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sabato 20 settembre 2014

Recensione in anteprima: Unbreakable, di Kami Garcia

Non ero destinata a salvare il mondo, e non lo ero mai
stata. Ero la persona che lo aveva distrutto.

Titolo: Unbreakable
Autrice: Kami Garcia
Editore: Mondadori “Chrysalide”
Numero di pagine: 300
Prezzo: € 17,00 (- 25%, fino al 3 Ottobre)
Data di pubblicazione: 23 Settembre 2014
Sinossi: Anche quello che non puoi vedere, può uccidere. Quando Kennedy Waters trova sua madre morta, non immagina che la colpa possa essere di "presenze" sovrannaturali... fino a quando due gemelli identici e misteriosi, Jared e Lukas, fanno irruzione nella sua stanza e annientano uno "spirito" che sta cercando di ucciderla. Kennedy scopre molte cose: non solo che la morte di sua madre non è stata un incidente, ma che esiste la Legione della Colomba Nera, una società segreta di cacciatori di fantasmi che ha il compito di proteggere il mondo dai demoni. Nella stessa notte cinque membri storici della Legione sono morti, e ora devono essere rimpiazzati da altri ragazzi, ognuno dotato di un'abilità unica e letale. Solo Kennedy non riesce a trovare il suo posto nella legione, e nel mondo... riuscirà a trovare quel pezzo mancante del puzzle prima che sia troppo tardi? Prima che le distruggano, per sempre, la vita e il cuore?
                                            La recensione
Dico la verità, tutta la verità, nient'altro che la verità. Se non amassi così incondizionatamente e ciecamente la saga iniziata con La sedicesima luna e terminata, la scorsa estate, con un ultimo volume che sfortunatamente ancora mi manca, non credo mi sarei avvicinato mai ad Unbreakable. Perché è evidente che a latitare sia un elemento non da poco, no: chiamasi “originalità”. Ci sono storie che, solo alla fine, si rivelano prevedibili, piene di cose già lette e già viste. Deludono per quello; demoliscono qualsiasi tua buona intenzione per quello. Unbreakable, cosa strana, si mostra semplicissimo già a partire da una sinossi che non vuole e non può brillare: metaforicamente, sembra quasi mettere le mani avanti sin dalle premesse, manifestando i suoi limiti e le sue minuscole aspirazioni. Una schietta ammenda, però, che fa bene alle sue misteriose sorti. All'inizio della recensione, avete pensato che sto per sconsigliarvelo. Ora, dopo questo però lasciato così, in sospeso, state pensando che in Unbreakable, sotto sotto, c'è qualcosa di sorprendente. Per voi, in entrambi i casi, un due di picche. Non sto per dirvi né l'una, né l'altra cosa. L'originalità non è di casa, ma sapete? Funziona. Il romanzo funziona. Ha una bella colonna sonora – Foo Fighters, The White Stripes e altri – e strizza con consapevolezza l'occhio all'abusato mondo dell'horror. Unbreakable è un romanzo che diverte, mentre la sua autrice si diverte. Ho sentito, più che altro, la mancanza di Gatlin e della sua strana ospitalità. La sensazione meravigliosa di trovarmi in un non-luogo fuori dal mondo. Alla Stohl, evidentemente, dobbiamo le rievocazioni storiche, i minuziosi dettagli, le ricette locali. Perché la Garcia ha il resto: una velocità scattante, l'autoironia, i capitoli che durano un soffio e che hanno i più accattivanti dei titoli. Il distacco dall'amica, dalla gemella siamese, non si percepisce con violenza, perché, nonostante il genere di appartenenza, Unbreakable e Beautiful Creatures sono mondi a parte. Un universo complesso, suggestivo e ben costruito quello di Ethan, Lena e Link; comune, ma fascinoso quello di Kennedy. Un'adolescente con la passione per il disegno e con un padre scappato via che, una sera, tornando a casa, scopre il corpo senza vita di sua madre. Il gatto di famiglia è acciambellato sul suo petto. Le ha rubato l'anima mentre dormiva. La sua improvvisa avventura vive delle proverbiali notti buie e tempestose dei racconti per bambini. E' fatta di gatti che camminano sulle tombe e si trovano gli spiriti maligni in corpo, di bambole da brivido e bambini senza pace, di pazzi furiosi e magioni tenebrose. Kennedy è una protagonista fuori posto. L'unica a non conoscere le sue origini, la sola a non avere il marchio della Legione, l'involontario elemento di discordia in una squadra già consolidata, in cui tutti hanno un dono. Il suo qual è? Una memoria prodigiosa che, a sorpresa, si scoprirà utile per immortalare un attimo fuggevole in uno schizzo a matita o tracciare, con un gesso improvvisato, pentacoli a prova di demone. 
Questo pellegrinaggio nel mondo dell'urban fantasy, è costituito da episodi intrecciati tra loro. Ogni puntata equivale a una missione, a un'esplorazione di uno degli innumerevoli angoli bui del male. Il tutto per trovare i pezzi mancanti di un'arma misteriosa e per proteggere il mondo da un'entità maligna che, secoli prima, nello scontro storico tra i membri della Colomba Nera e gli infedeli, ha trovato una falla negli inferi, liberandosi. Cinque erano i membri della Legione. Cinque sono i loro discendenti che, ancora adolescenti, dopo lo sterminio dei loro genitori avvenuto nella stessa notte, si troveranno a lavorare fianco a fianco. Unbreakable è un viaggio, e nessun viaggio si compie completamente da soli. Kennedy, insicura delle proprie potenzialità, conoscerà una ragazza bella e sfuggente, con un'armamentario interminabile di piercing e occhiate torve; un genietto con un paio di cuffie sempre appiccicate alle orecchie e la capacità di fabbricare un'arma con della lacca per capelli e un pezzo di nastro adesivo; due gemelli identici tra cui scorre una tensione palpabile che l'arrivo di Kennedy, a bordo, non farà che accrescere esponenzialmente. Ma tranquilli: la corsa è talmente a perdifiato che, solo tra una fuga e l'altra, c'è tempo per l'amore – un bacio e nulla più – e un immancabile triangolo amoroso non troppo irritante. I gemelli, che saranno di certo tenebrosi e bellissimi, hanno personalità diverse, ma – in fatto di donne – gli stessi gusti. Lukas, affabile e aperto, è il prototipo del ragazzo della porta accanto – i cacciatori e gli esorcisti possono essere ragazzi della porta accanto, poi? 
Jared, tutto tormenti e cicatrici, eserciterà sulla protagonista l'indiscreto fascino del "bad boy". L'epilogo, sospeso come davanti a un finale di stagione, ha le fattezze dell'abbandono. Non è quella la fine di un confortevole viaggio nel mondo del mistero, con tappe obbligatorie presso monumenti sacri – che rappresentino demoni e stregoni poco importa – e luoghi culto. Pozzi, bambole demoniache, fantasmi di bimbe dai vestitini logori e gialli, orfanotrofi segnati dagli abusi, corvi che rendono il cielo un'unica macchia nera in volo. The Ring, L'evocazione, The Orphanage, ESP – Fenonemi Paranormali, Gli uccelli... Ovunque - nei fratelli “piacioni” che fanno squadra, nelle indagini in automobile, nelle cacce al tesoro – c'è Supernatural, ma con tocchi di steampunk e rimandi all'iconica Buffy. O forse sono io: l'infestata Sunshine mi ha fatto pensare, infatti, all'infestata Sunnydale. Kami Garcia mi dà l'impressione di una che si diverte da matti, e che ama da impazzire quello che fa. Scrive d'impeto, senza pensieri e – anche se ha talento, per me – fa quello che più le piace, anche se ha gusti semplici; popolari. Questa volta, non vuole essere innovativa, e non lo è, ma leggendo Unbreakable in chiave ironica, come un percorso lungo i luoghi comuni del genere, diverte parecchio. L'elemento romantico che potrebbe ricordare The Vampire Diaries non è dei più marcati e svenevoli: gran cosa. Il romanzo, dunque, primo di una trilogia, è un regalo per Halloween. Un collage con rigagli di zucche arancio e di pellicole vecchie e nuove. Il frutto del lavoro di una ragazza non più nel fiore degli anni che, con la scusa magari dei figli piccoli, si concede qualche serata in pigiama sul divano, mangiando schifezze e facendo zapping sulla The CW e sui canali in cui, in seconda serata, proiettano film dell'orrore – spesso di serie B – che la incuriosiscono infinitamente. E finiscono per incuriosire anche noi, un po'. 
Il mio voto: ★★★
Il mio consiglio musicale: The White Stripes – Seven Nation Army

