martedì 14 aprile 2015

Recensione: Ladri di sogni, di Maggie Stiefvater - Blog Tour

Certe cose vogliono essere trovate.

Titolo: Ladri di sogni – Raven Boys
Autrice: Maggie Stiefvater
Editore: Rizzoli
Numero di pagine: 519
Prezzo: € 16,00
Sinossi: La magica linea di prateria è stata risvegliata e la sua energia affiora. I ragazzi corvo, un gruppo di studenti della scintillante Aglionby Academy, sono sulle tracce del mitico re gallese Glendower, che dovrebbe essere nascosto nelle colline intorno alla scuola. Con loro c'è Blue, che vive in una famiglia di veggenti tutta al femminile. A lei è stato predetto più volte che quando bacerà il ragazzo di cui sarà davvero innamorata, questi morirà. Sulle prime sembra che il suo cuore batta per Adam, ma forse è Gansey quello che ama davvero... Intanto Ronan s'inoltra nei suoi sogni, da cui può uscire di tutto. Del resto è uno che ama sfidare il pericolo. Mentre il tormentato Adam, con un passato pesante alle spalle, s'inoltra sempre più in se stesso, cercando una sua strada nella vita. Nel frattempo c'è un individuo sinistro che è anche lui sulle tracce di Glendower. Un uomo pronto a tutto.
                                        La recensione
Ormai non dovrei trovare più la cosa imbarazzante. Mi è capitata abbastanza spesso da diventare consuetudine. Essere coinvolto in un Blog Tour organizzato in grande, scegliermi la tappa più comoda e ritrovarmi a parlare, mio malgrado, con la difficoltà di chi dovrebbe pubblicizzare un romanzo e non sconsigliarlo, di una storia che non mi è piaciuta. Il rischio c'è sempre, ma non pensavo potesse esserci con una come Maggie Stiefvater. Scrittrice poliedrica, bravissima, che mi aveva incantato con il dolce Shiver e spettinato a dovere con lo sfacciato e originale Raven Boys. Due facce dell'urban fantasy, due volti dello stesso talento. Adoro lei, ma ho un problema con le saghe. Mi faccio affascinare dai volumi introduttivi, spesso li lodo, ma poi dimentico l'importante nel tempo che passa – se tutto va bene, un anno; se tutto va male, una vita – tra un capitolo e l'altro. Se solo non leggessi altro nel frattempo. Se solo tutti i libri fossero memorabili. Raven Boys mi era piaciuto, aveva avuto quattro stelle piene e menzioni speciali nel classificone di fine anno, ma avevo colto poco dell'idea di base. Volontà dell'autrice, immaginavo, perché una che crea una famiglia di personaggi tanto interessanti, dotati di vita propria, non poteva non sapere dove portasse la sua stessa serie. Ho iniziato a leggere il sequel, carico di speranze, mentre preparavo Letteratura Latina. Non andava né avanti né dietro, non scorreva, e avevo pensato che Maggie e Virgilio fossero inconciliabili. Momento sbagliato; colpa mia? La mia tappa è slittata fino ad oggi, perciò senza esami e università – nel periodo beato delle vacanze pasquali – non avevo scusanti. La copia che ci eravamo passati noi blogger, oltretutto, piena di post it e appunti a matita, così simpatica e così vissuta, faceva da piacevole incentivo. L'ho iniziato da zero: amici come prima. E più leggevo, più andavo avanti, superato il blocco non da poco delle prime centocinquanta pagine, più capivo che l'abbandono della prima volta non era stato un caso. Non condividevo l'entusiasmo che sprizzavano le emoticons e le note dei colleghi che mi avevano preceduto, mi annoiavo parecchio.. Ecco, mi sono detto: ancora io, l'alieno fuori dal mondo. La pecora nera dei Blog Tour. Dà dà dà dà... Perché, non vi addolcisco la pillola, a me Ladri di sogni alla fine dei conti non è piaciuto. Amo