La
rete, talvolta, produce iniziative meritevoli. A volte i progetti
migliori nascono proprio da scambi inconsapevoli. Giunge la proposta,
poi il rilancio, e infine la frenesia derivante dall'idea di stare
facendo qualcosa di buono, per cui vale la pena spendere energie.
Succede così, per caso, anche l'ultima iniziativa scaturita dalle
menti di alcuni blogger letterari italiani. Un infelice epilogo ha
troncato la possibilità di far evolvere un progetto grezzo in
un'iniziativa dall'interessante intento: scoprire e analizzare
l'influenza dei blogger sul mercato libraio.
L'iniziativa
sorge dopo alcune discussioni successive alla fiera della piccola e
media editoria di Roma, Più libri più liberi. In una tavola rotonda
alla quale erano presenti alcuni blogger e giornalisti, l'AIE
presenta la propria zoppicante ricerca di mercato. Si è pensato
quindi di rilanciare l'idea, facendola scaturire "dal basso".
I blogger stessi che cercano di definire la propria importanza e il
proprio valore all'interno di quel girone infernale che è l'editoria
italiana. In
data 16 gennaio il progetto ha mosso i primi, timidi passi. Ne è
scaturito un vivace gruppo su facebook, teso al coordinamento
interno, nel quale sono stati invitati alla partecipazione circa un
centinaio di blog (numero che si sarebbe ampliato significativamente
nell'"ideale", e ormai irrealizzabile, secondo test).
Le modalità di partecipazione erano semplici: scrivere e pubblicare
una
segnalazione/recensione de Il Canto del Cielo
(Beat, 2012), romanzo scelto perché considerato un ottimo esempio di
letteratura, nominato come Best British Book of the Last 25 years e
apprezzato a tal punto in suolo britannico da trarne anche una serie
targata BBC. In nessun caso, è bene specificarlo, è stata richiesta
la pubblicazione di una recensione falsata, dichiaratamente positiva
quand'anche il recensore avesse espresso il proprio giudizio negativo
all'opera. Non sono state prese in considerazione le recensioni
negative - che rappresentavano l'1% del totale e sarebbero state
ugualmente pubblicate per correttezza e trasparenza alla fine del
periodo stabilito, ovvero dal 15 febbraio - perché lo scopo di
questo studio di settore (nella sua fase embrionale e sperimentale)
era valutare il peso della valutazione positiva (sincera e non
condizionata) dei blogger sull'andamento delle vendite. L'analisi
dell'impatto di giudizi discordanti e spesso sfavorevoli riguardo un
determinato romanzo sarebbe stato il punto focale della seconda parte
del progetto. Lo
scopo delle segnalazioni, invece, era rendere consapevole il lettore
della presenza de Il Canto del Cielo in libreria, giacché era stato
ampiamente ignorato dal pubblico e dalla critica sul web. I
blogger hanno stabilito un periodo limitato di tempo nel quale
pubblicare gli articoli nei rispettivi blog al termine del quale, in
collaborazione con la casa editrice, analizzare l'andamento delle
vendite de Il Canto del Cielo nel mese precedente, corrente e
successiva all'iniziativa. Dati che sarebbero stati resi noti da
tutti i blogger partecipanti se non fossero intervenute cause esterne
che hanno impedito il completamento e la riuscita del progetto.
Il
sentimento comune, tra i promotori del progetto, è quello di amaro
disappunto e dispiacere per aver visto travisare, pur dopo attente e
lunghe spiegazioni, lo scopo del progetto. A
causa di notizie distorte, successivamente utilizzate per screditare
una iniziativa che aveva come unico scopo quello di verificare
l'ascendente dei blogger sulle variazioni di mercato, è stato
vanificato il lavoro di moltissime persone, che hanno visto andarsene
ore di lavoro senza poterne apprezzare il risultato finale. Ci
lascia interdetti la poca professionalità di alcuni, che senza
interpellare gli organizzatori dell'esperimento si sono sentiti in
dovere di informare i lettori riguardo un'iniziativa che a loro dire
ledeva la fiducia necessaria in un rapporto lettore/blogger
probabilmente per fini pubblicitari e per fomentare un
sensazionalismo che, fatto in mala fede, danneggia la blogosfera. Non
intendiamo raccogliere alcuna provocazione o dare adito a sterili
discussioni demagogiche; ci auguriamo inoltre che i lettori dei
nostri blog capiscano e comprendano le buone intenzioni sottese alla
nostra iniziativa. Garantiamo
per l'assoluta onestà di qualunque recensione pubblicata riguardo il
romanzo sopracitato. Qualsiasi altro chiarimento verrà
comunicato, eventualmente, tramite un altro comunicato stampa,
diffuso dai partecipanti.
giovedì 14 febbraio 2013
Passion Bookmars #20: Love is all you need
martedì 12 febbraio 2013
Recensione (a basso costo) in anteprima: 666 Park Avenue New York, di Gabriella Pierce
Ciao
a tutti, ragazzi! Questa mattina, la recensione in anteprima di un
romanzo che, in questi pochi giorni di vacanza, ho divorato. Se, come
me, avete amato il telefilm (qui), leggerlo è d'obbligo. Se, invece,
la cancellazione della serie non vi ha lasciati particolarmente
scossi, troverete tra le pagine scritte dall'autrice una nuova
storia, e tutta da scoprire. Ringraziando la gentilissima Maria
dell'ufficio stampa per avermi dato modo di recensirlo, vi abbraccio e vi auguro una buona lettura! :)
Ci
sono cose nella vita a cui non ci si può opporre. La
magia è naturale. E lo è anche l'amore.
