domenica 6 novembre 2016

Recensione: Fangirl, di Rainbow Rowell

Io ho paura di tutto. E sono matta. Tu penserai che lo sia solo un po', invece lascio soltanto intravedere la punta del folle iceberg che sono. Sotto questa maschera da asociale, sono un disastro totale.

Titolo: Fangirl
Autrice: Rainbow Rowell
Editore: Piemme
Numero di pagine: 513
Prezzo: € 17,00
Sinossi: Approdata all'università, dove la sua gemella Wren vuole solo divertirsi tra party, alcool e ragazzi, la timidissima Cath si trova sola per la prima volta e si rinchiude nella sua stanza a scrivere la fanfiction di cui migliaia di fan attendono il seguito. Ma una compagna di stanza scontrosa con il suo ragazzo carino che le sta sempre intorno, una professoressa di scrittura creativa che pensa che le fanfiction siano solo un plagio, e un affascinante aspirante scrittore che vuole lavorare con lei, obbligheranno Cath ad affrontare la sua nuova vita...



                          La recensione
Che gran cosa, le parole. La mia pigrizia, a lungo, mi ha fatto credere fosse altro. Fangirl qui e Fangirl lì, leggevo, e immaginavo da me la storia di un'ammiratrice che incontra il suo idolo e se ne innamora pazzamente, o qualcosa di simile. Una trama già letta, protagonisti già incrociati. Non che il senso di dèjà vu, in caso, avrebbe potuto separarci. Aspettavo di rileggere Rainbow Rowell da tre anni: conosciuta ancora matricola, con Per una volta nella vita, e da allora attesissima. 
La storia d'amore alternativa tra Eleanor e Park – lei in sovrappeso, lui con gli occhi a mandorla: loro, così fuori posto da credersi felici in totale solitudine – è un sorriso che non è voluto andare via. Young adult tenero e fuori moda, mi aveva fatto un po' dubitare, però, a proposito dei suoi miracolosi effetti benefici: una valutazione alta, data di cuore e di pancia, di cui mi sarei magari pentito in seguito. Succede, con i romanzi leggerissimi che incastri in mezzo agli impegni in un momento di debolezza. Vanno scelti con cura, quelli lì: sono l'ultima cosa su cui poserai lo sguardo, nelle sere invernali su cui cala subito il buio e in cui ti viene voglia di andare a dormire presto. Dopo il colpo di fulmine con due timidi ed esasperanti liceali di provincia che si scambiavano la parola e gli mp3 solo perché vicini di posto in autobus, la Rowell qui si supera in quanto a carineria e freschezza, e sembrava impossibile. Avete presente gli appassionati che riempiono la loro stanza di poster, gadget, T-Shirt a tema e, a cadenza fissa, si danno a riletture o revisioni? Bene: mai stato uno di quelli, io. Ci sono cose che mi piacciono e cose che non mi piacciono: ascolto canzoni ma raramente interi album; guardo film e serie tivù non concedendomi spossanti maratone; leggo romanzi senza pregiudizi. Cath ha superato quella fase: lei, fangirl con la lettera maiuscola, è un caso patologico. Prima la sua casa, poi la sua cameretta al college, si sono trasformate in un colorato reliquiario in onore di Simon Snow. Protagonista di una saga fantasy in sette romanzi, Simon è studente provetto in una scuola di maghi e streghe, minacciata a capitoli alterni da un famigerato nemico che solo lui può sconfiggere. Vi ricorda qualcosa? La sua nemesi fra i banchi, Baz, ha capelli biondi, una pessima reputazione e un segreto dai denti aguzzi. E lui, invece, ve la fa accendere, la lampadina? Rivali inconciliabili, stando a Cath, mascherano la loro attrazione con un falso risentimento. In Carry on, cliccatissima fanfiction che ha superato gli angusti confini del Nebraska, i due ragazzi si amano e lottano fianco a fianco. 
La protagonista si è imposta un obiettivo: deve finire la sua fanfiction prima che l'autrice di L'erede dell'arcimago dia alle stampe l'ottavo e ultimo capito della saga. Cath deve mettere nero su bianco la sua versione della storia. A metterle a soqquadro priorità, ideali e sogni, la dura vita da fuori sede e il pensiero di ciò che sta cambiando intorno a lei. Cath si è lasciata alle spalle un accogliente nido domestico, in un popoloso quartiere messicano; un padre fragilissimo, a cui ha spezzato il cuore un moglie uccel di bosco; una sorella gemella che vuole vivere la sua gioventù tirandosi fuori dalle loro affinità elettive. Le persone e gli amori: meglio nei romanzi fantastici. I migliori amici e le anime gemelle: invenzioni, tanto quanto i draghi, le Hogwarts riviste e corrette, i prodigi. A farle cambiare idea, la sardonica coinquilina Reagan; una prof di scrittura creativa, convinta che le fanfiction siano un plagio bello e buono; due ragazzi che si contendono i suoi oziosi pomeriggi. Da una parte il talentuoso Nick, con cui le tocca scrivere una storia a quattro mani; dall'altra il campagnolo Levi, con un principio di calvizie e un'ingiustificata bontà di d'animo, che infesta a tradimento la sua stanza e le porta in pegno i caffè più dolci di Starbucks. 
Ci sono i libri belli, quelli brutti e, ancora, quelli adorabili. Rarissimi se, come me, si è per natura poco inclini all'entusiasmo o alle confidenze. Fangirl, con un'universitaria che preferisce la finzione alla realtà, la lettura alla vita sociale, la teoria alla prassi, è decisamente uno di quelli. Picchietti sulla spalla di chi ti è vicino, così, per riportargli la battuta che ti ha fatto tanto sorridere tra le pagine. Scrivi in chat a chi l'ha letto prima di te, per ribadirgli le situazioni spassose, i figuranti dolcissimi, il misterioso senso di appartenenza che, in fondo, già ha conosciuto. Agli altri, dici semplicemente che Fangirl è una lettura da cui ti dispiace da morire staccarti. Dove niente è luogo comune, gli epiloghi sono poco netti, il primo bacio lo si dà dopo quattrocento pagine. Cath, infatti, rimanda a domani la vita, con la scusa che sia peggio che nei suoi libri preferiti; cela la timidezza cronica con la spocchia; si assume responsabilità che esulano dal mestiere di figlia e sorella. Le tocca mettere da parte le fantasticherie, tuttavia, se vuole diventare scrittrice. Ha bisogno di mettersi in gioco, per diventare una persona vera e smettere di essere, così, un burattino di legno; una fangirl tagliata fuori dal mondo. Simon Snow è un altro Harry Potter, cotto del Malfoy di turno. Cath è un'altra me, un'altra voi, con le ore piccole fatte per il bene dei suoi lettori, una famiglia spezzettata un po' qui e un po' lì, l'idea di amore romantico che coincide con il leggere a voce alta per qualcun altro. L'autrice che di nome fa arcobaleno spunta in libreria dopo la pioggia e non sloggia dalla sua paffuta nuvola rosa; non paga di averti riacceso il sole sulla testa.
Il mio voto: ★★★★½
Il mio consiglio musicale: Ed Sheeran – I'm a mess

