martedì 9 ottobre 2012

Recensioni a basso costo: Angel, di Dorotea De Spirito

Amo il mio opposto, il mio negativo, il mio veleno e il migliore dei miei antidoti. E' sbagliato. E' impossibile, Ma è vero, è reale. Come il nostro amore. Ciao a tutti! Proprio nel giorno dell'arrivo del sequel sugli scaffali (l'anteprima qui e presto la mia recensione!), ecco la recensione di Angel – L'amore è un demone. Scappando tutto d'un fiato a scuola, vi auguro buona lettura :)

Titolo: Angel
Autrice: Dorotea De Spirito
Editore: Mondadori
Numero di pagine: 341
Prezzo: € 9,50
Sinossi: Le antiche mura di Viterbo custodiscono un segreto: una comunità di angeli che da secoli convive pacificamente con gli abitanti della città. Vittoria ha sedici anni, è un angelo, ma è diversa da tutti i suoi simili: è senza ali e per tutta la vita si è sentita un'esclusa, un'estranea persino nella propria famiglia. Questa consapevolezza l'accompagna sempre, mentre la sua esistenza scorre tranquilla giorno dopo giorno tra scuola, amici e litigi con la sorella maggiore. Ma quando arriva in città Guglielmo, un ragazzo misterioso dagli occhi magnetici, il mondo di Vittoria viene sconvolto, e lei scopre che l'amore può rivelarsi il peggiore dei demoni.
 
                                         La recensione
L'amore è un demone. L'amore desidera qualcosa di cui ha bisogno, ma che non ha ed è quindi mancanza. L'amore è un demone”, Platone.
Io e Dorotea, negli anni, ci siamo incrociati quasi senza volerlo. Senza saperlo.
Treni con mete diverse, ma con inaspettate tappe in comune. La prima volta che ho incontrato il suo nome, è stato sul web: un ricamo bianco in cima al primo piano di un ragazzo troppo bello o, forse, di una ragazza troppo brutta. Capelli sparati in tutte le direzioni, sguardo imbronciato, il sopracciglio sollevato sugli occhi neri di mascara. Titolo, Destinazione Tokio Hotel. Flash di pensieri lampo. Chihapotutomaiscriverlo, oddiomio, nonlo leggereinemmenosemiviolentasseilcervello! Tempo una settimana ed ero in libreria, a sfogliarlo di soppiatto, vergognoso e furtivo come una ragazzina davanti a Cinquanta sfumature di grigio. Sospiro malinconico. L'amore rende incredibilmente idioti. L'amore...un goffo tentativo per cercare di costruirne uno, diciamo. Era l'epoca delle medie. Tanti capricci per un motorino mai avuto, un paio di Vans sdrucite ai piedi, i Green Day nelle orecchie e la prima cotta a farmi girare gli ormoni. La ragazza, biondissima, popolare e pazza di “quei quattro angeli tedeschi”. Io, più brufoli che diottrie, amici sulle dita di una mano e convintissimo che bastassero quattro frasette balbettate a rendermi un brillante intrattenitore. E' stato cinque anni, quindici chili e un centinaio di romanzi fa. Le mie scusanti? La cattiva influenza delle troppe commedie romantiche viste con mamma, un'insana idea di romanticismo maturata con Disney Channel e un primo esperimento di aprirmi, sul mondo, una strada alternativa a suon di parole (e rigorosamente scritte!). Era nata così l'idea di scrivere una fan fiction. Di scrivere qualcosa per cui farla sorridere, di cui parlarle. Di scrivere qualcosa per lei e basta. Quella storia non è altro che un documento Word salvato in una cartella sperduta del mio portatile, e quella ragazza un volto a cui dire “ciao” tra corridoi affollati e facce indistinguibili.
All'ennesimo compleanno di diciott'anni – uno dei più importanti – ecco rispuntare quel nome da un passato ancora fresco e dalle pagine fruscianti di un volume da cui il gemello cattivo di Cupido mi aveva fatto rubare informazioni e sogni condivisi col mondo.
Una lettera di un'amica ad un'altra, in cui, tra cuoricini, fiori e svolazzanti virgolette c'erano queste frasi: Ti auguro di trovare la vera felicità. Ti auguro di non dover mai chiedere scusa per la tua gioia. Ti auguro di apprezzare ogni piccola cosa. Ti auguro di essere sempre ciò che vuoi essere. Ti auguro di riuscire a raggiungere i tuoi sogni. Acchiappali con un retino da farfalle se volano troppo in alto e non riesci a sfiorarli, ma non smettere mai di lottare per loro, di avere voglia di realizzarli. Ti auguro un giorno senza fine. Ti auguro di piangere. Per le cose brutte e quelle belle. Ti auguro di sorridere, sempre. E spero di poterti essere accanto un giorno per vederti sorridere. In un'aggraziata parentesi, il nome dell'autrice di questi piccoli attimi di commossa e gioiosa poesia. Dorotea De Spirito. Il romanzo, Angel. Qualche settimana dopo, complice l'uscita imminente dell'atteso sequel, l'ho avuto tra le mani. Mio, per qualche ora sottratta allo studio e al solletico di un sole ancora avvolgente per essere pieno ottobre. Mio, come acqua piovuta sul deserto e poi tornata al cielo. Fragile, piacevole, refrigerante e caldo al contempo. Bello, seppur non destinato al per sempre. Racconta di una secolare Viterbo suggestiva come non mai, di un legame simbiotico con l'iPod e la sua musica – “medicina e veleno dell'uomo, ma soprattutto fidata compagna di vita” -, di un angelo senza ali e di un demone senza odio nei suoi occhi di onice. Anime che si sentono fuori posto, che non dovrebbero amarsi, destinate a rincorrersi senza tregua come la luna e il suo amato sole. Guglielmo e Vittoria sono i protagonisti di questa tenera storia d'amore maledetta del cielo e protetta dalla terra. L'ennesima. 
Tutto già letto, tutto già scritto. Solita trama, solito tutto. Forse, ma anche no. Dorotea è una mia coetanea, figlia della mia generazione e sorella del mio tempo. Ama la mia Italia, i 30 Seconds to Mars e i My Chemical Romance e quell'amore creduto eterno che tutti noi abbiamo provato una volta o stiamo ancora cercando. Li studia, li ama, ne parla e continua a condividere con noi quei sogni di bambina cresciuti assieme a lei. Adesso, che ha ventun anni, ne sono ben quattro: sono rilegati, hanno le copertine lucide, il logo della Mondadori sul dorso e - tra testi di scuola, peluche e foto con gli amici – fanno compagnia sul comodino a lei e a lettori sempre più numerosi. Anafore, frasi messe in fila come i versi di una poesia, risate leggere, riflessioni spuntate tra un bacio e un ennesimo mistero, capitoli dai titoli stupendi che incuriosiscono e scrivono il ritornello di una ballata immaginaria. Angel è una lettura rilassante, lieve e giovanile. Nonostante un finale frettoloso, negativamente influenzato da uno stile florido nelle forme ma acerbo nei contenuti, l'opera seconda della giovane viterbese è, tra i tanti urban fantasy pubblicati, il più simile a Twilight, ma anche quello che, nel bene e nel male, più gli si avvicina. Con esso, ho avuto l'impressione di scoprire non solo un'autrice dalle grandi potenzialità, ma un'amica dalla bell'anima. Una persona bella, con pensieri puliti e un'immaginazione romantica, in cui i suoi personaggi, come in una scena da musical, parlano attraverso le canzoni d'amore più belle, promettendosi l'eternità con le melodie dei Pink Floyd, James Blunt e Chris Martin, all'ombra di una statua di rose rosse e marmo. Paradisi che nascono dall'inferno, sorrisi angelici in metropolitana, stelle consacrate a noi...
Il mio voto: ★★★
Il mio consiglio musicale: Yellow - Coldplay

