venerdì 18 luglio 2014

I ♥ Telefilm: Penny Dreadful, Salem, Devious Maids, i pilot di The Flash e Constantine (però in due parole)

Vi scrivo di ritorno da Pescara. Sudatissimo, stanchissimo, sveglio dalle cinque e trenta, ma con un voto in più sul libretto. Sono sopravvissuto ufficialmente alla mia prima sessione estiva. Gioiamo, gioiamo. Okay, dovevo dirlo. Anche se non c'entra niente col post previsto per oggi: si parla di finali di stagione, pilot visti in anteprima, telefilm. Quali seguite? Quali seguirete? Io scappo, perché ho bisogno di nutrirmi, mettermi il costume e andare in spiaggia: così sicuro che passa tutto. A presto, M.

Penny Dreadful
Stagione I 
Un penny per i tuoi pensieri. 
Un penny per una storia di paura: la tua.
Una Londra vittoriana strepitosa, che non conosce il sole. L'umidità nelle ossa, la tempesta inarrestabile nella coscienza. Io ho sempre odiato l'estate e, da quando, bambino, ho letto i primi Dickens, ho sognato di camminare in un'Inghilterra così. Da posto in prima fila per la fine del mondo. Da estetica del sublime. Penny Dreadful vive lì e vive di questo. Terrore e fascino. Ti siedi in poltrona e aspetti. L'incontro e lo scontro tra i vari protagonisti, il loro corteggiarsi lentamente, i loro appuntamenti galanti in sedute spiritiche, cimiteri, serre esotiche. Mi aspettavo un Hemlock Grove in costumi ottocenteschi, esplicito e bizzarro. Invece, sin dal pilot, le mani esperte del Juan Antonio Bayona di The Orphanage hanno tracciato una storia di fili di fumo che guardi innalzarsi, diffondersi, sparire, introfularsi nelle crepe dei soffitti. La sigla: poesia tirata fuori da armadi bui, in cui si annidano serpi e scorpioni, servizi di porcellane, candele e tavole ouija. Questa Londra, scenografica e teatrale, è bianca e abita da figure nere. Alcune le conosciamo, altre le conosceremo. Pensate alla Leggenda degli uomini straordinari in chiave dark. Il risultato è un inedito libro dell'orrore, con le caratteristiche di un romanzo corale. A colpire l'attenzione dello spettatore occasionale, è la partecipazione allo show di nomi importanti. Un Timothy Dalton senza tempo, nei panni del criptico Sir Malcom Murray – ogni riferimento alla protagonista femminile di Bram Stoker non è puramente casuale; un Josh Hartnett aitante come ai tempi che furono, che torna sulla scena con il passo da cowboy e le pistole in pugno; Billie Piper, invece, sembra portare la Bohème in campo, con la storia di un amore tragico e di una prostituta innamorata e fatale. L'ho lasciata alla fine, perché questa serie è un monumento alla sua grandezza: Eva Green. Mamma mia, cos'è Eva Green. Una creatura di un'altra epoca. Sfuggente, indecifrabile, incomprensibile. Padrona della scena, dea del gioco: una testimonianza concreta della perfezione in terra, con gli occhi glaciali, le labbra che sorridono quando vogliono, la pelle di cera. Sempre sulla bocca di tutti per il suo seno – e che seno! -, generosamente esposto in The Dreamers e Camelot, tiene la sua dirompente fisicità a bada con bustini, abiti neri, pizzi e veli. L'espressione beffarda, i lineamenti affilati, il ghigno perpetuo da femme fatale. Ha una classe e un'espressività fuori dal comune. Lo dimostra il secondo episodio, in cui sfoggia tic nervosi, polmoni grossi e duttilità eccezionale durante una misteriosa seduta spiritica, che la trasforma da eterea lady a oggetto di esorcismo. Difficile tenerle testa. E' allora che emerge l'inesperienza dell'acerbo Reeve Carney: un Dorian Gray che mi è piaciuto e non mi è piaciuto. Carney – che ho scoperto essere un ottimo cantante, su YouTube - ha un bel sorriso, un suo perché. In un episodio divertentissimo e controverso, è mostrata, nell'incipit, la sua corte trasgressiva e ambigua. Il bacio con Josh Hartnett fa chiacchierare. Mostra scarso carisma, però, quando deve sedurre una Green algida e lontanissima. Risulta più piccolo dei 31 anni che ha: lei si libra a una spanna da terra. E letteralmente. Una parolina su Frankenstein: nessun mostro mi ha mai emozionato così tanto. L'amore per l'arte, uno sguardo puro sul mondo, un viso deforme che non è sinonimo di un animo buio. Avrà mai una compagna? Intanto, ha tanta umananità. La violenza scorre a fiumi, ma è vernice: velluto rosso. Il sesso non toglie nulla all'eleganza glaciale del resto. Penny Dreadful è erotico, gotico, incantatore. La seduzione degli orchi. (8)