le cose ben scritte, ma odio quelle inconcludenti. Perdere tempo con persone che si inseguono la coda, girando in tondo. La Stiefvater firma un romanzo scritto come lei sa e vende fumo come lei e i centralinisti Vodafone sanno. Siamo a quota mille pagine, continuo a capirci pochissimo del mondo dei rampolli della Aglionby, mi incazzo. C'è qualquadra che non cosa. Tipo cinquecento pagine: piene piene di parole, anche scorrevoli dopo la legnosità dei primi capitoli, ma che introducono due soli nuovi personaggi e la dote misteriosa del ribelle Ronan, che tra l'altro svela anche il titolo e dunque tanto misteriosa non è. Da comprimario a protagonista il passo è breve e lui – i muscoli, il tatuaggio, i capelli corti: antipatico cronico che risulta adorabile a tutti, ma a me no: Ronan, va' fiero di me, io capisco il tuo caratteraccio – si presta agli apprezzamenti delle giovani lettrici e alle possibili situazioni da fanfiction. Situazioni che ho riscontrato anche qui, in momenti ironici che ho trovato grossolane cadute di stile, autoreferenziali e compiaciute al limite del fastidio. Il tutto sottolineato dai dettagli sugli addominali di uno e sul profumo di un altro (“menta e grano”: eau de Pastiera, e che è?) e dalla presenza di un antagonista tamarro che rimarca la mia infelice impressione con battute scollacciate e ipotesi di triangoli alla True Blood o alla Renato Zero.
Quelle amicizie disinteressate, invidiabili, sincere, rovinate dall'ottica di una che “shippa” spudoratamente, si dice così?, e dà a colpi di bromance pane per i loro denti ad adolescenti che scriveranno in giro di cotte e flirt tra Ronan e Gansey, Adam e Harry Styles e così via. 
Eppure Ladri di sogni piace anche a chi certi meccanismi li detesta: non solo io, dal mio personale punto di vista, li ho riscontrati, ma li ho trovati aggravati da dilungaggini che stavolta non mi sono andate giù e da rimandi alla prossima puntata che fanno girare le scatole. Mi ha catturato poco, me lo sono trascinato e ogni peletto mi è parso una trave. Compreso quello stile che inseguo e ricerco – con gli avverbi frequenti, una coppia di aggettivi per tutto, i colori e gli aromi che emergono ad hoc – un po' rococò. Le cose assolutamente positive: le ambientazioni particolareggiate, la traduzione ben fatta – più sicura e sciolta, le adorabili donne del 300 di Fox Lane e lo spietato ma non troppo Mister Gray. Killer, cercatore, factotum che mette una pietra – letteralmente – sul quasi omonimo di E.L James e ricorda i romantici e gentili sicari on the road di un certo Stephen King. Di Ladri di sogni vi hanno detto di tutto e di più e, per il resto, vi rassicurerà la media vertiginosa su Anobii che non mi spiego. Scorro le pagine e arrivo alla conclusione. Sui post-it volanti delle blogger prima di me c'è l'attesa, l'entusiasmo, i conti alla rovescia per quel Blue Lily, Lily Blue che chissà se vorrò leggere. E io mi sento tagliato fuori, col mio fare il bastian contrario. Come quando in quelle scampagnate colossali a casa di amici di amici ti senti fuori posto e non riesci a trovare spazio in mezzo a capannelli di persone che chiacchierano, ridono, spiluccano stuzzichini dandoti le spalle. E' stato così anche con i Ragazzi Corvo, questa volta. La Aglionby ha rifiutato la mia domanda di ammissione (ma tanto io punto a Hogwarts, sappiatelo) e loro parlavano dei fattacci loro – re sepolti, linee di prateria, baci che uccidono – facendomi sentire indesiderato nella loro cerchia diventata vip.
Il mio voto: ★★½
Il mio consiglio musicale: Imagine Dragons - Demons 

