sabato 27 luglio 2013

Recensione: La terra delle Storie, di Chris Colfer

Stiamo vivendo un brutto capitolo delle nostre vite, ma tutti i libri migliorano andando avanti.

Titolo: La terra delle storie – L'incantesimo del desiderio
Autore: Chris Colfer
Editore: Rizzoli
Numero di pagine: 485
Prezzo: € 15,00
Sinossi: Alex e Conner non sono contenti della loro vita. Il papà non c'è più, la mamma lavora troppo, e a scuola sono solo problemi. Poi il libro di fiabe ricevuto in dono dalla nonna per il loro dodicesimo compleanno prende vita, e tutto cambia. Perché non è solo un libro, ma la porta che si apre su un altro mondo, e fratello e sorella vi precipitano come Alice, lei per errore, lui per non lasciarla sola. Dall'altra parte c'è la Terra delle Storie, e il primo incontro in quella landa magica è con il Principe Ranocchio. L'avventura chiama. E nelle fiabe, anche nelle più note, niente è come appare... Età di lettura: da 10 anni.
                                                La recensione
Per tutta la mia vita mi sono sentita incompleta! Come se da qualche parte nel mondo stesse succedendo qualcosa, e anch'io avrei dovuto esserci, essere là, anche se non sapevo dove. E ora abbiamo trovato di cosa si trattava: è questo posto. Per la prima volta, ebbi una stanza tutta mia quando avevo otto anni. Ero in un nuovo appartamente più grande del precedente, in una città più grande della precedente, nell'età giusta per avere un mio armadio, un mio comodino e un letto che non fosse più ai piedi di quello di mamma e papà. Ero grande, mi dicevo, ma in una casa ancora occupata dagli scatoloni del trasloco e senza la compagnia di una TV in camera o di un bel libro, in gran segreto, mi sentivo perso e spaventato. Il buio, lontano dai respiri pesanti dei miei genitori immersi nel sonno, era troppo buio. Nemmeno mio fratello Diego – all'epoca seienne biondo, carino e coccoloso – riusciva a dormire. Io ai piani bassi, lui in cima al letto a castello, chiacchieravamo. Ci facevamo coraggio a vicenda. Il nostro passatempo preferito per prendere sonno era chiudere gli occhi e fingere di camminare tra le strade di un parco divertimenti animato dai personaggi delle fiabe che più preferivamo. Contare le pecore, già all'epoca, era obsoleto. Fuori moda. 
E, mentre le rotelle ben oleate della nostra immaginazione giravano e rigiravano, noi cadevamo nel sonno, tra le braccia di un Morfeo che aveva le sembianze una volta di Aladin, un'altra di Peter Pan, un'altra ancora del forte e simpatico Hercules. Quelle storie ci davano pace e, grazie alla morale custodita nelle ultime righe, senza che ce ne rendessimo conto, insegnavano a vivere. Così è sempre stato, così sempre sarà. Nel romanzo di esordio di Chris Colfer, ai due protagonisti accade di vivere esattamente il sogno della mia infanzia: piombare in un libro, svanire tra le sue pagine lette e rilette, cadere dolorosamente sul sedere nel cuore di un bosco pieno di insidiosi lupi cattivi, aiutanti inaspettati, principi e principesse coraggiose, case di pan di zenzero e castelli maestosi. Nella Terra delle Storie. Alex e Conner, dodici anni, sono gemelli, ma i loro caratteri diametralmente opposti compensano alla loro strabilante somiglianza fisica. La prima è una bambina studiosa e pacata, saggia e assennata. Suo fratello, invece, è goffo, irruento, brontolone e colleziona note e rimproveri su rimproveri: sapete, la sua maestra considera l'addormentarsi in classe davvero poco rispettoso. Ma lui si difende, non è colpa sua: è la Storia ad essere mortalmente noiosa, non le sue palpebre ad essere mortalmente pesanti! Battibeccano come tutti i ragazzi di quell'età e, come tutti i ragazzi di quell'età, sono insoddisfatti della loro vita. Ma non sono semplici capricci, i loro: la morte del padre – colui che, con i suoi racconti fantasiosi e allegorici, riempiva le loro giornate – li ha segnati per sempre. Da allora, niente è stato più lo stesso. Non hanno più la loro casa e non hanno più la loro mamma, sommersa da bollette da pagare e da orari di lavoro che hanno fatto della sua professione la sua seconda famiglia. Sono infelici e morti dentro, finché non cadono in una favola. Ritornare nel loro mondo e mettere insieme gli oggetti necessari per esaudire l'Incantesimo del Desiderio – la scarpetta di Cenerentola, una gemma incastonatae nella bara di cristallo di Biancaneve, un pugnale sepolto negli abissi, una ciocca di capelli di Raperonzolo, e altri oggetti ancora - sarà il loro riavvicinarsi alla vita. Avevo sottovalutato l'uscita di questo romanzo. Purtroppo, inizialmente, leggerlo non era nei miei programmi per l'estate 2013. Poi, è arrivata la tragedia a mettere a soqquadro l'allegra famiglia di Glee e, nostalgico e commosso, ho rivisto le prime stagioni della serie TV. Quando tutto era perfetto, e quando Cory Monteith era ancora parte di quella famiglia canterina di attori e talentuosi artisti, diventata, col passare degli anni, un po' anche la mia.
