e Sarah Gadon, che però comunicano poco, imbrigliati in personaggi angelicati, eterei, senza carisma o autentica umanità. E' un The Amazing Dracula-Man più che un Dracula Untold. Ci sono Gwen Stacy che cade, il morso del “ragno”, nemici con la faccia da schiaffi. Ma mentre Spiderman sa farti ritornare bambino, lo stesso non si può dire di Dracula Untold. Non ci sono più i bambini di una volta – e i cattivi di una volta – e l'eroe dark della Universal non saprebbe intimorire neppure quelli. (5)

Wallace e Chantry si conosco a una festa di amici di amici. Lui, disperato e alquanto patetico, vive nella soffitta della sorella e fa lavori noiosissimi, dopo una mancata laurea in medicina e un tradimento che gli ha frantumato il cuore in un centinaio di minuscoli pezzi. Lei, fidanzatissima, vede quell'omuncolo dall'accento inglese come un amico. Ma perché ogni tanto vorrebbe solo dargli un bel bacio sulla bocca e farlo tacere così, nel modo più dolce? E perché è gelosa se quella mezza ninfomane della sua sorellina ci prova spudoratamente con lui? Cioè, lo dico. Io ho sentito che avrei adorato What If sin dalla locandina. Guardatela: loro due agli estremi di un tavolo, saliera, ketchup e maionese di mezzo. Immaginavo un Harry ti presento Sally in miniatura: sveglio, intraprendente e parlato fino allo sfenimento. Tutto è filato liscio, come da programma. Michael Dowse dirige una commedia che ha personalità. Metropolitana, romantica e assurdamente adorabile. Una pellicola che vive di animazioni lampo, giochi di parole e poesie scarabocchiete sui frigoriferi delle case altrui, sulla regola dell'amico, l'amore a prima vista, i panini da Guinness, i discorsi sull'ultima cacca di Elvis, le svolte che ci fanno crescere. Frizzante, colorato, divertentissimo, ha il suo dolce e immancabile lieto fine, gag esilaranti e dialoghi sopra le righe, assurdi come piacciono a me, che sono gioellini di destrezza e scrittura. I protagonisti spiccano. Radcliffe è sempre più convincente: lo guardo e, miracolo, non penso più ad Harry Potter. Penso a Daniel Radcliffe e basta, che sta diventando davvero un bravo attore. Accanto a lui, la Zoe Kazan di Ruby Sparks: messa al mondo per film del genere, lei; una versione allampanata e maliziosa della quasi omonima Deschanel. (6,5)

Camilla e Silvestro sono come tutti i ventenni di questo mondo. Impacciati, insicuri su come muovere i primi passi lontani dal nido, invincibili. Con la stupida convinzione di avere tutto il tempo o quasi davanti a loro. Perché non rimandare, dunque? Perché dirsi di piacersi, perché perdersi e rincorrersi, perché dare un lieto fine alla loro storia d'amore dal primo minuto in cui un'inquadratura li rende vicinissimi? Tanti punti di domanda, una scusa grossa e banale. C'è tempo. Precisamente dieci anni. Precisamente dieci inverni. I protagonisti del film d'esordio di Valerio Mieli si risvegliano dal loro letargo quando fa freddo. Vivono per la neve, i denti che battono, gli abbracci per scaldarsi, i letti condivisi per contendersi il calore di un'unica coperta. Lui perde il vaporetto, lei lo ospita a casa sua: condivideranno lo stesso letto, in uno dei più rigidi dicembre che Venezia ricordi, ma senza toccarsi mai. Si separeranno la mattina successiva, per poi sfiorarsi e scontrarsi nei due lustri successivi. Inquadrati soltano quando il fiato si condensa, le piazze si svuotano e le strade si imbiancano: nel loro habitat naturale. Dieci Inverni ha una struttura che ricorda One Day e un'idea del romanticismo, con dialoghi pungenti e ripensamenti continui, che fa venire in mente Le ho mai raccontato del vento del Nord. Niente di originale sotto il sole, se non fosse per un minuscolo dettaglio: è una pellicola italiana. Atipica, completamene nuova. Di una delicatezza e un candore non contemplati dalle nostre parti. Caratterizzati in modo buffo e trasognato – lui che alleva lumache, lei che sogna la Russia – sono personaggi a metà tra l'adorabile e l'alieno. Gli anni che volano, le strade che ci portano dove non vogliamo, il cuore che non conosce le scorciatoie ma sa qual è l'unica destinazione valida. Un film sentimentale dai colori assai tenui, in cui sale e miele si stemperano così, un po' come capita. E Michele Riondino e Isabella Ragonese, adesso insieme in Il giovane favoloso ma all'epoca sconosciuti, sono quasi più abbaglianti di tutta quella neve. A non piacermi del tutto, l'epilogo. Forte l'impressione che un film così particolare meritasse una chiusa più, come dire?, audace. (6,5)

