giovedì 14 febbraio 2013

Comunicato stampa: La fallace forza dei blog

La rete, talvolta, produce iniziative meritevoli. A volte i progetti migliori nascono proprio da scambi inconsapevoli. Giunge la proposta, poi il rilancio, e infine la frenesia derivante dall'idea di stare facendo qualcosa di buono, per cui vale la pena spendere energie. Succede così, per caso, anche l'ultima iniziativa scaturita dalle menti di alcuni blogger letterari italiani. Un infelice epilogo ha troncato la possibilità di far evolvere un progetto grezzo in un'iniziativa dall'interessante intento: scoprire e analizzare l'influenza dei blogger sul mercato libraio. 
L'iniziativa sorge dopo alcune discussioni successive alla fiera della piccola e media editoria di Roma, Più libri più liberi. In una tavola rotonda alla quale erano presenti alcuni blogger e giornalisti, l'AIE presenta la propria zoppicante ricerca di mercato. Si è pensato quindi di rilanciare l'idea, facendola scaturire "dal basso". I blogger stessi che cercano di definire la propria importanza e il proprio valore all'interno di quel girone infernale che è l'editoria italiana. In data 16 gennaio il progetto ha mosso i primi, timidi passi. Ne è scaturito un vivace gruppo su facebook, teso al coordinamento interno, nel quale sono stati invitati alla partecipazione circa un centinaio di blog (numero che si sarebbe ampliato significativamente nell'"ideale", e ormai irrealizzabile, secondo test). Le modalità di partecipazione erano semplici: scrivere e pubblicare una segnalazione/recensione de Il Canto del Cielo (Beat, 2012), romanzo scelto perché considerato un ottimo esempio di letteratura, nominato come Best British Book of the Last 25 years e apprezzato a tal punto in suolo britannico da trarne anche una serie targata BBC. In nessun caso, è bene specificarlo, è stata richiesta la pubblicazione di una recensione falsata, dichiaratamente positiva quand'anche il recensore avesse espresso il proprio giudizio negativo all'opera. Non sono state prese in considerazione le recensioni negative - che rappresentavano l'1% del totale e sarebbero state ugualmente pubblicate per correttezza e trasparenza alla fine del periodo stabilito, ovvero dal 15 febbraio - perché lo scopo di questo studio di settore (nella sua fase embrionale e sperimentale) era valutare il peso della valutazione positiva (sincera e non condizionata) dei blogger sull'andamento delle vendite. L'analisi dell'impatto di giudizi discordanti e spesso sfavorevoli riguardo un determinato romanzo sarebbe stato il punto focale della seconda parte del progetto. Lo scopo delle segnalazioni, invece, era rendere consapevole il lettore della presenza de Il Canto del Cielo in libreria, giacché era stato ampiamente ignorato dal pubblico e dalla critica sul web. I blogger hanno stabilito un periodo limitato di tempo nel quale pubblicare gli articoli nei rispettivi blog al termine del quale, in collaborazione con la casa editrice, analizzare l'andamento delle vendite de Il Canto del Cielo nel mese precedente, corrente e successiva all'iniziativa. Dati che sarebbero stati resi noti da tutti i blogger partecipanti se non fossero intervenute cause esterne che hanno impedito il completamento e la riuscita del progetto. 
Il sentimento comune, tra i promotori del progetto, è quello di amaro disappunto e dispiacere per aver visto travisare, pur dopo attente e lunghe spiegazioni, lo scopo del progetto. A causa di notizie distorte, successivamente utilizzate per screditare una iniziativa che aveva come unico scopo quello di verificare l'ascendente dei blogger sulle variazioni di mercato, è stato vanificato il lavoro di moltissime persone, che hanno visto andarsene ore di lavoro senza poterne apprezzare il risultato finale. Ci lascia interdetti la poca professionalità di alcuni, che senza interpellare gli organizzatori dell'esperimento si sono sentiti in dovere di informare i lettori riguardo un'iniziativa che a loro dire ledeva la fiducia necessaria in un rapporto lettore/blogger probabilmente per fini pubblicitari e per fomentare un sensazionalismo che, fatto in mala fede, danneggia la blogosfera. Non intendiamo raccogliere alcuna provocazione o dare adito a sterili discussioni demagogiche; ci auguriamo inoltre che i lettori dei nostri blog capiscano e comprendano le buone intenzioni sottese alla nostra iniziativa. Garantiamo per l'assoluta onestà di qualunque recensione pubblicata riguardo il romanzo sopracitato. Qualsiasi altro chiarimento verrà comunicato, eventualmente, tramite un altro comunicato stampa, diffuso dai partecipanti. 

Passion Bookmars #20: Love is all you need

Ciao a tutti, amici miei, e buon San Valentino! Purtroppo, dopo qualche giorno di vacanza, per me, quest'oggi, è tempo di ritornare a scuola... Scommetto che potete immaginare benissimo il mio entusiasmo, giusto? Prima di andare via, però, voglio lasciarvi con un nuovo appuntamento di Passion Bookmars e con i segnalibri, rigorosamente a tema, che ho realizzato per il “giorno degli innamorati” ispirandomi ad alcune delle storie d'amore più belle - viste o magari lette. Dagli amori intramontabili di Titanic, Ghost e Moulin Rouge, alle fresche ed emozionanti storie d'amore dei romanzi di Nicholas Sparks. Da La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo (in Dvd con il titolo Un amore all'improvviso), a Il canto del cielo (prevista per il prossimo anno, la versione cinematografica con Nicholas Hoult); dal simpaticcismo 500 Giorni insieme (buffo, agrodolce, adorabilmente nerd) al meno noto Un sapore di ruggine e ossa (uno dei film più intensi che mi sia capitato di vedere nell'ultimo anno: recuperatelo!). E non potevano mancare il sexy Amore e altri rimedi (con la MERAVIGLIOSA Anne Hathaway... ma immagino che anche le ragazze apprezzeranno la valente "controparte" maschile!) e il romantico melodramma P.S I Love you. Quindi, preparatevi a entrare nel tunnel dell'amore! Un bacio, M.