Titolo:
666 Park Avenue New York
Autrice:
Gabriella Pierce
Editore:
Newton Compton
Numero
di pagine: 346
Prezzo:
€ 9,90
Data
di pubblicazione: 14 Febbraio 2013
Sinossi:
La vita di Jane Boyle scorre serena: ha davanti a sé una brillante
carriera come architetto d’interni a Parigi e il suo futuro sembra
farsi ancora più roseo quando incontra Malcolm Doran, un ricco,
affascinante americano appassionato d’arte. Fra i due ragazzi
scoppia immediatamente la scintilla e poco dopo Malcolm chiede a Jane
di sposarlo regalandole un incredibile solitario. Jane non ha bisogno
di pensarci due volte: decide di lasciare il lavoro, le amiche e
tutta la sua vita per seguirlo a New York. Ma la favola si trasforma
in incubo non appena Jane arriva davanti alla residenza dei Doran,
una delle più potenti famiglie di Manhattan, al 666 di Park Avenue.
I Doran e la loro tetra dimora nascondono un terribile segreto…
Ma
ormai il matrimonio è fissato e non sembra ci sia modo di tornare
indietro. In pochi giorni, tutte le certezze di Jane verranno
stravolte, al pari delle sue convinzioni. Jane scoprirà, infatti, di
avere degli speciali poteri che potrebbero essere la sua salvezza
contro l’oscura minaccia che sta per abbattersi su di lei.
La recensione
I
meccanismi televisivi sono cose strane. Al di là di ogni mia
comprensione, al pari degli alieni di Mistero, degli impuniti
misfatti nel mondo della politica italiana e delle improvvise
dimissioni del "buon" Papa Ratzinger. Alcuni, per anni e stagioni
interminabili, continuano a girare sui loro cardini nemmeno troppo
oleati senza stancare minimamente i tanti spettatori, mai abbastanza
annoiati di situazioni viste e riviste ed ormai sordi davanti agli
ingranaggi di un vecchio sipario che inizia a cigolare con l'età.
Altri, invece, conferiscono a sfortunati telefilm vita assai breve.
Il destino di 666 Park Avenue era segnato sin dalle prime
puntate. Sbirciarne il futuro in una palla di vetro o affidarsi alle
previsioni di una cartomante era del tutto inutile: a decidere, il
giudice sovrano. Il grande pubblico. A
quanto pare, la magia che si respirava tra gli episodi era in grado
sì di mettere a soqquadro le vite di protagonisti che, poco alla
volta, avevo imparato ad amare, ma non di salvare la serie della ABC
dalla sua estrema fine: la cancellazione. Il cimitero del serial TV. E
così, mentre il telefilm continuava nel più totale anonimato fino
al tredicesimo ed ultimo episodio, ho accolto l'uscita del romanzo
che ne aveva ispirato la sceneggiatura con immensa felicità. In un
modo o nell'altro avrei comunque avuto il
mio finale. Mi importava questo e basta. Nessun entusiasmo nelle
parole dei lettori americani, dunque nessuna grossa aspettativa.
Leggevo principalmente per curiosità, la stessa che nei proverbi
spinge l'uccello nella rete o uccide il gatto. La stessa che procura
più grattacapi che sorprese. Ma
è stato in questo modo che, con lo sguardo fisso su tutto un altro
obbiettivo, mi sono ritrovato per le mani davvero un buon libro. E,
in tutta sincerità, chi se lo aspettava? Io,
che guardavo la serie attratto più dalle sublimi ambientazioni e
dallo charme del cast che dai misteri della famiglia Doran, no di
certo. Invece, una volta sulla soglia del condominio più dannato e
seducente di tutta New York, non sono voluto più scendere dalla
giostra fino all'ultima, estrema fermata. Un lussuoso ascensore mi ha
portato nel cuore dell'Inferno. Sempre più su, sempre più in alto.
Beffardamente vicino a Dio. Il
mio aggiornato Caronte conosceva la nuova dimora del Male. Non più
nel nucleo roccioso della mondo – sporco, sopravvalutato e ormai
fuori moda! - ma in un attico con servitù, camere da letto per gli
ospiti, ingombranti segreti umani in soffitta e una vista mozzafiato
sul verde di Central Park. La penna della brava Gabriella Pierce ha
portato me e la protagonista Jane dritti dritti tra le braccia del
nemico; la pelle di un esotico color cannella anche d'Inverno e i
polsi cinti da bracciali tempestati di Swarovsky. Lynne Doran.