Un medico di grandi speranze e il suo apprendistato presso un manicomio. L'incontro con la follia, quella vera, che i manuali accademici non mostrano. Le pratiche inumane e la crudeltà, le bugie spacciate per cura, le identità negate a forza. Ma nello Stonehearst Asylum niente è come sembra. Raccontano una verità diversa dalla sua una bellissima paziente chiusa tra quelle mura da un marito normativo e i malati bloccati nelle segrete che, di notte, chiedono aiuto. Nello Stonehearst Asylum i pazienti si sono ribellati e hanno preso possesso dell'ospedale, facendo di infermieri e dottori i loro sottoposti, in un gioco di prospettive al contrario. Per ripagarli con la loro stessa moneta e per dimostrare che il concetto di follia è pura convenzione. Fare il doppio gioco, confondersi con gli altri, non innamorarsi delle promesse carezzevoli di Eliza Graves: sarà un complesso e lungo soggiorno quello di Edward Newgate nel manicomio in cui gli equilibri vengono sconvolti. Eliza Graves, tratto da un racconto del maestro Edgar Allan Poe, è un prodotto più che notevole per chi, come me, camperebbe di quelle fumose atmosfere. Suggestivo, misterioso, vagamente inquietante, è il gioco del gatto con il topo, ma anche un dramma – tra grottesco e denuncia - con elementi con cui vado a nozze. L'ho apprezzato per due motivi, principalmente: Kate Beckinsale, bellissima creatura immortale destinata a non invecchiare, con i suoi quarantuno anni che non si vedono, e le impressioni gotiche di cui è interamente impreziosito. Ricorda i vecchi horror della Hammer e diverte, sul finire, con uno o due colpi di scena inseriti con sapienza. Bravo, al solito, Jim Sturgess e, accanto a lui, grandi attori che compongono un buon cast. Qualche scena di troppo, una bellissima storia d'amore e pazzia destinata a un epilogo romantico, la voglia di omaggiare un genere spesso bistrattato con un American Horror Story: Asylum senza cattiveria, ma con savoir faire. (7-)

Dopo un tragico incidente che le ha stravolto la vita, Jessabelle – una giovane donna che ha perso suo marito e l'utilizzo delle gambe, nella violenza dell'impatto – va a vivere con suo padre, un uomo burbero e iracondo che vive nelle paludi della Louisiana e a cui il nonno di Heidi, in confronto, fa un baffo. Bloccata su una sedia a rotelle, la protagonista viene a conoscenza delle sue reali origini e, grazie a una serie di vecchi nastri, crea un contatto con la madre, morte di cancro quando lei era una bambina. Dalle videocassette, quella donna che vive solo nel passato riesce a predirle un futuro terribile e ad avvertirla. In quella casa c'è una presenza che vuole qualcosa da lei. Finché è in vita, sarà di troppo. Jessabelle, parente alla lontana di Annabelle, con la nuova stella di porcellana dei film dell'orrore ha poco in comune, rima a parte. Kevin Greuter – regista di alcuni dei Saw più dimenticabili – non ha un grammo della personalità di James Wan e si nota, la cosa, in una regia scolastica e priva di guizzi. Nonostante tutto – nonostante l'originalità latiti, nonostante la mente corra a The Ring, al tailandese Alone e, soprattutto, al fascinoso Skeleton Key – sapete che Jessabelle non dispiace? Personalmente, mi sono interrogato su Hollywood e i suoi spudorati plagi – remake lampo non dichiarati: così va meglio? - ma la trama ha fascino e il colpo di scena finale funziona. Peccato che, svelato quello, si sappia già com'è che andrà finire. In un film di qualche anno fa accadeva lo stesso, e per motivi pressoché identici. Ma, da inguaribile amante delle atmosfere e delle leggende di New Orleans, quello sfondo umido e cupo ha permesso che non borbottassi troppo. La rossa Sarah Snook è una protagonista senza carisma, ma che eppure si sforza, e il simpatico lavoro di bricolage degli sceneggiatori sfocia in un epilogo amarognolo, prevedibile e tutto, ma d'impatto. (5,5) 

domenica 16 novembre 2014

Coming This Fall #10


Ciao a tutti, amici, e buona domenica. Vi propongo, oggi, un post preparato in fretta e furia, ma mi sono accorto che stanno per arrivare – o, addirittura, sono già arrivati – titoli interessantissimi. Rimedio rispolverando Coming This Fall – e sì, lo so che “Fall” è l'autunno e che siamo praticamente in inverno, ma il titolo della rubrica è rimasto, sbagliato e tutto. Iniziamo dal ritorno dei Raven Boys di Maggie Stiefvater: arriva l'attesissimo Ladri di sogni, con magnifica copertina al seguito e la traduzione del mio amico Marco Locatelli. Inaspettata, dopo la ristampa di Arrivano i pagliacci, ecco ritornare Chaira Gamberale in compagnia di Massimo Gramellini: leggerò presto il loro duetto, grazie alla Longanesi. Per gli appassionati, in lista anche autori che io però non ho mai letto: Hornby, ad esempio, che so adorerei, e John Boyne, ma anche Jonathan Tropper, con la ristampa economica di Portami a casa, in occasione dell'arrivo del film al cinema. Dopo qualche anno, il Pierpaolo Vettori delle Sorelle Soffici, mia grande scoperta di quest'estate, ci propone il suo tenebroso La vita incerta delle ombre, la Harlequin Mondadori – anche se, per ora, in edizione digitale – metta la firma sul seguito dell'originale e divertente Alice in zombieland e la Chrysalide, dopo petizioni e richieste, finisce la duologia della Forman col sequel di Resta anche domani. Il titolo più brutto della storia del cosmo va al romanzo della Howard, di cui mi parlano molto bene, che grazie al genio della Newton Compton diventa Il mio splendido migliore amico. Vedrete che le mie traduzioni dall'inglese sono senz'altro meno fantasiose... Ed Sheeran – sapete che sono il suo fan numero uno, sì? - si racconta in un romanzo ricco di fotografie e la prima moglie di Stephen Howking, in Verso l'infinito, parla della malattia e del successo mondiale del marito. La biografia della donna, specifico, arriva da noi sulla scia di La teoria del tutto, che non vedo l'ora di vedere. E' tutto. In settimana vi proporrò la recensione del romanzo di Hill – sono alle ultime pagine: be', si fa per dire – e vi aggiornerò sugli ultimi film visti. Intanto vi auguro una splendida giornata e un lunedì dei meno traumati possibili. Il mio non lo sarà, purtroppo: sveglia alle cinque e trenta, yeah!

