Ciao
a tutti! Approfittando di un attimo di tregua da questo caldo torrido
che non dà alcuno scampo, voglio parlarvi di un'iniziativa che vedrà
coinvolti alcuni blog letterari. Una simpatica lettura collettiva,
alla quale spero vogliate partecipare assieme a noi, che ci
accompagnerà per gran parte dell'estate che abbiamo di fronte. Dalla
curiosità e dalla fantasia di alcuni colleghi nasce, infatti,
“Sparlando di...”, una rubrica a cadenza settimanale nella quale,
in ognuno dei post, analizzeremo insieme, uno alla volta, tutti i
capitoli che compongono un determinato romanzo, scambiandoci
impressioni, pareri e regalando, ovviamente, qualche sorriso ai
nostri affezionati lettori! Fidatevi, le risate e i sorrisi non
mancheranno. Il romanzo che leggeremo in contemporanea io, Monica (Booksland),
Keidi (Emozioni in bianco e nero) e Franci (Franci lettrice sognatrice), infatti, si presta benissimo a questo scopo. Curiosi?
Sto
parlando del recente “Cinquanta sfumature di grigio”, il discusso
bestseller di E.L James, balzato in cima alle classifiche
internazionali tra entusiastiche recensioni e aspre stroncature. E'
vero, il sesso vende sempre e comunque, ma siamo davvero curiosi di
vedere il modo in cui l'autrice americana affronterà questo
infuocato argomento. Quella da lei descritta è una passione senza
cuore o una tormentata e romantica relazione alla 9 Settimane e
mezzo? Diventerà un romanzo di culto o, come molti affermano
ironizzando, verrà etichettato come un porno per “zitelle
inacidite”?
Staremo
a vedere! Sicuramente ne vedremo delle belle! E voi, vi unirete a
noi?
Vi
lascio con la scheda del romanzo e vi do appuntamento, per la
settimana prossima, con “l'analisi” del primo capitolo di questo maliziosa lettura. Ho letto le prime pagine e ammetto che la mia
faccia è diventata di tutti i colori dell'arcobaleno! Bene! Mi
raccomando, nascondetelo dai vostri genitori! Se sono ficcanaso come
i miei, potrebbero cominciare a tampinarvi di domande imbarazzanti.
Nessuno scaffale della vostra libreria è abbastanza sicuro. Nessuna
cartella del vostro computer è protetta da una password abbastanza
efficace. Non ditemi che non vi avevo avvisato...ahahahahah! XD
Titolo:
Cinquanta sfumature di grigio
Autrice:
E. L James
Editore:
Mondadori
Numero
di pagine: 548
Prezzo:
€ 14,90
Sinossi:
Quando Anastasia Steele, graziosa e ingenua studentessa americana di
ventun anni incontra Christian Grey, giovane imprenditore
miliardario, si accorge di essere attratta irresistibilmente da
quest'uomo bellissimo e misterioso. Convinta però che il loro
incontro non avrà mai un futuro, prova in tutti i modi a smettere di
pensarci, fino al giorno in cui Grey non compare improvvisamente nel
negozio dove lei lavora e la invita a uscire con lui. Anastasia
capisce di volere quest'uomo a tutti i costi. Anche lui è incapace
di resisterle e deve ammettere con se stesso di desiderarla, ma alle
sue condizioni. Travolta dalla passione, presto Anastasia scoprirà
che Grey è un uomo tormentato dai suoi demoni e consumato
dall'ossessivo bisogno di controllo, ma soprattutto ha gusti erotici
decisamente singolari e predilige pratiche sessuali insospettabili...
Nello scoprire l'animo enigmatico di Grey, Ana conoscerà per la
prima volta i suoi più segreti desideri. Tensione erotica
travolgente, sensazioni forti, ma anche amore romantico, sono gli
ingredienti che E. L. James ha saputo amalgamare osando scoprire il
lato oscuro della passione, senza porsi alcun tabù.
- Niente e nessuno può guarirmi – dissi a voce
bassa. Finalmente. Noah si voltò verso di me. La sua espressione era
stranamente aperta e sincera, ma nei suoi occhi intravidi una scintilla
insolente quando li puntò su di me. Il mio battito accelerò senza che potessi
farci niente.
- Lasciami
provare. Vuoi?
Titolo:
Chi è Mara Dyer
Autrice:
Michelle Hodkin
Editore:
Mondadori “Chrysalide”
Numero
di pagine: 431
Prezzo:
€ 16,00
Data
di pubblicazione: 19 Giugno 2012
Sinossi:
Era solo un gioco. Eppure Mara non voleva partecipare alla seduta
spiritica con le sue amiche Rachel e Claire. Sei mesi dopo, Mara si
risveglia dal coma in una stanza di ospedale. E le sue amiche sono
morte. Cos'è successo quella notte al manicomio abbandonato? Perché
Mara è l'unica sopravvissuta? Orribili allucinazioni iniziano a
perseguitarla e un dubbio si insinua nella sua mente: e se fosse
stata lei a causare quelle morti, come aveva predetto la seduta
spiritica? L'incontro con il turbolento, bellissimo Noah potrebbe
essere la sua salvezza o la sua definitiva condanna. Perché anche
Noah ha un segreto, legato al grande mistero che la tormenta: chi è
Mara Dyer?