Il
mio voto: ★★★★
Il
mio consiglio musicale: Nina Simone – I put a spell on you
domenica 10 febbraio 2013
Mr. Ciak #3: Warm Bodies (Recensione)
Buona
domenica a tutti! Per questo nuova appuntamento con il cinema e con
Mr. Ciak, vi propongo la recensione di un film di cui vi ho parlato e
riparlato fino allo sfinimento. Finalmente l'ho visto e finalmente
posso discuterne con voi. Sto parlando di Warm Bodies,
tratto dall'omonimo romanzo di Isaac Marion (qui). Scoprite di
persona, e insieme a me, i motivi che l'hanno reso il re del
botteghino di questo weekend. In settimana, o
oggi stesso, una capatina al cinema è d'obbligo! Un abbraccio, M ;)
Sono
diversi i film che, per questo nuovo anno, attendevo con curiosità e
ansia.
Warm
Bodies, approdato nei cinema il
7 Febbraio, era uno dei tanti e, nonostante la trama
dolcissima, provavo più ansia che curiosità aspettandone
l'uscita. Il trailer mi sembrava perfetto, ma i primi poster
promozionali e gli slogan, che lo annunciavano chiassosamente come
l'erede dell'ultima ora di Twilight,
mi preoccupavano. E non poco! Con
la Summit a produrre e la storia di un amore strambissimo a fare da
cuore centrale alle vicende, il confronto ci stava tutto, non lo
nego. Ma coloro che, come me, avevano letto e adorato la romantica e
spaventosa avventura di R e Julie non potevano non sbuffare davanti
ai forzati paragoni con una delle saghe più modaiole e fortunate
degli ultimi tempi. Il romanzo di Isaac Marion era altro.
Dissacrante, pazzo, inaspettato, poetico, brutale. Decisamente altro. Per
fortuna l'attesa è stata meno estenuante e lunga del previsto.
Grazie alla tempestività della Key Film, a solo una settimana di
distanza dagli amici americani, abbiamo potuto assistere anche noi al
Warm Bodies secondo
Hollywood e Jonathan Levine. E, soddisfatti, abbiamo potuto vedere
che le differenze non erano tante come avevamo immaginato. Il film,
infatti, è riuscito a riesumare lo spirito dell'omonimo romanzo e a
lasciarlo rispettosamente integro, intatto. Questo è stato
possibile, in primis, grazie al fresco talento del regista, che dopo
il tragicomico 50/50 e
il sorprendente All the boys love Mandy Lane, ha saputo, attraverso la macchina da presa, far suo
l'atteggiamento stravagante, eccentrico e inconfondibile di Marion.


Il mio voto:
venerdì 8 febbraio 2013
Recensione: Il bacio della morte, di Marta Palazzesi
Titolo:
Il bacio della morte.
Autrice:
Marta Palazzesi
Editore:
Giunti Y
Numero
di pagine: 383
Prezzo:
€ 12,00
Data
di pubblicazione: 16 Gennaio 2013
Sinossi:
Thea è una ragazza di diciotto anni, irriverente, simpatica e
ribelle. E ha il potere di creare i sogni, un dono raro, ereditato da
suo padre, un potentissimo Incubus armeno. In un favoloso palazzo ai
confini della Romania, Thea e i suoi compagni vengono addestrati
duramente per combattere gli Azura, spietati Demoni del sottosuolo. E
Thea si destreggia molto bene nei combattimenti così come la sua
migliore amica Serena, la bellissima figlia di Andreas Grigor, il
Signore del Palazzo. Le due ragazze sono inseparabili fin
dall'infanzia e insieme sognano di sconfiggere i Demoni e magari, un
giorno, di innamorarsi di qualcuno di speciale. Ma quando dal nulla
arriva un guerriero misterioso e viene assegnato proprio a Thea come
compagno di allenamenti, la serenità della ragazza e quella di tutto
il Palazzo sono messe a dura prova. Damian è un affascinante
Succubus, con un oscuro e doloroso passato, e soprattutto è così
sexy che è davvero difficile concentrarsi... È l'inizio della
trilogia della "Casa dei Demoni", che si svilupperà in un
affascinante mosaico di avventure mozzafiato, personaggi
indimenticabili, incredibili colpi di scena, tradimenti, rivelazioni
e amori impossibili. E i protagonisti si troveranno a combattere non
solo con veri Demoni ma anche con quei demoni interiori che popolano
i cuori giovani e irruenti...
La recensione
Vi
dico la verità: a diciotto anni suonati, sono in una fase tardiva
dell'adolescenza in cui - sedendomi al computer con una finestra di
Word aperta davanti - le mie storie, i miei ricordi, le mie sensazioni
e tutto quello che conosco assumono, del tutto naturalmente,
sfumature fantasiose. Il mio liceo diventa, senza troppo sforzo,
un'antica abbazia medievale, la mia cotta di turno una ragazza da
salvare da un destino infelice, prof e compagni difficili da digerire
perfidi alchimisti o demoni. L'urban fantasy non mi ha ancora
stancato. No. Spero
sempre in sorprese che difficilmente arrivano, ma datemi una bella
copertina, una storia romantica e dai toni dark e, risparmiandomi magari la piaga di un triangolo amoroso di troppo, potete garantirmi
serate di letture piacevolissime, anche se lontane anni luce dalla
perfezione. Semplici, disimpegnate, ma ancora incredibilmente
d'effetto. Quando
Il bacio della morte, romanzo
d'esordio della simpatica Marta Palazzesi, è uscito, lo scorso
Gennaio, nelle nostre librerie, non mi sono lasciato coinvolgere
dall'entusiasmo e dal furore generali. Ne ho parlato, certo, ma
tenendomi lontano da conti alla rovescia e commenti entusiastici.