mercoledì 10 settembre 2014

Recensione a basso costo: La diciottesima luna, di Kami Garcia e Margaret Stohl

Ti amerò fino al giorno dopo l'eternità.

Titolo: La diciottesima luna – Beautiful Chaos
Autrici: Kami Garcia e Margaret Stohl
Editore: Oscar Mondadori
Numero di pagine: 545
Prezzo: € 10,50
Sinossi: Quando Ethan pensa di essersi abituato alle stranezze della cittadina in cui vive e ai misteriosi poteri di Lena, la sua ragazza, l'antica maledizione che incombe sulla famiglia di Lena, si abbatte su di loro e sulla città. Mentre sciami di locuste, uragani e siccità sconvolgono Gatlin, Lena perde i propri poteri soprannaturali ed Ethan inizia a dimenticare nomi, numeri di telefono, ricordi e interi periodi della sua vita. L'Ordine delle Cose sta per essere sovvertito e man mano che la Diciottesima luna si avvicina, una domanda si fa sempre più chiara tra gli abitanti della città: cosa - o chi - bisogna sacrificare per salvare Gatlin?
                            La recensione
Quante cose cambiano in due vite, tre romanzi, milleseicento pagine.
Quante cose, invece, non cambiano. Immagino sia così che dev'essere. Ci sono alcuni ingredienti che mutano e altri che restano. Rassicuranti, invariati, fissi. Affidabili, e completamente, sono lì quando noi li cerchiamo: a portata di mano, quasi. Quante sono le cose che cambiano in un anno e in un mese – il tempo tra un capitolo e l'altro, tra la luna vecchia e quella nuova, tra il verde e l'oro, tra i diciassette e i diciotto? Pochissime, quando Kami Garcia e Margaret Stohl sono le autrici con cui tu lettore – ventenne, quindicenne, dodicenne - hai l'onore di avere a che fare. Quando, in testa, hai una saga bella come lo è quella di The Caster Chronicles e il tempo si cristallizza: fermo immagine che la tua personale volantà domina e scoglie un po' quando le pare. In tutta sincerità, pensavo che, in tredici mesi, il mio gusto si fosse affinato di botto. Mi scopro infatti ogni giorno più stanco delle mode, e esigente, e rompipalle, e mi accorgo che, spesso, la fretta generale minaccia di togliere la magia di un tempo alle mie letture. Grosso sbaglio. Diventare un automa di lettore, intendo, e pensare che nell'arco di quella pausa di riflessione lunga un inverno e un'estate il sortilegio che mi univa alla gotica Gatlin si fosse rotto. Poi ecco. Eccomi, eccoci. 
La notte non mi ha portato consiglio, né l'ha fatto La diciottesima Luna. Scrivo - tutto gongolante, stordito, scriteriato, soddisfatto - che questo terzo romanzo, come i precedenti, mi è piaciuto da impazzire. Tra le cose che non sono cambiate, la fascinazione che la fortunata collaborazione tra le due autrici americane esercita nei miei confronti. Mi ammaliano, con trucchetti che conoscono solo e soltanto loro. Mi attirano con l'odore di torte peccaminose, limoni gialli, rosmarino profumato e imbottigliano la mia anima da eterno Peter Pan nelle bottiglie di Coca-Cola vuote che Amma ha legato a testa in giù sui rami dei meli, in giardino. A Gatlin succedono cose come quelle. Gli spiritelli vengono intrappolati nella casa di vetro della bibita più famosa e zuccherosa che c'è; i geni della lampada sono liberati nelle stanze da letto di inumane diciassettenne sexy; le zie in panciolle hanno portali segreti che portano nelle misteriose tombe di New Orleans o nel Futuro, proprio accanto allo scaffale delle conserve fai da te. Tra le cose che sono tutte diverse, invece, la vita in una cittadina a lungo condannata all'immobilismo in cui improvvisamente succede quello che ogni adolescente medio sperava: il cambiamento. Ma attenzione ai desideri, ché sono dispettosi e imprevedibili! Ethan Wate voleva per il suo ultimo anno di liceo una sana ventata di novità, non di certo l'Apocalisse. 
Voleva fuggire via e adesso vuole restare e basta. Per cambiare le cose. Per Lena. Ci sono equilibri che si sono spezzati, nel Mondo Sotterraneo, quando la prima e ultima ragazza che mai amerà si è rivelata essere una Maga, ha spezzato in due la luna, ha reclamato se stessa. Quello spigolo bruciacchiato d'America, afflitto da piaghe da antico testamento, sta marcendo dall'interno. Una putrefazione inevitabile che, dal fondo della tazza, ha conquistato la cima di latte e cioccolato. Niente ha lo stesso sapore. Si confondono lo zucchero e il sale, l'acre e il delicato, la destra e la sinistra. Si ci dimentica il proprio numero di telefono. Ah, e dove mettiamo la trasformazione di Link che è diventato Linkbus; quella di un'ammiccante Sirena che è diventata umana e si è anche immatricolata; il trasferimento delle Zie e delle loro cianfrusaglie polverose in una casa stretta e dalla privacy inesistente; il tenero che nascerà tra l'inglesina Olivia e quel satanasso impunito di John Breed? La diciottesima luna è uno spasmodico ed emozionante conto alla rovescia verso un avvenimento che ci priverà delle parole. Un pasticcio divertente e con la caratteristica eleganza, tutta merletti e orli, sermoni e imprecazioni, del Sud. Un meccanismo infallibile di causa-effetto, scandito dai rintocchi del Selenometro, dai colpi di scena, da indovinelli criptici e musicali che – come nel Macbeth – sono da interpretare. Presagio di agrodolci catastrofi. Squadra che vince non si cambia. Struttura che vince non si cambia. Guai, altrimenti. Le amiche scrittrici – amiche tra loro, un po' amiche mie – assimilano la lezione e aprono le porte ai classici flashback e, questa volta, alle segrete verità della spietata Sarafine: il risultato è un urban fantasy di quelli che piacciono a me, che sembra un percorso sottile, eppure costellato di polvere di stelle, in mezzo al meglio della letteratura americana – Il crogiuolo, Il buio oltre la siepe, le raccolte poetiche di Emily Dickinson e Edgar Allan Poe. Perché mi piace non lo so, o forse sì. Si parla di una di quelle storie che avrei adorato da bambino – con gli amori ostacolati, le maledizioni, i sacrifici – ma con lo stile pieno ed evocativo che apprezzo ora. Al bambino la magia, all'adulto i dettagli. Dico sempre che non sono uno di quelli che ai personaggi dei libri ci si affeziona. Non mi è mai capitato di soffrire talmente tanto, appresso a loro, da non volere leggere per giorni altro. Non posso prendermi a cuore la vita di ogni protagonista di cui mi trovo a leggere. Sono un blogger e un lettore bionico. Sono come un medico. Un po' di distacco è consentito; è vitale. A Ethan e Lena, in barba alla prassi, tengo eccome. Il potere delle eccezioni, vedete, mi rende miope davanti agli eventuali difetti di fabbrica.
Il mio voto: ★★★★½
Il mio consiglio musicale: Florence + The Machine – Spectrum