33 commenti:

  1. I primi due libri di questa serie mi sono piaciucchiati ma il terzo mi ha delusa molto. Mi sa tanto che sarà una serie alla Hunger Games o Divergent per me, buoni inizi e poi caduta libera.. :/

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    1. A me invece di HG e Divergent sono piaciuti parecchio gli ultimi volumi: senz'altro i finali. Se mi dici che il terzo è più deludente e noioso di questo, be', rinuncio...

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  2. Io sono tra le poche a cui non è piaciuto neppure il primo libro :s Boh, questa serie non mi dice proprio nulla. Mi sa che non proseguirò :/

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    1. Il primo mi aveva piacevolmente stupito, nonostante la Stiefvater mi abbia sempre sorpreso in passato. Questo boh, non aggiunge niente a quanto sia stato detto un libro fa...

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  3. Finalmente qualcuno che la pensa come me! Ne sono felice. Vuol dire che allora non sono l'unica ad aver pensato per tutta la durata del libro: WTF?!
    Ci ho scritto una recensione anche io ma la mia è troppo sentimentale. Tu hai saputo.esprimere appieno quello che io non sono riuscita a dire. Senza togliere che a Eau de Pastiera sono morta!
    Spero di leggere anche la recensione di Blue Lily, Lily Blue così da poterci confrontare! (Anche se ancora non ho iniziato a leggerlo!)

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    1. Grazie mille, allora passo a leggerti.
      In quanto alla recensione di Blue Lily, Lily Blue toccherà aspettare che esca la versione italiana. Già sono dubbioso (leggerlo o non leggerlo?), figurati se devo anche fare il lavoraccio di recuperarlo in lingua :)

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  4. Non so proprio cosa fare con questa serie. Iniziarla oppure no? La Stiefvater ha un ottimo potenziale secondo me, ma non si applica (proprio come dicono i prof quando vai a scuola). Ho letto Shiver e mi è piaciuto molto, leggendo Deeper poi tutta la magia è scomparsa, il primo libro sembrava quasi una fiaba, infatti l'ho presa come tale, ma Deeper proprio no. Ora non so se recuperare Raven Boys.
    'Il tutto sottolineato dai dettagli sugli addominali di uno e sul profumo di un altro", mi hai fatta morire dal ridere! Non so quanti riferimenti ci siano agli addominali ecc, ma i libri in cui trovo troppi riferimenti ad "addominali scolpiti" e cose simili non è che mi piacciano molto. Alla fine credo sia più realistico un commento sul sorriso o su qualche particolarità del viso (un neo, una fossetta). Poi boh.

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    1. Di addominali scolpiti ce ne sono pochi, ma di profumi esotici un mare!

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  5. Ah ecco qui che quando comincio a convincermi un po' di più a comprare il libro....zac! Arrivi tu! Beh, ma di libri ne ho tanti perciò non ho nessuna fretta di leggerlo :3
    ''sa e vende fumo come lei e i centralinisti Vodafone sanno'' ma come ti vengono certe frasi? XD

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    1. Scemità senza parti del sottoscritto :-D

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  6. Mik devo dire che mi sono fatta due risate leggendo la recensione :'D soprattutto al paragone con la vodafone e al "c'è qualquadra che non cosa" :P
    Che dire... a me il libro è piaciuto, ma non come il primo. Infatti mi sembra che nella mia recensione avevo scritto che era tutto ed era niente... perché sì, succede qualcosa, ma allo stesso tempo non succede niente di significativo che porta il lettore a svelare il mistero che si cela dietro al primo romanzo. Questo secondo libro l'ho trovato un volume più statico e introspettivo, Maggie si è voluta concentrare più sui personaggi e devo dire che per quanto avessi preferito la Maggie del primo romanzo, questo continuo mi è piaciuto comunque tantissimo, ma non mi è difficile comprendere perché a te non è piaciuto :)
    Ti vorrei contestare solo una cosuccia :'D ehm... SPOILER ALERT il fatto che tu abbia visto i sentimenti di Ronan per Adam come una cosa negativa... cioè secondo me capita di sicuro ogni giorno in ogni parte del mondo che dei ragazzi omosessuali si prendano delle cotte per i loro amici e dunque per quanto mi riguarda penso che come concetto ci sta alla grande. Sempre meglio del solito triangolo amoroso lui-lei-l'altro che ci propinano un sacco di autrici in tutte le salse, no? E poi è bello leggere anche di personaggi omosessuali ogni tanto perché il mondo è vario, non sono tutti etero e dunque è giusto che anche nei libri sia così secondo me :3 e non è che i gay si innamorano solo dei gay. Va beh mi sto perdendo in chiacchiere XD insomma, non sto dicendo che hai qualcosa contro questa scelta di Maggie, però il modo in cui hai ridotto la cosa a "bad romance" o "fan fiction" mi ha lasciato un attimo perplessa e ti volevo dire la mia :) tanto ormai ci conosciamo il giusto e credo che ci si capisce abbastanza a vicenda e sono sicura che hai capito cosa intendo e che non voglio fare polemica, o almeno spero XD stessa cosa per le battute del tamarro, che io ho trovato veritiere e spassosissime, ottime per spezzare la tensione e ironizzare, ma quelli sono anche gusti :D
    Comunque concludo sto romanzo di commento dicendo che spero che almeno i miei commenti stupidi sui post-it ti abbiano strappato qualche sorriso :D