Felice per il successo di una nostra giovane scrittrice, ma
consapevole che, spesso, da grandi aspettative derivino delusioni
ancora più grandi. L'ho
letto, e senza lasciarmi condizionare. Senza pregiudizi e con tiepide
speranze a farmi compagnia. Una storia semplice, non ancora pronta a
sganciarsi dall'ombra imponente delle grandi saghe USA, ma certamente
carina. Il resto l'avrei scoperto solo leggendo. Se ci fossero stati
sviluppi positivi nel corso della lettura, bhe, sarebbero stati
certamente i benvenuti.
Nonostante questo, però, il romanzo è riuscito a deludermi ugualmente, posizionandosi al di sotto di aspettative già di per sé non altissime. E questo, purtroppo, mi è stato chiaro immediatamente. Tutto quello che di originale il primo volume della Casa dei demoni aveva da offrire, l'avevo già trovato, efficacemente descritto, nella quarta di copertina. Nella sinossi si legge del difficile rapporto tra Thea e i genitori, dei poteri “da incubo” del taciturno Damian, di pugnali, Azura e Mondi Sotterranei, ma in 383 pagine non ho trovato altro. Nessuna aggiunta, nessun approfondimento ad ampliare le discrete premesse iniziali. La storia semplicemente non tocca altri punti. Il bacio della morte, infatti, ruota attorno ad una sorta di trama-non trama. Apparentemente c'è, ma è di carta velina. Sottilissima, come una bandiera leggera e sbiadita, sventola stancamente tra amicizie, battute divertenti o mordaci, gelosie, sudati allenamenti, balli e capitoli decisamente troppo lunghi. Un punto forte della storia sono indubbiamente i dialoghi e l'inconsueta protagonista che li anima, rendendoli frizzanti, giocosi, brillanti e con la giusta dose di realismo e pepe.
Thea,
nonostante i suoi diciotto anni, è l'eroina più irresponsabile,
vivace e inconsapevole che si possa immaginare. Conscia dei suoi
lineamenti aggraziati e delle sue belle gambe, cammina meno ingobbita
e intimorita delle aspiranti Bella Swan; è un maschiaccio che,
nonostante una caratterizzazione non eccelsa, fa subito simpatia,
irritando piacevolmente per i suoi modi bruschi e per una
linguaccia a tratti velenosa e tagliente. Ambito vertice di un triangolo
sentimentale, è contesa dal ricco Alex – cugino della sua migliore
amica, Serena – e dal suo misterioso compagno d'allenamento –
Damian. Due belli che, come si dice, non ballano. La
cosa più fastidiosa, accanto a una trama molto scarna, è la
staticità delle ambientazioni, degne di una noiosa sitcom a basso
budget. I protagonisti si muovono davanti a uno sfondo fisso,
dettagliato e ampio quanto può esserlo la scenografia di carta pesta di una recita
della scuola materna. Abbiamo un castello, una palestra, giardini
vari, ma descriverne le forme e l'aspetto sembra un optional. Quasi
come se la fantasia avesse un limite da non superare e l'autrice
ristretti costi da rispettare per l'arredamento di regge e la cura di foreste
e boschi immersi nel cuore di una Romania mai liquidata con una tale
fretta. Se non fosse stato per il titolo e la cover, in tutta
sincerità, avrei avuto la sensazione che mi fosse finita tra le mani
la sceneggiatura di un episodio delle Winx o della serie più
recente (e deludente) del cartone Sabrina Vita da Strega. Non
posso esprimermi, inoltre, in merito ai paragoni con la serie di
Richelle Mead. Non l'ho letta, ma temo che il comprensibile
confronto non farebbero altro che andare a discapito del romanzo
della Palazzesi. Qui il pensiero delle serie fantasy più preziose
non mi ha sfiorato nemmeno, ma il paragone è sorto con i titoli,
forse, meno interessanti del genere: Switched, Wings,
Bleeding Love, Bacio Sacro. Lo
stile è lieve, senza sbavature, ma, se prima poteva considerarsi un
pregio, si dimostra in seguito troppo lieve... anche solo per lasciare
un piccolo segno. E mi vengono in mente Amabile Giusti, Dorotea De
Spirito, Barbara Baraldi e Bianca Leoni Capello, che, a storie
scritte sulla falsa riga di Twilight, avevano saputo dare
intensità, personalità, amore, forza. Mi
auguro che, maturando, la scrittura di Marta possa regalarci le
stesse cose. La strada che ha davanti, visto il suo esordio
tutt'altro che memorabile, non può che gradualmente migliorare. O almeno è quello che, di tutto cuore, mi auguro, per lei e per coloro che fedelmente la sostengono.Nonostante questo, però, il romanzo è riuscito a deludermi ugualmente, posizionandosi al di sotto di aspettative già di per sé non altissime. E questo, purtroppo, mi è stato chiaro immediatamente. Tutto quello che di originale il primo volume della Casa dei demoni aveva da offrire, l'avevo già trovato, efficacemente descritto, nella quarta di copertina. Nella sinossi si legge del difficile rapporto tra Thea e i genitori, dei poteri “da incubo” del taciturno Damian, di pugnali, Azura e Mondi Sotterranei, ma in 383 pagine non ho trovato altro. Nessuna aggiunta, nessun approfondimento ad ampliare le discrete premesse iniziali. La storia semplicemente non tocca altri punti. Il bacio della morte, infatti, ruota attorno ad una sorta di trama-non trama. Apparentemente c'è, ma è di carta velina. Sottilissima, come una bandiera leggera e sbiadita, sventola stancamente tra amicizie, battute divertenti o mordaci, gelosie, sudati allenamenti, balli e capitoli decisamente troppo lunghi. Un punto forte della storia sono indubbiamente i dialoghi e l'inconsueta protagonista che li anima, rendendoli frizzanti, giocosi, brillanti e con la giusta dose di realismo e pepe.