martedì 20 maggio 2014

Coming This Fall #7

Lo so. Lo so che Coming This Fall significa Prossimamente in Autunno e che, con giugno alle porte, ho un tantino sbagliato stagione. Avevo intitolato una serie di post dedicati alle anteprime e alle novità in questo modo, la scorsa estate, e il titolo è rimasto. Per non dovermi scervellare, ogni volta, per un titolo tutto nuovo e tutto scemo. Per andare sul sicuro. So anche un'altra cosa. Che non organizzo un post del genere da Natale, tipo, e che vedere tutti questi titoli in uscita potrebbe crearvi traumi seri. Calma! Il post è lungo lungo, ma vi parlo di titoli di genere vario – che, a volte, non ispirano nemmeno il sottoscritto. Li ho inseriti perché li ho scoperti per caso o, semplicemente, perché sono il primo a parlarne. Magari li aspettavate e non sapevate che erano in stampa, o magari no. Iniziamo. In uscita a breve, l'originalissimo I bambini del crepuscolo: autore dal nome impronunciabile, trama accattivante, copertina da brivido, storia da mettere in wishlist; dalla DeA il teen thriller L'estate dei segreti perduti con una media di 4.04 su Goodreads e un intrigante titolo originale, We were liars – e il curioso Alter Ego; per la Piemme, L'estate di Ulisse Mele (che dev'essere mio) e l'ironico urban fantasy I segreti di Nightshade, parte di una serie che conta la bellezza di otto volumi (!); il nuovo thriller del maestoso Wulf Dorn (il booktrailer qui, in cui potete dare una sbirciata anche alla cover); per la fortunata collana Chrysalide, il gotico Doll Bones, il sequel del carinissimo Stay, l'ennesimo new adult che non m'ispira ma di cui ho letto belle cosette – Il tuo meraviglioso silenzio, il primo libro da “solista” dell'adorabile Kami Garcia della saga Beautiful Creatures, la distopia di Mystic City. In realtà, di questi potrei rinunciare giusto a due o tre. Ma proprio dovendo. E voi, quali aspettavate? Ditemi. Un salutone, M.

Titolo: I bambini del crepuscolo
Autore: Thorbjor O. Amundsen
Editore: Salani
Numero di pagine: 450
Prezzo: € 16,90
Data di pubblicazione: 22 Maggio 2014
Sinossi: Domani, come sempre, Arthur morirà e si sveglierà nel corpo di un neonato da qualche parte nel mondo. Ha un’intelligenza e una memoria prodigiose e ha accumulato un sapere smisurato in settemila anni di reincarnazioni. È uno dei ‘Bambini’, individui che non diventano mai adulti, ma migrano da un corpo all’altro ogni quattordici anni. Sono sparsi in tutto il pianeta e comunicano attraverso un network segreto e altamente tecnologico. Il loro sapere è custodito in una biblioteca che raccoglie decine di migliaia di libri e si trova in un luogo segreto a Parigi. Nathaniel, un brillante studente universitario americano, ha elaborato un algoritmo che permette di individuare i Bambini, e da ora in poi la sua vita non sarà mai più la stessa. Ben presto, infatti, si trova catapultato insieme ad Arthur dalla Norvegia a Parigi, dal Galles al Parco di Yellowstone, per cercare di fermare Paolo, un Bambino capace di un odio divorante e deciso a distruggere il mondo.

Titolo: Noi siamo grandi come la vita
Autrice: Ava Dellaira
Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo: € 16,90
Data di pubblicazione: 3 Giugno 2014
Sinossi: Tutto comincia con un compito in classe. «Scrivi una lettera a una persona famosa che non c’è più.» Per Laurel è il primo giorno in una nuova scuola, e si sente trepidante, spaventata, e con tanta voglia e paura di cominciare. Si sente anche vuota: quel vuoto gigantesco che si chiama May, la sorella più grande che se n’è andata silenziosamente durante l’estate, lasciandole un dolore esterrefatto e incredulo. Laurel scrive a Kurt Cobain, perché era il cantante preferito di May. E poi scrive a Amy Winehouse, Elizabeth Bishop, River Phoenix. Tutte persone che sua sorella amava. E che, come May, sono morte. Persone che possono ascoltare ciò che Laurel ha da raccontare – il suo primo anno di liceo, le cotte, le amicizie, l’emozione di crescere – e aiutarla a comprendere, e superare, un dolore troppo grande per i suoi quindici anni.
 
Titolo: L'estate dei segreti perduti
Autrice: Emily Lockhart
Editore: DeAgostini
Prezzo: € 12,90
Data di pubblicazione: Giugno 2014
Sinossi: Da sempre la famiglia Sinclair si riunisce per le vacanze estive su una piccola isola privata al largo delle coste del Massachusetts. I Sinclair sono belli, ricchi, spensierati. E Cady, l'erede di tutta la fortuna e di tutte le speranze, non fa eccezione. Ma l'estate in cui la giovane Sinclair compie sedici anni le cose cambiano. Cady si innamora del ragazzo sbagliato e ha un incidente. Un incidente di cui crede di sapere tutto, ma di cui in realtà non sa nulla. Finché, due anni dopo, torna sull'isola e scopre che niente è come sembra nella bellissima famiglia Sinclair.

