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domenica 16 novembre 2014

Coming This Fall #10


Ciao a tutti, amici, e buona domenica. Vi propongo, oggi, un post preparato in fretta e furia, ma mi sono accorto che stanno per arrivare – o, addirittura, sono già arrivati – titoli interessantissimi. Rimedio rispolverando Coming This Fall – e sì, lo so che “Fall” è l'autunno e che siamo praticamente in inverno, ma il titolo della rubrica è rimasto, sbagliato e tutto. Iniziamo dal ritorno dei Raven Boys di Maggie Stiefvater: arriva l'attesissimo Ladri di sogni, con magnifica copertina al seguito e la traduzione del mio amico Marco Locatelli. Inaspettata, dopo la ristampa di Arrivano i pagliacci, ecco ritornare Chaira Gamberale in compagnia di Massimo Gramellini: leggerò presto il loro duetto, grazie alla Longanesi. Per gli appassionati, in lista anche autori che io però non ho mai letto: Hornby, ad esempio, che so adorerei, e John Boyne, ma anche Jonathan Tropper, con la ristampa economica di Portami a casa, in occasione dell'arrivo del film al cinema. Dopo qualche anno, il Pierpaolo Vettori delle Sorelle Soffici, mia grande scoperta di quest'estate, ci propone il suo tenebroso La vita incerta delle ombre, la Harlequin Mondadori – anche se, per ora, in edizione digitale – metta la firma sul seguito dell'originale e divertente Alice in zombieland e la Chrysalide, dopo petizioni e richieste, finisce la duologia della Forman col sequel di Resta anche domani. Il titolo più brutto della storia del cosmo va al romanzo della Howard, di cui mi parlano molto bene, che grazie al genio della Newton Compton diventa Il mio splendido migliore amico. Vedrete che le mie traduzioni dall'inglese sono senz'altro meno fantasiose... Ed Sheeran – sapete che sono il suo fan numero uno, sì? - si racconta in un romanzo ricco di fotografie e la prima moglie di Stephen Howking, in Verso l'infinito, parla della malattia e del successo mondiale del marito. La biografia della donna, specifico, arriva da noi sulla scia di La teoria del tutto, che non vedo l'ora di vedere. E' tutto. In settimana vi proporrò la recensione del romanzo di Hill – sono alle ultime pagine: be', si fa per dire – e vi aggiornerò sugli ultimi film visti. Intanto vi auguro una splendida giornata e un lunedì dei meno traumati possibili. Il mio non lo sarà, purtroppo: sveglia alle cinque e trenta, yeah!

Titolo: Ladri di sogni - Raven Boys
Autore: Maggie Stiefvater
Editore: Rizzoli
Numero di pagine: 522
Prezzo: € 16,00
Data di pubblicazione: 19 Novembre 2014
Sinossi: La magica linea di prateria è stata risvegliata e la sua energia affiora. I ragazzi corvo, un gruppo di studenti della scintillante Aglionby Academy, sono sulle tracce del mitico re gallese Glendower, che dovrebbe essere nascosto nelle colline intorno alla scuola. Con loro c’è Blue, che vive in una famiglia di veggenti tutta al femminile. A lei è stato predetto più volte che quando bacerà il ragazzo di cui sarà davvero innamorata, questi morirà. Sulle prime sembra che il suo cuore batta per Adam, ma forse è Gansey quello che ama davvero… Intanto Ronan s’inoltra nei suoi sogni, da cui può uscire di tutto. Del resto è uno che ama sfidare il pericolo. Mentre il tormentato Adam, con un passato pesante alle spalle, s’inoltra sempre più in se stesso, cercando una sua strada nella vita. Nel frattempo c’è un individuo sinistro che è anche lui sulle tracce di Glendower. Un uomo pronto a tutto.