Il
mio voto: ★★
Il
mio consiglio musicale: Paramore - Decode
giovedì 7 febbraio 2013
Giftaway di San Valentino: Implosion, di M.J Heron
Come
ogni festività, anche San Valentino, arrivando, porta con
sé quello che mi auguro possa essere il regalo più gradito per ogni
lettore che si rispetti. Un bel libro!
Approfittando
del weekend, a breve, arriveranno sul blog una serie di post a tema,
ma oggi, ringraziando la De Agostini per la disponibilità, è
giunto il momento di dare il via a un romantico giftaway.
In palio, per uno solo dei
partecipanti, una copia
autografata del romanzo Implosion,
fortunato fenomeno letterario che, grazie al passaparola e
all'entusiasmo di tanti ragazzi, proprio il mese scorso, è arrivato
sugli scaffali delle librerie italiane, passando velocemente dalla versione
digitale a quella cartacea. Non vi nascondo, amici miei, che questa
volta vi invidio un po': non ho letto il romanzo, ma sono certo che
potrebbe coinvolgere – con amori, avventura e intrighi – molti di
voi.
Su
uno scenario suggestivo e familiare, infatti, M.J Heron ha dato vita
a un paranormal frenetico e veloce, con i ritmi forsennati di un
thriller che cullano una storia d'amore passionale e sognante. Quella
tra Katherine e Armand. Un amore fresco, originale, tutto da
scoprire. Ma, in attesa di scoprirlo tra le pagine del romanzo,
ditemi un po': qual è, a vostro parere, la storia d'amore più
grande di tutti i tempi, nel mondo del cinema o della letteratura?
Parlatemene in un commento. Per partecipare, avete tempo fino al
14 Febbraio. Il giorno successivo, insieme alla gentilissima
autrice, sceglierò il commento più bello e, quindi, il
fortunato vincitore.
Titolo:
Implosion
Autrice:
M.J Heron
Editore:
De Agostini
Numero
di pagine: 382
Prezzo:
€ 9,90
Sinossi:
Non è affatto un giorno come un altro. Il destino ha premuto
il tasto on. Quando Katherine incontra Armand per la prima volta non
sa che dietro le sembianze del bello e dannato si cela uno dei più
potenti generali dell'Antica Stirpe dei Kurann. Non può immaginare
che sarà proprio lui la sua salvezza, o la sua rovina. Armand ha un
piano crudele, spietato, oscuro come le tenebre. Non è l'unico a
nascondere la minaccia di un segreto inconfessabile o gli echi di un
passato maledetto. Una verità agghiacciante sta per essere svelata.
Nessuno può permettersi di fallire, nessuno è più al sicuro. Una
sola certezza: quando supera se stesso, l'amore può uccidere. Se
nulla è come sembra, come fai a scegliere la strada giusta? Un
paranormal fantasy, dark e romantico al tempo stesso, in cui gli
eventi si susseguono al ritmo di un thriller.
Ecco
le regole per partecipare:
-
Commentare il post:
Qual è la storia d'amore più grande di sempre?
Qual è la storia d'amore più grande di sempre?
-
Essere lettori fissi del blog e specificare, nel commento, il vostro
nickname.
- Lasciarmi
un indirizzo email al quale contattarvi in caso di vittoria.
- Pubblicizzare l'iniziativa ovunque vogliate e linkarmi le varie
condivisioni.
Venerdì, 15 Febbraio, il vincitore sarà contattato privatamente dal sottoscritto.
Venerdì, 15 Febbraio, il vincitore sarà contattato privatamente dal sottoscritto.