Salem
Stagione I
Ha conosciuto alti e bassi questo Salem. Puntate lunghe e momenti di troppo. Dopo il ritmo sostenuto della prima puntata, le altre hanno offerto allo spettatore cose interessanti e cose non brutte... ma superflue. La serie, con tredici episodi che forse erano troppi, però non mi ha annoiato, nonostante la premessa. Salem ha cose buone. Un sapore vagamente teatrale, una messa in scena ottima, quella sigla cantata da Mailyn Manson che, spesso, è più affascinante perfino della puntata in sé. E poi ha una trama molto efficace, che intrattiene al suon di fiamme che crepitano, incantesimi neri, urla e pianti, grandi promesse per grandi amori impossibili. L'ho visto in attesa di Penny Dreadful e per superare il fastidio di Coven, l'ultima serie di American Horror Story. A ripensarci mi salgono ancora i nervi! La WGN firma una serie storica di tutto rispetto, invece, che funziona quasi sempre. Promette e non delude tirando indietro la mano tesa, come spesso capita. Volevamo l'orrore, e abbiamo sangue, boschi terrificanti pieni di cadaveri putrefatti, impiccagioni e torture. Una violenza che, raccontata, sembra brutale, ma che in realtà è ben diluita. Volevamo la rievocazione storica, e abbiamo una Salem da paura, mai apparsa così realistica e pulsante. Volevamo protagonisti intensi, e molti – soprattutto i personaggi secondari – potrebbero risultare indelebili. Pessimo, per me, Shane West, che avrebbe dovuto avere il ruolo principale. Ha due espressioni messe in croce, ridicole parrucche lunghe, la passionalità di un narcolettico. Il suo John Alden, tornato in città dopo guerre e alleanze con gli indios, ha carattere, ma non chi lo interpreta: bocciato, assolutamente! La sua controparte femminile, Mary Sibley, è validissima. Da dove è uscita questa splendida Janet Montgomery, credibile e fascinosa, a metà tra le Madeleine Stowe e Famke Janssen di vent'anni fa? Lei cattura e il suo personaggio, una strega malefica dalla doppia vita che ha venduto il suo grembo al diavolo, ma non il suo cuore di umana, spicca nel buio. Notevole la crescita e la maturazione di Seth Cabel, umano e contradditorio; bellina la Ashley Madekwe di Revenge, anche qui, come lì, alquanto infida; inquietante la piccola Elise Eberle, la Regan dell'Esorcista che, forse, non odia poi tanto la compagnia del maligno... Veritiero, fosco, torbido, splatter, Salem riporta in auge “famigli” e streghe autentiche. Cascate di sangue, riti di mezzanotte, fattucchiere che – come in Macbeth – compaiono nella brughiera, sotto le sembianze di vecchie dai volti butterati di pustole e porri. Intrigante il finale di stagione, che è una chiusa senza tregua. Mi farà piacere avere questa “sgradevole” compagnia anche il prossimo anno. (6,5)

