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domenica 2 settembre 2012

Sparlando di.. Cinquanta sfumature di grigio: Capitolo 10-11

No, non me ne sono dimenticato!
Sparlando di.. non è scappato via assieme al bel tempo, né si è preso un periodo di ferie tardive. Torna oggi, di domenica, con un appuntamento “speciale”, in cui verranno analizzati non uno, ma DUE capitoli del romanzo più amato dalle donne criticato dell'estate. Ok, mi avete letto nel pensiero! Di speciale questo post di oggi ha il fatto che è stato rimandato più volte per colmare con un Mash-up di pagine la completa inutilità del decimo capitolo e che, anticipato di un giorno, cede spazio al riavvio di una delle rubriche più amate: Ritratto di signora, il cui articolo che potrete leggere questo mese è stato scritto dal sottoscritto ;) Immaginiamo di riavvolgere il nastro di una videocassetta dal titolo perverso, regalataci da una befana un po' birichina e dalla scopa oscena. Bando alle ciance, allora, e ritorniamo nel mondo di frustini e pizzi di E.L James. Due capitoli? Doppie critiche e, soprattutto, doppie risate.
All'inizio del capitolo 10, una visita improvvisa interrompe una nuova, esaltante avventura della nostra imperterrita Lara Croft del bondage. Più sexy di Dora L'Esploratrice, più ingenua di Winnie Pooh, sto parlando dell'inimitabile Anastasia-infoiata-Steele. Come lei non c'è nessuno.. e per fortuna! Avida lettrice di fotoromanzi, opuscoli sul sesso tantrico e della rivista Manuale della perfetta nuora, con i boxer del suo Christian e con una camicia ancora intrisa del suo esclusivo eau de sudor, fa un ingresso trionfale al cospetto della temibile signora Grey: la madre di Christian. Ancora puzzolente di bava e con la camminata sinuosa di una zoppicante John Wayne in rosa, imbattutasi fortunosamente in una granata a forma di pi.. una parola che fa rima con “bello” e “menestrello”, stringe la mano a colei che ha reso Christian l'adorabile gentiluomo che tutti noi conosciamo. Ci saremo immaginati un'attempata dark lady o una tardona in autoreggenti e col pugno di ferro, ma ci troviamo davanti una signora distinta e raffinata che, apparentemente, ignora le cattive inclinazioni del suo bambino. 
Non assomiglia di certo alla mamma di Norman Bates e non sembra avere scheletri scricchiolanti nell'armadio. Solo amiche ninfomani e insoddisfatte che, anziché dedicarsi a cene di beneficenza e a seguire alla lettera la dieta Dukan, allungano i loro tentacoli smaltati su innocenti pervertiti del futuro. Sì, nel passato del tormentato Christian ci sono dei terribili abusi da parte di una Mrs. Robinson dell'elite di Seattle. Era un toy boy prima che lo fosse Ashton Kutcher! E se questa tremenda stupratrice conserva un pelo del fascino di Demi Moore, parola mia, fatele il mio nome! Sconvolta da questa raccapricciante verità e dal fatto che, in suo assenza, la sua simpatica amica Kate si è fatta rigirare come un calzino dall'aitante Grey Jr, Ana si consola con una perfetta lettura della buona notte: il contratto che il suo principe ha preparato per lei.
L'autrice non gioca la carta dell'autoironia e, per gran parte dell'undicesimo capitolo, con tutta la serietà di questo mondo, illustra le regole nel rapporto tra la Sottomessa e il suo Dominatore. Il risultato è da sganasciarsi dalle risate. La compostezza con cui vengono espresse certe oscenità - anziché renderle.. bhe, meno oscene! - le fa apparire più stupide e divertenti di una barzelletta a luci rosse.
Il premuroso Christian si assicura che la sua amata non abbia la gonorrea o l'herpes genitale e le concede tre mesi di sesso violento, ma con diritto d'estensione. “La trasgressione di una qualsiasi delle regole precedenti provocherà un’immediata punizione, la cui natura sarà determinata dal Dominatore.
Limiti assoluti
No ad atti che implichino giochi con il fuoco.
No ad atti che implichino di urinare o defecare (-.-)
No ad atti che implichino aghi, coltelli, piercing o sangue.
No ad atti che implichino strumenti medici
ginecologici. (e il divaricatore vaginale cosa sarebbe?! :-/)
No ad atti che implichino bambini o animali (nemmeno gli animali? Al caval Donato non si guarda in bocca – cit. Cicciolina)
No ad atti che lascino segni permanenti sulla pelle.
No ad atti che implichino il controllo del respiro.
No ad atti che richiedano il contatto diretto del corpo
con la corrente elettrica (alternata o diretta che sia) o con le fiamme.
Consentiti...
Sculacciate, pinze per capezzoli e genitali, cera bollente, fisting.
Ok, se, come me, avete pensato: che diavolo è il fisting?!, non osate andare a cercare su Wikipedia, almeno che non vogliate mettervi a dieta di granite e gelati. Potreste perdere seriamente l'appetito! Vi basta sapere che è una sorta di braccio di ferro giocato su un ring un po' particolare. Sì, è quello che immaginate :S
Il pensiero della vocina interiore di Anastasia in tutto ciò:Dài, dài, facciamolo… altrimenti finirai sola, con un sacco di gatti e di romanzi classici a tenerti compagnia.”
Viva il femminismo! Viva Jane Austen! Non ho la forza di aggiungere altro..
Meglio con un sacco di gatti, che con un esercito di scimmie urlatrici nel cervello, no? Purtroppo è troppo tardi per rimediare! Alla prossima,
uno scioccatissimo Mr. Ink