Titolo: L'estate di Ulisse Mele
Autore: Roberto Alba
Editore: Piemme
Prezzo: € 13,50
Data di pubblicazione: Giugno 2014
Sinossi: Una casa in cima a una collina, nel cuore della Sardegna rurale. È qui che Ulisse vive insieme alla sua famiglia. Ha quasi nove anni e non sopporta la parola che la gente usa per spiegare il suo problema: sordomuto. Lo fa sembrare handicappato, invece lui capisce tutto benissimo e a scuola è il più bravo. E infatti suo papà non lo prende mai a cinghiate come invece fa con Betta e Checco, che saranno anche più grandi, ma si comportano sempre da stupidi. Neppure lui però immagina che andare al mare di nascosto in una torrida mattina di luglio possa essere la cosa più stupida che quei due abbiano mai fatto. Fino a quando Checco torna a casa da solo, e di Betta non c'è più traccia. Da quel momento la vita di quella famiglia è sconvolta. E mentre gli adulti cercano risposte, Ulisse ha occhi ben aperti su quel che gli accade intorno. Per lui, la scoperta della verità sarà un ingresso forzato nel mondo dei grandi.

Titolo: Away – Il nostro amore oltre il tempo
Autrice: Tamara Ireland Stone
Editore: Mondadori “Chrysalide”
Numero di pagine: 240
Data di pubblicazione: 3 Giugno 2014
Sinossi: San Francisco 2012: Bennett Cooper ha diciassette anni e un destino tanto meraviglioso quanto crudele: può viaggiare nel tempo. Il suo unico desiderio è di poter amare la sua fidanzata, Anna Greene, conosciuta a Evanston nel 1995. Ma i due riescono a incontrarsi solo una volta al mese, forzando, all'insaputa dei genitori, il fragile margine della quarta dimensione. Andare e venire fra passato e presente non è, però, privo di effetti collaterali e la vita di Bennett pare dipanarsi in due luoghi e in nessun luogo: infatti, lui non si sente al suo posto né a Evanston, nel 1995, né a San Francisco, nel 2012. E, a complicare gli eventi, un misterioso sconosciuto compare nella vita di Anna...

Titolo: Mystic City
Autore: Theo Lawrence
Editore: Mondadori “Chrysalide”
Numero di pagine: 400
Data di pubblicazione: Giugno 2014
Sinossi: Manhattan è stata sommersa dall'acqua. In una New York del futuro, vittima del riscaldamento globale, i quartieri sono rigidamente divisi: la zona più elevata è abitata dai ricchi, mentre la classe inferiore è costretta a vivere nello squallore delle Profondità, ai livelli più bassi. I capi corrotti della città ricca sopravvivono grazie all'energia generata dai mistici, rappresentanti della classe inferiore dotati di capacità magiche. Come nella tragedia di Shakespeare, accade l'impensabile: Aria, figlia di un ricco criminale, si innamora di Hunter, un mistico ribelle e rivoluzionario, determinato a cambiare il destino del suo popolo. Un amore proibito tra due famiglie nemiche è destinato a portare lutti e dolore, ma anche a cambiare per sempre la vita di Aria e del suo mondo.

Titolo: Doll Bones – La bambola di ossa
Autrice: Holly Black
Editore: Mondadori
Prezzo: € 17,00
Data di pubblicazione: 27 Maggio 2014
Sinossi: A dodici anni, Zach passa i pomeriggi a inventare storie con le sue due migliori amiche, Poppy e Alice: i tre hanno affidato il dominio del loro regno immaginario all'enigmatica Regina, una bambola di porcellana così perfetta da sembrare viva. Un brutto giorno il padre affronta Zach intimandogli di crescere e di cominciare a interessarsi a cose "da grandi". Il mondo di Zach sembra andare in frantumi, finché una notte la Regina compare in sogno a Poppy, rivelandole di essere stata una bambina in carne e ossa di nome Eleanor, le cui ceneri si trovano ora all'interno della bambola; Eleanor non avrà pace finché non sarà seppellita nella sua tomba, in una lontana cittadina dall'altra parte degli Stati Uniti...

Titolo: Phobia
Autore: Wulf Dorn
Editore: Corbaccio
Numero di pagine: 398
Prezzo: € 17,60
Data di pubblicazione: Settembre 2014
Sinossi: La paura trova una nuova casa in una notte di dicembre a Forest Hill di Londra. Sarah Bridgewater si sveglia quando sente il marito tornare inaspettamente da un viaggio di lavoro, ma l'uomo che incontra in cucina, non è Stephen. Tuttavia, egli porta il vestito del marito, ha la sua valigia, ed è tornato a casa con la sua auto; lo straniero afferma di essere Stephen, e sa cose che può sapere solo il marito di Sarah. Per Sarah inizia il peggior incubo della loro vita, perché lo straniero improvvisamente scompare nuovamente, e nessuno vuole crederle. Solo il suo amico d'infanzia, lo psichiatra Mark Behrendt, decide di aiutarla, così ha inizio un duello psicologico con l'ignoto. E di Stephen Bridgewater non c'è ancora traccia.

Titolo: I segreti di Nightshade
Autrice: Marlene Perez
Editore: Piemme “Freeway”
Prezzo: € 14,00
Data di pubblicazione: Luglio 2014
Sinossi: Nella famiglia Giordano tutti hanno poteri da medium, tutti tranne Daisy. E quando sua madre chiede alla sorella maggiore di aiutarla a indagare sul misterioso omicidio di una ragazza per conto della polizia, Daisy si sente definitivamente inutile. Ma presto si accorge che diverse ragazze della scuola sono state aggredite e che il responsabile sembra essere un vampiro, anzi... una vampira! Daisy così inizia a sospettare di Samantha Devereaux, la ricchissima e snobbissima diva della scuola che è tornata dalle vacanze estive con un look tutto nuovo: pelle candida, rossetto vermiglio e abiti neri...

Titolo: Il tuo meraviglioso silenzio
Autrice: Katja Millay
Editore: Mondadori “Chrysalide”
Prezzo: € 14,90
Data di pubblicazione: Settembre 2014
Sinossi: L’ex prodigio del pianoforte Nastya Kashnikov desidera due cose: finire la scuola senza che nessuno venga a conoscenza del suo passato e farla pagare al ragazzo che le ha tolto tutto, la sua identità, il suo spirito, la voglia di vivere. La storia di Josh Bennett non è un segreto: ogni persona che ama è stata strappata dalla sua vita finchè, all’età di diciassette anni, non è rimasto più nessuno. Ora ciò che vuole è essere lasciato solo e la gente glielo permette perché quando il tuo nome è sinonimo di morte, tutti tendono a lasciarti il tuo spazio. Tutti tranne Nastya, la misteriosa nuova ragazza che frequenta la scuola che inizia a presentarsi e non ha intenzione di andarsene finché non si sarà insinuata in ogni aspetto delle sua vita. Ma più la conosce, più diventa un enigma. Quando la loro relazione raggiunge un livello più profondo e si accumulano le domande senza risposta, Josh inizia a chiedersi se mai verrà a sapere i suoi segreti o se lo vuole.