La recensione
Le
tavole umide del molo scricchiolano al passaggio dei nostri piedi
scalzi. E' una notte di giugno. Il caldo avvolge la notte, lambendo
la luna e rendendo più pallido il baluginare delle stelle.
Ci
specchiamo nell'acqua, fredda e invitante. Tratteniamo il respiro. Le
gambe che si sollevano di slancio dal suolo, le ginocchia portate al
petto, le braccia che le stringono negli attimi frenetici che
precedono il salto. Splash..
La
spinta dell'acqua riduce i nostri capelli a una massa informe che si
perde nella casa gelida del mare. La maglietta, sollevata, ci
lambisce la pelle all'altezza dello sterno. Gli occhi si spalancano.
Due punti opachi nella distesa verde-azzurro dell'oceano. Attorno a
noi si sollevano bolle e schiuma. Giochi di luci e ombre, riflessi
tremolanti, spifferi gelidi. La notte gioca con l'acqua. E con le
nostre percezioni.
Ci
sentiamo sfiorati da sospiri irreali ed estranei, immaginiamo che nel
blu un paio di occhi sconosciuti incrocino i nostri, ipotizziamo che
il crearsi delle bolle nasconda le intenzioni di una creatura senza
nome che si muove nell'ombra – sotto i nostri piedi che si
divincolano, come a liberarsi da una morsa immaginaria.
Nel
leggere Chi è Mara Dyer, romanzo d'esordio di Michelle
Hodkin, ho provato una sensazione molto vicina a quella descritta.
Getta fumo negli occhi, confonde, mette in allerta i sensi, li
solletica e li porta inaspettatamente ad ingannarsi.
Ha
uno spirito capriccioso, inquieto. Ambiguo, ma affascinante. Sembra
conoscere il linguaggio segreto del cuore di un adolescente e, da un
momento all'altro, senza un grido o un avvertimento, minaccia di
avvelenarlo; di stritolare quell'organo pulsante non più grande di
un pugno con i fantasmi inquieti dell'amore, della solitudine e di
ciò che significa crescere essendo estranei perfino per sé stessi.
Non è un romanzo ricco o esaltante. Non è bello nel significato
consueto dell'aggettivo. Vuole essere tante cose, ma alla fine è
tutto e niente al tempo stesso. Un ibrido dall'identità sfuggente,
ma i cui contorni fumosi diventano la dannazione di ogni lettore,
curioso di dare volto a una storia di vetro, fragile come solo la
mente umana sa esserlo.
Chi
è Mara Dyer?
Piuttosto,
verrebbe da chiedersi chi sia Michelle Hodkin - ironica e tagliente
come l'irriverente Diablo Cody (sceneggiatrice premio Oscar per
Juno), trendy come Sara Shepard (creatrice del franchise Pretty
Little Liars).
Con
macabre apparizioni, visioni e specchi che diventano labile confine
con il mondo degli incubi, strizza l'occhio alla cinematografia
orientale; l'esoterismo tipicamente new age e
la cruenta fantasia presente nel Carrie
di Stephen King, invece, uniti a sedute spiritiche e ai cigolii di
spettrali manicomi in rovina, contribuiscono a venare di fantasy la
trama. L'autrice, in questo suo romanzo d'esordio, trae ispirazione
un po' qui e un po' lì, ma, perdonatemi l'infelice metafora, quando
è di ottima qualità, perfino il “minestrone” riscaldato è
capace di fare la sua bella figura. Lo stile è scorrevole e pulito,
ma i tocchi di umorismo che lo impreziosiscono – capaci di trovare
l'ironia perfino in un romantico corteggiamento o nei dialoghi più
tesi del romanzo - , rendono realistica, tragica e disincantata la
voce della giovane protagonista. Un'ironia pungente, sottile, che,
pur non risultando mai gratuitamente volgare, ha il fascino proibito
e stuzzicante di un'imprecazione sussurrata tra le mura scolastiche e
l'acidità di una battutaccia pronunciata da un'adolescente in piena
sindrome premestruale! Cattivo quanto basta, vero, ma - tra attimi di
tensione e sorrisi divertiti – anche in grado di far palpitare
il cuore con una tenera storia d'amore e con uno dei personaggi
maschili più simpatici della letteratura young adult.