Titolo: Ladri di sogni - Raven Boys
Autore: Maggie Stiefvater
Editore: Rizzoli
Numero di pagine: 522
Prezzo: € 16,00
Data di pubblicazione: 19 Novembre 2014
Sinossi: La magica linea di prateria è stata risvegliata e la sua energia affiora. I ragazzi corvo, un gruppo di studenti della scintillante Aglionby Academy, sono sulle tracce del mitico re gallese Glendower, che dovrebbe essere nascosto nelle colline intorno alla scuola. Con loro c’è Blue, che vive in una famiglia di veggenti tutta al femminile. A lei è stato predetto più volte che quando bacerà il ragazzo di cui sarà davvero innamorata, questi morirà. Sulle prime sembra che il suo cuore batta per Adam, ma forse è Gansey quello che ama davvero… Intanto Ronan s’inoltra nei suoi sogni, da cui può uscire di tutto. Del resto è uno che ama sfidare il pericolo. Mentre il tormentato Adam, con un passato pesante alle spalle, s’inoltra sempre più in se stesso, cercando una sua strada nella vita. Nel frattempo c’è un individuo sinistro che è anche lui sulle tracce di Glendower. Un uomo pronto a tutto.

Titolo: Avrò cura di te
Autori: Gramellini - Gamberale
Editore: Longanesi
Numero di pagine: 208
Prezzo: € 16,00
Data di pubblicazione: 17 Novembre 2014
Sinossi: "Gioconda detta Giò ha trentasei anni, una storia familiare complicata alle spalle, un’anima inquieta per vocazione o forse per necessità e un unico, grande amore: Leonardo. Che però l’ha abbandonata. Smarrita e disperata, si ritrova a vivere a casa dei suoi nonni, morti a distanza di pochi giorni e simbolo di un amore perfetto, capace di fare vincere la passione sul tempo che passa: proprio quello che non è riu - scito al suo matrimonio. Ma una notte Giò trova un biglietto che sua nonna aveva scritto all’angelo custode, per ringraziarlo. Con lo sconforto, e con il coraggio di chi non ha niente da perdere, Giò ci prova: scrive anche lei al suo angelo. Che, incredibilmente, le risponde. E le fa una promessa: avrò cura di te. Poi rilancia. L’angelo non solo ha una fortissima personalità, ma ha un nome: Filèmone, e una storia. Soprattutto ha la capacità di comprendere Giò come Giò non si è mai compresa. Di ascoltarla come non si è mai ascoltata. Nasce così uno scambio intenso, divertito, commovente, che coinvolge anche le persone che circondano Giò: il puntiglioso ex marito, la madre fricchettona, l’amica intrappolata in una relazione extraconiugale, una deflagrante guida turistica argentina, un ragazzino che vuole rinchiudersi in una comune... Grazie a Filèmone, voce dell’interiorità prima che dell’aldilà, Giò impara a silenziare la testa e gli impulsi, per ascoltare il cuore. Ne avrà davvero bisogno quando Filèmone la metterà alla prova, in un finale sorprendente che sembrerà confondere tutto. Ma a tutto darà un senso."

Titolo: La vita incerta delle ombre
Autore: Pierpaolo Vettori
Editore: Elliot
Numero di pagine: 285
Prezzo: € 17,50
Sinossi: Fin dall'infanzia Alessandro è stato tormentato da paure e incubi notturni. Dopo una violenta crisi di panico da cui si sta lentamente riprendendo, riceve la visita della "zia" Severina, l'unica in grado di farlo addormentare quando era piccolo, la quale gli chiede di accompagnarla a un concerto sul lago di Malvento. Per il ragazzo e la donna è l'inizio di un viaggio verso un passato misterioso e mai rimosso, dal quale riemergono luoghi come l'esclusivo collegio femminile del Sacré Coeur, frequentato negli anni Sessanta da Severina, e la fortezza di Boccafolle, un'accademia militare maschile dalle regole rigide e fuori dal tempo. A quei luoghi si accompagnano i ricordi di figure speciali come quella di Miranda Montelimar, una compagna di collegio di Severina, attratta dalle strane energie che animavano il tempio di Asclepio, un edificio al centro del lago che affascinava da sempre la fantasia dei ragazzi dell'accademia e delle ragazze del Sacré Coeur. Ma in un'estate torrida e sensuale Miranda viene ritrovata priva di sensi nella radura tra le rovine del tempio e, al risveglio, la sua personalità mostra i segni di un mutamento radicale. È stata davvero posseduta dal dio dei sogni, come lei crede, o è solo frutto della sua immaginazione? E perché oggi Severina, a distanza di tanti anni, decide di condurre lì Alessandro?