martedì 12 febbraio 2013

Recensione (a basso costo) in anteprima: 666 Park Avenue New York, di Gabriella Pierce

Ciao a tutti, ragazzi! Questa mattina, la recensione in anteprima di un romanzo che, in questi pochi giorni di vacanza, ho divorato. Se, come me, avete amato il telefilm (qui), leggerlo è d'obbligo. Se, invece, la cancellazione della serie non vi ha lasciati particolarmente scossi, troverete tra le pagine scritte dall'autrice una nuova storia, e tutta da scoprire. Ringraziando la gentilissima Maria dell'ufficio stampa per avermi dato modo di recensirlo, vi abbraccio e vi auguro una buona lettura! :)
Ci sono cose nella vita a cui non ci si può opporre. La magia è naturale. E lo è anche l'amore.   
Titolo: 666 Park Avenue New York
Autrice: Gabriella Pierce
Editore: Newton Compton
Numero di pagine: 346
Prezzo: € 9,90
Data di pubblicazione: 14 Febbraio 2013
Sinossi: La vita di Jane Boyle scorre serena: ha davanti a sé una brillante carriera come architetto d’interni a Parigi e il suo futuro sembra farsi ancora più roseo quando incontra Malcolm Doran, un ricco, affascinante americano appassionato d’arte. Fra i due ragazzi scoppia immediatamente la scintilla e poco dopo Malcolm chiede a Jane di sposarlo regalandole un incredibile solitario. Jane non ha bisogno di pensarci due volte: decide di lasciare il lavoro, le amiche e tutta la sua vita per seguirlo a New York. Ma la favola si trasforma in incubo non appena Jane arriva davanti alla residenza dei Doran, una delle più potenti famiglie di Manhattan, al 666 di Park Avenue. I Doran e la loro tetra dimora nascondono un terribile segreto… 
Ma ormai il matrimonio è fissato e non sembra ci sia modo di tornare indietro. In pochi giorni, tutte le certezze di Jane verranno stravolte, al pari delle sue convinzioni. Jane scoprirà, infatti, di avere degli speciali poteri che potrebbero essere la sua salvezza contro l’oscura minaccia che sta per abbattersi su di lei.
                                                  La recensione 
I meccanismi televisivi sono cose strane. Al di là di ogni mia comprensione, al pari degli alieni di Mistero, degli impuniti misfatti nel mondo della politica italiana e delle improvvise dimissioni del "buon" Papa Ratzinger. Alcuni, per anni e stagioni interminabili, continuano a girare sui loro cardini nemmeno troppo oleati senza stancare minimamente i tanti spettatori, mai abbastanza annoiati di situazioni viste e riviste ed ormai sordi davanti agli ingranaggi di un vecchio sipario che inizia a cigolare con l'età. Altri, invece, conferiscono a sfortunati telefilm vita assai breve. Il destino di 666 Park Avenue era segnato sin dalle prime puntate. Sbirciarne il futuro in una palla di vetro o affidarsi alle previsioni di una cartomante era del tutto inutile: a decidere, il giudice sovrano. Il grande pubblico. A quanto pare, la magia che si respirava tra gli episodi era in grado sì di mettere a soqquadro le vite di protagonisti che, poco alla volta, avevo imparato ad amare, ma non di salvare la serie della ABC dalla sua estrema fine: la cancellazione. Il cimitero del serial TV. E così, mentre il telefilm continuava nel più totale anonimato fino al tredicesimo ed ultimo episodio, ho accolto l'uscita del romanzo che ne aveva ispirato la sceneggiatura con immensa felicità. In un modo o nell'altro avrei comunque avuto il mio finale. Mi importava questo e basta. Nessun entusiasmo nelle parole dei lettori americani, dunque nessuna grossa aspettativa. Leggevo principalmente per curiosità, la stessa che nei proverbi spinge l'uccello nella rete o uccide il gatto. La stessa che procura più grattacapi che sorprese. Ma è stato in questo modo che, con lo sguardo fisso su tutto un altro obbiettivo, mi sono ritrovato per le mani davvero un buon libro. E, in tutta sincerità, chi se lo aspettava? Io, che guardavo la serie attratto più dalle sublimi ambientazioni e dallo charme del cast che dai misteri della