Ho imparato a memoria i video delle loro vecchie esibizioni su YouTube, ho cercato backstage e interviste, ho letto questo romanzo. Sarà una cosa stupida, forse, ma era un modo come un altro per sentirmi più vicino a loro. Chris Colfer e il suo Kurt Hummel non sono mai stati tra i miei preferiti della serie, francamente. Ha una voce squillante, da soprano, che reputo fastidiosissima per le orecchie e modi di fare da “Mr so tutto io” che non me l'hanno mai reso simpatico, pur adorando tutti i personaggi che orbitavano intorno a lui: Blaine, i suoi fedeli amici, suo padre. Attore, regista, cantante, vincitore del Golden Globe e, secondo il Time, ai primi posti tra le persone più influenti del mondo, Chris Colfer – classe 1990 – debutta, con questo suo romanzo, in un mondo a cui faceva il filo sin da bambino: quello magico e luccicante dell'editoria. Dedica il suo libro alla nonna e, nella prima pagina, scrive: A mia nonna, per essere stata la mia prima editor e avermi dato il miglior consiglio sulla scrittura che abbia mai ricevuto: Christopher, credo che tu debba aspettare di aver finito le elementari prima di preoccuparti di essere uno scrittore fallito. 
Sono state queste poche, ironiche righe per far nascere un'impensata alchimia. Ha uno stile semplice e colloquiale, ma le sue descrizioni sono talmente originali e appassionate che un sospetto, naturalmente, balena nella mente del lettore: lui deve essere stato lì. Magari quello è il suo mondo d'origine. Insieme a lui e ai suoi protagonisti camminiamo tra regni lontani e personaggi notissimi, partiamo all'avventura per una caccia al tesoro divertente e spericolata, vediamo il sogno di ogni bambino diventare realtà. Unisce tradizione e innovazione nel riscrivere le fiabe più lette di sempre e, collaboratore non ufficiale dei fratelli Grimm, ha l'audacia di mostrarci i protagonisti dei più indimenticabili “C'era una volta” una generazione dopo e in un ambiente a tratti borghese. Le principesse sono diventate regine, i tanti principi Azzurro sono diventati re di territori in lotta tra loro o legati, altre volte, da alleanze fraterne. I discendenti del Lupo Cattivo hanno messo su una squadra d'assalto per vendicare la morte del loro sanguinariamente illustre avo, la Confederazione Felice e Contenti eredita i diritti e i doveri della nostra ONU, Cenerentola – come la sua collega Kate Middleton – ha un royal baby da presentare ai suoi sudditi. 
E i paparazzi, questa volta, sono ammessi a corte. La dispettosa e frivola Cappuccetto Rosso si contende con la fuorilegge Riccioli d'oro il cuore di Jack – non sarebbe stato meglio, per lui, rimanere tra i giganti in cima al fagiolo magico? Meglio loro che una donna dal cuore spezzato – e la povera Ariel, senza il suo lieto fine, è spuma di mare che, come una presenza, vive negli oceani, struggendosi per un amore impossibile di cui pochissimi sono a conoscenza. La scrittura di Chris, a tratti, è ancora acerba, ma una fantasia che più iperattiva non si può, una simpatia tutta da scoprire e una curiosità alimentata pagina dopo pagina fanno del primo volume di La terra delle storie un libro per l'infanzia pressoché ottimo. Il suo segreto è mantenere l'universalità delle fiabe antiche; parlare ai bambini della generazione di Temple Run – che si divertiranno un mondo nelle scene delle corse in miniera e negli inseguimenti scanditi dagli ululati delle belve – e a quelli, come me, che ripenseranno, per istinto naturale, a Shrek, Tre gemelle e una strega, Simsalagrimm, Once upon a time. La copertina è fantastica e curatissima, come fantastici e curatissimi sono i disegni in bianco e nero che aprono ognuno dei ventiquattro capitoli del romanzo. Sarebbe un film per ragazzi perfetto. O un perfetto musical di Broadway, nello stile di Wicked e Into the woods. Una volta terminato, verrebbe voglia di regalarlo a tutti, tutti. Se l'avessi letto a dieci anni, probabilmente, sarebbe il mio libro preferito, adesso. La trama suggerisce la lettura dai 10 anni. Io amplirei: lo consiglierei a tutti, dai 100 anni in giù. Il mondo sceglierà sempre la cosa più facile da credere. E' più facile odiare, criticare e spaventarsi che capire. Nessuno vuole la verità; il mondo vuole solo lo spettacolo.
Il mio voto: ★★★★
Il mio consiglio musicale: Lea Michele & Chris Colfer – Defying Gravity

