mercoledì 2 luglio 2014

Recensione: Resta anche domani, di Gayle Forman

Sometimes you make choices in life and sometimes choices make you.

Titolo: Resta anche domani
Autrice: Gayle Forman
Editore: Mondadori “Chrysalide”
Numero di pagine: 246
Prezzo: € 15,00
Sinossi: Non ti aspetteresti di sentire anche dopo. Eppure la musica continua a uscire dall'autoradio, attraverso le lamiere fumanti. E Mia continua a sentirla, mentre vede se stessa sul ciglio della strada e i genitori poco più in là, uccisi dall'impatto con il camion. Mia è in coma, ma la sua mente vede, soffre, ragiona e, soprattutto, ricorda. 
La passione per il violoncello e il sogno di diventare una grande musicista, l'ironia implacabile di Kim e la scazzottata che ha inaugurato la loro amicizia, l'amore di un ragazzo che sta per diventare una rockstar e la prima volta che, tra le sue mani, si è sentita vibrare come un delicato strumento. Ma ricorda anche quello che non troverà al suo risveglio: la tenerezza arruffata di suo padre, la grinta di sua madre, la vivacità del piccolo Teddy, l'emozione di vivere ogni giorno in una famiglia di ex batteristi punk e indomabili femministe. A tanta vita non si può rinunciare. Ma cosa rimane di lei, adesso, per cui valga la pena restare anche domani?
                                                      La recensione
Mi piaceva, un tempo, imbattermi in romanzi dai titoli che ti parlano. Quel tu generico diventavo io, il romanzo mio. In rima, in fretta. Mi piacevano, prima che diventassero moda e che case editrici di poco conto li mettessero in cima a copertine di romanzi di poco conto. Da evocativi e rari, sono finiti ovunque, con l'avvento lampo di new adult e altre catastrofi. Resta anche domani c'era da prima. Qualcosa come tre estati fa, quando la Chrysalide si chiamava Shout e questo blog non era ancora nei miei piani per il futuro, avevo notato l'esordio di Gayle Forman su Amazon. Mi ero dato alla pazza gioia, prima dell'entrata in vigore della famigerata legge Levi (che sembrava infernale, ma eccoci qui, che leggiamo lo stesso), ma nel mio carrello – chissà perché – allora non c'era entrato. Quell'estate avevo scoperto Proibito, di Tabitha Suzuma, e il resto mi era passato di mente: non ho ancora trovato young adult migliore. Con un simile coraggio, con un simile stomaco, con un simile cuore. Così grande. Ho ripensato a quella copertina azzurra e semplice solo di recente. Il fiore rosa rimaneva aggrappato ai rami sbilenchi: non volava via. Galeotto è stato il trailer del film, galeotta è stata la presenza di Chloe Grace Moretz. Quando ci sposeremo, potrei raccontare questo simpatico aneddoto agli invitati, che dite? Mi sono soffermato sulla storia in sé grazie alla curiosità che l'imminente trasposizione aveva suscitato: erano tornate le recensioni, ed era tornata l'estate. Se l'avessi letto in quel fatidico mese d'agosto, tre anni fa, forse l'avrei apprezzato di più. Sicuramente: niente forse. Questo non toglie o aggiunge niente di rilevante alla mia opinione complessiva, che è complessivamente positiva. Resta anche domani, nella sua semplicità illimitata, mi è piaciuto. “Scrivi come parli” non è mai stato il mio mantra, si sa, però per una volta – o ancora una volta? - la cosa non mi ha infastidito. Il merito è di una prosa immediata e musicale e di una narratrice dolce come poche, protagonista di un dramma poco originale, ma che a) non annoia, b) non rattrista. Svegliarsi e scoprire di non potersi svegliare davvero. Guardare la quotidianità, le macerie della catastrofe, il corpo inerte di una bambina che non ha più nessuno al mondo. Mia ha ricordi che la neve non ha sepolto. Era in macchina con la sua famiglia, poi un colpo di clacson, il nero dell'incoscienza, la radio che continuava a gracchiare. 