famiglia Doran, no di certo. Invece, una volta sulla soglia del condominio più dannato e seducente di tutta New York, non sono voluto più scendere dalla giostra fino all'ultima, estrema fermata. Un lussuoso ascensore mi ha portato nel cuore dell'Inferno. Sempre più su, sempre più in alto. Beffardamente vicino a Dio. Il mio aggiornato Caronte conosceva la nuova dimora del Male. Non più nel nucleo roccioso della mondo – sporco, sopravvalutato e ormai fuori moda! - ma in un attico con servitù, camere da letto per gli ospiti, ingombranti segreti umani in soffitta e una vista mozzafiato sul verde di Central Park. La penna della brava Gabriella Pierce ha portato me e la protagonista Jane dritti dritti tra le braccia del nemico; la pelle di un esotico color cannella anche d'Inverno e i polsi cinti da bracciali tempestati di Swarovsky. Lynne Doran.
Un mostro di suocera. Un diavolo che, nel senso più letterale del termine, veste Prada e Chanel. La “matrigna” di una fiaba non censurata e da nascondere lontano dalla portata dei più piccoli. Le differenze con il telefilm sono abissali. Si potrebbe quasi dire che l'autrice, in questo primo volume della sua ammaliante trilogia, racconti tutta un'altra storia. Ed è sorprendente vedere che ci sono personaggi in più, altri in meno e che, spesso, le magiche e bellissime creature della Pierce non hanno in comune neppure il nome con le loro copie del piccolo schermo. La Olivia di Vanessa Williams, battezzata nel romanzo Lynne, è il malefico polo magnetico verso cui converge tutta la nostra attenzione. Suo marito – nel telefilm, Terry O'Quinn – è invece un uomo taciturno, remissivo, alle dipendenze di una sedia a rotelle che lo relega in un'opulenta cella e di una consorte che, nei suoi (frequentissimi) giorni “no”, sarebbe da scacciare con un forcone e un flacone di acqua santa. E, al contrario che nella serie, i due hanno un figlio – Malcom – che ha ripreso la bellezza da uno, la pacatezza dall'altro e il conto in banca da entrambi. A scatenare l'ira funesta della matriarca di casa Doran, l'arrivo della bella Jane. Da Parigi con amore e, con al dito, l'anello di fidanzamento dal romantico Malcom; dalla padella a una dorata e rovente brace. La versione televisiva si avvale di grandi personaggi maschili, il romanzo è un trionfo di femminilità. Una sfilata d'alta moda in cui a percorrere la passerella sono le gambe lunghe e affusolate di una strega newyorchese. A lasciarmi divertito ed elettrizzato è stata la superba abilità dell'autrice nel crossover. Ha uno stile semplice, sexy, incalzante, ma i tanti generi letterari che ha tra le mani sono come le canzoni nelle mani di un deejay o i giusti ingredienti sul bancone di un ottimo barman. Un'abbondante dose di favola, tanto umorismo, urban fantasy per giovani adulti, una spruzzata generosa di chick lit, una manciata di terrore ed il drink è servito. Un cocktail dissetante, ghiacciato, chic, che spinge a chiederne ancora e ancora. Per tutti gli orfani di Gossip Girl, Ringer, Eastwick e Streghe, 666 Park Avenue New York è erotico, elettrizzante, delizioso, divertente, pieno di garbo, ironia e piccoli brividi: minuziosamente attento a marche e a stilisti come una patinata rivista di moda, e ad incantesimi e sortilegi come un'enciclopedia dell'occulto tornata in auge per l'ultima settimana della moda. La classe di Gabriella Pierce non è acqua, ma è preziosa quanto una bottiglia di gustoso champagne d'annata. Le streghe sono tornate, ma, con i tempi che corrono, sono super affaccendate. Hanno cerimonie da organizzare, abiti da sposa da provare, suocere e nuore da sabotare, poteri da imparare a padroneggiare. Sono sempre più vicine a noi. Anche se il ticchettio dei loro tacchi vertiginosi potrebbe metterci in allerta con ragguardevole anticipo. Cominciate a fuggire. In libreria. 'Cause "Witch" is the new "Sexy"!
Il mio voto: ★★★★
Il mio consiglio musicale: Nina Simone – I put a spell on you