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    1. Ma io non ho capito delle cosine.
      Di che parla questo romanzo, quale dei personaggi è espressamente gay, che senso avesse quell'alter-ego di Ronan. La Stiefvater parla un sacco, ma non dice quasi niente. Tant'è vero che non penso abbia parlato dei gusti sessuali dei suoi personaggi, che almeno io non ho compreso. Non è chiara nemmeno su quello!

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    2. Oddio sì, non è che sia chiarissima la Stiefvater, ma da quel che ho capito io, Ronan è omosessuale e prova qualcosa per Adam... per il resto chissà. Trattandosi di un secondo libro in una quadrilogia è ancora tutto da vedere. È chiaro comunque che tra lui e Gansey c'è semplice amicizia o almeno è così che l'ho percepita io. Per quanto riguarda Adam penso abbia voluto tenere tutto nel mistero di proposito, ma visto che era cotto di Blue e visto il modo in cui è delineato il personaggio, dubito possa ricambiare Ronan, ma questo poi è il mio parere personale, mai direi mai :)

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    3. Spero che la Stiefvateter lo sappia, e che lo dica meglio negli altri libri.
      Per tutto il tempo, come ho scritto a Marco, li vedevo tipo James Franco e Seth Rogen - che Marco non conosce, però: dettagli. Un po' ambigui. Al di là dell'amicizia, ma neanche più di tanto. Come la definizione di bromance - parolona nuova e stupiderrima - prevede. Già ricordo qualcosa di simile nel primo Shadowhunters, e l'avevo trovata gestita molto meglio. Nel senso: era palese e comprensibile. Qui sembra che lei parli a denti stretti, quasi, per non rovinare l'immagine del bad boy. O perché neanche lei ne è consapevole, dunque alimenta speculazioni da fanfiction. Boh. Lo scopriremo leggendo (tu, io non so: in caso mi fai spoiler) :)

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    4. Secondo me lei lo sa eccome, ma è stata criptica di proposito :D anche per accentuare di più la storia del segreto... è un segreto per Ronan, magari se ne vergogna - questa è un'ipotesi mia - o magari vuole tenerlo per sé e basta perché pensa di non avere possibilità. Però se ci si pensa lui fa tante piccole cose per Adam anche nel primo romanzo - picchia il padre - insomma ha delle premure che, da quel che si evince, non fanno propriamente parte del suo carattere :)
      Io lo scoprirò senz'altro, poi se tu non lo leggerai ti spoilero volentieri :D

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    5. Ah, colpa senz'altro della mia memoria scarsa, tra le altre cose. Non ricordo troppo del primo. E poi lui picchia tutto e tutti :P

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    6. È super canonico che Ronan sia gay. Confermato nel testo e dall'autrice stessa sui social network :) nessun dubbio.

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    7. Come sono ingenuo, ahahah!

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  7. allora non lo consigli affatto? Dalla trama mi sembra piuttosto accattivante ^_^

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    1. Il primo accattivante lo è tantissimo, poi adoro questo ambiente che si respira... da scuola super-esclusiva, alla The Skulls o ancora, spostandoci a un filmetto adolescenziale più recente, alla Posh. Però speravo di avere delle risposto, o almento delle complicazioni, e non ho trovato nada: molto piatto, come tutti i capitoli di mezzo. La Stiefvater, però, non la sconsiglio. E' bravissima, soprattutto nella saga di Shiver. Il canonico urban fantasy con il lupo che si innamora dell'umana, ma scritto davvero una favola :)

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    2. ah ok, grazie per la dritta, questa saga che mi hai consigliato la cercherò ;)

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    3. Figurati. Il bello è che ci si può fermare tranquillamente al primo: il finale è perfetto così ;)

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  8. Ha una copertina stupenda, lo so che non è un parametro che andrebbe preso in considerazione, però mi ha incuriosito. Peccato che non ne parli benissimo, perché la sinossi sembra parecchio promettente.
    P.S I centralinisti della vodafone sono uno dei mali dell'umanità.