Tenebroso
come un sedicente Edward Cullen, il bel Noah è un adorabile canaglia
che – sono sicurissimo, vi avverto – farà girare la testa a
parecchie donzelle. La sua relazione con la problematica Mara,
infatti, in poco più di 400 pagine, affronta tutti gli stadi
dell'amore, risultando fresca, sexy e appassionante, ma capace di far
respirare il sentore intramontabile di quelli che sono piccoli, grandi amori.
La
Hodkin mostra grandi capacità di intrattenimento, risultando
convincente e credibile perfino negli aspetti più sfaccettati che
compongono questo dispersivo puzzle di cui nemmeno il termine del
libro rivela ancora il disegno generale. Dove vorrà parare? Cosa
vorrà dirci, adesso? E così, dopo l'imprevedibile e agghiacciante
twist finale, ci si ritroverà a brancolare nel buio, soli, in cerca
delle risposte che soltanto il secondo volume della serie saprà svelarci.
Noi, appesi alle parole di Mara e ai suoi precari equilibri, ci
smarriremo nella voce di una narratrice bugiarda, instabile e
indimenticabile come la Natalie Portman che, in The Black
Swan, sulle punte, volteggiava
tra demoni personali e le spaventose proiezioni del suo stesso
subconscio.
Il
mio voto: ★★★★
Il
mio consiglio musicale: Evanescence – Bring me to life
Un grazie di cuore all’ufficio stampa Mondadori, tanto
gentile da avermelo inviato qualche giorno prima dell’uscita nelle nostre librerie.
Il
22 Giugno la Fazi darà il benvenuto all'attesoTorn,
secondo capitolo della trilogia fantasy di Amanda Hocking, ma, con
largo anticipo, proprio questa mattina sono state svelate le
informazioni di tre interessanti titoli che vedremo nelle nostre
librerie a partire da Luglio. Preparate i vostri occhi e i vostri
portafogli. Tutte e tre sono praticamente imperdibili! Il primo è il
capitolo conclusivo della trilogia dell'italianissima Virginia De
Winter. Proprio l'estate scorsa ho avuto modo di leggere Black
Friars: L'ordine della chiavee il suo stile inconfondibile
mi ha conquistato. A un linguaggio forbito, seducente e ipnotico si
uniscono fitti misteri, personaggi carichi di charme, suggestive
ambientazioni e imprevedibili colpi di scena. Un volume corposo (
pensate, ben 500 pagine!), una copertina incantevole e gotica al
tempo stesso e un prezzo che, in rapporto al notevole numero di
pagine, sinceramente, non è poi tanto alto. Il secondo, invece, è
il nuovo capitolo dell'acclamata serie di Charlaine Harris:
True Blood. Penso proprio che in questo caso non serva alcuna
presentazione! Divertente, spaventosa, frenetica e incredibilmente
sexy questa serie di romanzi è alla base dell'omonima serie Tv della
HBO della quale, proprio in giornata, vedrò l'ennesimo episodio :P
Il
terzo, probabilmente, è quello che aspetto da più tempo. Non so
bene il perché, ma il romanzo in questione mi fa sentire come una
falena attirata inevitabilmente dalla fiamma. Saranno gli ottimi
commenti letti in rete, sarà la trama romantica e misteriosa, sarà
il successo che ha riscosso negli States (a tal punto che, presto, ne
faranno un film con la candidata all'oscar Hailee Stenifeld) o,
forse, sarà merito della bella copertina originale: fatto sta che è
certamente una delle letture estive più attese!
Titolo:
Black Friars – L'ordine della penna
Autrice:
Virginia De Winter
Editore:
Fazi “Lain”
Numero
di pagine: 500 circa
Prezzo:
€ 15,00
Data
di pubblicazione: 14 Luglio 2012
Sinossi:
Altieres, l’antica dinastia regnante nel Vecchio Continente, si è
estinta dopo la violenta morte di tutti i suoi eredi e a portare il
nome dell’antica casata sono rimasti solo i vampiri Blackmore,
creature immortali a cui regnare non è permesso. Ma qualcosa ora è
cambiato: Sophia Blackmore, unica erede della dinastia, creduta morta
da anni, è stata ritrovata, e la Vecchia Capitale non sarà più la
stessa. Gli oscuri segreti degli Altieres stanno tornando a calare
ombre sulla città e spettri senza volto si aggirano per le strade
terrorizzando cittadini e studenti. Mentre Sophia sta invece
imparando a conoscere la sua nuova vita e cosa significhi essere una
Blackmore, Eloise Weiss, coraggiosa eroina protagonista dei due
romanzi precendenti, deve affrontare forze che nemmeno i suoi poteri
possono governare. I morti non possono infatti riposare in pace,
disturbati nel loro eterno sonno da forze oscure e implacabili, forse
collegate al ritorno dell’erede di Altieres e alle sconvolgenti
verità che i vampiri Black-more nascondono da secoli e ora sono
sfuggite al loro controllo.