domenica 10 febbraio 2013

Mr. Ciak #3: Warm Bodies (Recensione)

Buona domenica a tutti! Per questo nuova appuntamento con il cinema e con Mr. Ciak, vi propongo la recensione di un film di cui vi ho parlato e riparlato fino allo sfinimento. Finalmente l'ho visto e finalmente posso discuterne con voi. Sto parlando di Warm Bodies, tratto dall'omonimo romanzo di Isaac Marion (qui). Scoprite di persona, e insieme a me, i motivi che l'hanno reso il re del botteghino di questo weekend. In settimana, o oggi stesso, una capatina al cinema è d'obbligo!  Un abbraccio, M ;) 

 
 
Sono diversi i film che, per questo nuovo anno, attendevo con curiosità e ansia.
Warm Bodies, approdato nei cinema il 7 Febbraio, era uno dei tanti e, nonostante la trama dolcissima, provavo più ansia che curiosità aspettandone l'uscita. Il trailer mi sembrava perfetto, ma i primi poster promozionali e gli slogan, che lo annunciavano chiassosamente come l'erede dell'ultima ora di Twilight, mi preoccupavano. E non poco! Con la Summit a produrre e la storia di un amore strambissimo a fare da cuore centrale alle vicende, il confronto ci stava tutto, non lo nego. Ma coloro che, come me, avevano letto e adorato la romantica e spaventosa avventura di R e Julie non potevano non sbuffare davanti ai forzati paragoni con una delle saghe più modaiole e fortunate degli ultimi tempi. Il romanzo di Isaac Marion era altro. Dissacrante, pazzo, inaspettato, poetico, brutale. Decisamente altro. Per fortuna l'attesa è stata meno estenuante e lunga del previsto. Grazie alla tempestività della Key Film, a solo una settimana di distanza dagli amici americani, abbiamo potuto assistere anche noi al Warm Bodies secondo Hollywood e Jonathan Levine. E, soddisfatti, abbiamo potuto vedere che le differenze non erano tante come avevamo immaginato. Il film, infatti, è riuscito a riesumare lo spirito dell'omonimo romanzo e a lasciarlo rispettosamente integro, intatto. Questo è stato possibile, in primis, grazie al fresco talento del regista, che dopo il tragicomico 50/50 e il sorprendente All the boys love Mandy Lane, ha saputo, attraverso la macchina da presa, far suo l'atteggiamento stravagante, eccentrico e inconfondibile di Marion. 
Le sue lodevoli intenzioni si capiscono sin dall'inizio, quando sullo schermo passano le immagini dell'inusuale covo di R ed il tutto viene accompagnato da ricamati (e insanguinati!) titoli di testa e da una colonna sonora per veri intenditori. Mentre il rapporto tra il protagonista e la sua putrescente combriccola, sebbene delineato con splendidi tocchi di umorismo, venga posto leggermente in secondo piano, l'amore tra Julie e R è affrescato con delicatezza, semplicità, tenerezza e simpatia. In questi casi, l'alchimia è tutto ed il rapporto tra Nicholas Hoult e Teresa Palmer ha un che di magico, infantile, innocente. Lei (L'apprendista stregone) ha i capelli biondi da principessa, i modi garbati da ragazza della porta accanto, un fucile carico e un arsenale di munizioni in grado di mettere in ginocchio qualsiasi non-morto. Di farlo cascare ai propri piedi, stecchito o innamorato. Su di lui, invece, nutrivo qualche dubbio... sarà perché è più figo di un adolescente qualsiasi anche imbruttito, con i vestiti a brandelli e la faccia imbiancata da un pesante strato di cerone? Invece è un R perfetto. Stesse spallucce, stessi balbettamenti, stessi pensieri logorroici, stessi occhi vacui eppure vivissimi. Mi ha divertito, mi ha intenerito e mi ha ricordato quanto bravo e convincente sia: bambino prodigio in About a boy, stronzetto viziato in Skins, studente infatuato nel patinato A single man e, ora, zombie ribelle a capo di un'innovativa rivoluzione dei sentimenti: un po' Tarzan, un po' “Bestia”, un po' Romeo (e con tanto di scena del balcone!). 
Piacevole il cameo di John Malkovich – grande attore, ma alle prese con un piccolo ruolo – e divertentissimi ed adorabili Analeigh Tipton (Nora) e Rob Corddy (M), in grado di spiccare brillantemente tra manipoli di Ossuti, inseguimenti e chiacchiere spassose e cameratesche. Notevole anche la fotografia che, al servizio della trama, in un processo invertito, passa dai grigi opachi dell'inizio ai caldi ed avvolgenti tramonti della fine. Dalla vita alla morte. In un'eventuale sfida con il libro, Warm Bodies uscirebbe, dunque, a testa alta. Forse sconfitto, ma nella maniera più dignitosa possibile. Non ci sono quella violenza latente, quelle sottili e criptiche chiavi di lettura, quel gusto macabro e nero. La morale giunge meno diretta, l'inno al cambiamento è un tantino meno fragoroso. Non sarà certamente la trasposizione cinematografica migliore di sempre, vero, ma che importa? E' pulito, gentile, semplice, affabile... nebbioso e speranzoso. Per un'ora e mezza, fa stare bene. In armonia col mondo, con il proprio cuore ed, eventualmente, con il proprio partner. Spontaneo com'è, piacerà facilmente a tutti; anche se, un po' di violenza in più, per questa volta, avrebbe nel complesso giovato, dando al film – già perfetta commedia romantica – atmosfere degne degli horror che il romanzo omaggia. I ragazzi si troveranno davanti a una storia più movimentata e dark di quella dei consueti film del genere; le ragazze potranno sognare un po' in compagnia di un amore che cambia nel fisico e nella persona. Letteralmente e permanentemente. Consigliato, anche per un San Valentino alternativo!  
Il mio voto: 