In
bocca al lupo e a prestissimo, M ;)
martedì 5 febbraio 2013
A San Valentino, stupiscimi con un romanzo. . . o mi trasferisco in libreria!
Ciao
a tutti! Quest'oggi, una confusionaria folle carrellata di anteprime, per
farvi conoscere quelle che sono le novità e le prossime uscite del
mese più breve e ricco dell'anno. Con soli 28 giorni, questo
Febbraio diventa, infatti, il mese più desiderato e temuto
da ogni lettore. Già, sarebbe davvero d'obbligo mettere le tende in
libreria: non vedo altra scelta. L'unica cosa positiva? A San
Valentino, fatevi regalare dalla vostra anima gemella qualcuno di questi
titoli - che, inevitabilmente, finiranno sulla vostra wishlist. O, se come me ne siete sprovvisti (di soldi e anime
gemelle, dico!), proponete alle vostre nonnine/zie di farvi trovare
anche un bel libro accanto a un gustoso ed irresistibile piatto di
chiacchiere carnevalesche! Ci sono attesissime novità, per ogni
prezzo, gusto e formato: ritorni sognati notte e giorno (il prequel
di Warm Bodies, firmato dal simpaticissimo Isaac Marion; la ristampa
di Divergent, che ha una nuova copertina e un nuovo prezzo!); magiche
e spaventose avventure nell'Europa vittoriana (La Tomba Proibita, Il
sogno della bella addormentata... già li adoro!); il mistero
“tricolore” del nuovo, enigmatico titolo della Giano (Nulla resta
nell'ombra); il romanticismo dolce e sexy di una storia d'amore che
sta impazzando ovunque, suscitando critiche e consensi (Uno splendido disastro) e, infine, le ammalianti storie che hanno ispirato due omonime
serie TV (666
Park Avenue New York e Il canto del cielo - quest'ultimo, già in libreria da Novembre, è una mia recente riscoperta!).
Titolo:
666 Park Avenue New York
Autore:
Gabriella Pierce
Editore:
Newton Compton
Numero
di pagine: 352
Prezzo:
€ 9,90
Data
di pubblicazione: 14 Febbraio 2013
Sinossi:
La
vita di Jane Boyle scorre serena:
ha davanti a sé una brillante carriera come architetto d’interni a
Parigi e il suo futuro sembra farsi ancora più roseo quando incontra
Malcolm Doran, un ricco, affascinante americano appassionato d’arte.
Fra i due ragazzi scoppia immediatamente la scintilla e poco dopo
Malcolm chiede a Jane di sposarlo regalandole un incredibile
solitario. Jane non ha bisogno di pensarci due volte: decide di
lasciare il lavoro, le amiche e tutta la sua vita per seguirlo a New
York. Ma la favola si trasforma in incubo non appena Jane arriva
davanti alla residenza dei Doran, una delle più potenti famiglie di
Manhattan, al 666 di Park Avenue. I Doran e la loro tetra dimora
nascondono un terribile segreto… Ma ormai il matrimonio è fissato
e non sembra ci sia modo di tornare indietro. In pochi giorni, tutte
le certezze di Jane verranno stravolte, al pari delle sue
convinzioni. Jane scoprirà, infatti, di avere degli speciali poteri
che potrebbero essere la sua salvezza contro l’oscura minaccia che
sta per abbattersi su di lei.
Titolo:
La Tomba Proibita
Autore:
Tim Powers
Editore:
Newton Compton
Numero
di pagine: 576
Prezzo:
€ 14,90
Data
di pubblicazione: 14 Febbraio 2013
Sinossi:
Inverno 1862. Uno spirito malvagio si aggira per le fredde e cupe
strade di Londra. È il fantasma vampiro di John Polidori, che un
tempo fu lo zio della poetessa Christina Rossetti e del pittore Dante
Gabriel. Proprio Christina, all’età di quattordici anni, ha
attirato sulla famiglia la maledizione di Polidori. Una terribile
tragedia che, però, ha avuto anche effetti positivi: da allora lo
zio ha ispirato con i suoi poteri soprannaturali le opere dei due
fratelli. Ma nel tempo il vampiro è diventato sempre più
pericoloso: quando Polidori resuscita la moglie defunta di Dante –
trasformandola in un raccapricciante vampiro – e minaccia degli
innocenti e altri membri della famiglia, i Rossetti capiscono che è
giunto il momento di eliminare il mostruoso parente e spezzare la
maledizione, anche a costo di perdere per sempre il loro talento
creativo. Christina e Dante si ritrovano così catapultati in una
Londra sotterranea e soprannaturale di cui non sospettavano
l’esistenza. Tuttavia, per entrambi, scegliere tra una vita mortale
priva di ispirazione e l’empia immortalità offerta da Polidori
potrebbe rivelarsi più difficile del previsto…
Titolo:
Uno splendido Disastro
Autore:
Jamie McGuire
Editore:
Garzanti
Numero
di pagine: 400
Prezzo:
€ 16,40
Data
di pubblicazione: 28 Febbraio 2013
Sinossi:
Camicetta
immacolata e coda di cavallo. Abby Abernathy sembra la classica
ragazza timida e studiosa. Ma in realtà è una ragazza in fuga. In
fuga dal suo passato, dalla sua famiglia, da un padre in cui ha
smesso di credere. E ora che è arrivata alla Eastern University per
il primo anno di università, ha tutta l’intenzione di dimenticare
la sua vecchia vita e ricominciare da capo.