28 commenti:

  1. Felice ti sia piaciuto, Mik!Fangirl è probabilmente il mio preferito della Rowell, insieme a Eleanor & Park *__*

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    1. Poteva non piacermi?
      Fanfiction a parte (mai lette, mai capite), poi, parlava quasi di me. Non pensavo, sai, ma voglio leggere anche Carry On. Devo sapere che succede. :)

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  2. Ciao Michele! Dopo questa tua recensione non vedo l'ora di leggerlo! Sei un lettore molto profondo, quindi mi fido assolutamente della tua opinione!

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    1. Ma grazie mille!
      Sono certo che ti piacerà altrettanto. ;)

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  3. Ecco, mi immaginavo le stesse cose che immaginavi tu... quindi devo leggerlo? ;)

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    1. Tu sei imprevedibile, quindi non so! :-P

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  4. Come Daniela! devo leggerlo? anche se sono vecchietta e poco amante di Y.A? Attendo consiglio :)

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    1. Non vi so dire. Forse lo amereste di meno, ma è una lettura così carina da risultare irresistibile. Poi, non solo per i cenni a Harry Potter, con cui sono cresciuto, ho trovato tanto di me. :)

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  5. Ma dài, non l'avrei mai detto che un romanzo come questo potesse ricevere anche la tua approvazione :D forse anche io me ne sono fatta un'idea un po' lontana dalla realtà :P non vedo l'ora che mi arrivi comunque, sono ancora più curiosa dopo aver letto la tua recensione super entusiasta!