lunedì 20 agosto 2012

Sparlando di.. Cinquanta Sfumature di Grigio: Capitolo 9

Devo dirlo: ci sono cose dello stile di E.L James che davvero non mi dispiacciono. I periodi sono semplificati ai minimi termini, le descrizioni non sembrano essere tali senza che l'autrice abbia unito l'aggettivo “perfetto” a ogni singola cosa che appartenga a Christian Grey, le scene più convincenti vengono rovinate puntualmente da battute raccapriccianti, ma, nelle prime pagine di questo nono capitolo, spunta naturalmente un sorriso ed emergono due punti a favore dello stile tutt'altro che esemplare dell'autrice.
L'ho detestata dalle prime pagine, ma ammetto che la vocina interiore di Ana mi sta finalmente andando a genio. Mentre la protagonista, con due treccine da scolaretta e la camicia di Christian addosso, dimena la testa al ritmo delle Tagliatelle di Nonna Pina e si mette alla prova (..del cuoco!) nelle vesti di un'aspirante Antonella Clerici del porno, intenta a ripassare la notte bollente passata con il suo “dolce e malinconico” Psycho, l'Ana 2.0 – quella più divertente e sveglia che vive soltanto nella sua testa – le dà, nemmeno troppo velatamente, dell'allupata/illusa/sprovveduta/pazza/malata di sesso.
Questo piccolo dissidio interiore, sinceramente, ho cominciato a trovarlo davvero carino, anche perché è inusuale trovare, in un libro che promette ore bollenti, una vocina acuta e isterica come quella del Grillo Parlante e una caratterizzazione dei personaggi che non emerge dai loro comportamenti nel corso dei capitoli, ma dalle parole del loro stesso inconscio. Per carità, è un qualcosa di alquanto elementare e non aiuta proprio a dare a Cinquanta Sfumature quell'aura di eleganza e classe che promettono le pubblicità, ma fa nascere un moto di pura simpatia verso Anastasia – aspirante femme fatale, che nasconde le stesse insicurezze e gli stessi imbarazzanti mutandoni della “collega” Bridger Jones. Altro elemento a favore di questo capitolo, sono le scene di sesso tra i due protagonisti.
Pur avendo poco di scandaloso, sono ben descritte e, sebbene usarlo sia un termine alquanto improprio, l'erotismo promesso è maggiore in questo capitolo che nel precedente. Improprio, dico, perché una bella scena che potrebbe ricordare il bagno tra Richard Gere e Julia Roberts in Pretty Woman è rovinata da dettagli superflui che oscillano tra l'esplicito e l'idiozia pura; tutto merito di una narratrice che osa come può, ma che, come una bambina, ha paura di pronunciare la parola “pene” per intero e che continua a usare il termine “lì” per parlare del suo punto G (Wow, ho fatto anche la rima)!
E non dimentichiamo Christian – maestro nei preliminari e Speedy Gonzalez nel resto - che, dopo “Io non faccio l'amore. Io fotto senza pietà”, continua a regalare perle di saggezza che farebbero invidia a un'operatrice delle Hot Line. La cosa che continua a infastidirmi è la discontinuità. Pur mantenendo le distanze dall'eccellenza, qualcosa di positivo c'è, ma quello che manca è il collante che dovrebbe unire questi pochi e godibili elementi. Cosa c'è tra l'Anastasia che canticchia in cucina come Candy Candy e la panterona che sorprende il suo uomo con... mmm, come chiamarle.. abilità segrete? Ma sì, diciamo che ha imparato a mettere in pratica gli insegnamenti appresi nell'officina di falegnameria in cui lavorava. E no, non ha costruito una bambola gonfiabile nello stile di Geppetto.
Come può passare da protagonista di uno chick lit a modella umana per illustratori di kamasutra? Possibile che le sfumature che dovrebbero rendere un personaggio tale siano solo nel titolo?