Travis
Maddox di notte guida troppo veloce sulla sua moto, ha una compagna
diversa per ogni festa e attacca briga con molta facilità. Dietro di
sé ha una scia di adoratrici disposte a tutto per un suo bacio. C’è
una definizione per quelli come lui: Travis è il ragazzo sbagliato.
Abby
lo capisce subito appena i suoi occhi incontrano quelli profondi di
lui e sente uno strano nodo allo stomaco: Travis rappresenta tutto
ciò da cui ha solennemente giurato di stare lontana. Ma lei no, non
ci cadrà come tutte, lei sa quello che deve fare, quel ragazzo porta
solo guai. Ma quando, a causa di una scommessa fatta per gioco, i due
si ritrovano a dover condividere lo stesso tetto per trenta giorni,
Travis dimostra un’inaspettata mistura di dolcezza e passionalità.
Solo lui è in grado di leggere fino in fondo all’anima tormentata
di Abby e capire cosa si nasconde dietro i suoi silenzi. Solo lui è
in grado di dare una casa al cuore sempre in fuga della ragazza. Ma
Abby ha troppa paura di affidargli la chiave per il suo ultimo e più
profondo segreto…
Titolo:
Il canto del cielo
Autore:
Sebastian Faulks
Editore:
Beat
Numero
di pagine: 496
Prezzo:
€ 13,90
Sinossi:
Francia, 1910. Ad Amiens il giovane inglese Stephen Wraysford
incontra Isabelle, una donna irreprensibile, rassegnata a tollerare
un matrimonio infelice. Tra i due scoppia improvvisa una passione
divorante, ma la loro storia d'amore non è destinata a durare e
presto l'uomo ritorna in Inghilterra. Sette anni dopo Stephen è di
nuovo in Francia e affronta gli orrori della Prima guerra mondiale.
Durante questo periodo sposa la sorella di Isabelle, Jeanne, e ne
adotta la figlia, senza sapere di esserne il padre. Sarà la nipote
di Stephen, a Londra, nel 1978, a ripercorrere la storia della sua
famiglia attraverso il diario del nonno, in cui troverà la risposta
a molte sue domande e la forza per cominciare una nuova vita.
Titolo:
Nulla resta nell'ombra
Autore:
Claudia Vilshofer
Editore:
Giano
Numero
di pagine: 352
Data
di pubblicazione: Marzo 2013
Prezzo:
€ 14,00
Sinossi:
Sarah e Mark, una giovane coppia tedesca, sono in viaggio di nozze in
Italia. Diretti a Viareggio, stanno attraversando su stradine deserte
le campagne della val Bormida oppresse dal sole estivo, quando
finisce la benzina della macchina e Mark parte con una tanica in
cerca di un distributore. Non tornerà mai più. Dopo ore di
preoccupata attesa sul ciglio della strada, Sarah si rivolge ai
carabinieri. Passano giorni di ansia e disperazione, mentre le forze
dell’ordine faticano a prendere il caso sul serio e trattano Sarah
come una seccatrice. Quando poi scoprono che poco prima di partire
Mark si era licenziato dallo studio fotografico in cui lavorava,
insinuano addirittura che la scomparsa non sia altro che una fuga
volontaria. Dopo qualche giorno di ricerche senza esiti, Sarah decide
di rientrare in Germania. In patria però la polizia tedesca si
limita ad alcune indagini di routine che sembrano corroborare la tesi
della fuga. La fiducia di Sarah, sposata sull’onda dell’entusiasmo
pochi mesi dopo aver conosciuto Mark, inizia a tentennare.
Non volendo, tuttavia, credere che lui l’abbia raggirata così smaccatamente, Sarah decide di intraprendere in proprio alcune ricerche sul passato del marito. Scopre allora che Mark non si era licenziato, ma lo avevano cacciato dallo studio in seguito alla comparsa di foto compromettenti. Che prima di partire per l’estero aveva ritirato tutti i contanti dal suo conto in banca. Infine, che tutta la sua vita era stata caratterizzata da ricorrenti cesure improvvise in cui cambiava città, lavoro e frequentazioni per ricominciare ogni volta da zero.
Sarah inizia a dubitare seriamente di Mark, e anche i genitori e gli amici cercano di convincerla a desistere dalle sue ricerche. Tuttavia, qualcosa nel suo cuore le dice che Mark non può averla abbandonata così. Decisa a trovare a tutti i costi il bandolo della matassa, a un anno di distanza torna in Piemonte. La verità, orribile, totalmente inaspettata verrà a galla, annunciata dapprima da indizi trascurati ‒ la scomparsa di altre persone nella zona ‒ e poi da drammatiche circostanze in cui la vita stessa di Sara è in pericolo.