Non ha più famiglia, non ha più un'auto, non ha mani concrete con cui mettere a tacere il borbottio, cambiare stazione radiofonica, mettere su un cd di musica classica. Ha perso tutto, compreso quel suo corpo che vede dall'esterno, come raccontano i sopravvissuti al coma. Sembra facile. Tutto dipende dalla sua volontà, e sembra facile. Scegliere la vita. Invece, l'autrice pone al centro del romanzo una decisione sentita ed estrema. Il titolo originale la inquadra alla perfezione. If I Stay. Se resto. Il dubbio della protagonista è lecito: lasciarsi andare a quello che verrà, continuare a vivere. E per chi? E per cosa? La sua domanda, tra le pagine, suona meno retorica di quello che sembra. Mia è un'adolescente che colpisce per la sua maturità e per un ottimismo coinvolgente e assoluto. Non si concentra su quello che ha perduto, ma su quello che ha avuto. I capitoli, a volte brevissimi, regalano scene belle, spunti di riflessione, intensità rara. Divisi in due metà, parlano del prima e del dopo. Prima: due genitori punk, un fratellino che Mia ha visto nascere, un campo estivo di musicisti in una foresta piovosa, l'amicizia viscerale verso Kim, l'amore profondo verso Adam, il tentativo impegnativo di conciliare le due cose. Dopo: l'ospedale, i pianti e i discorsi dei parenti al suo capezzale, le lacrime di Amy che non può asciugare, la stretta di Adam che non può ricambiare. Resta anche domani è il romanzo per ragazzi più altruista che io abbia mai letto, nel suo piccolo. La protagonista, non conoscendo il tempo a sua disposizione, non sapendo interpretare i bip dei macchinari, non si piange addosso e ricorda i giorni in cui pensava di conoscerla, la felicità. Avvenimenti piccini, cose belle. E' un romanzo d'amore, ma non sull'amore che intendiamo noi. C'è la relazione con il rocker Adam, certo, ma quello è solo uno dei tipi d'amore che, in diciassette anni, Mia ha sperimentato. Toccano le rievocazioni delle serate in famiglia, le metamorfosi di un papà che ha riposto i pantaloni di pelle e le borchie in soffitta per i completi di tweed e quelle di una mamma un po' hippy che si è sposata senza pensarci troppo, l'importanza data all'amicizia, le voci ruvide dei nonni, i segreti intimi degli spartiti musicali. La protagonista era come il suo strumento. Un violoncello. Solitario, rigido, severo. Pecora nera in una famiglia di biondissimi punk, con i suoi capelli scuri e i suoi pezzi attempati, Mia imparava ad amalgamarsi. A spiccare, ad essere diversa. Il violoncello, se suonato a dovere, stava bene anche in un concerto rock, tutto schitarrate, applausi, urla bestiali. E lei stava bene così: stava bene lì. Amata da un aspirante rockstar che non aveva occhi che per lei, stretta al centro di un universo familiare improbabile, caotico, unico. Improbabili lo sono anche alcuni episodi del libro, irrealistici, ma che inseriti nel contesto fanno una gran bella figura. Perfetti momenti da film. Solo al cinema, ed evidentemente con la Forman, può essere allestito un concerto improvvistato in ospedale, ed esempio, per distrarre la arcigne infermiere del reparto di terapia intensiva. In Across the universe, d'altronde, All you need is love – suonata su un tetto - immobilizzava la polizia più di un'arma. Tra Se solo fosse vero e The Invisible, ma con un'interiorità che è appartiene solo a lui, Resta anche domani è cinematografico e costruito con gusto. Vita, morte. Nascita, dipartita. Luce, buio. Quello che ne viene fuori è... cristallino. 
Il mio voto: ★★★½
Il mio consiglio musicale: Sam Smith – Stay with me


22 commenti:

  1. è un libro che mi è stato caldamente consigliato, sono partite petizioni per vedere pubblicato il seguito, un libro che non mi aveva colpito per la banalità della prima copertina ma che adesso chiama a gran voce! amo il violoncello, uno strumento con un gran cuore, dal suono profondo e pieno, come le tue parole! lo devo assolutamente recuperare!!!