Titolo:
Morti tutti insieme
Autrice:
Charlain Harris
Editore:
Fazi “Lain”
Numero
di pagine: 352
Prezzo:
€ 12,00
Data
di pubblicazione: 6 Luglio 2012
Sinossi:
Tradita dal vampiro che è stato il suo primo amore, Sookie
Stackhouse, la protagonista di questo coinvolgente ciclo narrativo
seguito da milioni di fan in tutto il mondo, si trova non solo a
dover affrontare la possibilità di avere nella propria vita un nuovo
uomo... L'avvenente mutaforme Quinn... ma anche a dover partecipare a
un summit di vampiri, da tempo pianificato. Dal momento che la sua
base di potere, New Orleans, è stata devastata dall'uragano Katrina,
la Regina della Louisiana si trova esposta alle mire di altri vampiri
avidi di potere, e presto Sookie dovrà decidere da che parte
schierarsi: una scelta che potrebbe costituire la differenza fra la
sopravvivenza e la catastrofe più totale...
Titolo:
Il diario di London Lane
Autrice:
Cat Patrick
Editore:
Fazi “Lain”
Numero
di pagine: 350
Prezzo:
€ 9,90
Data
di pubblicazione: 20 Luglio 2012
Sinossi:
London
Lane ha sedici anni e ogni volta che si addormenta sa che al
risveglio, l’indomani mattina, il suo mondo sarà svanito. Ogni
notte, precisamente alle 4:33, perde ogni traccia della memoria della
giornata che ha appena trascorso e quando si risveglia è in grado di
“rivivere” solo scene che riguardano il suo futuro.
Un
diario su cui annotare tutti gli avvenimenti della giornata è
l’unico mezzo, insieme al sostegno della sua migliore amica e di
sua madre, per tenere insieme la sua vita. Quando London conosce
Luke, un nuovo studente del suo liceo, qualcosa dentro di lei cambia:
inizia a essere tormentata da strani incubi che sembrano
perseguitarla anche durante il giorno. Si tratta di tetre previsioni
o traumi legati al passato? La strana forma di amnesia che affligge
London può essere in qualche modo curata? Perché non riesce a
vedere Luke nel suo futuro?
"Il
loro amore li teneva chiusi in una gabbia che li rendeva morti, sia
quando erano insieme sia quando erano separati. Quella non era gioia.
La gioia era il contrario della prigionia, apriva il cuore invece di
chiuderlo a chiave. La gioia era libertà – libertà dalla
tristezza, dall'amarezza e dall'odio..."
Titolo:
Dreamless – Nell'aldilà ogni notte è per sempre
Autrice:
Josephine Angelini
Editore:
Giunti Y
Numero
di pagine: 446
Prezzo:
€ 16,50
Sinossi:
Il secondo volume della saga di stampo mitologico "The Awakening
series". Ritroviamo Helen, che nel frattempo è diventata la
Discendente, la prescelta dagli dèi. Ogni notte si addormenta nel
suo letto e raggiunge l'aldilà dove affronta prove indicibili per
trovare le Furie, liberarle dalla loro ira e rompere così il ciclo
di faide tra le Case. Ogni mattina si risveglia, stanchissima e
provata, costretta a cominciare una nuova giornata di allenamenti. E'
sempre più spossata e sofferente oltre che sola, dato che Lucas ora
la tiene lontana. Helen è triste e profondamente sfiduciata, quando
durante una delle sue discese agli inferi si imbatte in Orione, un
semi-dio bello come il sole, capace di far tremare la terra e il suo
cuore. Di notte si incontrano nell'Ade e di giorno si scambiano
messaggi al cellulare. Lucas impazzisce di gelosia e in lui si
scatenano poteri sconosciuti: adesso è in grado di controllare
totalmente la luce e di rendersi invisibile. Divisa fra l'attrazione
per il nuovo pretendente e l'amore impossibile per il cugino, Helen
si ritroverà a sfidare i suoi limiti per il bene dell'umanità
intera.
La recensione
Starcrossed
si era rivelato una promessa infranta. Un romanzo dall'ottimo
potenziale che - a causa di una scrittura pesante, di un intreccio
senza capo né coda, di personaggi piatti e stereotipati e di un
romanticismo spiccio – si era classificato tra le letture più
deludenti del 2011, se non di sempre.
Come
avrete potuto notare da sei mesi a questa parte, nello scrivere una
recensione cerco sempre di “salvare il salvabile” e di mettere in
luce, perfino nella più noiosa delle letture, accanto a difetti di
forma o contenuto, ciò che di positivo il romanzo mi ha trasmesso:
la passione e la solerzia dell'autore, la voglia di innovazione,
l'emozione che persino lo stile più acerbo sa regalare.
Starcrossed
era oggettivamente lacunoso sotto molti punti di vista.