Devious Maids
Stagione II
I panni sporchi si lavano in famiglia, in tivù e davanti a domestiche nelle cui mani, be', i segreti sono mal custoditi. A dir poco. Continua la mia avventura con Devious Maids, guilty pleasure dell'estate scorsa e di questa. Oggettivamente: cafone, arrangiato, semplice. Soggettivamente: sfizioso, diverte, accattivamente. L'ho scoperto con gli esami di maturità e me lo sono portato dietro, trecentosessantacinque giorni dopo, con la prima sessione estiva della mia vita. E' sempre il solito, ed il solito spasso, aggiungo. Sangue latino, temperamento focoso, battute simpatiche e intrecci che di originale hanno poco. Questa volta, le mie quattro domestiche preferite interpretano in chiave ispanica – con i loro accenti irresistibili e i loro bei fisichetti – Rebecca: La prima moglie e il thriller home invasione degli anni '80. L'intelligente e bella Ana Ortiz – non più domestica, ma gran signora – sposa un uomo con una moglie nella bara, una governante schizzata, una cassetta di sicurezza piena di soldi e di segreti. La dolce e svampita Dania Ramirez – appeso al chiodo il suo amore per "Mister Spence" – trova lavoro in una famiglia in cui aleggiano frecce velenose e dissapori, minacciata da un avvocato senza scrupoli. La provocante Roselyn Sanchez sogna la fama, il palcoscenico e pavimenti che si lavano da soli: nonostante non sia ancora una stella, ha già un viscido stalker in piena regola. La più anziana, la più professionale, Judy Reyes si divide tra una figlia innamorata del ragazzo sbagliato, un amore di chef, i capricci del suo svampito capo, un'autoironica Susan Lucci – la ricordate nei vari Dallas e La valle dei pini? Le new entries sono poche, le vecchie conoscenze funzionano alla grande - consolidate. Le trame e le sottotrame intrattengono allo stesso modo, ugualmente bene, e l'algida e maliziosa Rebecca Wisocky e il volpone Tom Irwin divertono come due libertini e fedifraghi Sandra e Raimondo. Devious Maids è scollegato dal mondo, e lo sa. Prende in giro le soap argentine e, in primis, sé stesso, con umiltà e tanto divertimento. E' un'inedita auto-parodia. Una commedia gialla con bella gente e con lo spessore di una sit-com. Solo che i minuti sono quaranta, e non venti, e le risate registrate non sono contemplate nel format. Con i personaggi di The Help che conoscono le mode dei primi Pretty Little Liars, i misteri sono sventati, i segreti volano e le case, sfortunatamente, risultano più sporche di prima. Mattonelle che luccicano e letti rifatti sono secondari, quando CSI parla spagnolo, indossa gonnellini cordinati e impugna pistole silenziate e mocio Vileda. (6,5)
The Flash: Visto il primo episodio, che gira sul web da qualche giorno. E con largo anticipo. La serie TV andrà in onda, pensate un po', ad ottobre. Niente da dire: molto carino. Divertente, leggero... be', veloce! Grant Gustin - visto in Glee - mi sembra perfetto per il ruolo. Imbranato, giovane, un viso nuovo. In questo primo episodio, cameo di Arrow – che io non seguo e mai seguirò: mi sa di cafonata – e dell'attore che fu Flash, nella serie originale, nei panni del papà di Gustin. Per me è sì, per dirla alla X Factor maniera. 
Constantine: Non mi ha colpito il pilot. Per nulla. Tanto, al fumetto, devono i vari "Supernatural" e "Sleepy Hollow", ma il telefilm arriva un po' tardi e, almeno alla prima puntata, sembra una copia della copia con il solito protagonista sardonico, l'eroina bella e sfortunata, angeli e demoni. Il film, per le atmosfere pazzesche e una Swinton paurosa, era decisamente altro, anche se meno attinente alle idee dei creatori. Presto per dire, comunque. Aspetterò ottobre per giudicare, ma partiamo maluccio. Per me: no. 

34 commenti:

  1. Penny e Salem le ho mollate a malincuore: sono fatte benissimo (soprattutto Penny), ma odio le scene erotiche in una serie, sono inutili. Davious Maid non l'ho mai vista perchè il genere non mi fa impazzire. The Falsh mi manca all'appello. Ho trovato Constantine assolutamente scandaloso! Lui recita come un cane, dove l'hanno trovato? Scene poco curate, un pò incoerenti...boh! Le mie speranze sono andate a farsi benedire.:( Avanti un altro!^^

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    1. Io un'altra possibilità gliela do a Constantine ^^ Se sono fatte male, le scene erotiche sono inutili, ma qui la classe c'è anche in quelle. In Salem ce ne sono un paio, niente di spinto. :)

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  2. Penny Dreadful non lo conoscevo, ma sempre molto interessante, lo guarderò!
    Salem lo conoscevo, ma non l'ho ancora visto, ma lo vedrò al più presto!
    Constantine a me spira ò.ò vedrò il Pilot per vedere se può piacermi!