Titolo: Alter Ego
Autrice: Susan Winnacker
Editore: De Agostini
Prezzo: € 12,90
Data di pubblicazione: Luglio 2014
Sinossi: Tessa ha 16 anni e l'incredibile capacità di assumere le sembianze di chiunque tocchi. È un'allieva dell'AFE (Agenzia Forze Eccezionali), una divisione dell'FBI che addestra i giovani mutanti, affinché imparino a gestire i propri poteri e usarli nelle missioni di spionaggio. L'unicità e la versatilità del potere di Tessa la catapultano in una missione delicata prima ancora che il suo addestramento sia concluso. In Oregon, infatti, un serial killer ha strangolato tre persone, lasciando come firma una "A" incisa sull'addome. La quarta vittima, Madison Chambers, è in ospedale in fin di vita. Tessa dovrà assumerne l'identità e sostituirla, per scoprire chi è il suo assassino prima che colpisca di nuovo. Ad affiancarla c'è Alec, giovane mutante che con Tessa condivide un'infanzia dura, un'amicizia molto intensa e qualcosa di più...

Titolo: Unbreakable
Autrice: Kami Garcia
Editore: Mondadori “Chrysalide”
Prezzo: € 17,00
Data di pubblicazione: Settembre 2014
Sinossi: TRAMA TRADOTTA DA ME. Quando Kennedy Waters trova sua madre senza vita, il suo mondo inizia a cadere a pezzi. Lei non sa che le forze paranormali, in un mondo molto più oscuro, sono le uniche a tirare i fili. Non fino a quando i gemelli Jared e Lucas Lockhart irrompono nella stanza di Kennedy e distruggono uno spirito pericolosissimo inviato lì per ucciderla. I due fratelli le rivelano che sua madre era parte di un'antica società responsabile di proteggere il mondo da un demone vendicativo – una società i cui i cinque, unici membri sono stati assassinati nel corso della stessa notte. Ora Kennedy deve prendere il posto della madre all'interno della Legione, se è ancora disposta a scoprire la verità e a rimanere viva. Insieme a Priest e Alara, nuovi membri della Legione, i ragazzi gareggiano per trovare l'unica arma in grado di distruggere il demone– combattendo gli spiriti letali che lui controlla passo dopo passo.

sabato 31 agosto 2013

Recensione a basso costo: La diciassettesima luna, di Kami Garcia e Margaret Stohl