Titolo:  Resta dove sei e poi vai
Autore: John Boyne
Editore: Rizzoli
Numero di pagine: 254
Prezzo: € 15,00
Sinossi: Londra, 1914. Alfie ha cinque anni quando in Europa si alzano i venti della Grande Guerra, e il suo papà, come molti altri giovani compatrioti, parte per il fronte. La guerra però la combatte anche chi rimane a casa, nelle difficoltà quotidiane di trovare il cibo e i soldi per l'affitto, con il terrore che un ufficiale bussi alla porta per riferire che un papà, un fratello o un figlio non torneranno più a casa. Alfie non vuole credere che sia questo il destino di suo padre, ma le lettere che l'uomo spedisce dal fronte, prima regolari e cariche di speranze, si fanno saltuarie e cupe, fino a smettere del tutto. Deciso a fare la sua parte, Alfie marina la scuola e inizia a lavorare come lustrascarpe in stazione. Ed è grazie a uno dei suoi clienti che scopre dov'è il suo papà...

Titolo: Funny Girl
Autore: Nick Hornby
Editore: Guanda
Numero di pagine: 384
Prezzo: € 18,50
Data di pubblicazione: 20 Novembre 2014
Sinossi: Nell’Inghilterra degli anni Sessanta spopola l’attrice televisiva Sophie Straw, ex reginetta di bellezza di un paesino del Nord, che ha cambiato nome e tagliato i ponti con la famiglia per trasferirsi nella Swinging London, inseguendo il sogno di far ridere la gente come la sua eroina, la star americana Lucille Ball. Insieme a lei, l’affiatatissima squadra che lavora alla serie della BBC Barbara (e Jim), di cui Sophie è l’indiscussa protagonista: un cast di personaggi straordinari che stanno vivendo, forse senza esserne consapevoli, la grande avventura della loro vita. Gli sceneggiatori, Tony e Bill, nascondono un segreto difficile da confessare. Dennis, il produttore colto e sensibile, ama il suo lavoro ma odia il suo matrimonio – forse perché è sposato con la donna che detiene il record mondiale di snobismo. Il protagonista maschile, Clive, più bello di Simon Templar e molto vanesio, sente di essere destinato a una carriera di più alto profilo. E Sophie, che si è giocata il tutto per tutto pur di sfuggire alla monotonia della provincia e alla minaccia di un matrimonio senza amore, si troverà a recitare un copione di scena troppo simile a quello della sua vita, e dovrà decidere che tipo di donna essere, e che tipo di uomo scegliere, in un mondo in cui anche le donne sperimentano nuovi ruoli e una nuova libertà.

Titolo:  Resta sempre qui
Autore: Gayle Forman
Editore: Mondadori Chrysalide
Numero di pagine: 270
Prezzo: € 15,00
Data di pubblicazione: 2 Dicembre 2014
Sinossi: Mia e Adam si rincontrano tre anni dopo il risveglio di lei. L'incidente ha cambiato tutto: il mondo di Mia, dentro e fuori, non è più lo stesso, neanche per quanto riguarda l'amore. Mia e Adam si erano persi eppure, a fatica, si ritrovano. Sono diventati due musicisti famosi, ora: lui è una rock-star amatissima, lei violoncellista di fama internazionale. E tra ricordi, rimpianti, nuovi corteggiamenti e confessioni, Mia e Adam provano una volta per tutte a superare il dolore e a ricomporre la musica dei loro cuori.

Titolo: Un viaggio per immagini
Autore: Ed Sheeran
Editore: Fabbri
Numero di pagine: 208
Prezzo: € 19,90
Data di pubblicazione: 19 Novembre 2014
Sinossi: Un libro riccamente illustrato in cui il giovane cantautore inglese racconta la sua vita e la sua musica. Un libro molto originale, nato dalla collaborazione con l’artista Phillip Butah, suo amico d’infanzia. Tra i ritratti eseguiti da Phillip e foto esclusive, Ed racconta il suo viaggio, in un resoconto illustrato e personalissimo di come si diventa un musicista famoso in tutto il mondo.

Titolo: Il mio splendido migliore amico
Autore: A.G Howard
Editore: Newton Compton
Numero di pagine: 384
Prezzo: € 9,90
Data di pubblicazione: 26 Febbraio 2015
Sinossi: Alyssa Gardner ha il dono di poter sentire i sussurri dei fiori e dei bruchi. Peccato che per lo stesso dono sua madre è finita in un ospedale psichiatrico. Questa maledizione affligge la famiglia di Alyssa fin dai tempi della sua antenata Alice Liddell, colei che ha ispirato a Lewis Carroll il suo Alice nel Paese delle Meraviglie. Chissà, forse anche Alyssa è pazza, ma niente sembra ancora compromesso, almeno per ora. Quando la malattia mentale della madre peggiora improvvisamente, Alyssa scopre che quello che lei pensava fosse solo finzione è un’incredibile verità: il Paese delle Meraviglie esiste davvero, è molto più oscuro di come l’abbia dipinto Carroll e quasi tutti i personaggi sono in realtà perfidi e mostruosi. Per sopravvivere, Alyssa deve superare una serie di prove, tra cui asciugare il lago di lacrime di Alice, rimanere sveglia all’ora del tè soporifero, domare un feroce Serpente. Di chi potrà fidarsi? Di Jeb, il suo migliore amico, di cui è segretamente innamorata? Oppure dell’ambiguo e attraente Morpheus, la sua guida nel Paese delle Meraviglie?