venerdì 8 febbraio 2013

Recensione: Il bacio della morte, di Marta Palazzesi

Titolo: Il bacio della morte.
Autrice: Marta Palazzesi
Editore: Giunti Y
Numero di pagine: 383
Prezzo: € 12,00
Data di pubblicazione: 16 Gennaio 2013
Sinossi: Thea è una ragazza di diciotto anni, irriverente, simpatica e ribelle. E ha il potere di creare i sogni, un dono raro, ereditato da suo padre, un potentissimo Incubus armeno. In un favoloso palazzo ai confini della Romania, Thea e i suoi compagni vengono addestrati duramente per combattere gli Azura, spietati Demoni del sottosuolo. E Thea si destreggia molto bene nei combattimenti così come la sua migliore amica Serena, la bellissima figlia di Andreas Grigor, il Signore del Palazzo. Le due ragazze sono inseparabili fin dall'infanzia e insieme sognano di sconfiggere i Demoni e magari, un giorno, di innamorarsi di qualcuno di speciale. Ma quando dal nulla arriva un guerriero misterioso e viene assegnato proprio a Thea come compagno di allenamenti, la serenità della ragazza e quella di tutto il Palazzo sono messe a dura prova. Damian è un affascinante Succubus, con un oscuro e doloroso passato, e soprattutto è così sexy che è davvero difficile concentrarsi... È l'inizio della trilogia della "Casa dei Demoni", che si svilupperà in un affascinante mosaico di avventure mozzafiato, personaggi indimenticabili, incredibili colpi di scena, tradimenti, rivelazioni e amori impossibili. E i protagonisti si troveranno a combattere non solo con veri Demoni ma anche con quei demoni interiori che popolano i cuori giovani e irruenti...
                                                  La recensione 
Vi dico la verità: a diciotto anni suonati, sono in una fase tardiva dell'adolescenza in cui - sedendomi al computer con una finestra di Word aperta davanti - le mie storie, i miei ricordi, le mie sensazioni e tutto quello che conosco assumono, del tutto naturalmente, sfumature fantasiose. Il mio liceo diventa, senza troppo sforzo, un'antica abbazia medievale, la mia cotta di turno una ragazza da salvare da un destino infelice, prof e compagni difficili da digerire perfidi alchimisti o demoni. L'urban fantasy non mi ha ancora stancato. No. Spero sempre in sorprese che difficilmente arrivano, ma datemi una bella copertina, una storia romantica e dai toni dark e, risparmiandomi magari la piaga di un triangolo amoroso di troppo, potete garantirmi serate di letture piacevolissime, anche se lontane anni luce dalla perfezione. Semplici, disimpegnate, ma ancora incredibilmente d'effetto. Quando Il bacio della morte, romanzo d'esordio della simpatica Marta Palazzesi, è uscito, lo scorso Gennaio, nelle nostre librerie, non mi sono lasciato coinvolgere dall'entusiasmo e dal furore generali. Ne ho parlato, certo, ma tenendomi lontano da conti alla rovescia e commenti entusiastici. Felice per il successo di una nostra giovane scrittrice, ma consapevole che, spesso, da grandi aspettative derivino delusioni ancora più grandi. L'ho letto, e senza lasciarmi condizionare. Senza pregiudizi e con tiepide speranze a farmi compagnia. Una storia semplice, non ancora pronta a sganciarsi dall'ombra imponente delle grandi saghe USA, ma certamente carina. Il resto l'avrei scoperto solo leggendo. Se ci fossero stati sviluppi positivi nel corso della lettura, bhe, sarebbero stati certamente i benvenuti. 
Nonostante questo, però, il romanzo è riuscito a deludermi ugualmente, posizionandosi al di sotto di aspettative già di per sé non altissime. E questo, purtroppo, mi è stato chiaro immediatamente. Tutto quello che di originale il primo volume della Casa dei demoni aveva da offrire, l'avevo già trovato, efficacemente descritto, nella quarta di copertina. Nella sinossi si legge del difficile rapporto tra Thea e i genitori, dei poteri “da incubo” del taciturno Damian, di pugnali, Azura e Mondi Sotterranei, ma in 383 pagine non ho trovato altro. Nessuna aggiunta, nessun approfondimento ad ampliare le discrete premesse iniziali. La storia semplicemente non tocca altri punti. Il bacio della morte, infatti, ruota attorno ad una sorta di trama-non trama. Apparentemente c'è, ma è di carta velina. Sottilissima, come una bandiera leggera e sbiadita, sventola stancamente tra amicizie, battute divertenti o mordaci, gelosie, sudati allenamenti, balli e capitoli decisamente troppo lunghi. Un punto forte della storia sono indubbiamente i dialoghi e l'inconsueta protagonista che li anima, rendendoli frizzanti, giocosi, brillanti e con la giusta dose di realismo e pepe.  
Thea, nonostante i suoi diciotto anni, è l'eroina più irresponsabile, vivace e inconsapevole che si possa immaginare. Conscia dei suoi lineamenti aggraziati e delle sue belle gambe, cammina meno ingobbita e intimorita delle aspiranti Bella Swan; è un maschiaccio che, nonostante una caratterizzazione non eccelsa, fa subito simpatia, irritando piacevolmente per i suoi modi bruschi e per una linguaccia a tratti velenosa e tagliente. Ambito vertice di un triangolo sentimentale, è contesa dal ricco Alex – cugino della sua migliore amica, Serena – e dal suo misterioso compagno d'allenamento – Damian. Due belli che, come si dice, non ballano. La cosa più fastidiosa, accanto a una trama molto scarna, è la staticità delle ambientazioni, degne di una noiosa sitcom a basso budget. I protagonisti si muovono davanti a uno sfondo fisso, dettagliato e ampio quanto può esserlo la scenografia di carta pesta di una recita della scuola materna. Abbiamo un castello, una palestra, giardini vari, ma descriverne le forme e l'aspetto sembra un optional. Quasi come se la fantasia avesse un limite da non superare e l'autrice ristretti costi da rispettare per l'arredamento di regge e la cura di foreste e boschi immersi nel cuore di una Romania mai liquidata con una tale fretta. Se non fosse stato per il titolo e la cover, in tutta sincerità, avrei avuto la sensazione che mi fosse finita tra le mani la sceneggiatura di un episodio delle Winx o della serie più recente (e deludente) del cartone Sabrina Vita da Strega. Non posso esprimermi, inoltre, in merito ai paragoni con la serie di Richelle Mead. Non l'ho letta, ma temo che il comprensibile confronto non farebbero altro che andare a discapito del romanzo della Palazzesi. Qui il pensiero delle serie fantasy più preziose non mi ha sfiorato nemmeno, ma il paragone è sorto con i titoli, forse, meno interessanti del genere: Switched, Wings, Bleeding Love, Bacio Sacro. Lo stile è lieve, senza sbavature, ma, se prima poteva considerarsi un pregio, si dimostra in seguito troppo lieve... anche solo per lasciare un piccolo segno. E mi vengono in mente Amabile Giusti, Dorotea De Spirito, Barbara Baraldi e Bianca Leoni Capello, che, a storie scritte sulla falsa riga di Twilight, avevano saputo dare intensità, personalità, amore, forza. Mi auguro che, maturando, la scrittura di Marta possa regalarci le stesse cose. La strada che ha davanti, visto il suo esordio tutt'altro che memorabile, non può che gradualmente migliorare. O almeno è quello che, di tutto cuore, mi auguro, per lei e per coloro che fedelmente la sostengono.
Il mio voto: ★★
Il mio consiglio musicale: Paramore - Decode