31 commenti:

  1. Ignoravo l'esistenza di questo libro ma... sembra il libro su misura per me! Lo voglio assolutamente!:)
    Grazie per avermelo fatto scoprire con questa stupenda recensione.

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    1. Grazie a te, Miriam. Se hai bimbi in giro - cugini, nipoti, magari figli - è perfetto anche per loro (:

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  2. anch'io voglio leggerlo...non lo conoscevo...me lo devo assolutamente procurare

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    1. Io lo attendevo, ma, per via degli esami, mi ero perso la data d'uscita. Menomale che FB mi tiene aggiornato!

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  3. È vero fa venire alla mente once upon a time e proprio come questa serie che appassiona e stupisce questo romanzo riesce a fare lo stesso effetto. vedo che ha colpito anche te la frase che hai scritto in alto :) in fondo in un certo senso anche noi viviamo in un libro ;)

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    1. Già, Franci, è bella e molto vera! Mi ha ricordato Once Upon a time, ma la prima serie: paragonarlo alla seconda, per me, non sarebbe stato un complimento. Mi è scaduta :(

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    2. Alla seconda stagione nn ci sono ancora arrivata. Quindi sì la prima ;)

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  4. Sembra davvero davvero carino, da leggere assolutamente :)

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  5. del libro ne avevo già sentito parlare, magari potrei pensarlo per mio nipote peccato ceh abbia un anno e mezzo, mi piacerebbe leggerglielo! la tragedia del Glee mi ha toccato e ogni volta che rivedo "Finn" mi viene un magone! ma quello che più mi ha colpito sono i tuoi ricordi di infanzia, grazie per averli condivisi con noi! =)

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    1. Oh, grazie a te, Lara *-* Tra qualche annetto, con la scusa di volerlo regalare al nipotino, te lo leggi anche tu :P

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    2. non vedo l'ora che cresca per poter leggere una marea di libri con la scusa di farlo per lui ;P

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  6. Anche per quanto mi riguarda Kurt non è tra i miei preferiti, ma mi piace abbastanza e si vede a pelle che Chris è dannatamente adorabile :D
    Lui e Rachel sono proprio anime gemelle!