Involontariamente comico, poco scorrevole, macchiettistico
all'inverosimile, brutto. La Angelini, tanto avvenente quanto poco
brillante, aveva dato vita a un progetto apparentemente ambizioso –
ricordo come se fosse ieri i lanci promozionali che metteva in
risalto fantomatici parallelismi con Omero ed Eschilo...poveretti,
devono essersi rivoltati nelle tombe! -, ma che si era rivelato
l'ennesima (immonda) copia di Twilight. Date queste premesse,
capirete che nutrivo molte riserve sul continuare a leggere i
successivi volumi della trilogia. Non pensavo che, in meno di un
anno, l'autrice potesse crescere professionalmente. Non pensavo che
potesse riuscire a sbrogliare quella matassa di intrecci che aveva
descritto negli ultimi capitoli del suo libro d'esordio. Inoltre,
essendo Dreamless il romanzo centrale di una trilogia, ero
sicurissimo che, come la maggioranza dei romanzi intermedi, si
sarebbe rivelato un insipido minestrone, allungato con la noia e il
leggero cattivo gusto che avevano caratterizzato la precedente
avventura della bellissima Helen.
Alla
fine, galeotta è stata la magnifica copertina, in grado di
incantare per la potenza del disegno e per i magici colori del
romantico tramonto di carta che evoca sotto gli occhi
dell'affascinato spettatore. Basta veramente un solo sguardo per
aizzare la curiosità e la speranza di imbattersi in una lettura
appagante e di grande forza, ma anche carica della leggerezza
necessaria per risanare vecchie, piccole delusioni.
Diversamente,
forse, senza questo gioiello per gli occhi e l'intrigante sottotitolo
italiano, non avrei concesso a Dreamless nemmeno una lontana
possibilità. E avrei commesso un lapalissiano errore, perdendomi una
delle sorprese più inaspettate degli ultimi tempi. Non
fraintendetemi, non è un capolavoro o un romanzo che farà storia,
ma è il simbolo tangibile di una repentina maturazione. Inaspettata,
come un raggio di sole che combatte una tempesta di nubi e fulmini.
Lo stile dell'autrice si affina, i capitoli diventano sempre più
fluidi, i punti forti della storia si evolvono, quelli deboli,
invece, vengono furbamente liquidati, sebbene con la giusta
gradualità.
Dreamless
parte lì dove Starcrossed si era chiuso, tuttavia
crescono notevolmente la Angelini e i suoi personaggi. Avevo
volentieri rimosso i loro nomi e le “loro” odiose
caratteristiche, palesemente prese in prestito dai personaggi di
Stephanie Meyer, ma in questo sequel, pur rimanendo fedeli a quegli
elementi che – non so per quale misterioso motivo – avevano
affascinato diverse lettrici, appaiono più convincenti e umani,
proiettati in atmosferiche oniriche sapientemente descritte e in
duelli all'ultimo sangue che si snodano nell'Aldilà, tra le strade
della tranquilla Nantucket e tra i corridoi dei tanto familiari
licei.
Nuove
e vecchie conoscenze faranno capolino tra le pagine, nuove
terrificanti divinità mineranno la stabilità delle Quattro Case,
nuovamente il cuore di Helen batterà grazie alla comparsa di Orion –
un vero e proprio Adone! – e nuove ombre si allungheranno sulla sua
relazione proibita con il bel Lucas, suo cugino.
Non
vi allarmate. Il triangolo amoroso c'è, ma, nel corso del romanzo, è stemperato con tocchi
di brio e di ironia ancora più travolgenti della gelosia e del
rancore che potrebbero mandare in frantumi il cuore di uno dei
personaggi e il mondo da noi conosciuto. Mentre Lucas e Helen
continuano a respingersi come calamite dai poli opposti, infatti,
l'amicizia e l'attrazione fisica per Orion dà vita a gag e a
deliziosi siparietti, capaci di suscitare una certa ilarità perfino
sul macabro sfondo dell'Inferno – reso magnificamente per mezzo di
sontuose descrizioni (orrorifiche e tetre nella giusta misura) e
grazie alle leggendarie figure che lo abitano, delineate con inedita
originalità e con dovizia di particolari. Come vedete, accanto
all'ennesima invettiva contro Starcrossed, ho ben poco da
dirvi.