giovedì 7 febbraio 2013

Giftaway di San Valentino: Implosion, di M.J Heron

Come ogni festività, anche San Valentino, arrivando, porta con sé quello che mi auguro possa essere il regalo più gradito per ogni lettore che si rispetti. Un bel libro!
Approfittando del weekend, a breve, arriveranno sul blog una serie di post a tema, ma oggi, ringraziando la De Agostini per la disponibilità, è giunto il momento di dare il via a un romantico giftaway. In palio, per uno solo dei partecipanti, una copia autografata del romanzo Implosion, fortunato fenomeno letterario che, grazie al passaparola e all'entusiasmo di tanti ragazzi, proprio il mese scorso, è arrivato sugli scaffali delle librerie italiane, passando velocemente dalla versione digitale a quella cartacea. Non vi nascondo, amici miei, che questa volta vi invidio un po': non ho letto il romanzo, ma sono certo che potrebbe coinvolgere – con amori, avventura e intrighi – molti di voi.
Su uno scenario suggestivo e familiare, infatti, M.J Heron ha dato vita a un paranormal frenetico e veloce, con i ritmi forsennati di un thriller che cullano una storia d'amore passionale e sognante. Quella tra Katherine e Armand. Un amore fresco, originale, tutto da scoprire. Ma, in attesa di scoprirlo tra le pagine del romanzo, ditemi un po': qual è, a vostro parere, la storia d'amore più grande di tutti i tempi, nel mondo del cinema o della letteratura? Parlatemene in un commento. Per partecipare, avete tempo fino al 14 Febbraio. Il giorno successivo, insieme alla gentilissima autrice, sceglierò il commento più bello e, quindi, il fortunato vincitore. 
 
Titolo: Implosion
Autrice: M.J Heron
Editore: De Agostini
Numero di pagine: 382
Prezzo: € 9,90
Sinossi: Non è affatto un giorno come un altro. Il destino ha premuto il tasto on. Quando Katherine incontra Armand per la prima volta non sa che dietro le sembianze del bello e dannato si cela uno dei più potenti generali dell'Antica Stirpe dei Kurann. Non può immaginare che sarà proprio lui la sua salvezza, o la sua rovina. Armand ha un piano crudele, spietato, oscuro come le tenebre. Non è l'unico a nascondere la minaccia di un segreto inconfessabile o gli echi di un passato maledetto. Una verità agghiacciante sta per essere svelata. Nessuno può permettersi di fallire, nessuno è più al sicuro. Una sola certezza: quando supera se stesso, l'amore può uccidere. Se nulla è come sembra, come fai a scegliere la strada giusta? Un paranormal fantasy, dark e romantico al tempo stesso, in cui gli eventi si susseguono al ritmo di un thriller.

Ecco le regole per partecipare:
- Commentare il post
 Qual è la storia d'amore più grande di sempre?
- Essere lettori fissi del blog e specificare, nel commento, il vostro nickname.
- Lasciarmi un indirizzo email al quale contattarvi in caso di vittoria. 
 - Pubblicizzare l'iniziativa ovunque vogliate e linkarmi le varie condivisioni.
Venerdì, 15 Febbraio, il vincitore sarà contattato privatamente dal sottoscritto.
In bocca al lupo e a prestissimo, M ;)

martedì 5 febbraio 2013

A San Valentino, stupiscimi con un romanzo. . . o mi trasferisco in libreria!

Ciao a tutti! Quest'oggi, una confusionaria folle carrellata di anteprime, per farvi conoscere quelle che sono le novità e le prossime uscite del mese più breve e ricco dell'anno. Con soli 28 giorni, questo Febbraio diventa, infatti, il mese più desiderato e temuto da ogni lettore. Già, sarebbe davvero d'obbligo mettere le tende in libreria: non vedo altra scelta. L'unica cosa positiva? A San Valentino, fatevi regalare dalla vostra anima gemella qualcuno di questi titoli - che, inevitabilmente, finiranno sulla vostra wishlist. O, se come me ne siete sprovvisti (di soldi e anime gemelle, dico!), proponete alle vostre nonnine/zie di farvi trovare anche un bel libro accanto a un gustoso ed irresistibile piatto di chiacchiere carnevalesche! Ci sono attesissime novità, per ogni prezzo, gusto e formato: ritorni sognati notte e giorno (il prequel di Warm Bodies, firmato dal simpaticissimo Isaac Marion; la ristampa di Divergent, che ha una nuova copertina e un nuovo prezzo!); magiche e spaventose avventure nell'Europa vittoriana (La Tomba Proibita, Il sogno della bella addormentata... già li adoro!); il mistero “tricolore” del nuovo, enigmatico titolo della Giano (Nulla resta nell'ombra); il romanticismo dolce e sexy di una storia d'amore che sta impazzando ovunque, suscitando critiche e consensi (Uno splendido disastro) e, infine, le ammalianti storie che hanno ispirato due omonime serie TV (666 Park Avenue New York e Il canto del cielo - quest'ultimo, già in libreria da Novembre, è una mia recente riscoperta!).