    Che dire di questa splendida recensione? :) mi figuro te e tuo fratello a intrattenervi con le storie... che tenerezza :'D
    Il libro devo dire che mi hai convinta a leggerlo *___* soltanto che ho bisogno di un consiglio LOL
    Avevo provato a leggere un paio di mesi fa Il viaggio di Lili e Po della Oliver e non ero riuscita a finirlo perché lo trovavo troppo infantile (e anche fin troppo prevedibile)... e quindi mi domandavo... questo da questo punto di vista com'è? Penso che visto che hai letto anche quello capisci un po' cosa intendo no? Mi spiego da schifo lo so y___y scusa LOL attendo il tuo parere :)

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    1. A me stanno antipatici sia lui che il personaggio, ma un po' l'ho rivalutato con questo romanzo. Poco però, eh :P
      A me è piaciuto anche quello della Oliver, per carità, ma questo l'ho trovato senz'altro meglio. Per prima cosa, è un piacere vedere in vesti inedite i personaggi con cui siamo cresciuti; poi, il modo in cui si intrecciano tutte le storie è adorabile. E' sempre un romanzo per i più piccoli, ma ci sono tanti echi letterari o cinematografici che potrebbero colpirti: Le cronache di Narnia, Il mago di Oz, fino ad arrivare ai moderni retelling :)

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    2. Grazie del consiglio! Gli darò una possibilità allora e speriamo bene che sono molto fiduciosa :D

      Comunque a me Chris/Kurt mi è sempre piaciuto perché fa un sacco di tenerezza LOL nella prima stagione poi in modo particolare :')

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  7. Caspita... non avevo associato il nome dell'autore al libro, al limite pensavo fosse una coincidenza! XD In ogni caso, la trama mi piace e la tua recensione mi ha convinta: lo metto in wish-list! Tanto più che adoro i libri per bambini, da Spiderwick a Percy Jackson: soprattutto quelli che tirano in ballo le vecchie fiabe classiche! ;D

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    1. Siamo in due *-* Non riesco a smettere di leggerli: ogni tanto, ci vogliono proprio!

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  8. Mik ma che meraviglia!!! Questa condivisione con noi del tuo piccolo mondo di bambino mi ha dato delle emozioni incrdibili...perchè in fondo, sono cose che abbiamo provato tutti, perchè in fondo, si resta sempre un po' bambini!
    Adoro questa recensione come ma forse di più di tutte le altre!!! Sappi che se mai tu dovessi decidere di scrivere un libro io sarò sicuramente una tua fan accanita!! Adoro il modo in cui scrivi!

    E in più questo libro....lo voglioooooo!!!
    E chissà, magari tra qualche anno lo leggerò con il mio bambino! :)

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    1. Sempre gentilissima, Daniii :D Ti ringrazio tantissimo!

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  9. uuuh....ma sembra carinissimo questo libro... *___* e la cover è splendida...come tornar bambini in un attimo ♥

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  10. Ciao, Miky. :)
    Amo le rivisitazioni delle fiabe che sanno conservare tutta la forza e la bellezza delle storie originali. E, ti dirò, a farmi venir voglia di leggere questo libro è stato il dettaglio di Ariel trasformata in schiuma di mare. Pochi hanno letto la versione della "Sirenetta" come Andersen l'ha scritta, e non posso che apprezzare gli scrittori che hanno il coraggio di riprenderne il finale drammatico, per quanto il film della Disney possa essere bello.

    p.s.: dolcissimi i tuoi ricordi; grazie per averli condivisi con noi. :)

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    1. Ciao, Gisella! Grazie anche a te!
      La storia di Ariel è davvero tristissima, anche se, come dici tu, l'happy ending della Walt Disney è sempre fantastico. Il pugnale con cui lei avrebbe dovuto uccidere il suo principe per ritornare ad essere una sirena è uno degli oggetti di cui i piccoli protagonisti devono impossessarsi per tornare a casa :)

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  11. sembra carinissimo, l'avevo scartato perchè mi data l'impressione di essere davvero troppo per bambini e io ho superato da molto quella fase. proverò a inserirlo in wish list :)

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  12. come sempre, una bellissima recensione... che dire di questo libro.... deve essere mio!!!

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  13. Non sapevo fosse uscito in italiano!! Che rivelazione!! Corro ad accaparrarmelo!!!

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  14. Uff, non mi attirava per via della copertina un po' troppo infantile anche per i miei gusti e ora lo voglio. Tra l'altro mi ricorda il libro che ho appena finito e vorrei davvero immergermi in una storia simile fin da subito...Lo voglio!

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  15. Completamente divorato almeno 6 volte di seguito.
    Ambientazioni dettagliati, personaggi mitici e tutta la bellezza delle Fiabe Classiche che ti fanno tornare bambino.

    Non vedo l'ora che arrivi il seguito a fine Febbraio del prossimo anno. :-)

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