Questa non
è una lettura impegnativa, ma ha lo spirito scanzonato, chiassoso e
sanamente divertente dei fumetti Marvel. Colpi di scena,
sacrificio, un finale “col botto”, adrenalina, epici
combattimenti, valori semplici e immortali, paura, sangue, amori
contrastati e vite che si sgretolano... Fino
a cinque giorni fa avrei ritenuto più probabile vincere alla
lotteria che esprimere un giudizio positivo su questo romanzo, invece
sono qui a consigliare Dreamless a tutti. Coloro che hanno
apprezzato il primo volume, troveranno il seguito nettamente
superiore. Quelli che, come me, l'hanno chiuso con un moto di noia e
di involontaria ilarità, rimarranno piacevolmente sorpresi da questa
pregevole svolta della storia. Abbandonate i vostri (fondati)
pregiudizi, acciambellatevi sulla vostra poltrona preferita o in riva
al fresco mare di Giugno, prendete questo libro e preparatevi ad
essere positivamente scioccati. Migliorarsi
è possibile. La Angelini è l'esempio lampante di questo... o del
fatto che, lassù, c'è ancora qualche millenario spiritello che, in
cambio della nostra anima o di un soprannaturale patto di sangue, è
disposto a darci la meritata fama e l'arguzia che tutti noi ci
augureremmo di possedere! ;)
Dopo
avere recensito L'ultima Profezia (qui), sono felice di annunciarvi i
nuovi titoli dell'ormai inarrestabile TimeCrime. Tre thriller
grandiosi, acclamati all'estero da lettori e critici, daranno filo da
torcere ai più impavidi, imprigionandoli nella morsa della paura,
nella psiche di una donna fragile e disperata e nei traffici illegali
di una grande istituzione malavitosa. Inchiodati al vostro divano,
sono certo che non potrete fare a meno di leggerli. Quest'estate, quindi, attenzione ai
colpi di sole....e di pistola!
Non
si è mai previdenti a sufficienza per prevenire gli scherzetti che
questo caldo torrido gioca! ;) Cosa ne pensate? Come me siete affascinati dalla Casa sul fiume?
Titolo:
La casa sul fiume
Autore:
Penny Hancock
Editore:
TimeCrime
Numero
di pagine: 368
Prezzo:
€ 10,00
Data
di pubblicazione: 21 Giugno 201
Sinossi:
Greenwich, Londra. In un freddo pomeriggio di febbraio, Sonia
apre la porta di casa a Jez, 15 anni, un amico del figlio. Il ragazzo
vorrebbe vedere un raro disco di vinile, pensa di restare qualche
minuto e andare via. Non uscirà più. Con una folle progressione
geometrica, un passo dopo l’altro, Sonia fa in modo che Jez non
lasci la casa sul fiume, fino a quando non scoprirà di esserne
prigioniero, di non poter chiedere aiuto. La sola possibilità che
gli restaè trovare un modo per convivere con lei, con quella donna
che lo considera una cosa sua, un oggetto da proteggere, da
custodire. Non ha altra strada se non venire a patti con la sua
carceriera: del resto, chi lo cercherebbe mai in quella splendida,
vecchia dimora in riva al Tamigi? Chi sospetterebbe di unamoglie e
madre esemplare, che non ha mai mostrato alcun segno di squilibrio?
La casa sul fiume è la storia di un’ossessione, di uno smarrimento
che affonda le sue radici nei meandri più oscuri della psiche. Ed è
la storia di una donna reale e vera come solo il dolore sa esserlo:
perché la sua solitudine, i suoi ricordi, i suoi moventi parlano al
cuore di ognuno di noi.
Titolo:
L'ermellino di porpora
Autore:
Pierre Borromée
Editore:
TimeCrime
Numero
di pagine: 272
Prezzo:
€ 10,00
Data
di pubblicazione: 21 Giugno 2012
Sinossi:
Villecomte, Borgogna. Il cadavere di una giovane donna, Juliette
Robin, affonda tra le lenzuola insanguinate del proprio letto: il
ventre è stato squarciato, decine di colpi di martello le sono stati
inflitti sul viso. I sospetti cadono inizialmente sul marito, Pierre
Robin, un avvocato piuttosto rinomato nella regione. C’è un
elemento inspiegabile che aggrava la posizione dell’uomo:
incredibilmente, dopo cinque anni di matrimonio, la vittima era
ancora vergine. Polizia e tribunale sono costretti a collaborare, in
un ginepraio di scontri e veleni, per tentare di scoprire il
colpevole. Il procuratore incarica dell’inchiesta il commissario
Baudry, un poliziotto all’antica, ruvido e scaltro, che inizia a
indagare nella vita della coppia. Le piste, nel frattempo, si
moltiplicano: sette anni prima è stato compiuto un altro terribile
omicidio, il cadavere mutilato di una quindicenne è stato ritrovato
nei pressi di un paese vicino. I due crimini portano forse la stessa
firma, e l’assassino potrebbe colpire di nuovo…
Titolo:
La trilogia nera
Autore:
Dave Zeltserman
Editore:
TimeCrime
Numero
di pagine: 832
Prezzo:
€ 12,00
Data
di pubblicazione: 21 Giugno 2012
Sinossi:
Contea di Bradley, Vermont. L’ex poliziotto Joe Denton ha appena
finito di scontare sette anni per il tentato omicidio del procuratore
distrettuale. Si illude di aver chiuso con il passato, con la
violenza, la droga e le scommesse: ma un crimine di quel genere è
impossibile da dimenticare. Kyle Nevin è invece un “bravo
ragazzo”, gestisce gli affari nei quartieri a sud di Boston.