lunedì 13 agosto 2012

Sparlando di... Cinquanta Sfumature di Grigio: Capitolo 8

Avevamo chiuso il settimo capitolo di Cinquanta Sfumature di Grigio con una verità scioccante. Uno scoop sensazionale che aveva lasciato, per una volta, il povero Christian a bocca aperta. Anastasia, la stessa conturbante femme fatale che sembrava essere uscita dalla trasgressiva sigla di Heidi e dal sexy Fantabosco della Melevisione, aveva stupito i lettori di tutto il mondo con una rivelazione sul suo conto. La sua verginità. Impensabile!
Potete solo immaginare il tormento che ha assalito il triste Christian, che – filantropo, poeta e generoso donatore alla banca del seme e all'Otto per mille – più impavido dell'Ethan Hunt di Mission Impossible, sacrificando il suo ruolo di Dominatore all'insegna di una buona causa, si appresta eroicamente a liberare l'universo dal flagello della verginità tardiva e a scacciare le ragnatele che, nella sua "veneranda età", Ana ha lasciato accumulare nella sua inespugnabile fortezza.
Il direttore d'orchestra dà le ultime indicazioni ai suoi musicisti. Il sipario si alza. Dopo sette capitoli di sguardi e vane lamentale, il pubblico tace. Le trionfali note della Marsigliese si diffondono ovunque. La presa della Bastiglia ha inizio! Un paio di pagine dopo, con due discussissimi amplessi già consumati e un trilione di oscenità varie ad aleggiare ancora nella camera da letto, rimane una macchia di sangue sulle lenzuola bianche e la sensazione che la sigla di Speedy Gonzales stata colonna sonora più adatta della Marsigliese per narrare le gesta eroiche di Mr. Grey. Non che le scene erotiche siano mal scritte, ma nell'arco di un paio di pagine, l'insaziabile Ana che chiede di farlo una seconda volta e le immancabili battutacce sparse alla rinfusa a mo' di preliminari, mi hanno fatto più sorridere della goffa scena d'amore tra Edward e Bella in Breaking Dawn
Sarà che non è “fare l'amore” il forte di Christian, sarà che Mrs. E.L James non ha potuto sperimentare tutti i benefici della famosa pillola blu sul suo sprovveduto maritino/cavia umana, ma almeno questa singola scena mi ha fatto rimpiangere il velato erotismo e i doppi sensi che erano presenti nel primo colloquio tra i due protagonisti. Non è volgare il contesto; è volgare il modo in cui l'autrice vuol dare un senso del proibito a una storia di passione alquanto banale e comune. Come sempre, un paio di chicche che i protagonisti ci regalano tra un gemito e l'altro.. ma anche durante! “I piedi di Christian Grey… Dio mio… perché i piedi nudi sono così eccitanti?” Sudore, spazzolini bavosi, piedi. Ecco i disgustosi ingredienti che animano l'interesse di Anastasia. Bho, certo che lei è strana forte! Non immagino che aria deliziata avrebbe alla vista di un'unghia incarnita o di una pustola a un passo dallo scoppiare! *___* 
Ah, ecco Christian – mi limito a queste due frasi, altrimenti scatterebbe la censura.. ahahahahaha: Mi afferra la coda, la scioglie e trasale (oddio, pidocchi?! Una mano grigiastra che le sbuca dai capelli come in The Grudge?! T- R-A-S-A-L-E!) mentre i capelli mi cadono sulle spalle. "Adoro le brune. Sei bellissima, Anastasia Steele. Non vedo l’ora di essere dentro di te.” Wow, che romanticismo. Non avrei saputo dare senso più letterale alla frase “sei tu la mia casa”. Ora mi si è aperto un mondo, guardate. In tempo di crisi, sperimenta anche tu vitto e alloggio nell'accogliente dimora (bhe, per ora chiamiamolo monolocale.. alla fine dei tre libri sarà un residence con tanto di dependance per i domestici!) di Miss Steele. Parola di Christian Grey ;)

lunedì 6 agosto 2012

Sparlando di.. Cinquanta sfumature di grigio: Capitolo 7

La stanza rossa. Un letto a baldacchino, seta cremisi, strumenti di tortura. Un incrocio, operato da un bizzarro arredatori di interni, tra un raffinato salottino british e un’accogliente cella dell’inquisizione spagnola. Immersa in un mare di manetta, fruste, tenaglie e tanti altri teneri strumenti dell’Allegro Chirurgo, Ana, come sempre, colpisce per la brillantezza dei suoi pensieri. Non bada a quegli affari che farebbero rabbrividire anche Jack Lo Squartatore, ma la sua attenzione cade su un divanetto posizionato davanti allo spazioso letto – accogliente e comodo come un forno crematorio. E’ uno di quei divanetti “fichi” che troviamo nei locali più moderni e negli appartamenti di vittime delle tendenza modaiole, ma per Anastasia è incredibilmente STRANO! Contenta lei.. ormai, nonostante volesse che fosse il suo corpo a essere messo sottosopra da Christian, solamente il suo mondo sembra ruotare al contrario dopo l’incontro con Mr. Grey. Una poltrona viene percepita come un bizzarro animale in via d’estinzione, mentre bavagli e cappi le fanno pensare agli arcobaleni e alla pace nel mondo! Eccola alle prese con una gita turistica nello zoo del più celebre scapolo “di luci e ombre” di quest’anno: Lo tocco, esitante (pervertiti, so a cosa state pensando: smettetela!!)
È di pelle scamosciata (ok, anche questo potrebbe essere soggetto a un’altra interpretazione.. !) e assomiglia a un gatto a nove code, ma più fitto, e con minuscole perline di plastica alle estremità. «Si chiama flagellatore.» La voce di Christian è dolce e pacata. Oh *-* Dolce e pacata! Una proposta di lavorare nell’azienda più famosa di Seattle? No, è per caso uno scherzo di cattivo gusto?! La promessa di essere frustata con un flagellatore? Dolce e pacata… Alle pareti, le regole per giocare a quest’intensa partita di.. sì, diciamo Xbox. Depilarsi integralmente, (giuro, non lo volevo riportare!) non defecarsi addosso, fare una dieta equilibrata e tre ore di palestra settimanali, non darsi fuoco e, soprattutto, “La Sottomessa eviterà gli spuntini fuori pasto, a eccezione della frutta.” Psicopatico, musicista, epigono senza copyright di Rocco Siffredi, uomo d’affari, modello occasionale, arredatore di suggestivi boudoir e, infine, anche nutrizionista. Un uomo dai mille talenti, non c’è che dire. Dopo una sfilza di oscenità che conciliano sesso (“Io non faccio l’amore… io fotto, senza pietà!) e tortura, ad Ana viene imposto di vestirsi su ordine del dominatore che, anche personal shopper, farà acquisti per lei, facendo prendere aria alla sua bella Visa immacolata. Le signorine amante degli acquisti staranno tirando un respiro di sollievo pensando che, finalmente, nella loro tormentata relazione, c’è anche uno spiraglio di normalità, ma no, non illudetevi. Ecco come ribatte Ana:«Non mi piace molto l’idea di accettare denaro per i vestiti. Non mi sembra bello.» Anche lei ha a cuore i problemi portati dalla crisi. Che brava figlia!
 Il capitolo - veloce, insanamente divertente e molto breve - si conclude con una rivelazione shock. Anastasia, che a Christian ha dato il suo primo vero bacio, è.. ha un occhio solo, un paio di testicoli nascosti sotto i suoi inseparabili jeans, un terzo capezzolo? Che l’ira di Mr. Grey abbia inizio.. è vergine! Notizia imprevista e sconcertante come il coming out di Mika, non c’è che dire!
Se le risate non mi uccideranno, vi aspetto il prossimo lunedì ;) 