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    1. Ti ringrazio, Denise!
      Diciamo che io e questa Cath abbiamo tanto in comune. Non solo l'amore per la lettura e la misantropia.
      E, quando succede, perdo un po' la bussola. A quello, aggiungi la dolcezza (per nulla stucchevole, però) della Rowell, che se hai letto l'altro già conoscerai. :)

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  6. Sembra una roba davvero adorabile.
    Mi sa che se lo inizio potrei trasformarmi in una fangirl di questo libro, quindi mi sa che è meglio se non mi cimento... :)

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    1. A te, vedi, piacerebbe.
      Un'amica mi faceva notare alcune affinità con Dawson's Creek. Io, che al tempo ero piccolino e l'ho seguito così così, non so dirti. Sperimenta in prima persona, quando in cerca di cotanta adorabilità tutta insieme... ;)

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  7. Lo leggo. Senza punto interrogativo, considerato che ho amato molto Per una volta nella vita.
    Ciao da Lea

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    1. Ah, allora non ti devo dire niente.
      Conosci già l'adorabilità della Rowell. Quella non è cambiata sì. :)

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  8. Continuo a sentire meraviglie di questa scrittrice che ispira tanta simpatia già dal nome e, a quel che sento e leggo, le sue storie potrebbero piacere persino ad una rompiscatole come me :)
    penso che quando mi deciderò ad acquistare i suoi libri li prenderò in inglese, anche perché ho letto il post di un'appassionatissima che confrontava la versione originale con quella italiana e purtroppo c'erano delle scelte linguistiche che modificavano completamente il senso delle frasi.
    Finora ho commentato davvero poco qui sul tuo blog ma ti ho letto spessissimo, le tue recensioni - soprattutto quando parli di libri - mi coinvolgono davvero tanto e qualche volta mi fanno venir voglia di leggere cose su cui, normalmente, non mi soffermerei per più di un'occhiata veloce in libreria. Perciò complimenti per il tuo lavoro ^^

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    1. Ciao Julia, e ti ringrazio di cuore!
      Posso dirti la sincera, sincertissima verità? Ho letto anch'io il commento di quella ragazza e mi ha fatto un po' sorridere. Neanche la protagonista, Cath, è meticolosa a quei livelli. ;)

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  9. Adesso "Ti odio"!!!!!!! 4 stelline e mezzo.. io già ero innamorata di Eleanor e Park, ma ero indecisa se prendere questo oppure no.. avevo letto recensioni contrastanti. No vabbe dai, non ti odio :) mi fido del tuo giudizio.

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    1. Sulla mezza ero un po' indeciso, ma la meritava per la preziosissima compagnia che mi ha fatto in tempo di tesi. ;)
      Ma tu devi leggerlo. Non tanto per il precedente, ma da potteriana doc. I mondi di Simon Snow omaggiano pari pari la Rowling.

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  10. Speravo ti piacesse! A me è piaciuto moltissimo (soprattutto per la freschezza e la dolcezza), ma pensavo di essere l'unica lettrice che normalmente non legge questi libri a trovarlo molto bello :D

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    1. Ma sai che Sonia è tra coloro che non vedono l'ora di leggere anche Carry On? Se il pacchetto è così irresistibile, poco da fare. Tutto può succedere. :)

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  11. Carry On esce anche qui? Anvedi. Non l'ho ancora letto, toccherà che me sbrighi.

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    1. Seee, figurati! Chissà quando (e se) se ne parla! :)

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    2. Ahahaha ok, lo leggo in inglese xD

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  12. l'avevo un po' snobbato sto libro, ma non c'era una ragione specifica eh.
    mi sa che devo fargli spazio :-D

    ciao ;))

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    1. Io, pensa, lo aspetto da anni.
      E non mi ha deluso. ;)

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  13. Devo leggerlo, assolutamente!

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  14. ah la cara amica Arcobaleno. Eleonor e Park li avevo adorati nella loro perfetta imperfezione, e questo fangirl mi attira talmente tanto che taglierò qualcosa sulla prossima spesa casalinga per comprarlo :)

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  15. Proprio come Cath che passa le notti in compagnia delle sue parole, anche io ho passato queste ultime due notti insieme alle parole della Raimbow e le ho divorate.
    Ho letto la tua recensione e ho deciso di catapultarmi nel mondo di Cath perchè avevo già capito che mi sarei immedesimata facilmente in lei. Un libro sincero e genuino che riesce a coinvogerti e a farti dimenticare per un po' tutti i problemi.
    Ogni volta che decido di andare a comprare qualche libro nuovo passo prima dal tuo blog e decido per quale optare e ogni volta sono molto soddisfatta quindi grazie mille e complimenti, sei proprio bravo a scrivere :)

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