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  2. Questo libro mi è piaciuto moltissimo, è riuscito a commuovermi e farmi piangere! Già il trailer è meraviglioso, non vedo l'ora di vedere il film! Spero che gli abbiano reso giustizia :')

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    1. Penso di sì. Sembra di per sé una sceneggiatura, coi suoi classici momenti da cinema :)

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  3. Questo libro mi frulla in testa da un po'. L'avevo sentito nominare in giro e mi aveva sempre ispirato, ma non l'ho mai preso.

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    1. Stessa cosa. Uno dei pochi casi in cui mi sono affidato all'ebook, infatti.

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  4. Lo sto vedendo così spesso che prima o poi lo leggo u.u

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    1. Il tema è classico, in effetti, ma attira.

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  6. Il trailer mi ha incuriosito, la tua recensione mi ha convinta: appena scende di prezzo, me lo procuro u_u

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    1. Poteva oggettivamente essere scritto meglio, ma è molto delicato. :)

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  7. Ho sentito parlare molto di questo libro, magari gli darò una possibilità. Il film lo vedrò di sicuro, già per il solo fatto di aver nominato la Moretz.

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    1. Sìì, quant'è bella.
      E pure brava!

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  8. Io l'ho letto due estati fa, all'incirca. Non ero del giudizio da dare, per quella sua semplicità non banale a cui hai accennato anche tu. Ma mi ha emozionata, e ha saputo tenere alto il ritmo del mio cuore per tutta la lettura. Mi sono innamorata delle piccole cose della vita attraverso gli occhi di Mia, e ho riflettuto su questa grande domanda che è il titolo originale. Ricordo di aver pensato, qualunque cosa sceglierai, Mia, io sono con te. Mi sentivo proprio così.
    Splendida recensione :)

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    1. Grazie, Bliss. Ricordo la tua recensione. Se non sbaglio, anche il voto finale è lo stesso. :)

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  9. Ciao :) Sono una tua follower da poco, ma leggo le tue recensioni già da un po' e mi piacciono molto. Riesci a mettere in evidenza alcuni aspetti dei libri che non tutti notano o riescono a mettere nero su bianco. Da un lato sei analitico in modo quasi scientifico nelle tue recensioni, quasi come se studiassi al microscopio le storie che leggi, ma dall'altro riesci a trasmettere tanto di te stesso attraverso le parole. Penso che il nome del blog sia appropriato, perché ogni recensione che scrivi è un po' come una pagina di un diario, e non un semplice elenco di impressioni. Dovrebbe sempre essere così.
    Molto bella anche questa recensione, e il riferimento a Proibito... hai riaperto una ferita mai sanata, Proibito mi aveva spezzato il cuore. Forse leggerò anche Resta anche domani. :))

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    1. Grazie mille, Giada! E' un piacere leggere il tuo commento. Benvenuta :)

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  10. Certi libri sono scritti per essere recensiti da te :*

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    1. Ma grazie, Sonia! :-D In realtà, mancavo nei ringraziamenti. Imperdonabile.
      Ancora più imperdonabile: dov'ero sul set? Chloe, aspettami che arrivo. A piedi, ma arrivo.

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  11. Ho scoperto per caso il tuo blog e devo dire che è strepitoso, ci vuole tempoper gustarselo e lo farò pian piano leggendo i tuoi post nei prossimi giorni. Nel frattempo ti ringrazio per questa recensione, io non sono così attenta e profonda e questo tuo modo di scrivere mi ha affascinato. Non conoscevo nel il libro ne l'autore ma mi hai incuriosito, lo cerco in biblioteca! Grazie a presto!
    Ciao Ely

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