lunedì 30 luglio 2012

Sparlando di.. Cinquanta sfumature di grigio: Capitolo VI

Rullo di tamburi..
Il tempo è giunto.
La nostra Alice nel paese delle (porno)meraviglie, nel sesto capitolo di Cinquanta sfumature di grigio, fa finalmente capolino nella tana di un “grigio” e tenebroso Bianconiglio. La nostra Bella esplora il palazzo spettrale della Bestia. La  Kristen Stewart di E.L James fa conoscenza dei segreti inquietanti e degli amici dai denti affilati del pallido e romantico Robert Pattinson. Il capitolo precedente si era chiuso con un infuocato bacio tra un piano e l’altro di un lussuoso albergo, a bordo di un ascensore, per Anastasia, più magico di quello di Willy Wonka e La fabbrica di cioccolato.
Adesso, per una volta, lo stile acerbo e un po’ troppo essenziale dell’autrice risulta perfetto per rendere su carta l’imbarazzo della confusissima Ana – un’adolescente un po’ cresciuta alle prese con il suo primo, vero bacio, oscillante tra la sensazione che quell’intimità sia stata solo momentanea e la speranza che quell’essere così vicini possa suggellare un duraturo patto d’amore.
"Ecco la chiavi della mia cintura di castità" (cit. Ana Steele)
La vediamo piena di dubbi, di incertezze e i suoi modi impacciati ricordano quelli di una quindicenne che aspetta che il suo cellulare suoni con un messaggio del suo ragazzo e una romantica dichiarazione che, forse, non arriverà mai. La punteggiatura è più fitta del solito e i periodi sono più corti di sempre, ma, perfino un’ inconsueta abbondanza di puntini di sospensione, rendono perfettamente l’idea di un cuore sottosopra. Perfino Christian, nell’intimità dell’elicottero privato che li porterà a Seattle, risulta più romantico e umano del solito. Come lo definisce la protagonista, una cavaliere di luci e oscurità. Purtroppo per Anastasia, il bacio non era la prova concreta di un patto d’amore, ma di un vero e proprio contratto! Non romantico, però, come quello di Sandra Bullock e Ryan Reynolds in “Ricatto d’amore”, né sottilmente erotico come quello di “Nove settimane e mezzo”. E’ un papiro di due pagine che Anastasia, accaldata e con gli ormoni a mille, firma senza nemmeno leggere le sottili controindicazioni. L’amore fa fare cose stupide… o forse sono gli istinti di zitella repressa di Miss Steele?! Come vedete, non ho da fare le mie solite critiche. E’ stato un capitolo veloce e molto carino, poi Christian – che ovviamente suona il pianoforte ed è un appassionato di musica classica… vi ricorda niente? -  pronuncia una frase raggelante e i miei occhi assumono i tratti di questa faccina: O.O°.
« Anastasia, io non faccio l’amore; io fotto… senza pietà».
E non è niente. Ecco che interviene Anastasia:
Rimango a bocca aperta. “Fotte senza pietà!” Oddio, suona così… allettante.
Ok, vi appartenete. Siete due dannati maniaci sessuali! Mio Dio, perfino un filmino porno tra un dottore e la sua infermiera “tetesca” è più romantico. Un bel “tu, cattivo pampino!” non sfigurerebbe in questo dialogo, no? Poi ecco ritornare l’Anastasia che conosco. Christian, con lo sguardo da lupo alfa in calore, le dice che è giunta l’ora di giocare. E Anastasia..
«Con la Xbox?». Idiota, ma troppo carina! Ecco i momenti in cui la adoro!
Dopo questa, passo e chiudo. Nel prossimo capitolo, Ana esplorerà “the dark side of Grey”. La sua accogliente stanza rossa! E sappiate che non ha nulla a che fare con le decorazioni natalizie.. 
* risata malefica *