Titolo: Avrò cura di te
Autori: Gramellini - Gamberale
Editore: Longanesi
Numero di pagine: 208
Prezzo: € 16,00
Data di pubblicazione: 17 Novembre 2014
Sinossi: "Gioconda detta Giò ha trentasei anni, una storia familiare complicata alle spalle, un’anima inquieta per vocazione o forse per necessità e un unico, grande amore: Leonardo. Che però l’ha abbandonata. Smarrita e disperata, si ritrova a vivere a casa dei suoi nonni, morti a distanza di pochi giorni e simbolo di un amore perfetto, capace di fare vincere la passione sul tempo che passa: proprio quello che non è riu - scito al suo matrimonio. Ma una notte Giò trova un biglietto che sua nonna aveva scritto all’angelo custode, per ringraziarlo. Con lo sconforto, e con il coraggio di chi non ha niente da perdere, Giò ci prova: scrive anche lei al suo angelo. Che, incredibilmente, le risponde. E le fa una promessa: avrò cura di te. Poi rilancia. L’angelo non solo ha una fortissima personalità, ma ha un nome: Filèmone, e una storia. Soprattutto ha la capacità di comprendere Giò come Giò non si è mai compresa. Di ascoltarla come non si è mai ascoltata. Nasce così uno scambio intenso, divertito, commovente, che coinvolge anche le persone che circondano Giò: il puntiglioso ex marito, la madre fricchettona, l’amica intrappolata in una relazione extraconiugale, una deflagrante guida turistica argentina, un ragazzino che vuole rinchiudersi in una comune... Grazie a Filèmone, voce dell’interiorità prima che dell’aldilà, Giò impara a silenziare la testa e gli impulsi, per ascoltare il cuore. Ne avrà davvero bisogno quando Filèmone la metterà alla prova, in un finale sorprendente che sembrerà confondere tutto. Ma a tutto darà un senso."

Titolo: La vita incerta delle ombre
Autore: Pierpaolo Vettori
Editore: Elliot
Numero di pagine: 285
Prezzo: € 17,50
Sinossi: Fin dall'infanzia Alessandro è stato tormentato da paure e incubi notturni. Dopo una violenta crisi di panico da cui si sta lentamente riprendendo, riceve la visita della "zia" Severina, l'unica in grado di farlo addormentare quando era piccolo, la quale gli chiede di accompagnarla a un concerto sul lago di Malvento. Per il ragazzo e la donna è l'inizio di un viaggio verso un passato misterioso e mai rimosso, dal quale riemergono luoghi come l'esclusivo collegio femminile del Sacré Coeur, frequentato negli anni Sessanta da Severina, e la fortezza di Boccafolle, un'accademia militare maschile dalle regole rigide e fuori dal tempo. A quei luoghi si accompagnano i ricordi di figure speciali come quella di Miranda Montelimar, una compagna di collegio di Severina, attratta dalle strane energie che animavano il tempio di Asclepio, un edificio al centro del lago che affascinava da sempre la fantasia dei ragazzi dell'accademia e delle ragazze del Sacré Coeur. Ma in un'estate torrida e sensuale Miranda viene ritrovata priva di sensi nella radura tra le rovine del tempio e, al risveglio, la sua personalità mostra i segni di un mutamento radicale. È stata davvero posseduta dal dio dei sogni, come lei crede, o è solo frutto della sua immaginazione? E perché oggi Severina, a distanza di tanti anni, decide di condurre lì Alessandro?

Titolo:  Resta dove sei e poi vai
Autore: John Boyne
Editore: Rizzoli
Numero di pagine: 254
Prezzo: € 15,00
Sinossi: Londra, 1914. Alfie ha cinque anni quando in Europa si alzano i venti della Grande Guerra, e il suo papà, come molti altri giovani compatrioti, parte per il fronte. La guerra però la combatte anche chi rimane a casa, nelle difficoltà quotidiane di trovare il cibo e i soldi per l'affitto, con il terrore che un ufficiale bussi alla porta per riferire che un papà, un fratello o un figlio non torneranno più a casa. Alfie non vuole credere che sia questo il destino di suo padre, ma le lettere che l'uomo spedisce dal fronte, prima regolari e cariche di speranze, si fanno saltuarie e cupe, fino a smettere del tutto. Deciso a fare la sua parte, Alfie marina la scuola e inizia a lavorare come lustrascarpe in stazione. Ed è grazie a uno dei suoi clienti che scopre dov'è il suo papà...

Titolo: Funny Girl
Autore: Nick Hornby
Editore: Guanda
Numero di pagine: 384
Prezzo: € 18,50
Data di pubblicazione: 20 Novembre 2014
Sinossi: Nell’Inghilterra degli anni Sessanta spopola l’attrice televisiva Sophie Straw, ex reginetta di bellezza di un paesino del Nord, che ha cambiato nome e tagliato i ponti con la famiglia per trasferirsi nella Swinging London, inseguendo il sogno di far ridere la gente come la sua eroina, la star americana Lucille Ball. Insieme a lei, l’affiatatissima squadra che lavora alla serie della BBC Barbara (e Jim), di cui Sophie è l’indiscussa protagonista: un cast di personaggi straordinari che stanno vivendo, forse senza esserne consapevoli, la grande avventura della loro vita. Gli sceneggiatori, Tony e Bill, nascondono un segreto difficile da confessare. Dennis, il produttore colto e sensibile, ama il suo lavoro ma odia il suo matrimonio – forse perché è sposato con la donna che detiene il record mondiale di snobismo. Il protagonista maschile, Clive, più bello di Simon Templar e molto vanesio, sente di essere destinato a una carriera di più alto profilo. E Sophie, che si è giocata il tutto per tutto pur di sfuggire alla monotonia della provincia e alla minaccia di un matrimonio senza amore, si troverà a recitare un copione di scena troppo simile a quello della sua vita, e dovrà decidere che tipo di donna essere, e che tipo di uomo scegliere, in un mondo in cui anche le donne sperimentano nuovi ruoli e una nuova libertà.

Titolo:  Resta sempre qui
Autore: Gayle Forman
Editore: Mondadori Chrysalide
Numero di pagine: 270
Prezzo: € 15,00
Data di pubblicazione: 2 Dicembre 2014
Sinossi: Mia e Adam si rincontrano tre anni dopo il risveglio di lei. L'incidente ha cambiato tutto: il mondo di Mia, dentro e fuori, non è più lo stesso, neanche per quanto riguarda l'amore. Mia e Adam si erano persi eppure, a fatica, si ritrovano. Sono diventati due musicisti famosi, ora: lui è una rock-star amatissima, lei violoncellista di fama internazionale. E tra ricordi, rimpianti, nuovi corteggiamenti e confessioni, Mia e Adam provano una volta per tutte a superare il dolore e a ricomporre la musica dei loro cuori.

Titolo: Un viaggio per immagini
Autore: Ed Sheeran
Editore: Fabbri
Numero di pagine: 208
Prezzo: € 19,90
Data di pubblicazione: 19 Novembre 2014
Sinossi: Un libro riccamente illustrato in cui il giovane cantautore inglese racconta la sua vita e la sua musica. Un libro molto originale, nato dalla collaborazione con l’artista Phillip Butah, suo amico d’infanzia. Tra i ritratti eseguiti da Phillip e foto esclusive, Ed racconta il suo viaggio, in un resoconto illustrato e personalissimo di come si diventa un musicista famoso in tutto il mondo.

Titolo: Il mio splendido migliore amico
Autore: A.G Howard
Editore: Newton Compton
Numero di pagine: 384
Prezzo: € 9,90
Data di pubblicazione: 26 Febbraio 2015
Sinossi: Alyssa Gardner ha il dono di poter sentire i sussurri dei fiori e dei bruchi. Peccato che per lo stesso dono sua madre è finita in un ospedale psichiatrico. Questa maledizione affligge la famiglia di Alyssa fin dai tempi della sua antenata Alice Liddell, colei che ha ispirato a Lewis Carroll il suo Alice nel Paese delle Meraviglie. Chissà, forse anche Alyssa è pazza, ma niente sembra ancora compromesso, almeno per ora. Quando la malattia mentale della madre peggiora improvvisamente, Alyssa scopre che quello che lei pensava fosse solo finzione è un’incredibile verità: il Paese delle Meraviglie esiste davvero, è molto più oscuro di come l’abbia dipinto Carroll e quasi tutti i personaggi sono in realtà perfidi e mostruosi. Per sopravvivere, Alyssa deve superare una serie di prove, tra cui asciugare il lago di lacrime di Alice, rimanere sveglia all’ora del tè soporifero, domare un feroce Serpente. Di chi potrà fidarsi? Di Jeb, il suo migliore amico, di cui è segretamente innamorata? Oppure dell’ambiguo e attraente Morpheus, la sua guida nel Paese delle Meraviglie?

Titolo: Throught the zombie glass
Autore: Gena Showalter
Editore: Harlquin Mondadori, collana digitale eLit
Data di pubblicazione: Dicembre 2014
Sinossi - Tradotta da me: Alice Bell ha perso tanto: famiglia, amici, una casa. Pensava di non avere nient’altro a cui dire addio. Si sbagliava. Dopo un nuovo attacco zombie, strane cose iniziano a succedere. Gli Specchi prendono vita e le bisbigliano ammonimenti alle orecchie. Ma la cosa peggiore è la tremenda oscurità che fiorisce dentro di lei, spingendola a fare cose cattive. Non ha mai avuto così tanto bisogno della sua squadra, ma il bad-boy Cole Holland si allontana improvvisamente da lei, e da tutti. Con la sua migliore amica Kat accanto, Ali deve uccidere gli zombie, scoprire il segreto di Cole e imparare a combattere l’oscurità. Ma il tempo stringe, e lei sa che a un solo passo falso saranno tutti condannati.

Titolo: Verso l'infinito
Autore: Jane Hawking
Editore: Piemme Voci
Data di pubblicazione: 2 Gennaio 2015
Sinossi - Tradotta da me: Stephen Hawking è uno dei più famosi scenziati dei nostri anni. In questo libro, la sua prima moglie, Jane Hawking, rivela i retroscena del loro straordinario matrimonio. Come Stephen scopre il successo, mentre il suo corpo collassa. Jane cerca di trovare l'equilibrio tra quell'uomo che ha bisogno di assistenza costantente e i bisogni di una famiglia che sta crescendo. Il candore di Jane non appare meno evidente quando il matrimonio finirà, con Stephen che la lascia per una delle sue infermiere e Jane che sposa un vecchio, caro amico di famiglia. In questa biografia spontanea, movimentata e spesso divertente, Jane Hawking si confronta non solo acutamente con i complicati e dolorosi dilemmi della sua storia d'amore, ma anche con gli effetti che fama e salute hanno sul rapporto coniugale. Il risultato è un libro sull'ottimismo, l'amore, il cambiamento.

Titolo: Il re degli incasinati
Autore: K.L Going
Editore: Piemme Freeway
Numero di pagine: 320
Prezzo: € 15,00
Data di pubblicazione: Febbraio 2014
Sinossi - Tradotta da me: Liam Geller è Mr. Popolarità. Tutti lo amano. Lui eccelle nello sport; sa sempre cosa indossare; è puntualmente accompagnato dalle più belle ragazze del liceo. Ma ha l'abilità innata di incasinare tutto, proprio come il padre. Quando viene cacciato di casa, il padre lo prende con sé. Cosa ha in comune quel teenager alla moda con il suo papà gay, rocker, Dj, che vive in una roulotte a New York? Inaspettatamente, molto. E quando Liam tenta di fingersi nerd, per impressionare il genitore, è suo "zio" Pete e i ragazzi della sua band a convincere Liam che c'è molto di più, in lui, che suo padre potrà vedere.

Titolo: Portami a casa
Autore: Jonathan Tropper
Editore: Garzanti
Numero di pagine: 357
Prezzo: € 9,90
Sinossi: Alcune famiglie possono diventare tossiche, se ci si sottopone a prolungata esposizione. E la famiglia Foxman, in particolare, può raggiungere un livello di tossicità letale. Ecco cosa sta pensando il trentenne Judd Foxman mentre, di fronte al suo piatto di salmone e patate, cerca di estraniarsi dalle urla dei nipotini. Il telefono del cognato non smette mai di squillare, la sorella non fa che scoccargli frecciatine acide, in combutta con il fratello minore, mentre la madre, stretta in un vestito troppo provocante, gli rivolge solo sguardi di commiserazione. L'unico desiderio di Judd è scappare lontano e non pensare più a tutti i guai della sua vita. Perché Judd è senza casa, senza moglie, che l'ha appena tradito con il suo capo, e ora anche senza più un padre, morto all'improvviso. Per questo è dovuto tornare a casa e non può fuggire. Le ultime volontà del padre richiedono che venga celebrata la Shiva, il periodo di lutto prescritto dalla religione ebraica: per sette giorni consecutivi tutta la famiglia dovrà riunirsi sotto lo stesso tetto. E sette giorni possono essere un tempo infinito, soprattutto se i componenti della famiglia sono tutti fuori di testa e non riescono a stare per più di ventiquattr'ore insieme senza scannarsi. Ne bastano molte meno perché la casa diventi una polveriera pronta per esplodere a causa di vecchi rancori, passioni mai sopite e segreti inconfessabili.

venerdì 25 luglio 2014

Recensioni a basso costo: Le sorelle Soffici, di Pierpaolo Vettori

Io voglio vivere. Anche a costo di farmi male. Ma non posso farlo se Cecilia è con me. Nessuno potrebbe difenderla se cadessi nell'abisso.

Titolo: Le sorelle Soffici
Autore: Pierpaolo Vettori
Editore: Elliot (LIT- Libri in tasca)
Numero di pagine: 192
Prezzo: € 9,90
Sinossi: Veronica Soffici è una ragazza molto speciale, parla con gli scrittori defunti che popolano la biblioteca di casa, mangia mele con i chiodi di garofano e sente di essere la sola a difendere la sorella Cecilia da pericoli terreni e ultraterreni. La sua è una famiglia di industriali, la cui fortuna è stata costruita sulla ricetta segreta di una marmellata diventata famosa in tutto il mondo. Ma i tempi cambiano e l'ombra del fallimento sembra incombente, mentre i primi scandali di Tangentopoli cominciano ad apparire nelle cronache. Un aiuto potrebbe arrivare da un ambiguo faccendiere, l'unico in grado di garantire una via d'uscita, ma sarà necessario sacrificare qualcuno. Giorno dopo giorno, Veronica riporta nel suo diario ricordi, visioni, fantasie ma anche i mutamenti repentini che stravolgono la routine familiare, insieme al viavai di speculatori, portaborse e politici che stringono d'assedio i terreni intorno a villa Soffici. Alla ragazza non resta che organizzare una forma di resistenza tutta sua e giocare la crudele partita con il mondo. Questo romanzo è un grido di battaglia a difesa dell'innocenza e della fantasia contro l'avanzare di una barbarie dell'anima che non concede prigionieri.
                                           La recensione
Disegni: Nicoletta Ceccoli. 
Quella delle sorelle Soffici è una storia scoperta un giorno e letta, così, su due piedi, il giorno immediatamente successivo. Che bizzarria. Che assurdità. Che... che... non lo so. Il fatto di averlo trascurato, nei giorni di gloria del mirabolante esordio di Pierpaolo Vettori, dico, e anche il romanzo in sé e per sé. Strani, tutti quanti. Io, con la mia sbadataggine, e le sorelle Soffici, con i santi che dormono ai piedi del letto, luminosi come lucciole, e i demoni che, sfacciati, tirano per i piedi e la camicia da notte la povera Cecilia, per trascinarla nella gola dell'inferno prima del tempo previsto. Guardate, io non lo so davvero a che cosa pensavo. Fissavo la copertina, con il vestitino di organza bianca infiocchettato e la finestra scura a far da cornice, e mi piaceva anche. Moltissimo. Per uno che giudica irrimediabilmente i libri che compra dalla copertina, inspiegabile il non aver comprato – e studiato, e sfogliato, e letto – questa favoletta per bambini grandi e con grandi problemi a conservare la lucidità, a mantenere l'attenzione, a discernere fantasia e realtà. A tagliare con un coltello da burro, senza farsi male, perché i cerotti sono finiti e per gli antibiotici ci vuole la prescrizione medica, luce e oscurità: da prendere, spalmare sul pane, dividire. Il boccone buono a noi, quello avvelenato al nostro nemico. Con la mela maledetta di Adamo ed Eva, mentre il veleno del serpente ancora circolava nella polpa fresca e croccante, l'avo delle sorelle Soffici ha fatto barattoli e barattoli di marmellata. Diciamo così... Marmellata maledetta, che ha nutrito generazioni di italiani disoccupati, scandali finanziari al vetriolo, antipatie mortali, industrie facoltose costruite sulle bestemmie dei diseredati. Ne parlano in tivù, e la tivù può fare miracoli: i trucchi a quintali, le luci giuste, i toni distaccati dei giornalisti di uno Studio Aperto a caso. Nel mondo dello spettacolo, tutto è il contrario di tutto. Sembra bello quel che disgusta, è libero chi meriterebbe il carcere, la marmellata Soffici – assieme al fango, insieme al letame – macchia il tricolore come una colpa (e una polpa) eterna che è scambiata per pittoresca. Fa parte di noi. Ormai, l'Italia va così. Quindi perché cambiare? Anche la famiglia è un'industria, ma senza le luci dei riflettori a rischiarare i coni d'ombra. In questo buio anonimo, tribolato da apparizioni e spezzato da scossoni frequenti, vivono come animaletti randagi le sorelle Soffici - frutto reale di quella mentalità alienante, estranea, in un mondo di vasetti di marmellata in vetro e con elegante tappo d'alluminio, pieni di dolcificanti e solo con la promessa vaga e ingannatrice della frutta di stagione. Dopo grosse magagne, arresti evitati, furberie lasciate in eredità ai posteri, qualcosa doveva pure andare storto. Sono andate e nate storte le due figlie del Signor Soffici. Veronica e Cecilia sono due adolescenti belle e rotte che fanno parte dell'altro lato del mondo. Le definiscono con un generico “sfortunate”, per non chiamarle “minorate mentali”, “da manicomio”. Le buone maniere prima di tutto; anche dell'onestà. Soprattutto di quella. E, onestamente, Veronica odia il padre debole, la matrigna petulante, il sapore della confettura di pesche, quel dottore dai lineamenti da topo – Anton – che sta portando alla morte il povero papà e seducendo la civettuola consorte. Ama la nonna, i libri e sua sorella. Tre cose e basta, ma con tutto il suo malandato e semplicissimo cuore. In un'estate di scandali e rivelazioni, nasce e si conclude la loro bislacca storia. Una breve odissea familiare che vedi sfrecciare nel tunnel degli orrori, o forse in quello dei baci. Perché anche i mostri sono capaci di tenerezze. 
Il romanzo di Pierpaolo Vettori mi ha inquietato e tratto in inganno, tentato e piantato in asso. Cristallino e crudele, delizioso e terrificante, stupisce e ti prende per fesso. Lasci che sia così. Non capita tutti giorni. A me non credo sia capitato davvero mai. Mai avuto nient'altro di simile tra le mani. Qualcosa a cui non sapevo rinunciare, anche se sarebbe stato saggio farlo. Queste sorelle siamesi, coi capelli di spaghetti e gli occhi enormi dei quadri di Walter Keane, saltano fuori dai ritratti immaginari di Diane Arbus, dai pozzi abbandonati degli horror coreani, dalle tane di mascalzoni di Bianconigli e dal cappello a pois dei funghi allucinogeni di narcotrafficanti di Brucaliffi. Sono figlie di un'altra epoca e della nostra. E di un papà scrittore, nato già adulto, che le ha cresciute con i cartoni di Tim Burton e gli aspri, mancati lieto fine di Guillermo Del Toro. Intontito, ho pensato anche a Boris Vian e alla famosa schiuma dei suoi giorni. Vogliono restare sempre insieme e fermare il tempo con uno schiocco di dita. Pensano di partire con le carovane e i pulmini gialli, di seguire il circo errante, e nel frattempo hanno i loro libri preferiti come spie e imbucano lettere a poeti defunti utilizzando un nodoso albero cavo come cassetta della posta. Svelano misteri e fanno della loro adolescenza perduta il più grande di tutti. In assoluto. Diario di una bambina che brucia abiti da sposa, memorie in fiamme di una bugiarda patologica, Le sorelle Soffici è un piccolo – o grande? - romanzo gotico contemporaneo. Scritto con sapienza, cesellato con cura. Cura, pazienza, che c'è anche nelle costellazioni di buchi narrativi che lo affliggono, come bubboni e cicatrici che il "dottor" Vettori non ha minimamente intenzione di sanare. Ti lascia a leccarti le ferite, con un colpo di scena e una chiusa netta che è una coltellata che arriva dal nulla e da tutte le parti insieme. Zac, zac!. A mettere una corona di spine alla stranezza, e a te un copricapo da pagliaccio, le sensazioni contrastanti che ti dicono che l'hai amato e che l'ha detestato. Ci pensi, e ci pensi, e ci pensi. Alla tua opinione in merito, al messaggio, al resto. L'hai letto in un soffio e non hai preso appunti. Freud avrebbe riempito Moleskine di appunti e scritto un saggio, invece. Il libro psicoanalizzava te, mentre tu psicoanalizzavi il libro.
Il mio voto: ★★★★ 
Il mio consiglio musicale: Pan's Labyrinth Song