Titolo: Throught the zombie glass
Autore: Gena Showalter
Editore: Harlquin Mondadori, collana digitale eLit
Data di pubblicazione: Dicembre 2014
Sinossi - Tradotta da me: Alice Bell ha perso tanto: famiglia, amici, una casa. Pensava di non avere nient’altro a cui dire addio. Si sbagliava. Dopo un nuovo attacco zombie, strane cose iniziano a succedere. Gli Specchi prendono vita e le bisbigliano ammonimenti alle orecchie. Ma la cosa peggiore è la tremenda oscurità che fiorisce dentro di lei, spingendola a fare cose cattive. Non ha mai avuto così tanto bisogno della sua squadra, ma il bad-boy Cole Holland si allontana improvvisamente da lei, e da tutti. Con la sua migliore amica Kat accanto, Ali deve uccidere gli zombie, scoprire il segreto di Cole e imparare a combattere l’oscurità. Ma il tempo stringe, e lei sa che a un solo passo falso saranno tutti condannati.

Titolo: Verso l'infinito
Autore: Jane Hawking
Editore: Piemme Voci
Data di pubblicazione: 2 Gennaio 2015
Sinossi - Tradotta da me: Stephen Hawking è uno dei più famosi scenziati dei nostri anni. In questo libro, la sua prima moglie, Jane Hawking, rivela i retroscena del loro straordinario matrimonio. Come Stephen scopre il successo, mentre il suo corpo collassa. Jane cerca di trovare l'equilibrio tra quell'uomo che ha bisogno di assistenza costantente e i bisogni di una famiglia che sta crescendo. Il candore di Jane non appare meno evidente quando il matrimonio finirà, con Stephen che la lascia per una delle sue infermiere e Jane che sposa un vecchio, caro amico di famiglia. In questa biografia spontanea, movimentata e spesso divertente, Jane Hawking si confronta non solo acutamente con i complicati e dolorosi dilemmi della sua storia d'amore, ma anche con gli effetti che fama e salute hanno sul rapporto coniugale. Il risultato è un libro sull'ottimismo, l'amore, il cambiamento.

Titolo: Il re degli incasinati
Autore: K.L Going
Editore: Piemme Freeway
Numero di pagine: 320
Prezzo: € 15,00
Data di pubblicazione: Febbraio 2014
Sinossi - Tradotta da me: Liam Geller è Mr. Popolarità. Tutti lo amano. Lui eccelle nello sport; sa sempre cosa indossare; è puntualmente accompagnato dalle più belle ragazze del liceo. Ma ha l'abilità innata di incasinare tutto, proprio come il padre. Quando viene cacciato di casa, il padre lo prende con sé. Cosa ha in comune quel teenager alla moda con il suo papà gay, rocker, Dj, che vive in una roulotte a New York? Inaspettatamente, molto. E quando Liam tenta di fingersi nerd, per impressionare il genitore, è suo "zio" Pete e i ragazzi della sua band a convincere Liam che c'è molto di più, in lui, che suo padre potrà vedere.

Titolo: Portami a casa
Autore: Jonathan Tropper
Editore: Garzanti
Numero di pagine: 357
Prezzo: € 9,90
Sinossi: Alcune famiglie possono diventare tossiche, se ci si sottopone a prolungata esposizione. E la famiglia Foxman, in particolare, può raggiungere un livello di tossicità letale. Ecco cosa sta pensando il trentenne Judd Foxman mentre, di fronte al suo piatto di salmone e patate, cerca di estraniarsi dalle urla dei nipotini. Il telefono del cognato non smette mai di squillare, la sorella non fa che scoccargli frecciatine acide, in combutta con il fratello minore, mentre la madre, stretta in un vestito troppo provocante, gli rivolge solo sguardi di commiserazione. L'unico desiderio di Judd è scappare lontano e non pensare più a tutti i guai della sua vita. Perché Judd è senza casa, senza moglie, che l'ha appena tradito con il suo capo, e ora anche senza più un padre, morto all'improvviso. Per questo è dovuto tornare a casa e non può fuggire. Le ultime volontà del padre richiedono che venga celebrata la Shiva, il periodo di lutto prescritto dalla religione ebraica: per sette giorni consecutivi tutta la famiglia dovrà riunirsi sotto lo stesso tetto. E sette giorni possono essere un tempo infinito, soprattutto se i componenti della famiglia sono tutti fuori di testa e non riescono a stare per più di ventiquattr'ore insieme senza scannarsi. Ne bastano molte meno perché la casa diventi una polveriera pronta per esplodere a causa di vecchi rancori, passioni mai sopite e segreti inconfessabili.