Non volendo, tuttavia, credere che lui l’abbia raggirata così smaccatamente, Sarah decide di intraprendere in proprio alcune ricerche sul passato del marito. Scopre allora che Mark non si era licenziato, ma lo avevano cacciato dallo studio in seguito alla comparsa di foto compromettenti. Che prima di partire per l’estero aveva ritirato tutti i contanti dal suo conto in banca. Infine, che tutta la sua vita era stata caratterizzata da ricorrenti cesure improvvise in cui cambiava città, lavoro e frequentazioni per ricominciare ogni volta da zero.
Sarah inizia a dubitare seriamente di Mark, e anche i genitori e gli amici cercano di convincerla a desistere dalle sue ricerche. Tuttavia, qualcosa nel suo cuore le dice che Mark non può averla abbandonata così. Decisa a trovare a tutti i costi il bandolo della matassa, a un anno di distanza torna in Piemonte. La verità, orribile, totalmente inaspettata verrà a galla, annunciata dapprima da indizi trascurati ‒ la scomparsa di altre persone nella zona ‒ e poi da drammatiche circostanze in cui la vita stessa di Sara è in pericolo.
Titolo:
Il sogno della Bella Addormentata
Autore:
Luca Centi
Editore:
Piemme Freeway
Numero
di pagine: 252
Prezzo:
€ 16,50
Data
di pubblicazione: 12 Febbraio 2013
Sinossi:
Nella Londra di fine Ottocento, Talia si muove silenziosa come un
gatto e scaltra come una volpe. È molto giovane e bella, il che è
un indubbio vantaggio nell'esercizio della sua professione, la ladra.
Talia però non ruba di tutto, si impossessa solo di quello che la
porta più vicino alla soluzione del mistero che avvolge la sua vita.
La scomparsa di suo padre. La risposta che troverà, però, fra
nebbie e vapori, ingranaggi e corsetti, sarà una scoperta tanto
sconvolgente quanto raccapricciante, nascosta gelosamente dentro una
teca di cristallo.
Titolo:
Divergent
Autore:
Veronica Roth
Editore:
De Agostini
Numero
di pagine: 480
Prezzo:
€ 9,90
Sinossi:
Dopo la firma della Grande Pace, Chicago è suddivisa in cinque
fazioni consacrate ognuna a un valore: la sapienza per gli Eruditi,
il coraggio per gli Intrepidi, l'amicizia per i Pacifici, l'altruismo
per gli Abneganti e l'onestà per i Candidi. Beatrice deve scegliere
a quale unirsi, con il rischio di rinunciare alla propria famiglia.
Prendere una decisione non è facile e il test che dovrebbe
indirizzarla verso l'unica strada a lei adatta, escludendo tutte le
altre, si rivela inconcludente: in lei non c'è un solo tratto
dominante ma addirittura tre! Beatrice è una Divergente, e il suo
segreto - se reso pubblico - le costerebbe la vita. Non sopportando
più le rigide regole degli Abneganti, la ragazza sceglie gli
Intrepidi: l'addestramento però si rivela duro e violento, e i posti
disponibili per entrare davvero a far parte della nuova fazione
bastano solo per la metà dei candidati. Come se non bastasse,
Quattro, il suo tenebroso e protettivo istruttore, inizia ad avere
dei sospetti sulla sua Divergenza... Età di lettura: da 12 anni.
Titolo:
The New Hunger
Autore:
Isaac Marion
Editore:
Fazi
Numero
di pagine: 140 (Ebook)
Data
di pubblicazione: 7 Febbraio 2013
Prezzo:
€ 2,99
Sinossi:
New York è ormai un’immensa palude. New Orleans una barriera
corallina. Sull’intero paese, devastato da calamità naturali e
privo di un governo centrale, incombe il terribile incubo degli
zombie che si aggirano ovunque alla ricerca di sopravvissuti da
divorare. Nora e suo fratello Addis, abbandonati dai loro genitori
solo con qualche abito e un kit di pronto soccorso, vagano
incessantemente da una città all’altra per sfuggire al pericolo di
essere derubati o uccisi. Nel frattempo una ragazza di nome Julie è
in viaggio con i suoi genitori alla ricerca di un luogo sicuro dove
stabilirsi. Ha solo dodici anni, ma ha visto la sua scuola bruciare e
i suoi amici morire. Ha visto suo padre diventare freddo e spietato
quanto gli zombie. Tutto quello che realmente desidera è un posto da
chiamare casa, anche se non lo sarà mai davvero. Intanto da qualche
parte nelle vicinanze un uomo si risveglia nel bosco e non ricorda né
chi è né dove si trova e perché. Mentre si aggira senza meta si
sforza di rammentare dettagli della sua vita ma l’unica cosa che
gli viene in mente è una consonante: R. Un nome che inizia con R. I
personaggi portati in scena da Marion in The New Hunger, già
presenti in Warm Bodies, risultano talmente autentici da spingere il
lettore a parteggiare tanto per quelli che vogliono salvare il mondo
quanto per chi prova semplicemente a sopravvivere.
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