
Animali fantastici e dove trovarli: reboot a sorpresa della saga di Harry
Potter, contro ogni pronostico, mi era parso adorabile ma
non abbastanza per dichiararmi già fan; non abbastanza per correre in sala alla prima del seguito. Sono stato molto previdente. La fiaba semplice e animalista dell’inizio ha fatto i biglietti per il capoluogo francese, svelando un’anima dark che non le
si addice e tradendosi all’insegna del fan service; del colpo di
scena a tutti i costi. I problemi, innumerevoli: dalla durata eccessiva ai troppi personaggi; dalle troppe trame alle troppe parentele, ai troppi
intrighi. I veri fan coglieranno le innumerevoli incongruenze, ma i
profani perderanno facilmente il bandolo della matass in
preda al mal di testa. Di questo “troppo”, per forze di cose, il
secondo Animali fantastici non è all’altezza. Vorrebbe essere una spy story colorata di soprannaturale, ma a tratti somiglia
più a una svergognata soap opera. I salti qui e lì, il fiuto di
personaggi che sanno sempre con esattezza dove incrociare i loro
cammini e i voli transoceanici in un sol balzo non giustificano né una magia che non può darci a bere ogni assurdità,
né una sceneggiatura farraginosa. Questo lungo trailer,
caotico e poco godibile, proprio non ci incanta. Non bastano Johnny Depp, in
parte come non lo era da anni; la bellezza ultraterrena di Zoe
Kravitz; il furbastro ritorno a Hogwarts in compagnia di Jude
Law. (4,5)