lunedì 28 luglio 2014

Coming This Fall #9


Ciao a tutti, amici, e buon inizio di settimana! Periodo intenso, per me. Sto cercando casa, per l'inizio dei corsi, ad ottobre, e realizzo solo adesso di dover preparare due begli esami da 9 cfu per settembre. Devo darmi una mossa. Dunque dunque: dopo una sfilza ininterrotta di recensioni, in attesa di parlarvi della mia ultima e soddisfacente lettura, vi propongo una carrellata di prossime uscite con la consueta rubrica Coming This Fall. Si chiama sempre così – anche in primavera, in inverno e così via – ma questa volta il titolo calza a pennello. Vi parlo, soprattutto, di libri in uscita in autunno. Questa volta il magico Wuz mi è venuto in soccorso, ma fino a un certo punto. Come potrete vedere, ho tradotto dall'inglese le sinossi di quasi tutti; in caso le prendiate in prestito, siate così gentili da citarmi. Almeno per lo sforzo di usare Google Translate e di mettere insieme le trame, no? Thanks. A vostro rischio e pericolo. Magari ho stravolto tutto. Sapevo di dover chiedere aiuto! I titoli in cui mi sono imbattutto, questa volta, sono dodici. Parecchi. Alcuni da comprare, altri meno, ma ho seguito un po' i vostri gusti e un po' i miei. Comprerò: Us, Mr. Mercedes, NOS4A2. Occhio al nome degli autori, non dico altro. La Chrysalide ci porta l'atteso sequel di Resta anche domani, dopo petizioni su petizioni, e l'inizio di altre due saghe: Shadowlands (interessante), La fabbrica delle meraviglie (meno interessante); la Freeway, invece, mette la firma su un misterioso teen thriller nostrano e su un giallo "artico" dall'autrice di Il bacio dell'angelo caduto; curiosissimo Lo straordinario mondo di Ava Lavander – di cui ho capito poco, sarà per la trama misteriosa, sarà per la mia traduzione altrettanto misteriosa della sinossi in lingua; dopo il bellino Oltre i limiti, la McGarry e un nuovo new adult, incentrato su due dei personaggi secondari del primo; la Brashares di Grande amore, sempre alla moda, ci presenta una nuova distopia, dalla trama discutibile, ma con una copertina che incanta; e Gaiman, instancabile, ha una nuova raccolta di racconti per i suoi lettori più fedeli. Io non sono tra quelli, ma devo scoprire il nostro Neil, prima o poi. E' tutto! Ditemi la vostra. A presto, M.

Titolo: Noi – Us
Autore: David Nicholls
Editore: Neri Pozza
Numero di pagine: 400
Data di pubblicazione: Novembre 2014
Sinossi (tradotta da me): Douglas Petersen sembra un uomo mite, ma dietro la sua timidezza nasconde un senso dell'umorismo che, contro ogni pronostico, coinvolge la bellissima Connie in un secondo appuntamento... e, alla fine, in un matrimonio. Ora, quasi tre decadi dopo l'inizio della loro relazione a Londra, i due vivono più o meno felicemente in periferia, con il loro lunatico figlio Albie. Poi Connie, un giorno, gli dice che vuole il divorzio. Momento peggiore non poteva esserci. Sperando di incoraggiare gli interessi artistici di suo figlio, Connie ha pianificato una gita di mesi e mesi nelle capitali europee, una chance per sperimentare le opere più grandi del mondo, e non può cancellare il viaggio. Magari andare avanti col piano originale sarà comunque la cosa giusta da fare? Douglas è fermamente convinto che questa gita porterà un tocco di romanticismo nel loro matrimonio al capolinea, e che possa anche aiutarlo a legare con lo sfuggente Albie. Narrato dal punto di vista di Douglas, onesto, sornione, dolorosamente ottimista, Us è la storia di un uomo che sta provando a salvare la sua relazione, con una donna che ama moltissimo, e imparando a indossare i panni di un figlio che sente estraneo. Una toccante riflessione sull'essere una coppia e l'essere genitori, sui rimpianti della mezza età e l'intricato rapporto tra testa e cuore. E nelle mani magiche di David Nicholls, l'odissea di Douglas lo porta in Europa – dalle strade di Amsterdam ai musei di Parigi, dai caffè di Venezia alle spiagge di Barcellona. Quell'estate sarà l'ultima di Douglas come marito, o il momento che stravolgerà in positivo il suo matrimonio e la sua vita?

Titolo: NOS4A2
Autore: Joe Hill
Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo: € 18,90
Numero di pagine: 704
Data di pubblicazione: Ottobre 2014
Sinossi (tradotta da me): Victoria McQueen ha un'abilità segreta nel trovare le cose: un braccialetto smarrito, una fotografia perduta, risposte a domande senza risposta apparente. Sulla sua bici, una Tuff Burner, percorre un ponte tutto traballante che, in pochi istanti, la porta dove ha bisogno di andare – ogni posto del Massachussets, ogni posto del Paese. Charles Talent Manx ha un segreto coi bambini. Gli piace caricarli a bordo della sua Rolls-Royce del 1938 con la targhetta NOS4A2. Con la sua vecchia auto, si può scivolare a lato del mondo di sempre, per le strade frastagliate che portano al meraviglioso e terrificante parco giochi chiamato Christmasland. Poi, un giorno, Vic va in cerca di casini... e trova Manx. Questo è accaduto una vita fa. Adesso Vic, l'unica bambina a essere scappata dalla malvagità assoluta di Manx, è cresciuta e non riesce a dimenticare. Ma nemmeno Charlie Manx ha mai dimenticato lei. Non smette di pensare a Victoria McQueen nemmeno per un secondo. E' nuovamente sulla strada e, sulla sua auto, ha un nuovo passeggero: il figlio di Vic.