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    1. Sono passato a Tim, loro sì che sono silenziosi e discreti.
      Ma il primo della saga, Salvo, è bello e ha una copertina altrettanto figa.
      Questo si è un po' perso, ma pare solo stando al mio parere :)

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  9. 2 e mezzo? Una bella botta 'sto libro!

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  10. Mi sa che me lo risparmio.
    Tanto arriverà prima o poi il film e/o la serie tv, vero?

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  11. Io l'ho letto qualche mese fa, ma ancora non sono riuscita a capire se mi sia piaciuto o meno, non so cosa pensarne.
    Il primo libro non mi aveva entusiasmato più di tanto, ma Ronan era un personaggio che mi incuriosiva (ok, era l'unico che proprio mi interessava) quindi ho deciso di continuare la serie, perché ero curiosa... ma adesso sono parecchio confusa.
    Anche se leggere la tua recensione un pochino mi ha aiutata, perché mi ha aiutato a rimettere le cose in prospettiva :)

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  12. Io mi diverto tanto a leggere la Stiefvater, e coi corvi ho un legame emotivo molto forte. è il "mio" libro, per un infinità di ragioni; e leggendo la tua recensione mi ha stupito constatare che partiamo da considerazioni simili e arriviamo a conclusioni diverse. è compiaciuto? Lo è. è inconcludente? lo è. Hai la sensazione di essere sulla macchina guidata da un'ubriaca? Sì, definitivamente sì. Solo che tu vuoi scendere, perché sei saggio, e io voglio restarci, su questa macchina guidata da un'ubriaca (con tutto il rispetto per Maggie, che di sicuro è donna santa e morigerata). In definitiva penso che il patto col lettore, che a volte è solido a volte si scioglie al capitolo tre, sia una questione di chimica, e al contempo una questione di fiducia. E si vede che tra te e i corvi era un matrimonio che non s'aveva da fare, anche per evitare di finire nelle fantasie di noi shippatrici seriali u.u.
    E dopo sì che era un bel casino ;)

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  13. A me è piaciuto tnt. Xò devo dire ke io l'ho letto subito dopo il primo. Secondo me è proprio il fatto di nn ricordarsi bene i volumi precedenti a rovinare i successivi. A me è capitato con la night school. Ho aspettato trp tra il primo e il secondo e di conseguenza ci ho messo un sacco ad ingranare il secondo, tnt ke nn mi ha presa cm il primo. In ogni caso nn sentirti una pecora nera se nn ti è piaciuto un libro ke è piaciuto ai più. Io ieri ho terminato Between the devil and the deep blue sea e dire ke l'ho trovato irrilevante cm libro è poco. Tt lo amano in rete ma io l'ho trovato sciatto, personaggi ke nn ti prendono emotivamente e più morti di walking dead, sl ke almeno lì 1 senso c'è. Qui muoiono sl x divertimento dei protagonisti.

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  14. Ciao,
    menomale che non solo a me questa storia sembrava piena di pagine scritte solo per occupare spazio, piene di aria fritta inutile e in cui non succedeva letteralmente niente (a parte gli approfondimenti psicologici: quelli sono splendidi)! Cioè, alcuni passaggi potevano essere tolti secondo me... Se ti interessa sapere cosa ne penso ci ho scritto un post sul mio blog in cui, appunto, esprimo questa mia piccola delusione di contorno a questo libro che comunque mi è piaciuto un sacco :3
    >> http://raggywords.blogspot.it/2015/05/recensione-ladri-di-sogni-raven-boys-2.html
    Mi scuso per l'eventuale spam indesiderato,
    ciao!
    Rainy

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