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    1. Anche a me ispirava, e adoro da impazzire il film, però questo è bruttino davvero. Si sente la mancanza della gigantesca Tilda Swinton :/

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  3. Per me è stato il contrario: ho sopportato poco Penny Dreadful, ed invece mi è piaciuto tantissimo Salem. Ho amato entrambi i finali, anzi, diciamo che l'ultima puntata di Penny Dreadful è stata una delle poche che è riuscita a conquistarmi, insieme alla storia di Vanessa e Mina. Constantine è in lista, ma ho deciso di non guardare il Pilot che sta girando, ma di aspettare. Invece oggi ho iniziato Chasing Life, e spero che non si riveli un altro Pretty Little Liars uscito male, perché proprio non ne posso più di queste serie TV prodotte dalla ABC

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    1. Io odio profondamente la ABC. Stucchevole e buonista: bah.
      Almeno la The CW è fieramente e consapevolmente trash. :)
      In Penny Dreadful - che piaccia o meno - c'è la Green che è la perfezione.

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  4. Penny Dreadful è già in lista, devo recuperarlo. The Flash l'aspetto da quando è uscito in Arrow. Non me lo linciare però il mio povero Arrow, l'adoro. E secondo me dovresti dargli una possibilità.

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    1. Dimenticavo, Constantine mi piace come idea ma non so se mi conquisterà il personaggio. Vedremo.

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    2. Come dicevo da qualche parte, i supereroi non mi piacciono - almeno che non si tratti di Spiderman - quindi niente: non lo guardo, per non scrivere solo che non mi piace. :P Constantine è un bel personaggio, però la casa di produzione - castissima - gli ha tolto tutti gli elementi più trasgressivi per renderlo una figurina da bollino verde: bisessualità, sigarette su sigarette, imprecazioni. Non serviva un altro Supernatural.

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    3. Ma hanno ancora paura che qualcuno si possa scandalizzare?! Baa...Ci trovano gusto a rovinare i personaggi trasgressivi.

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    4. Che poi serie come Penny Dreadful osano eccome ;) Dipenderà dal canale. Non so come funziona. Quello dove va in onda Constantine sarà come il nostro Radio Maria?!

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    5. Temo proprio di sì, caro Mik.

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  5. Congratulazioni per l'esame mr, so quanto può essere stressante la sessione estiva! la mia si è conclusa martedì :)

    penny mi sembra molto interessante, ci darò un'occhiata.

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  6. noia totale sia penny dreadful che salem, entrambi troppo seriosi per i miei gusti.
    ridatemi american horror story, per favore! :)

    sugli attori di salem comunque sono d'accordo: rivelazione janet montgomery, ridicolo shane west.

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    1. Sì, lei bravissima. Ti ricordo che tu trovavi noioso anche Orphan Black.
      E te lo rinfaccerò a vita!

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  7. Di Salem ho visto il pilot ieri... mi aspettavo qualcosina in più :/ Gli do altre tre puntate!

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    1. A me quello è piaciuto. Il resto un po' lento...

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  8. Io ho adorato sia Penny che Salem.... Grandissime le protagoniste femminili, un po' meno i personaggi maschili, soprattutto Dorian Gray come hai detto tu, avrebbe dovuto essere molto più "irresistibile" di quanto non fosse!

    E ora sono orfana di serie tv, se me ne vuoi consigliare una che possa colmare il vuoto lasciato da queste ultime due te ne sarò gratissima! ^:^

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    1. Uh, felice che concordi. Conosci Hemlock Grove? Sto guardando adesso la seconda serie: macabra, incomprensibile, stranissima. Mi piace un casino.

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    2. Non l'avevo mai sentita! Me la segno e questo pomeriggio la inizio! Curiosissima, grazie!! ^^

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    3. Spero ti piaccia. Molto strana. Ho iniziato anche le nuove sit-com Married e You're the worst e mi piaccino entrambe, al momento. Stessa cosa per Finding Carter ;)

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  9. Con Penny Dreadful sto avendo un rapporto di amore e odio: ottimo cast, bella la regia, belli i costumi, ottima l'atmosfera, Frankenstein e la Creatura immensi... ma dove vuole andare a parare, in termini di trama orizzonatale? Per i miei gusti ha dei problemi a trovare il suo ritmo, e soprattutto troppa carne al fuoco se rapportata al numero di episodi. Poi ci sta benissimo che negli ultimi due episodi (che devo ancora vedere) ricucia tutto alla perfezione, ma per adesso... per quanto mi piaccia Dorian Grey, è così scollegato da tutto e tutti - tranne Vanessa - che fatico a capire il perchè della sua inclusione.
    Salem l'ho abbandonato per noia. L'atmosfera cupa può fare molto, ma c'erano un po' troppe 'streghe della settimana' per i miei gusti.
    Costantine non l'ho ancora visto: aspetterò la messa in onda (metti che mi piace e vado in astinenza?) e soprattutto che mi recuperino i primi numeri del fumetto alla fumetteria u_u da quello che ho capito hanno già deciso di mitigare o eliminare i tratti più caratteristici del personaggio perchè non adatti alla tv (uffa). La questione originalità sarà divertente: il fumetto è degli anni '80, nel 2014 sarà una scommessa vedere se la serie tv riuscirà a non sembrare una copia di quelle che hanno preso ispirazione dal fumetto XD