Cari amici, nel tristissimo giorno in cui un po' tutti diciamo addio all'estate, vi lascio la recensione SPOILER FREE di un romanzo che mi ha letteralmente portato lontano. Ma forse non faccio testo, perché la verità è che ho amato anche il film, quando tutti quanti lo criticavano. Quando si parla della di The Caster Chronicles io divento un fanboy adorante con scarsa, scarsissima lucidità. Leggetelo, leggetelo, leggetelo! Un abbraccio, M.
Nella Luce ci sono le Tenebre. Nelle Tenebre c'è la Luce.
Titolo: La diciassettesima luna
Autrici: Kami Gargia & Margaret Stohl
Editore: Mondadori – Oscar Bestsellers
Numero di pagine: 491
Prezzo: € 10,50
Sinossi: Credevo che il nostro paesino, sepolto nella boscaglia della Carolina del Sud, fosse il centro del nulla. Un luogo dove non succedeva mai niente e in cui niente sarebbe mai cambiato. Poi mi innamorai di una Maga. Lei mi fece scoprire un altro mondo fra le crepe dei nostri marciapiedi sconnessi. Un mondo che era lì da sempre, nascosto in bellavista. La Gatlin di Lena era un luogo in cui le cose succedevano, eccome, cose impossibili, sovrannaturali, che cambiavano la vita. Che le ponevano anche fine, a volte. Fino a qualche mese prima, pensavo che nulla sarebbe mai cambiato. Ora che ne sapevo di più, avrei tanto voluto che fosse stato così. Perché a partire dall'istante in cui mi ero innamorato di una Maga, nessuna delle persone a cui volevo bene sarebbe più stata al sicuro. Lena credeva di essere l'unica a essere maledetta, ma si sbagliava. Adesso la sua era diventata, la nostra maledizione.
                                                     La recensione
Vedevo le luci delle tazzine rotanti che volteggiavano, sfrecciavano e mi facevano girare la testa. Era come mi sentivo quando mi perdevo negli occhi di Lena. A volte, l'amore ti fa sentire così e, a tuo modo, trovi una tregua, quando in realtà non la vorresti. A volte è la tregua che trova te. Prima di incontrarsi, Ethan e Lena contavano i giorni. Lui – con una scatola piena di opuscoli universitari sotto il letto e con i moniti di una mamma volata via – non vedeva l'ora di andarsene da quell'asfissiante barattolo di vetro, pieno di casette tutte uguali e di superstizioni antichissime, su cui batteva sempre un sole prepotente, in grado di inaridire l'erba nelle paludi e di assopire ogni istinto di fuga giovanile. Lei – con un curioso tatuaggio sulla mano e pensieri tempestosi da tenere buoni – si disegnava sui palmi conti alla rovescia, come per controllare costantemente i giorni, le ore, i minuti e i secondi che la separavano dalle verità che i suoi sedici anni le avrebbero portato. Rincorrere il tempo li rendeva schiavi, ossessionati. Ethan voleva raggiungere a rapide falcate il domani, Lena lo riteneva solo più rischioso del confortante e sicuro oggi. Quella conta spasmodica ha perso importanza nel momento esatto in cui si sono conosciuti, e nulla è più stato come prima. Ethan si è innamorato di una Maga. Hanno vinto una battaglia combattuta contro il male, sono sopravvissuti a persone a cui volevano entrambi bene e, dopo tante prove superate insieme, vorrebbero vivere la loro estate come due normali adolescenti. Alla ricerca del tempo perduto e di acqua pura in cui immergere le loro mani sempre strette, ma macchiate della terra umida di lacrime del cimitero Pace perpetua e della cenere piovuta, a fiocchi grigi e ardenti, su Greenbrier. Quel che è fatto è fatto, non si può tornare indietro. Certi sacrifici sono necessari, ma i sensi di colpa non vogliono saperne di abbandonarli. I sensi di colpa e l'oscurità, che mette radici intorno ai loro cuori solitari. Per una volta avrei voluto cominciare così, in maniera dolcemente brutale. Senza chiose, senza preamboli, senza introduzioni. Come non sono abituato a fare, come non mi piace fare. Ma dovevo dirlo, perciò lo dico adesso: io adoro questa saga. E' ufficiale e, sempre ufficialmente, sono innamorato dei suoi protagonisti e delle sue stravaganti e magnifiche autrici. 
Il caso è chiuso. Quindi, quello che seguirà viene semplicemente da sé: aprire La diciassettesima luna, appena qualche mese dopo aver concluso il primo volume, è stato soprannaturale. Nel corso della lettura del romanzo d'esordio di Kami Gargia e Margaret Stohl, si era creato un legame solidissimo tra me e quella storia vecchio stile di amori proibiti, incantesimi e atmosfere gotiche e, nonostante anch'io dubitassi della sua durevolezza, qualche giorno fa, mi sono reso conto che leggere euforicamente i ringraziamenti e chiudere l'ultima pagina di quel primo romanzo, con un piccolo tonfo familiare, non aveva spezzato in due il filo dei ricordi. Con il legame ancora intatto, aspettavo un passaggio per tornare da loro, amici che vorrei esistessero anche nel mio mondo. Come in Il mago di Oz, alla mia porta ha bussato un tornado di dimensioni cosmiche. E io, con la mia poltrona e i miei calzini spaiati, risucchiato dalla tempesta, sono ritornato nella città in cui, persa ogni speranza per la mia lettera di Hogwarts, passerei volentieri le vacanze; macabro, ma soprattutto quelle del due novembre. Gatlin, Carolina del Sud. La città da cui tutti vorrebbero fuggire e in cui io volevo tornare ancora: lapidi tutte storte, cimiteri vegliati da silenziosi angeli di pietra, alberi frondosi, tradizioni irrinunciabili, rosmarini, limoni. E, ancora, parchi giochi e gare di torte, il mese di giugno per festeggiare il Giorno dei Morti con indosso i vestiti “buoni” della domenica e le tombe piene di doni, i deliziosi dolci che Amma sforna per addolcire le più amare rivelazioni, la biblioteca mai chiusa per ferie gestita dall'adorabile Marian, il destino condiviso con le persone a cui vuoi un bene dell'anima. 
L'ho vista anche al cinema, Gatlin, e l'ho rivista adesso, in un'estate che, anziché portare il sole nella vita di Ethan e Lena, ha portato nuove, dense ombre... e una nuova luna. Il libro ha inizio dove si era concluso il precedente: nel pianto, con un nuovo funerale, con due vecchi innamorati finalmente vicini, seppellitti l'uno accanto all'altra, all'ombra della stessa pianta di limoni gialli. Forse è scritto nel manuale, lontano dagli occhi di noi poveri mortali, del perfetto young adult, perché, come Bella e Edward in New Moon, come Lena e Alex in Chaos, come Cassia e Ky in Matched, anche Lena e Ethan si scoprono più lontani ad ogni pagina. Le coppie sposate vivono la crisi del settimo anno, i personaggi di fantasia quella – meno nota, ma altrettanto dolorosa – del secondo romanzo. Io, che sono stato nella stessa stanza con loro, anche se non la sapevano, che ho visto la ragazza dei miei sogni e dei miei incubi innamorarsi di un ragazzo che mi somiglia in maniera impressionante, soffrivo un po' insieme a loro. Anche la sofferenza, però, è stata bella come tutto il resto. Quando si tratta di loro trovo tutto estremamente bello. Non so perché; accade e basta. Già nel precedente, che eppure iniziava come un urban fantasy come gli altri, solo con oceani di descrizioni e salti temporali che molti non riuscivano a mandare giù con leggerezza, ero stregato, ammaliato dal canto di una sirena bella e tentatrice come la capricciosa Ridley. Cotto perso. 
In questa seconda visita presso la magione spettrale della famiglia Duchanness, la meraviglia si è riproposta, quasi non avessi toccato libro nell'intervallo tra La sedicesima e La diciassettesima luna. Rispetto al primo, questo seguito ha un'identità decisamente più sua. Tratti più marcati e più carattere. Ammicca al fantasy tradizionale, ha colpi di scena e scene d'azione, con personaggi, eroi per un giorno, che sfidano l'affascinante oscurità dei tunnel sotto la pianta della loro cittadina armati di stupidità, coraggio e poco più. Nerd privi di mezzi, ma pieni del sostegno mio e di altri lettori incantanti quanto me, che spiavano le loro mosse tra pagine profumate di cupcakes, spezie e magia. Anche senza azione, anche se si fosse trattato di adolescenti come gli altri, il mio cuore avrebbe preso a battere più forte e le mie labbra ad aprirsi in un sorriso di riconoscimento in loro presenza, vicini a me come gli amici di sempre. Non serve alzare la cornetta, ma aprire la pagina, affinché siano in un attimo da da me, a salvarmi dalla noia e da mostri di quel genere. Lena, meno presente, ma fantastica con il suo odore ormai familiare, i suoi occhi bicolore, la sua furia che fa esplodere i temporali, le sue Converse a pezzi, la sua collana di cianfrusaglie preziose, le sue foto che ritraggono solo tombe, la sua stanza piena di scritte e poesie - in cui lei, stesa sul soffitto scorticato, guarda il parquet e il letto su cui dorme Ethan; Ridley, uno svolazzare di ciocche rosa e bionde che, con un innocente lecca-lecca, può ucciderti facendoti sorridere, nel frattempo, come un ebete innamorato; Amma, Marian e le zie: mine vaganti con le calze contenitive, il pallino per gli incantesimi e i gatti e l'aiuto dell'aldilà; l'indimenticabile Macon e la sibillina Lila che – come Piton e la sua Lily Potter –, a volte, ritornano. Harry aveva Ron, Ethan ha il simpaticissimo Link: un adorabile idiota di proporzioni cosmiche di cui è il migliore amico dalle elementari, quando, sul pullman verso casa, avevano diviso una barretta di Twix. Per strada, troveranno anche la loro personale Hermione, Olivia: capelli biondi, accento british, odore di thè inglese e libri antichi, l'ossessione per l'astronomia. Furtivo e silenziosa, ai loro piedi, li precede il gatto Lucille, magica amica dagli artigli lunghi del fedele Boo Radley. Firmano il tutto Kami Garcia e Margaret Stohl: mie zie insieme a una signora che si chiama J.K Rowling e, sospetto, due delle spose di Dracula... o di Tim Burton. Loro iniziano a raccontare e io inizio a fare sogni più belli. Credo sia amore. Sì. Se n'erano andate, sia la voce che la ragazza. Come una bolla di sapone, lo zucchero filato o l'ultima scheggia di un sogno.
Il mio voto: ★★★★★
Il mio consiglio musicale: Florence + The Machine – Cosmic Love 

domenica 12 maggio 2013

All the world is a library #10

Buona domenica a tutti! Il calendario, oggi, segna il 12 Maggio, ma il cielo fuori non ispira proprio passeggiate sulla spiaggia e picnic al parco: che tempaccio, ragazzi. Come è accaduto anche qualche settimana fa, con il cattivo tempo, arriva anche un nuovo appuntamento di All the world is a library. Giuro che non lo faccio apposta: è destino! I titoli di oggi, proprio come faccio di solito, appartengono a generi molto diversi tra loro e a legarli non c'è un filo conduttore preciso: vanno dal fantasy allo young adult, dall'horror al romanzo storico. E le copertine? Sono calamite per l'occhio umano. Tra i romanzi di questo nuovo, internazionale episodio, anche Hemlock Grove – il libro che ha ispirato l'omonimo telefilm: ve ne parlerò presto, prometto! - e il ritorno delle autrici dello splendido Beautiful Creatures, questa volta non più insieme, ma con due nuove storie da raccontare. Ditemi un po', quali vi interessano? A presto, e un bacio a tutte le mamme che passano di qui, M