Titolo: Mr. Mercedes
Autore: Stephen King
Editore: Sperling & Kupfer
Numero di pagine: 480
Prezzo: € 19,90
Data di pubblicazione: 30 Settembre 2014
Sinossi: In una cittadina del Midwest, all’alba, centinaia di persone disoccupate sono in fila in attesa di trovare un posto a una job fair. Improvvisamente una Mercedes impazzita solca la folla, facendo una strage. 
Che non si tratti di un incidente è provato dal fatto che il conducente, dopo la prima falciata, fa inversione per caricare di nuovo e fuggire quindi a tutta velocità. Mesi dopo Bill Hodges, ormai in pensione ma ancora ossessionato da quel crimine senza risposta, riceve una lettera da Bradly Hartfield, che si auto identifica come colpevole, minacciando di attaccare di nuovo.

Titolo: Resta sempre qui
Autrice: Gayle Forman
Editore: Mondadori “Chrysalide”
Prezzo: € 14,90
Data di pubblicazione: Febbraio 2015
Sinossi (tradotta da me – contiene spoiler): Ambientato a diversi anni di distanza dalla drammatica conclusione di Resta anche domani, Where she went è il seguito della storia di Adam e Mia, raccontata – ineditamente – dal punto di vista di lui. Da quando Mia ha deciso di restare – ma non con lui – la carriera di Adam è stata al centro di meravigliose svolte. Il suo album, nato dal dolore e dal rimpianto di una storia d'amore finita male, l'ha reso una stella nascente. E la stessa Mia è diventa un'acclamata violoncellista, richiesta da alcuni dei pià raffinati teatri del mondo. Quando i loro rispettivi cammini si incrociano a New York City, il risultato è una singolare notte insieme dai risultati sorprendenti. Riusciranno un paio di ore in questa magica città a lasciare riposare in pace il loro passato o, al contrario, daranno una seconda possibilità al loro primo amore?

Titolo: Black Ice
Autrice. Becca Fitzpatrick
Editore: Piemme Freeway
Prezzo: € 17,50
Numero di pagine: 384
Sinossi (tradotta da me): Britt Pheiffer, con lo zaino in spalla, è praparata a un'escursione sui monti Teton Range, ma non al fatto che il suo ex, che ancora la assilla, si unisca a lei. Prima che possa esplorare e capire i suoi sentimenti per Calvin, un'inaspettata bufera di neva la costringe a trovare rifugio in una capanna e ad accettare l'ospitalità dei suoi due, affascinanti occupanti – insospettabili fuggitivi che la prendono in ostaggio. Britt è obbligata a guidare gli uomini in un percorso pericoloso, sulle montagne, e si ripete che è necessario restare viva abbastanza a lungo affinché Calvin la trovi. L'impresa si complica quando Britt trova le agghiaccianti prove di una serie di omicidi irrisolti accaduti lì... e scopre, in questo modo, che potrebbe essere il prossimo bersaglio di un feroce killer. Ma niente è come sembra e tutti hanno dei segreti, incluso Mason, uno dei suoi rapitori. La sua gentilezza confonde Britt. Lui è un nemico, o un alleato? Difficile resistere al pericolo, nel sensuale thriller scritto da Becca Fitzpatrick, celebre autrice della Hush, Hush saga. Innamorarsi non è mai stato così rischioso.

Titolo: Shadowlands
Autrice: Sarah Fine
Editore: Mondadori “Chrysalide”
Prezzo: € 17,00
Data di pubblicazione: Febbraio 2015
Sinossi (tradotta da me): “Il mio piano: entrare nella città. Prendere Nadia. Trovare una via d'uscita. Semplice..” Una settimana fa, Nadia, la migliore amica della diciassettenne Lela, si è tolta la vita. Oggi, grazie ad un rituale andato per il verso sbagliato, Lela si trova in paradiso, guardando a distanza una vasta città – l'inferno. Nessuno passa mai volontariamente dal Cancello dei Suicidi, un posto soffocato dall'oscurità e infestato da creature depravate. Ma Lela non è nessuno – lei è determinata a salvare l'anima della sua unica amica, anche se questo significa sacrificare la sua esistenza dopo la morte. Mentre Lela cerca di trovare Nadia, è catturata dai Guardiani, enormi e mostruose creature che pattugliano le strade senza fine della città. Il loro fin troppo umano leader, Malachi, è uguale a loro per molti motivi, eccetto per uno: lui è mortalmente efficiente. Quando incontra Lela, Maliachi mette a punto un progetto: portarla via dalla città, anche se ciò significa dover lasciarsi Nadia dietro. Malachi conosce, infatti, qualcosa di cui Lela è all'oscuro – quella città buia non è il peggior posto in cui Lela sarebbe potuta capitare, e lui non si fermerà davanti a nulla pur di impedirle quel particolare destino.

Titolo: La fabbrica delle meraviglie
Autrice: Sharon Cameron
Editore: Mondadori “Chrysalide”
Prezzo: € 17,00
Data di pubblicazione: Gennaio 2015
Sinossi (tradotta da me): Quando l'eredità di Katharine Tuman è messa in pericolo dalle voci che il suo eccentrico zio stia sperperando la fortuna di famiglia, la ragazza è mandata presso la sua tenuta per portarlo dritto, dritto in manicomio. Ma invece di un lunatico vecchiaccio, Katharine trova un geniale inventore con regole solo sue, che ha fondato una cittadina di novecento persone salvate dalle tristi workhouses londinesi. Katharine, adesso, è divisa tra la tentazione di proteggere la sua eredità e il voler preservare quella peculiare comunità che le sta profondamente a cuore. E la sua scelta si fa complicata a causa di un bell'apprendista, un riservato studente, e per la paura verso la propria sanità mentale. Mentre i misteri della tenuta cominciano a essere svelati, è chiaro che non solo il mondo di suo zio è in gioco, ma anche l'Inghilterra che Katharine conosce da sempre. 