martedì 24 luglio 2012

Sparlando di...Cinquanta sfumature di grigio: Capitolo V

Nel quarto capitolo di Cinquanta sfumature di grigio, avevamo lasciato la nostra Anastasia sbronza, vulnerabile, con la lingua sciolta dall'alcool, le gambe di gelatina, ma ancora casta, pura e innocente. La giovane principessa Steele aveva respinto le manacce lunghe del perfido Josè e aveva trovato una spalla su cui piangere – e un paio di mocassini su cui vomitare! - nella figura del tenebroso Mr. Grey. Protettivo, onnipresente, innocuo come un bodyguard eunuco e incazzato nero per la gelosia come la Glenn Close di Attrazione Fatale: uno stalker in piena regola (però dolce, gentile e PERFETTO..) - coniglietti stecchiti e sesso in ascensore a parte. Ritroviamo la nostra protagonista in reggiseno e mutande, con il sudore di Christian addosso e una sua chiazza di bava sul cuscino di piuma d'oca. Il romanticismo si spreca, vero?
Sì, questa volta avete indovinato. Hanno dormito insieme. L'ha spogliata, le ha pettinato i sexy grumi di vomito che erano incrostati nei suoi lunghi capelli, l'ha adagiata delicatamente sul letto e...
Niente. E' un gentiluomo, lui: imbavagliata e legata come un cotechino affumicato sì, ma non di certo addormenta. Christian sarà pure un mezzo pervertito, ma non è un necrofilo come il principe azzurro di Biancaneve!
Anastasia eri praticamente in coma. La necrofilia non fa per me. Mi piacciono le donne coscienti e ricettive”. Parola di boyscout!
Don't worry, Christian. La Stewart, dopo Biancaneve & Il cacciatore, non sarebbe comunque nuova a questi gesti scellerati. Vero Chris Hemsworth?!
Anziché essere scioccata, Anastasia – che silenziosamente si sta evolvendo da scolaretta inesperta a aspirante Sara Tommasi – è dispiaciuta per non averlo guardato dormire. Per non aver colto l'occasione e per non avergli fatto cogliere il suo, di fiore. Eccola che si lascia andare a vibranti ed emozionanti riflessioni: “Il sudore di Christian Grey: la sola idea mi fa venire strani pensieri.”
Sì, certo, cara Ana: schifo, schifo, schifo! E' sudore, santo cielo. Puzza e basta. Quello di Brad Pitt puzzerà esattamente come quello di mio zio Peppino. Ricorda i calzini sporchi e la canottiera unta di uno scaricatore di porto, non la pipì degli angeli!
Fatto sta che, sempre su di giri, spinta dal brivido del proibito, si lava i denti con lo stesso spazzolino su cui aveva sbavato un secondo prima Christian (che non ha nemmeno la “fiatella” mattutina!) e, ignara del pericolo, accetta di volare con lui a Seattle e di visitare la sua accogliente casettina. Durante il tragitto, le porte dell'ascensore si chiudono e accade quello che avevo supposto nel primo appuntamento con questa rubrica. Una pomiciata tra un piano e l'altro. Morale della storia?
Christian non è asessuato come sembra, il nostro pseudo Edward Cullen, seguendo gli insegnamenti del buon Carlisle e di papà Ruggero De Ceglie, le fa “sentì la presenza” e la stipulazione di un contratto d'amore all'ultima bacchettata è ormai dietro l'angolo – già si vedono gli scintillii degli allegri arnesi che Mr. Cinquanta centimetri sfumature tiene nella sua Stanza Rossa (Wikipedia, vienimi in soccorso!).
Alla prossima settimana! Un saluto a tutti.
M.