Titolo: 666 Park Avenue New York
Autore: Gabriella Pierce
Editore: Newton Compton
Numero di pagine: 352
Prezzo: € 9,90
Data di pubblicazione: 14 Febbraio 2013
Sinossi: La vita di Jane Boyle scorre serena: ha davanti a sé una brillante carriera come architetto d’interni a Parigi e il suo futuro sembra farsi ancora più roseo quando incontra Malcolm Doran, un ricco, affascinante americano appassionato d’arte. Fra i due ragazzi scoppia immediatamente la scintilla e poco dopo Malcolm chiede a Jane di sposarlo regalandole un incredibile solitario. Jane non ha bisogno di pensarci due volte: decide di lasciare il lavoro, le amiche e tutta la sua vita per seguirlo a New York. Ma la favola si trasforma in incubo non appena Jane arriva davanti alla residenza dei Doran, una delle più potenti famiglie di Manhattan, al 666 di Park Avenue. I Doran e la loro tetra dimora nascondono un terribile segreto… Ma ormai il matrimonio è fissato e non sembra ci sia modo di tornare indietro. In pochi giorni, tutte le certezze di Jane verranno stravolte, al pari delle sue convinzioni. Jane scoprirà, infatti, di avere degli speciali poteri che potrebbero essere la sua salvezza contro l’oscura minaccia che sta per abbattersi su di lei.

Titolo: La Tomba Proibita
Autore: Tim Powers
Editore: Newton Compton
Numero di pagine: 576
Prezzo: € 14,90
Data di pubblicazione: 14 Febbraio 2013
Sinossi: Inverno 1862. Uno spirito malvagio si aggira per le fredde e cupe strade di Londra. È il fantasma vampiro di John Polidori, che un tempo fu lo zio della poetessa Christina Rossetti e del pittore Dante Gabriel. Proprio Christina, all’età di quattordici anni, ha attirato sulla famiglia la maledizione di Polidori. Una terribile tragedia che, però, ha avuto anche effetti positivi: da allora lo zio ha ispirato con i suoi poteri soprannaturali le opere dei due fratelli. Ma nel tempo il vampiro è diventato sempre più pericoloso: quando Polidori resuscita la moglie defunta di Dante – trasformandola in un raccapricciante vampiro – e minaccia degli innocenti e altri membri della famiglia, i Rossetti capiscono che è giunto il momento di eliminare il mostruoso parente e spezzare la maledizione, anche a costo di perdere per sempre il loro talento creativo. Christina e Dante si ritrovano così catapultati in una Londra sotterranea e soprannaturale di cui non sospettavano l’esistenza. Tuttavia, per entrambi, scegliere tra una vita mortale priva di ispirazione e l’empia immortalità offerta da Polidori potrebbe rivelarsi più difficile del previsto…

Titolo: Uno splendido Disastro
Autore: Jamie McGuire
Editore: Garzanti
Numero di pagine: 400
Prezzo: € 16,40
Data di pubblicazione: 28 Febbraio 2013
Sinossi: Camicetta immacolata e coda di cavallo. Abby Abernathy sembra la classica ragazza timida e studiosa. Ma in realtà è una ragazza in fuga. In fuga dal suo passato, dalla sua famiglia, da un padre in cui ha smesso di credere. E ora che è arrivata alla Eastern University per il primo anno di università, ha tutta l’intenzione di dimenticare la sua vecchia vita e ricominciare da capo.
Travis Maddox di notte guida troppo veloce sulla sua moto, ha una compagna diversa per ogni festa e attacca briga con molta facilità. Dietro di sé ha una scia di adoratrici disposte a tutto per un suo bacio. C’è una definizione per quelli come lui: Travis è il ragazzo sbagliato.
 Abby lo capisce subito appena i suoi occhi incontrano quelli profondi di lui e sente uno strano nodo allo stomaco: Travis rappresenta tutto ciò da cui ha solennemente giurato di stare lontana. Ma lei no, non ci cadrà come tutte, lei sa quello che deve fare, quel ragazzo porta solo guai. Ma quando, a causa di una scommessa fatta per gioco, i due si ritrovano a dover condividere lo stesso tetto per trenta giorni, Travis dimostra un’inaspettata mistura di dolcezza e passionalità. Solo lui è in grado di leggere fino in fondo all’anima tormentata di Abby e capire cosa si nasconde dietro i suoi silenzi. Solo lui è in grado di dare una casa al cuore sempre in fuga della ragazza. Ma Abby ha troppa paura di affidargli la chiave per il suo ultimo e più profondo segreto…

Titolo: Il canto del cielo
Autore: Sebastian Faulks
Editore: Beat
Numero di pagine: 496
Prezzo: € 13,90
Sinossi: Francia, 1910. Ad Amiens il giovane inglese Stephen Wraysford incontra Isabelle, una donna irreprensibile, rassegnata a tollerare un matrimonio infelice. Tra i due scoppia improvvisa una passione divorante, ma la loro storia d'amore non è destinata a durare e presto l'uomo ritorna in Inghilterra. Sette anni dopo Stephen è di nuovo in Francia e affronta gli orrori della Prima guerra mondiale. Durante questo periodo sposa la sorella di Isabelle, Jeanne, e ne adotta la figlia, senza sapere di esserne il padre. Sarà la nipote di Stephen, a Londra, nel 1978, a ripercorrere la storia della sua famiglia attraverso il diario del nonno, in cui troverà la risposta a molte sue domande e la forza per cominciare una nuova vita.