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    1. Su Constantine: secondo me no, non ci riuscirà. Il volerlo a tutti i costi rendere politicamente corretto potrebbe seppellirlo. Mi riguardo il film, piuttosto.
      Bacchettoni proprio questi americani. Bah.

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  10. Appena riesco a mettermi in pari con Perception, mi sa che do un'occhiata a Penny Dreadful. Anche perché, in ordine alfabetico, sono conseguenziali. E poi adoro i Period della BBC, l'epoca Vittoriana e Timothy Dalton.
    Mi tocca, speriamo bene :)

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    1. Però questo con la BBC non ha nulla in comune. Cast inglese, ambientazioni inglesi, ma produce l'americana Showtime, di Dexter e Shameless. I toni non sono quelli patinati e casti dell'inghilterra, eh ;)

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  11. Niente, stavolta casco male! Molta noia per Penny Dreadful, come sai, zero interesse per gli altri telefilm.. la mia estate prosegue tra il Dottore e il recupero di Sons of Anarchy, vedremo se i motociclisti sapranno conquistarmi :)

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  12. Ma come fai a seguire tutti questi telefilm? T__T
    Va beh che se io avessi l'ADSL a disposizione tutto il giorno ne guarderei tanti di più T__T da quando a casa con la chiavetta non riesco più a scaricare ne seguo molti meno -_-
    Infatti stavo cercando di finire OUAT in lingua - perché anche se lo guardo con la programmazione ITA finisce che metto i sub perché il doppiaggio lo odio - e poi però sono caduta in trappola (?) e mi sono messa a guardare The 100 e sono rimasta di nuovo indietro con OUAT. Ma The 100 l'ho quasi finito adesso U_U
    Va beh... la lista di quelli da guardare è troppo lunga T__T sia il primo che il secondo mi ispirano tanto *^* ci farò un pensierino quando mai avrò tempo :s

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    1. Eh eh, il tempo si trova. Ho pure fatto sette esami. ;)

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  13. Di queste serie ho iniziato recentemente Penny Dreadful, perché avevo fisicamente bisogno di seguire qualche nuova serie considerate tutte quelle che sono in pausa estiva e che mi hanno fatto venire una crisi d'astinenza T.T Tra le altre mi ispirava Salem (del sano splatter non fa mai male) e Devious Maids (le Liars sono in vacanza quindi sono a corto di serie trash sui pettegolezzi).
    Io ultimamente ne sto seguendo pochissime appunto perché quelle che guardavo sono quasi tutte terminate: sto vedendo Witches of East End (a proposito di trash a cui non si può rinunciare...), Hostages (mi aspettavo qualcosa di meglio) e Grimm, che mi piace sempre di più. Comunque sono decisamente troppo poche, ho bisogno di nuovi telefilm! D:

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    1. Devious Maids è carinissimo, e penso proprio sia oro in confronto a PLL, che io sto comunque seguendo, nonostante la sua immane bruttezza. Tu aspetti il doppiaggio? In lingua, c'è già la nuova stagione. Witches of east end - Dewan a parte - non mi piaceva proprio: non ce l'ho fatta. Hostages era partito benissimo - grande la Collette - ma brutto il finale. :/

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  14. Devo recuperare ancora tutti questi titoli, e non vedo davvero l'ora di cominciare! *____* Spero che "Costantine" riesca a recuperare il terreno perso, e a staccarsi da quegli odiosi e tritissimi cliché di cui parli nel commento... Non sono una fan del fumetto, ma del film sì, e rimarrei piuttosto delusa da un adattamento televisivo scialbo e privo di perché! ç____ç "Salem" e "Penny Dreadful" li comincerò a giorni, se tutto va bene! Poi ti farò sapere! ^^

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