lunedì 16 luglio 2012

Sparlando di...Cinquanta sfumature di grigio: Capitolo IV

Bacio o non bacio. Questo è il dilemma!
Avevamo lasciato una delle coppie più (s)parlate del web faccia a faccia, con gli sguardi persi l'uno nell'altro e le labbra a mezzo millimetro da un bacio infuocato.
Petto a petto, palmo a palmo, cuore a cuore. (Sì, Historia Rihanna magistra vitae!).
Un po' annoiati, avevamo aspettato il risvolto romantico e bollente della storia più calda dell'estate, ma nemmeno il quarto capitolo ha scosso dalle pagine di Cinquanta sfumature di grigio quella leggera patina di noia e prevedibilità che, pur non dispiacendomi particolarmente, è presente sin dalle prime pagine. Il capitolo, diciamolo subito, non si conclude, infatti, nel letto....ma nel vomito! Se già di per sè frustini, manette e sensuali torture non sono utensili particolarmente romantici (sì, dite addio a candele profumate, cenette intime e a cioccolatini a forma di cuore..), trovarsi alla fine di un imprevisto appuntamento con le scarpe sporche di vomito e un costoso fazzoletto di stoffa (...evidentemente ci sono persone che li usano ancora! Pensavo li conservassero solo mia nonna e William d'Inghilterra!) sporco di una verde poltiglia di succhi gastrici è ancora meno galante. La goffaggine di Ana fa sorridere, ma i suoi pensieri posti tra virgolette e i suoi “profondi” monologhi interiori la rendono una fastidiosa caricatura della simpatica Bridget Jones. Proprio come l'eroina di Helen Fielding, bramata dal rigido Darcy e dal volubile Daniel, una versione più sbronza e stralunata della timida protagonista che abbiamo imparato a conoscere nel corso dei capitoli si trova prime nelle grinfie di Josè-manilunghe, poi sotto l'egida (griffata e PERFETTA, ovvio) di Mr. Grey, che prima la respinge, poi, come Edward in Twilight, la difende a spada tratta dalle insidie del nemico.
Sbronzaneve e la Pig-Mobile! xD
Abbracciata alla tazza del cesso anziché al focoso Christian, tra rimpianti e amari pentimenti, giura di fare la brava bambina, seguendo la voce del suo personale grillo parlante vestito di pizzi e latex nero. Intanto il povero Josè, schiacciato come un pidocchio fastidioso, a testa bassa, come un povero lupo cane abbandonato, si lecca le ferite, mentre la migliore amica di Anastasia, appiccicosa come una piattola ninfomane (rimaniamo in tema di similitudine animalesche, oggi!) fa intima conoscenza del fratello di Christian. Chi sa se è un altro squilibrato/ allupato come il suo consanguineo... Misteri della vita...
Un capitolo meno lungo e “interessante” del solito, quindi, che dimostra il lato romantico (e da stalker!) dello scapolo d'oro del mondo letterario. Basta una chiamata biascicante di Anastasia per farlo correre dall'altra parte della città con il suo jet privato o con la sua Pig Bat Mobile super accessoriata; non oso immaginare di cosa siano disseminati i suoi seggiolini in pelle: altro che bottigliette di plastica e giornali del mese prima!
Un caro saluto a tutti! Buon inizio di settimana.
Alla prossima, M.
Ps. Un ringraziamento alla Mondadori, che, con mio grande stupore, la scorsa settimana, mi ha contattato per farmi recensire gli altri due volumi di questa ormai famosa trilogia. Presto, quindi, potrete leggere le mie recensioni, che spero possano essere più serie di queste deliranti e spassose chiacchiere in vostra compagnia! ;)

lunedì 9 luglio 2012

Sparlando di...Cinquanta sfumature di grigio: Capitolo 3

Buon lunedì a tutti. Nuova settimana, nuova autopsia di Cinquanta sfumature di grigio.
Partiamo subito, prima che il caldo mi fonda permanentemente con i tasti neri del mio portatile!
Meno comico del secondo capitolo, torniamo ai livelli di quello introduttivo: scorrevole, lievemente ironico, con tanti dialoghi, e descrizioni in cui tutto e tutti sono perfetti, alla moda e degni di figurare su una patinata rivista per signore. Beati loro!
L'ingenua Anastasia, oltre a conoscere poco le voglie degli uomini, nella sua monotona vita, passata accanto a una madre che cambiava compagni come fossero mutande e a una sfilza di premurosi patrigni, non ha mai sentito parlare delle incredibili magie di...Google.
Il suo scomodo problema? Le serve una fotografia del misterioso Mr. Grey da porre accanto all'intervista che, cinquanta pagine prima, aveva fatto per conto della sua (sexy, brillante, esperta, meravigliosa...) migliore amica, che avevamo conosciuto, perfettamente truccata e bella come non mai, tra le coperte spiegazzate del suo letto - spalla su cui poggiarsi durante una febbre improvvisa.
Essendo uno degli uomini più celebri e ricchi di Seattle, che idea bizzarra pensare di trovare una fotografia di Grey su internet. Su Wikipedia, tra un po', è possibile pure trovare la biografia di mia nonna, ma non di certo la foto dello scapolo d'oro più ambito d'America! I paparazzi l'hanno preso per gay, non avvistandolo mai con una donna, ma non hanno uno straccio di foto che testimoni questo interessantissimo scoop? Certo che no...o almeno, la nostra protagonista non ci pensa minimamente. Ciò che serve, è un esclusivo set fotografico. Si trattano bene quelli dei piccoli periodici delle università americane! E pensare che la redazione del giornalino del mio liceo può permettersi a stento di farne stampare 40 copie in bianco e nero!
Diciamo in coro “addio ferramenta”, e spostiamoci nella suite di un lussuoso albergo.
No, non lo fanno nemmeno stavolta: siete perfidi! Le tende di lino non diventano cappi e frustini d'amore, ma semplicemente lo sfondo di una dozzina di foto in cui Christian dà sfoggio ai suoi denti PERFETTI, ai suoi occhi PERFETTAMENTE grigi e penetranti, ai suoi pantaloni di marca che gli ricadono PERFETTAMENTE sul lato B e al suo PERFETTO savoir faire. Sguardi da predatore allupato e doppi sensi indecifrabili volano da una parte all'altra della stanza. A reggere il moccolo – o meglio, la macchina fotografica!! - c'è Josè, per Anastasia, anonimo come la carta da parati. Ah sì, aleggia l'ombra anche di un quarto incomodo. Mike Newton, già non eri indispensabile di tuo, ma eccoti qui anche tra le pagine di un altro romanzo!
Il tutto si conclude con Anastasia nuovamente a gambe all'aria (no, vi ho già detto che non succede niente in quel senso!) e con Christian premuto contro di lei, un po' nel tentativo di rifare la famosa scena del salvataggio di Bella in Twilight …un po', come direbbe Ruggero dei Soliti Idioti, per “farle sentì la presenza!!”.
Li lasciamo vicini, accucciati per strada davanti a un pericolo scampato, con le labbra pericolosamente vicine.
Il bacio è in agguato. E di certo non sarà casto e pieno di candore.
Alla prossima! Un abbraccio ;)