Unbreakable
Kami Garcia
"Non ho mai creduto ai fantasmi. Fino al giorno in cui uno non ha tentato di uccidermi." Quando Kennedy Waters trova sua madre senza vita, il suo mondo inizia a cadere a pezzi. Lei non sa che le forze paranormali, in un mondo molto più oscuro, sono le uniche a tirare i fili. Non fino a quando i gemelli Jared e Lucas Lockhart irrompono nella stanza di Kennedy e distruggono uno spirito pericolosissimo inviato lì per ucciderla. I due fratelli le rivelano che sua madre era parte di un'antica società responsabile di proteggere il mondo da un demone vendicativo – una società i cui i cinque, unici membri sono stati assassinati nel corso della stessa notte.
Ora Kennedy deve prendere il posto della madre all'interno della Legione, se è ancora disposta a scoprire la verità e a rimanere viva. Insieme a Priest e Alara, nuovi membri della Legione, i ragazzi gareggiano per trovare l'unica arma in grado di distruggere il demone – combattendo gli spiriti letali che lui controlla passo dopo passo. Suspense, romanticismo e incontri paranormali in questo esaltante urban fantasy, il primo libro della nuova serie di Kami Garcia, coautrice della saga di La Sedicesima Luna.


Icons
Margaret Stohl
Il tuo cuore batte solo con il loro permesso.
Tutta cambia con Il Giorno. Il giorno in cui le finestre si frantumano. Il giorno in cui il potere si ferma. Il giorno in cui la famiglia di Dol muore. Il giorno in cui la Terra perde una guerra che non sapeva di star combattendo. Fino ad allora, Dol viveva una vita semplice, in campagna – salva dalle ombre dell'Icona e dal suo potere terrificante. Nascosta da una verità che non poteva semplicemente evitare. Lei è diversa. Lei è riuscita a sopravvivere. Perché? Quando Dol e il suo migliore amico, Ro, sono catturati e portati all'Ambasciata, al largo della metropoli tentacolare conosciuta come City of Angels, trovano più di una domanda a cui dare risposta. Mentre Ro e Tima, un ostaggio come lui, combattono contro chi li ha imprigionati, Dol si scopre attratta da Lucas, il figlio dell'Ambasciatore. Ma i quattro adolescenti sono più di quello che pensano, e il loro incontro non è una coincidenza fortuita. E' una cospirazione. Sotto il controllo costante dell'Icona, Dol, Ro, Tima e Lucas scoprono che le loro incontrollabili emozioni – emozioni che hanno sempre visto come un'immensa debolezza - possono essere davvero la risorsa più grande.

Hemlock Grove
Brian McGreevy
Il corpo di una ragazza assassinata e fatta a pezzi viene ritrovato nei bosci di Hemlock Grove, Pennsylvania, tra le ombre della vecchia acciaieria Godfrey. Una caccia all'uomo ha inizio – sebbene le autorità non siano poi così sicure che il colpevole sia un uomo...
Alcuni sospettano un evaso della White Tower, una struttura di biotecnologie della famiglia Godfrey, dove, secondo i rumors, hanno luogo esperimenti biologici al limite dell'immoralità.
Altri hanno sospettano di Peter Rumancek, un adolescente di una famiglia gitana reputato un licantropo dai suoi compagni di scuola. O forse il colpevole è Roman, il figlio del defunto JR Godfrey, che regna sui suoi coetanei con l'arroganza del suo sangue aristocratico e il suo status di superiorità indiscusso, nonostante la sorella, Shelley, le cui mostruose condizioni mediche celano una dolce intelligenza, e il controllo maniacale di sua madre, Olivia. Alla scoperta del grottesco e dell'oscurità presenti in ognuno di noi, Hemlock Grove ha la struttura e l'energia per poter diventare un classico – e Brian McGreevy il talento e l'ambizione per intrattenerci negli anni a venire.
 

Ink
Amanda Sun
Ho guardato il foglio. Lo scarabocchio di una ragazza seduta su una panchina. Una strana emozione febbricitante mi si sprigiona nello stomaco, simile a una malattia. La ragazza del disegno si volta, muove la testa, e i suoi occhi d'inchiostro guardano i miei.
Sulla scia di una tragedia familiare, l'ultima cosa che Katie Greene vorrebbe fare è spostarsi dall'altra parte del monto. Portata da sua zia in Giappone, Katie si sente perduta. Sola. Non conosce la lingua, sa tenere a stento un paio di bacchette in mano, non ha l'abitudine di togliersi le scarpe quando entra in un edificio qualsiasi. Quando Katie conosce il bello e disincantato Tomohiro, la star della squadra scolastica di kendo, è affascinata da lui... ed un po' spaventata. Con il suo atteggiamento rude sembra volerla tenere a distanza, e quando sono vicini, strane cose accadono. Le penne esplodono. L'inchiostro sgorga dal nulla. I disegni prendono vita. In qualche modo, Tomo ha una connessione con gli antichi dei del Giappone, e stando vicino a Katie ha acuito le sue abilità, ormai fuori controllo. L'inchiostro scorre nel loro sangue. Se le persone sbagliate vengono a sapere di loro, non hanno scampo. Saranno dei bersagli. Katie non ha mai voluto trasferirsi in Giappone – ora potrebbe non uscire dal paese viva...

Lady of Ashes
Christine Trent
Nel 1861, a Londra, Violet Morgan sta tentando di rifarsi una buona reputazione dopo il fallimento dell'impresa del marito. Trova conforto nel lutto, dà consiglio sulle mode e il galateo delle cerimonie: organizza funerali. All'insaputa di sua moglie, Graham, che ha nutrito un odio profondo per l'America sin da quando suo nonno combatté nella guerra in Gran Bretagna del 1812, viene coinvolto in un piano per vendere armi al Sud. Nel frattempo, Violet riceve la commissione di una vita: pianificare le esequie di un caro amico della Regina Vittoria e del Principe Alberto. Ma la sua posizione rimane precaria, specialmente quando Graham scompare e lei inizia a mettere insieme una serie di misteriose morti tra i poveri. E più si avvicina alla verità, più il pericolo è grande per entrambi... Un pericoloso assassino ha messo gli occhi su di lei: sotto terra, c'è un segreto sepolto. 