Ammazza solo se costretto, non pesta i piedi a nessuno: eppure Red
Mahoney, il suo boss, lo vende all’FBI. Quando Nevin esce di
galera ha quindi una sola cosa in mente: fare a pezzi Red. Per
racimolare qualche dollaro organizza un rapimento, ma niente va come
dovrebbe…
Nè
la fortuna sorride a Leonard March, sgherro “storico” del
mafioso Sal Lombard. Quando dopo quattordici anni le porte del
carcere gli si aprono davanti, per mettere insieme due pasti caldi
al giorno si ritrova a pulire gabinetti. Non sarebbe poi così male,
per uno che ha sessantadue anni e ventotto omicidi sulla coscienza:
ma si ci si può reinventare una vita “normale” quando là fuori
tutti vogliono la tua testa?
Vogliono
cancellarci, cancellare il nostro passato, ma noi non glielo
lasceremo fare. Il passato è tutto ciò che abbiamo.
Titolo:
Memento – I sopravvissuti
Autrice:
Julianna Baggott
Editore:
Giano
Numero
di pagine: 496
Prezzo:
€ 18,00
Data
di pubblicazione: 7 Giugno 2012
Sinossi:
Un grande boato, il sole che emana la luce e il calore di tre stelle
sovrapposte, e il mondo svanisce, spazzato via dal fuoco. È il
giorno delle Detonazioni, il giorno in cui l'umanità si divide in
due: da un lato i Puri che, rifugiatisi nella Sfera, sono privi di
deformazioni o cicatrici sul corpo; dall'altro i Sopravvissuti che,
coi loro corpi deformi, fusi con gli oggetti più disparati, si
aggirano tra i detriti e le pozzanghere nere di pioggia della terra
esplosa. Pressia aveva sette anni quando le Detonazioni le regalarono
una bambola al posto di una mano. Ora ha quasi sedici anni e la
bambola è divenuta parte di lei. Tuttavia, nel magazzino sul retro
di un negozio di barbiere dove vive con suo nonno, Pressia pensa a
volte che sarebbe bello essere Puri, cancellare le cicatrici, vivere
in quella Sfera da dove qualche settimana dopo le Detonazioni
lasciarono cadere sulla terra devastata un messaggio che diceva:
"Sappiamo che siete li, fratelli e sorelle. E un giorno
emergeremo dalla Sfera per unirci a voi, in pace". Invece
Pressia deve ora guardarsi dall'ORS, il cui acronimo significava
Operazione Ricerca e Salvataggio, e aveva l'obiettivo di ripristinare
le unità mediche, redigere liste dei morti e dei sopravvissuti e poi
formare una piccola milizia per mantenere l'ordine. Trasformata in
Operazione Rivoluzione Sacra, L'ORS governa infatti col terrore e
arruola tutti i sedicenni con lo scopo di abbattere, un giorno, la
Sfera.
Uno
schermo completamente bianco, il cursore di Word che continua
fastidiosamente a lampeggiare, parole che non arrivano, una pagina
che non vuole ancora essere riempita. Sono qui da una mezz'ora buona
e, come un autore frustrato che non riesce a combattere il temuto
blocco dello scrittore, continuo a cancellare le poche righe che
riesco a buttare giù, insoddisfatto e stanco.
Sono
fiaccato dalla calura estiva, dal soffocante garbino che soffia fuori
dal mio balcone e da una storia di inaudita originalità che mi ha
rubato tutto, lasciandomi a respirare la polvere dell'amarezza e il
silenzio delle mie riflessioni.
Memento
– I sopravvissuti non è un
romanzo di denuncia, una storia vera o un complesso trattato di
attualità. E' un romanzo di fantascienza e di azione, un distopico
all'apparenza molto simile a quelli che i maggiori editori ci
propongono sulla scia del milionario successo di Hunger
Games. Parlarne, tuttavia, mi
risulta assai difficile.
Descrivervene
la brutale e al contempo poetica essenza vorrebbe dire andare al di
là delle affascinanti righe riportate nella ricca sinossi. Vorrebbe
dire elevarsi sul reale ed esaminare con la freddezza di un medico
legale le cause, le conseguenze e la congerie di avvenimenti storici
che ci hanno portato fino a questo punto; vorrebbe dire parlare della
nostra civiltà e gettare sale in tagli nascosti, ma mai rimarginati
del tutto.
Memento
è quell'indelebile cicatrice.
E' quel dolore bruciante che ci fa aprire gli occhi su frammenti di
storia più dolorosi del dolore stesso.