Titolo: Cose delicate
Autore: Neil Gaiman
Editore: Mondadori
Numero di pagine:
Prezzo: € 17,00
Data di pubblicazione: Agosto 2014
Sinossi: In questa raccolta Gaiman mescola la mitologia e la filosofia antica (non manca il club degli Epicurei) con i miti e l'umorismo più pop, per raccontare storie dove niente è come sembra e il lettore corre sempre il rischio di inciampare in qualche imprevisto, di imbattersi in qualche vecchia conoscenza (tornano ad esempio alcuni personaggi di American Gods).


Titolo: Qui e ora
Autrice: Ann Brashares
Editore: Rizzoli
Prezzo: € 14,90
Data di pubblicazione: Agosto 2014
Sinossi: Nella comunità a cui appartiene Prenna, diciassette anni, è vietato frequentare estranei e d’obbligo indossare strani occhiali da vista. Le regole sono rigide: non bisogna rivelare la propria vera identità all’esterno né destare sospetti tra la gente “normale”. Nessuno deve sapere che vengono dal futuro e sono fuggiti da un mondo devastato in cerca di un tempo migliore in cui vivere. In un sistema del genere c’è poco spazio per la libertà personale e nessuno per l’imprevisto. Ma se l’imprevisto ha l’aspetto di Ethan, un ragazzo disinvolto e generoso, che si taglia i capelli da solo e porta sempre vecchi pantaloni militari, cosa potrà mai succedere? Non si può sfiorare l’amore e far finta di niente, Prenna lo sa, per questo è disposta a infrangere qualunque divieto per lui. Insieme, Ethan e Prenna sfideranno il destino per poter dare al mondo un futuro migliore.

Titolo: Fake – Falsi Profili
Autrice: Adriana Merenda
Editore: Piemme Freeway
Numero di pagine: 250
Prezzo: € 15,00
Data di pubblicazione: Settembre 2014
Sinossi: Marcella è scomparsa. A raccontarlo è la sua migliore amica Giada, che pensava di conoscerla, di sapere tutto di lei. Ma quando la polizia comincia le indagini, non solo quello che sembrava un innocuo flirt su Internet si rivela la possibile trappola in cui la ragazza è caduta, ma Giada scopre anche di esserne coinvolta suo malgrado. 
La verità sarà svelata da Marcella, perché in un doppio gioco di verità e bugie, nella seconda parte del libro è lei stessa a raccontare la sua sto

Titolo: Scommessa d'amore
Autrice: Katie McGarry
Editore: De Agostini
Numero di pagine: 464
Prezzo: € 14,90
Data di pubblicazione: 16 Settembre 2014
Sinossi: Se la verità su ciò che accade a casa di Beth Risk saltasse fuori, sua madre finirebbe in cella e lei chissà dove. Perciò, quando lo zio Scott ricompare dopo anni di silenzio e la costringe a scegliere tra la libertà di sua madre e la propria felicità, lei accetta di tornare nella sua città natale e abbandonare i suoi due migliori amici, Noah e Isaiah. Ryan Stone è una promessa del baseball e un brillante scrittore. La sua "perfetta" famiglia nasconde un segreto, qualcosa che non ha mai rivelato a nessuno, nemmeno al gruppo di amici con cui è solito divertirsi giocando a sfidarsi alle imprese più pazze. L'ultima scommessa riguarda la bellissima e scostante studentessa che si aggira come un pesce fuor d'acqua nei corridoi della scuola. A Ryan non piace perdere e ce la mette tutta per riuscire nell'impresa di portarla fuori... ma ciò che nasce per gioco si trasforma ben presto in un'attrazione a cui né lui né Beth sapranno resistere.

Titolo: Lo straordinario mondo di Ava Lavander
Autrice: Leslye Walton
Editore: Sperling & Kupfer
Numero di pagine: 288
Prezzo: € 15,90
Data di pubblicazione: Ottobre 2014
Sinossi (tradotta da me): L'amore folle sembra essere una cosa di famiglia in casa Roux. Ed è un infausto presagio per la più giovane di casa, Ava Lavander. Ava – perfettamente uguale alle altre ragazze – è nata con le ali di un uccellino. In un viaggio dettato dalla sua speciale dote e dal desiderio di crescere simile ai suoi coetanei, la sedicenne si avventura nel vasto mondo che la circonda, mal preparata a quello che le toccherà scoprire e ingenua nei riguardi delle contorte ragioni degli altri. Altri come il devoto Nathaniel Sorrows, che scambia Ava per un angelo. Il pensiero di lei lo ossessiona e cresce fino alla celebrazione della notte del Solstizio d'estate. Quella notte, i cieli si aprono, pioggia e piume voltaggiano in aria, e il viaggio di Ava e la sua saga familiare giungono a un devastante crescendo finale. Un affascinante e lirico racconto sui lati luminosi e bui del desiderio e dell'amore. L'esordio di un'autrice che si poggia su un'indimenticabile mitologia e sul significato reale di quanto i cuori siano tragicamente, squisitamente umani. Un sorprendente young adult. Un magico realismo serpreggia in questa saga generazionale e ricorda un po' Gabriel Garcia Marquez, e un po' Chocolat.