Nobody but us
Kristin Halbrook
Will: Forse è troppo tardi. Forse il padre di Zoe le ha già completamente rubato i suoi quindici anni e le ha ormai insegnato a vivere nella paura. Io cambierò le cose. Aiutarla significa tornare a essere forte, e coraggioso. Non che io, adesso, sia una specie di esempio... ma possiamo imparare insieme. Quando il mondo intero è contro di te, a volte ti sembra di non poter correre abbastanza velocemente.
Zoe: Forse ci vorranno anni affinché Will venga a patti con l'abbandono. Forse ci vorrà tutta la vita. Ma io rimarrò con lui per sempre, fino a quando non gli avrò provato che le persone non sempre scappano, che c'è sempre qualcuno disposto a non rinunciare a te.
 

sabato 23 febbraio 2013

Mr. Ciak #4: Beautiful Creatures. La Sedicesima Luna

Ciao a tutti! In questo sabato piovoso, che mi vede bloccato a casa, voglio proporvi la recensione di un altro film molto atteso: Beautiful Creatures, tratto dal romanzo La sedicesima Luna (qui). Ve lo consiglio caldamente! Buona serata e buona lettura, M ;)

 
Ma quanto può essermi piaciuto questo film?
Davvero, ne sono entusiasta, quindi la mia recensione sarà tutt'altro che oggettiva!
Vi dico che ho gli occhi a cuoricino come l'Emoticon di Facebook! Ho amato il libro, che, fino a questo momento, è l'unico romanzo letto in questo 2013 a cui abbia assegnato cinque stelline piene piene... Come poteva non essere altrimenti anche con il film? Le premesse erano disastrose. Attori con le facce da trentenni che interpretavano studenti liceali, un regista che – con alle spalle tutta una serie di commedie romantiche – non reputavo all'altezza della situazione, effetti speciali di serie B, nemmeno due ore per condensare più di 500 pagine di romanzo. Temevo di assistere a una catastrofe annunciata. Eppure, sin dalla prima scena, ho capito che l'avrei adorato. Moltissimo. Dopo Ps. I love you, il regista Richard LaGravenese ha avuto la fortuna e l'occasione di rendere sul grande schermo il best-seller di Kami Garcia e Margareth Stohl: il passaggio è stato graduale, delicato, magnifico. La sua padronanza con i sentimenti e i drammi ha fatto sì che la storia d'amore tra Ethan e Lena fosse perfetta. Proibita, emozionante, emotivamente coinvolgente e con il grande pregio di far cessare ogni litigio tra i due giovani protagonisti con una risata, una battuta sarcastica o un bacio. Proprio come nel romanzo. A far da sfondo, una cittadina costruita sul pregiudizio, nubi dense di pioggia, celi che si aprono sulla scia di tornado improvvisi, nevicate regalate per un bianco e dolce Natale. Gli effetti speciali, che io stesso ho criticato, mi hanno sorpreso in positivo. Sono ponderati, semplici, mai eccessivi, ma di grande impatto.
Non di prima qualità come in un kolossal americano, ma adattissimi per cullare lo spettatore in un'atmosfera gotica, inquietante e carica di charme che, inevitabilmente, ricorda quella dei magici film di Burton. LaGravenese non è Burton, questo no, ma la capacità di dare lo giusto spazio, all'interno di un solo film, a tanti temi ed elementi, al soprannaturale e ai capogiri della gioventù, non è inscritta nel DNA di tutti i cineasti. Il suo adattamento ha carattere, un'identità ben rimarcata, classe. Classe che si vede nella particolare messa in scena (suggestivo l'arredamento della magione “stregata” dello zia Macon) e nella scelta di un cast variegato e originale. Ci sono Emma Thompson e Jeremy Irons – due mostri di bravura, due garanzie, due calamite per gli sguardi di ogni spettatore – ma accanto a loro sono stati inseriti due ragazzi che, a prima vista, avevo giudicato fuori luogo: Alice Englert e Alden Ehrenreich. Praticamente due sconosciuti. Loro, ancora più delle brave Emmy Rossum e Viola Davis, sono stati la rivelazione della pellicola. Lui in particolare, nelle prime clip, sembrava recitare con l'intensità di un cane bastonato. Invece il suo Ethan è divertente, ottimista, più belloccio di quanto lo immaginassi nel romanzo, ma altrettanto profondo.  
Alice non ha gli immensi occhi verdi di Lena o una bellezza che lascia senza parole, ma è stato proprio il suo essere così sé stessa ad avermi convinto. E' carina, ma non nel senso convenzionale del termine. 
Ha un viso da brava ragazza, un modo naturale e spontaneo di rapportarsi col personaggio e la telecamera. Mi è piaciuta, almeno quanto Alden.
Era la ragazza dei miei sogni tra le pagine di La sedicesima luna e, sebbene con lineamenti più comuni di quelli che immaginavo nei miei personali “remake” del libro, in cui al suo fianco c'ero io (non quel guastafeste di Ethan, che perdono lo stesso per il terribile affronto che mi ha fatto!), lo è stata anche nel film. Anche con una famiglia sfoltita di qualche membro, nessuna bizzarra prozia alla quale presentarla e meno esposta alla cattiva influenza dell'irresistibile cugina Ridley. Per Alden ed Alice sono cuciti dialoghi brillanti, pungenti, realistici, intelligenti, pieni di ritmo e verve che, pur lontani dai sentimentalismi, sono anche in grado di regalare splendide frasi e preziose perle. Quando si tratta di trasposizioni cinematografiche, lo sapete, sono ipercritico. Tutto deve essere la fotocopia identica del libro, altrimenti non c'è storia. In Beautiful Creatures, tuttavia, ci sono un mare di cambiamenti. Il libro, in verità, aveva come unico difetto il fatto di essere leggermente prolisso. Ma si sa: io adoro le storie prolisse. Snellito di qualche dettaglio di troppo, il film è invece veloce, fresco, coinvolgente, sensuale, vintage. Un po' anni '60/70.
Adatto ai giovani e ai meno giovani, regala una ricostruzione storica svelta e piacevole, favorita dall'uso di onirici e fumosi flashback, e un senso di benessere istantaneo; sospiri sognanti.
La parte finale costituisce quasi un intreccio a sé e tanti comprimari vengono eliminati del tutto o ridotti a fugaci comparse. Lì per lì, l'intero cinema, davanti alla mia delusione, avrebbe potuto rischiare di sentire me che, nel mezzo dello spettacolo, sbraitavo: “Ma no, la storia non va così!”. Nella scena successiva, però, avevo fatto pace con la vita, il mondo e gli sceneggiatori. Tanto era stato spoilerato nelle prime réclame televisive, quindi la svolta imprevista ed inedita che la storia ha preso mi ha lasciato di stucco. Confuso e felice, come canta Carmen Consoli. Il finale è perfetto. C'è meno azione e qualche colpo di scena aggiunto, ma a conti fatti l'ho trovato più efficace e memorabile di quanto non fosse nel romanzo. Quasi quasi, sarebbe ottimo anche per un film autoconclusivo: con qualche punto in sospeso, sì; ma malinconico, commovente, appassionante, imprevisto, sapientemente architettato. Spinge a continuare ad acquistare gli altri romanzi della serie o ad iniziarla. E' la ciliegina su una torta già squisita. Andatelo a vedere, che abbiate amato il libro o meno. Facciamo sì che scali vittoriosamente il botteghino (in America, purtroppo, i risultati non sono stati rosei) e che i produttori concedano i diritti per il sequel. Vale pienamente il prezzo del biglietto, fidatevi!
Il mio voto: