lunedì 5 giugno 2017

Recensione: L'arte di essere normale, di Lisa Williamson

«Perché ti chiama così?» «Non lo so. Perché sono strano?»
«Non lo siamo tutti?»

Titolo: L'arte di essere normale
Autrice: Lisa Williamson
Editore: Il Castoro - HotSpot
Numero di pagine: 326
Prezzo: € 16,50
Sinossi: David Piper ha quattordici anni, e il tempo gli rema contro. I suoi genitori credono sia omosessuale, a scuola è vittima dei bulli. I suoi due migliori amici sono gli unici a sapere la verità. Leo Denton, al suo primo giorno alla prestigiosa scuola di Eden Park, ha un solo obiettivo: passare inosservato. Ma ben presto cominciano a circolare voci sulla sua espulsione dalla scuola precedente. E il fatto che la bella e popolarissima Alicia si innamori di lui non aiuta a tenerlo lontano dai riflettori e dai guai… Quando Leo prende le parti di David in un diverbio, tra i due nasce un’inaspettata amicizia. Ma le cose stanno per diventare ancora più complicate perché alla Eden Park i segreti non rimangono tali a lungo…

                                 La recensione
Libri carini e leggeri, dicevamo una recensione fa. Un toccasana per la sessione estiva. Un eterno ritorno al young adult, contro l'afa e il tempo perduto. Chi, se nella mia stessa situazione, oserebbe domandare qualcosa di diverso? I romanzi senza infamia né lode, quelli a tre stelline, mi hanno stancato però. Che carini e leggeri siano, ma fatte le debite eccezioni: per un po' di profondità, per temi importanti affrontati con toni discorsivi, giuro solennemente che c'è spazio a fine giornata o dopo i pasti. Parlavo di eccezioni, appunto. Tra le righe, parlavo di letture per ragazzi tanto rare. Quelle con le fascette che dicono cose bellissime, e non è nient'altro che la verità; quelle con piedi veloci che solcano strade color arcobaleno in copertina. Che a tradurre l'esordio di Lisa Williamson sia stata proprio la novella HotSpot non me ne stupisco: l'occhio lungo, un catalogo ricchissimo, titoli a misura di adolescente. Ripenso a Luna o ad Aristotele e Dante scoprono i segreti dell'universo: avventure di comprensione reciproca e tolleranza, su solitudini esistenziali che insieme si annullano per magia. 
L'arte di essere normale, bello e immediato sin dal titolo, discreto ma emozionantissimo, farà loro compagnia nella mia libreria. David e Leo vivono in una città che non conosce gentilezza. Il primo, membro di una famiglia progressista ma cieca davanti all'evidenza, nei compiti in classe raccontava il suo sogno impossibile e generava gli sfottò dei coetanei: voleva essere una femmina sin da bambino e ora, a quattordici anni, ne è sicuro come non mai. Studia il proprio riflesso e appunta su un quadernino le trasformazioni che il suo corpo sta subendo. Quando avrà le giuste proporzioni, il coraggio necessario, per smettere di essere la bugia di un uomo a metà? L'altro, trasferitosi in una scuola pubblica che ha la spocchia e le divise inamidate degli istituiti privati, ha mitizzato un padre fuggitivo e preso posto a sedere in un salottino kitsch, stipato di parenti stretti. Vive in un quartiere degradato ma sogna l'espiazione: la sua fama di mela marcia lo precede tra i corridoi. Si può ricominciare da zero, e per di più nella stessa storia che all'inizio li voleva entrambi in crisi? A capitoli alterni, l'autrice descrive due protagonisti con un grande segreto. Diffidenti per natura, ma dalla natura – nonostante tutto – simile. Ci vuole il tempo che ci vuole per confidarsi. 
In una scuola in cui tutti parlano e sparlano, infatti, la loro amicizia non ha bisogno di parole superflue. Il ragazzo che si sentiva una ragazza e il famigerato bullo del liceo partono. Alla ricerca del padre del secondo e di loro stessi. Durante il tragitto scopriranno il sapore della birra, il fascino decadente delle piscine abbandonate, l'imbarazzo delle stonature al karaoke, il mare di notte: il mito infondato della normalità, in una fuga lontano da casa. Si danno a reazioni realistiche e confronti commoventi. Scappano, urlano, spaccano nasi e oggetti fragili. Parlano e agiscono come adolescenti tridimensionali. Al ritorno all'ovile, tra colpi di scena e pronomi personali che cambiano, niente o nessuno sarà uguale a prima. L'arte di essere normale non è come sembra, sulla scia di due narratori che non sono come sembrano. Gente che non apprezza il proprio riflesso allo specchio (e chi lo apprezza?). Quattordicenni che si sentono fuori posto (e chi, ora come allora, non ci si sente?). Mi ha ricordato l'importanza delle storie belle. Scritte bene, dico, e pensate meglio. Storie che possono cambiare l'umore al lunedì mattina e, chissà, se hai quell'età e fai pensieri in assonanza, perfino la vita.
Il mio voto: ★★★★
Il mio consiglio musicale: Owl Cities – Shooting Star

12 commenti:

  1. Iniziato stamattina e dopo 50 pagine già lo adoro!

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    1. Due protagonisti di cui sentirò una certa mancanza, indubbiamente.

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    1. Ti piacerà. Un YA di quelli belli e importanti.

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  3. Questa collana è una chicca, pubblica romanzi davvero validi e particolari, stanno facendo proprio un buon lavoro. Spero sempre di recuperare tutto!

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    1. Ne avevamo già parlato, Ninfa, e come sai concordo pienamente. Non faccio altro che complimentarmi con Paola dell'ufficio stampa per le scelte, sempre miratissime!

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  4. Non so se faranno il film o meno. Nel frattempo mi sa che mi conviene recuperarlo, visto che un young adult riuscito ci sta sempre bene... ;)

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    1. Riuscitissimo. E al cinema, secondo me, si presterebbe bene.
      Non soltanto perché mi ha fatto venire in mente lo "Stay weird, stay different", memorabile, dallo sceneggiatore di The Imitation Game. :)

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  5. Mi metti in crisi così però Y-Y e mi fai dispiacere ancora di più del fatto che non posso proprio riuscire ad andare a Mare di libri anche il venerdì :c giorno in cui sarà l'autrice!
    Il libro però finisce dritto dritto in wish - da come lo descrivi sembra proprio pane per i miei denti - e ci faccio un pensierino sul comprarlo o meno per tempo (e sul mandare un'amica in avanscoperta per un autografo)!

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    1. Manda l'amica, manda l'amica, tu che puoi!

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  6. Appena iniziato ma subito colpita al cuore, la tua recensione mi ha dato ancora più carica perchè pregusto una lettura interessante e non banale! Top!

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    1. Fammi sapere, Cristina, ma non ti deluderà. ;)

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