martedì 3 luglio 2012

Sparlando di...Cinquanta sfumature di grigio: Capitolo 2

La nuova settimana è arrivata e, assieme a lei, il tempo di rispondere alla fatidica domanda: Anastasia e Christian hanno dato voce ai loro istinti bollenti nel nuovo capitolo di “Cinquanta sfumature di grigio”?
La lettura, anche questa settimana, è proseguita sotto il mio sguardo scettico e divertito. Lo stile è lo stesso del primo capitolo e l'ingenuità – letteraria, lo sottolineo! - dell'autrice continua ad essere marcata. I sentimenti della protagonista trovano subito voce. E' bastato una singola conversazione per creare nella mente di Anastasia pensieri proibiti, sogni erotici (ma non troppo..) e il desiderio (misto a timore) di un nuovo incontro con l'uomo del mistero. Il momento, ovviamente, giunge. Non siamo più in un asettico ufficio di Seattle, ma...in un negozio di ferramenta! Set interessante che ha offerto alla mia insana fantasia nuovi scenari che, però, non trovano realizzazione...Ahahahah! Con scalette, corde e quant'altro potevano realizzare una versione casereccia di un porno su Tarzan!
I gusti sono gusti, oh. Ci sono persone che per rimorchiare vanno in discoteca, altri al supermercato - come spiega la simpaticissima Paola Calvetti in Olivia - altri ancora, cercando allupati come loro, vanno in equivoci e anonimi sexy shop. Christian Grey, sì, va dal ferramenta!
Di certo non guarderò più corde, scotch, tute da lavoro e lacci per mantenere in ordine i cavetti della TV allo stesso modo! 
Non dimentichiamoci, ovvio, la comparsa di Jacob 2.0: Josè - muscoloso, abbronzato, con striminzite T- Shirt strategiche e con la tendenza a non essere filato nemmeno di striscio dalla "timida" e "riservata" Bella Anastasia. Vi ricorda qualcosa? 
Vi avevo promesso quattro risate in compagnia del riassunto delle loro chiacchieratissime capriole sotto le lenzuola, ma, triste, mi rimangio la mia promessa. Niente sesso nemmeno in questo secondo appuntamento di “Sparlando di...”. Cavolo, è un libro profondo, questo! L'avevamo sottovalutato!
Aspetteranno il matrimonio, arrivati a questo punto, o un last minute per un'isoletta sperduta su cui infrattarsi? Coraggio, dopo quella di Reenesme, chi non ha mai sentito parlare dell'esotica isola di Christianasia, rifugio prediletto per cuori solitari e per maialini con la passione per il bondage?
Scherzi a parte, un secondo capitolo ancora introduttivo e un po' piatto; ma lasciamoci il beneficio del dubbio... quale secondo capitolo, in fondo, non lo è? 
Alla prossima! ;)

... I pareri di Sara, Noemi e Monica!