E'
un complesso romanzo che si respira e che si lascia vivere. E' un
racconto epico a metà strada tra cielo e terra. Un albero nodoso e
dalle radici deformi, teso in un abbraccio verso il grigio polveroso
del cielo, ma la cui linfa scorre vitale nelle fondamenta del mondo.
Magico,
visionario e spaventosamente realistico, umano e alieno al tempo
stesso, è un viaggio sulle sottili ali di una farfalla dagli
ingranaggi arrugginiti e sulla scia della notte più nera, tinta dal
rosso del sangue e dalle urla dei sopravvissuti. Urla che sono
suppliche di bersagli umani coinvolti in una caccia mortale,
schiamazzi di bambini che non cresceranno mai, ninnananne di donne
dai corpi deformi e dai cuori di mamma, inni di speranza e canti di
ribellione...
Immaginate
il mondo che conoscete racchiuso tra le mura invisibili di un'enorme
cupola di vetro. Immaginate di essere circondati da individui
fisicamente perfetti e dall'elevato quoziente intellettivo, di vivere
l'adolescenza in elitarie accademie, di non conoscere la sensazione
del vento sulla pelle o tra i capelli e il gusto del cibo sulla
lingua.
Fuori
da quell'Eden protetto, la polvere del “Prima”: le macerie del
tempo che è stato. Un desolante nulla abitato da bestie feroci,
mostri dagli occhi gialli e malevoli che sbucano dalla sabbia,
crudeli milizie militari e piccoli manipoli di superstiti.
L'autrice
è il collante che lega questi due mondi, il filo che manipola le
azioni dei Puri e quelle dei Sopravvissuti, la voce tanto roca quanto
cristallina che descrive la fredda lucidità degli uni e l'immensa
umanità degli altri, la trascinante fantasia che dà vita a scenari
degni del più ispirato Stephen King e a creature vicine e lontane
che ricordano l'apocalittico Ken Il Guerriero e l'incantevole
La chimera di Praga.
Più
abile e coraggiosa di Suzanne Collins (Hunger Games), meno melliflua
di Lauren Oliver (Delirium), Julianna Baggott intrattiene per quasi
500 pagine, suggerendo immagini vivide e regalando alla letteratura
young adult alcuni dei personaggi più intensi che i lettori
incontreranno mai. Inoltre, il suo stile denso e frenetico è in
grado di privare il lettore di qualsiasi punto di riferimento,
portandolo a confondere presente, passato e futuro, buoni e cattivi,
verità e consolanti bugie.
Così
appaiono l'amicizia, il coraggio, l'amore, la morte e la voglia di
rivalsa, filtrati dagli occhi di quattro adolescenti dai cuori
imbrigliati in una società soffocante come una prigione e vivida
come un incubo ad occhi aperti.
Memento
spaventa, sorprende, commuove ed
emoziona, risultando sì completo e soddisfacente, ma anche amaro a
causa di un epilogo troppo affrettato che, senza delicatezza alcuna,
apre bruscamente il cammino per Fuse -
capitolo successivo della serie - interrompendo in tal modo, senza
nessun preavviso, il rapporto viscerale e simbiotico che si era
creato tra lettore e romanzo, fusi insieme in una fiaba nerissima
fatta di principi dagli uccelli conficcati irreversibilmente sotto la
pelle, principesse dagli occhi a mandorla e con bambole al posto
delle mani, colpi di scena e inaspettate eredità.
Legandomi
a questo piccolo cavillo, mi riservo la quinta stellina per il
prossimo romanzo, ma credetemi se vi dico che è questo un titolo che merita
veramente. Figuratevi che, talmente affascinato, ho notato solo nelle
ultime pagine che l'autrice aveva adoperato il “mio” odiato
presente indicativo per tutto il tempo!
Il
mio voto: ★★★★
Il
mio consiglio musicale: Florence + The Machine – Never let me go
Un
enorme grazie all'ufficio stampa Giano, che mi ha gentilmente dato
modo di recensire questo imperdibile romanzo e che ha permesso ai
lettori italiani di conoscere la surreale storia descritta dalla
Baggott, impreziosita dalla meravigliosa copertina che arricchisce
anche l'edizione originale.
Buona
domenica a tutti! Primo appuntamento estivo con Passion Bookmars,
rubrica che ritorna sul blog dopo qualche settimana di assenza. Il
sottoscritto è UFFICIALMENTE IN VACANZA, quindi, libero da compiti
e studio (si fa per dire, ho appena cominciato a frequentare le
lezioni di scuola guida!), cercherò di essere più puntuale nei vari
post.
I
quattro segnalibri di oggi sono dedicati tutti a romanzi che questo
mese potremo trovare nelle librerie e dei quali, il prima possibile,
spero avrete modo di leggere sul blog!
I
segnalibri sono ispirati a:
Memento
– I sopravvissuti, di Julianna Baggott (Prossimamente la mia
recensione sul blog)