


Ricordate
la Stanza delle necessità della saga di Harry Potter? È realtà per
una coppia di sposi novelli, partiti dall'Europa per vivere il loro
sogno americano. L'acquisto di una casa nuova, al solito decadente e
dal passato losco, con una camera segreta non indicata nella
planimetria: all'interno tutti i sogni diventano realtà. Dal denaro
alle opere d'arte, dagli abiti ai gioielli. Cosa succederebbe se
chiedessero qualcos'altro, ad esempio il bambino che manca per essere
felici davvero? A dispetto dell'incipit canonico, The Room –
ennesimo omaggio alle atmosfere della Twilight Zone – si
difende bene con uno sviluppo fascinoso e interessante, giocato nei
territori dell'etica. Radunate pochi mezzi e una buona idea,
ingaggiate una manciata di attori convincenti, aggiungete scenografie
favolose – cupe, opulente e immaginifiche, capaci di ricreare
perfino un bosco innevato tra le pareti domestiche. Rielaborazione
moderna della favola di Pinocchio e del mito di Edipo, il film
– dalla forte matrice europea, per fortuna – si mostra
interessato non tanto all'aspetto paranormale quanto al lato umano, e
indaga così le tensioni crescenti nella coppia anziché i misteri
della casa maledetta. Peccato: in un anno diverso da quello corrente,
avrebbe trovato anche un meritato angolino nelle sale
cinematografiche. (7)