lunedì 25 giugno 2012

Sparlando di. . . Cinquanta sfumature di grigio: Capitolo 1

Una delicata studentessa al cospetto di un tenebroso predatore.  La ragazza della porta accanto che bussa alla porta del lupo cattivo. La goffaggine di una fantomatica epigona di Bella Swan che, proiettata dalle nebbie di Forks agli uffici di lusso di un’azienda di Seattle, incontra il cinismo di un meno ingessato Edward Cullen, ma altrettanto mono espressivo.  Per chi fosse ignaro dei personaggi che hanno ispirato il romanzo di E.L James e si stesse chiedendo cosa centrino le icone create della Meyer in tutto ciò, descriverò brevemente i due personaggi incontrati in queste poche pagine, comparsi in mezzo a un manipolo di impeccabile segretarie ossigenate e a una sexy migliore amica con il trucco intatto e le difese immunitarie a pezzi: Anastasia e Christian.  Lei è pallida, imbranata, ha i capelli castani e gli occhi di un azzurro intenso. Lui ha una chioma ramata, gli occhi grigi, la propensione per le risposte più ambigue e la tendenza a mostrare i suoi denti bianchi e perfetti in sorrisi sghembi. Sì, la Stewart e Pattinson sono tra noi. Ancora. Lui ha cucito addosso lo smoking elegante che aveva in Cosmopolis, lei – riposta l’armatura di una rivoluzionaria Biancaneve – sfoggia i tailleur più dozzinali, forse leggermente migliori della tenda verde che aveva nella presentazione londinese di Snow White & The Huntsman! In queste prime venti pagine, però, non ci sono stati amplessi bollenti sulla scrivania alla Basic Instinct e atti di petting in ascensori “in corsa”. Piuttosto, sembra di leggere il dettagliato resoconto di un fantomatico dialogo tra la Anne Hathaway di Il diavolo veste Prada e Rocco Siffredi! Le pagine che compongono il primo capitolo di “Cinquanta sfumature di grigio” , quindi, sono scivolate via velocemente e, vi dico la verità, si sono rivelate meglio di quanto mi aspettassi. Le ho lette con un certo sorrisetto sulle labbra, apprezzando la scrittura semplice dell’autrice e i ben ritmati dialoghi, carichi di velati doppi sensi e di un erotismo latente, ma non ancora esplicito. Vi avverto, però! Ho il presentimento che, nella prossima puntata, le capriole sotto le coperte siano in agguato :P
 
Qui potete leggere le “regole” di questa simpatica rubrica; a seguire – invece – i link della divertente analisi fatta da Monica e Noemi!

venerdì 22 giugno 2012

Nuova rubrica: Sparlando di...

Ciao a tutti! Approfittando di un attimo di tregua da questo caldo torrido che non dà alcuno scampo, voglio parlarvi di un'iniziativa che vedrà coinvolti alcuni blog letterari. Una simpatica lettura collettiva, alla quale spero vogliate partecipare assieme a noi, che ci accompagnerà per gran parte dell'estate che abbiamo di fronte. Dalla curiosità e dalla fantasia di alcuni colleghi nasce, infatti, “Sparlando di...”, una rubrica a cadenza settimanale nella quale, in ognuno dei post, analizzeremo insieme, uno alla volta, tutti i capitoli che compongono un determinato romanzo, scambiandoci impressioni, pareri e regalando, ovviamente, qualche sorriso ai nostri affezionati lettori! Fidatevi, le risate e i sorrisi non mancheranno. Il romanzo che leggeremo in contemporanea io, Monica (Booksland), Keidi (Emozioni in bianco e nero) e Franci (Franci lettrice sognatrice), infatti, si presta benissimo a questo scopo. Curiosi?
Sto parlando del recente “Cinquanta sfumature di grigio”, il discusso bestseller di E.L James, balzato in cima alle classifiche internazionali tra entusiastiche recensioni e aspre stroncature. E' vero, il sesso vende sempre e comunque, ma siamo davvero curiosi di vedere il modo in cui l'autrice americana affronterà questo infuocato argomento. Quella da lei descritta è una passione senza cuore o una tormentata e romantica relazione alla 9 Settimane e mezzo? Diventerà un romanzo di culto o, come molti affermano ironizzando, verrà etichettato come un porno per “zitelle inacidite”?
Staremo a vedere! Sicuramente ne vedremo delle belle! E voi, vi unirete a noi?
Vi lascio con la scheda del romanzo e vi do appuntamento, per la settimana prossima, con “l'analisi” del primo capitolo di questo maliziosa lettura. Ho letto le prime pagine e ammetto che la mia faccia è diventata di tutti i colori dell'arcobaleno! Bene! Mi raccomando, nascondetelo dai vostri genitori! Se sono ficcanaso come i miei, potrebbero cominciare a tampinarvi di domande imbarazzanti. Nessuno scaffale della vostra libreria è abbastanza sicuro. Nessuna cartella del vostro computer è protetta da una password abbastanza efficace. Non ditemi che non vi avevo avvisato...ahahahahah! XD

Titolo: Cinquanta sfumature di grigio
Autrice: E. L James
Editore: Mondadori
Numero di pagine: 548
Prezzo: € 14,90
Sinossi: Quando Anastasia Steele, graziosa e ingenua studentessa americana di ventun anni incontra Christian Grey, giovane imprenditore miliardario, si accorge di essere attratta irresistibilmente da quest'uomo bellissimo e misterioso. Convinta però che il loro incontro non avrà mai un futuro, prova in tutti i modi a smettere di pensarci, fino al giorno in cui Grey non compare improvvisamente nel negozio dove lei lavora e la invita a uscire con lui. Anastasia capisce di volere quest'uomo a tutti i costi. Anche lui è incapace di resisterle e deve ammettere con se stesso di desiderarla, ma alle sue condizioni. Travolta dalla passione, presto Anastasia scoprirà che Grey è un uomo tormentato dai suoi demoni e consumato dall'ossessivo bisogno di controllo, ma soprattutto ha gusti erotici decisamente singolari e predilige pratiche sessuali insospettabili... Nello scoprire l'animo enigmatico di Grey, Ana conoscerà per la prima volta i suoi più segreti desideri. Tensione erotica travolgente, sensazioni forti, ma anche amore romantico, sono gli ingredienti che E. L. James ha saputo amalgamare osando scoprire il lato oscuro della passione, senza porsi alcun tabù.