Titolo: Nulla resta nell'ombra
Autore: Claudia Vilshofer
Editore: Giano
Numero di pagine: 352
Data di pubblicazione: Marzo 2013
Prezzo: € 14,00
Sinossi: Sarah e Mark, una giovane coppia tedesca, sono in viaggio di nozze in Italia. Diretti a Viareggio, stanno attraversando su stradine deserte le campagne della val Bormida oppresse dal sole estivo, quando finisce la benzina della macchina e Mark parte con una tanica in cerca di un distributore. Non tornerà mai più. Dopo ore di preoccupata attesa sul ciglio della strada, Sarah si rivolge ai carabinieri. Passano giorni di ansia e disperazione, mentre le forze dell’ordine faticano a prendere il caso sul serio e trattano Sarah come una seccatrice. Quando poi scoprono che poco prima di partire Mark si era licenziato dallo studio fotografico in cui lavorava, insinuano addirittura che la scomparsa non sia altro che una fuga volontaria. Dopo qualche giorno di ricerche senza esiti, Sarah decide di rientrare in Germania. In patria però la polizia tedesca si limita ad alcune indagini di routine che sembrano corroborare la tesi della fuga. La fiducia di Sarah, sposata sull’onda dell’entusiasmo pochi mesi dopo aver conosciuto Mark, inizia a tentennare.
Non volendo, tuttavia, credere che lui l’abbia raggirata così smaccatamente, Sarah decide di intraprendere in proprio alcune ricerche sul passato del marito. Scopre allora che Mark non si era licenziato, ma lo avevano cacciato dallo studio in seguito alla comparsa di foto compromettenti. Che prima di partire per l’estero aveva ritirato tutti i contanti dal suo conto in banca. Infine, che tutta la sua vita era stata caratterizzata da ricorrenti cesure improvvise in cui cambiava città, lavoro e frequentazioni per ricominciare ogni volta da zero.
Sarah inizia a dubitare seriamente di Mark, e anche i genitori e gli amici cercano di convincerla a desistere dalle sue ricerche. Tuttavia, qualcosa nel suo cuore le dice che Mark non può averla abbandonata così. Decisa a trovare a tutti i costi il bandolo della matassa, a un anno di distanza torna in Piemonte. La verità, orribile, totalmente inaspettata verrà a galla, annunciata dapprima da indizi trascurati ‒ la scomparsa di altre persone nella zona ‒ e poi da drammatiche circostanze in cui la vita stessa di Sara è in pericolo. 

Titolo: Il sogno della Bella Addormentata
Autore: Luca Centi
Editore: Piemme Freeway
Numero di pagine: 252
Prezzo: € 16,50
Data di pubblicazione: 12 Febbraio 2013
Sinossi: Nella Londra di fine Ottocento, Talia si muove silenziosa come un gatto e scaltra come una volpe. È molto giovane e bella, il che è un indubbio vantaggio nell'esercizio della sua professione, la ladra. Talia però non ruba di tutto, si impossessa solo di quello che la porta più vicino alla soluzione del mistero che avvolge la sua vita. La scomparsa di suo padre. La risposta che troverà, però, fra nebbie e vapori, ingranaggi e corsetti, sarà una scoperta tanto sconvolgente quanto raccapricciante, nascosta gelosamente dentro una teca di cristallo.


 
Titolo: Divergent
Autore: Veronica Roth
Editore: De Agostini
Numero di pagine: 480
Prezzo: € 9,90
Sinossi: Dopo la firma della Grande Pace, Chicago è suddivisa in cinque fazioni consacrate ognuna a un valore: la sapienza per gli Eruditi, il coraggio per gli Intrepidi, l'amicizia per i Pacifici, l'altruismo per gli Abneganti e l'onestà per i Candidi. Beatrice deve scegliere a quale unirsi, con il rischio di rinunciare alla propria famiglia. Prendere una decisione non è facile e il test che dovrebbe indirizzarla verso l'unica strada a lei adatta, escludendo tutte le altre, si rivela inconcludente: in lei non c'è un solo tratto dominante ma addirittura tre! Beatrice è una Divergente, e il suo segreto - se reso pubblico - le costerebbe la vita. Non sopportando più le rigide regole degli Abneganti, la ragazza sceglie gli Intrepidi: l'addestramento però si rivela duro e violento, e i posti disponibili per entrare davvero a far parte della nuova fazione bastano solo per la metà dei candidati. Come se non bastasse, Quattro, il suo tenebroso e protettivo istruttore, inizia ad avere dei sospetti sulla sua Divergenza... Età di lettura: da 12 anni.

Titolo: The New Hunger
Autore: Isaac Marion
Editore: Fazi
Numero di pagine: 140 (Ebook)
Data di pubblicazione: 7 Febbraio 2013
Prezzo: € 2,99
Sinossi: New York è ormai un’immensa palude. New Orleans una barriera corallina. Sull’intero paese, devastato da calamità naturali e privo di un governo centrale, incombe il terribile incubo degli zombie che si aggirano ovunque alla ricerca di sopravvissuti da divorare. Nora e suo fratello Addis, abbandonati dai loro genitori solo con qualche abito e un kit di pronto soccorso, vagano incessantemente da una città all’altra per sfuggire al pericolo di essere derubati o uccisi. Nel frattempo una ragazza di nome Julie è in viaggio con i suoi genitori alla ricerca di un luogo sicuro dove stabilirsi. Ha solo dodici anni, ma ha visto la sua scuola bruciare e i suoi amici morire. Ha visto suo padre diventare freddo e spietato quanto gli zombie. Tutto quello che realmente desidera è un posto da chiamare casa, anche se non lo sarà mai davvero. Intanto da qualche parte nelle vicinanze un uomo si risveglia nel bosco e non ricorda né chi è né dove si trova e perché. Mentre si aggira senza meta si sforza di rammentare dettagli della sua vita ma l’unica cosa che gli viene in mente è una consonante: R. Un nome che inizia con R. I personaggi portati in scena da Marion in The New Hunger, già presenti in Warm Bodies, risultano talmente autentici da spingere il lettore a parteggiare tanto per quelli che vogliono salvare il mondo quanto per chi prova semplicemente a sopravvivere.