sabato 6 ottobre 2012

Recensione: Kayla 6982, di Karen Sandler

Titolo: Kayla 6982
Autrice: Karen Sandler
Editore: Giunti Y
Numero di pagine: 492
Prezzo: € 12,00
Sinossi: Il pianeta Loka è stato colonizzato da un'élite di terrestri facoltosi e spregiudicati, gli unici superstiti di una Terra ormai inabitabile. Fra loro ci sono scienziati senza scrupoli che hanno creato una sub-razza di schiavi da sfruttare biecamente. Sono androidi senzienti costituiti da genoma umano e circuiti elettrici, e occupano il posto più infimo della società nel sistema di caste gerarchiche di Loka. Ma queste creature hanno un cuore, un'etica e una volontà. Sono quasi umani e, forse, troppo umani. Questa è la storia di una di loro, la quindicenne Kayla 6982 che, con l'aiuto dell'amica Mishalla, si lancia in una pericolosa avventura per scoprire le terribili verità che si nascondono dietro al mostruoso piano degli umani. Una trama sorprendente in cui si intrecciano umiliazioni, razzismo, coraggio e lealtà, ma in cui trova posto anche l'amore. Sul polveroso pianeta Loka, illuminato da due pallidi soli, sboccia la storia proibita fra un umano di alto rango, nipote di un vecchio scienziato illuminato, e la giovane Kayla.
                                                       La recensione 
Kayla 6982. Il primo Young Adult di Karen Sandler. L'ultima frontiera del distopico. Il più recente tra i titoli della collana Y. Secondo alcuni, perfino il migliore pubblicato finora da questa branca della Giunti, sin dalle origini, interamente dedicata agli adolescenti e al loro mondo e alla scoperta di preziose perle nel panorama letterario internazionale.
Partendo da premesse simili, il romanzo, primo volume di una saga distopica ancora da concludere, aveva tutte le premesse per balzare in cima alle migliori letture dell'anno. Originale e visionario, descriveva un mondo in cui gli uomini veneravano la scienza al pari di un dio onnipotente. Una religione che, al posto dei crocefissi, aveva due soli e una catena curvilinea di DNA da venerare, scienziati senza scrupoli per profeti e manuali accademici per bibbie. In un futuro lontano, quando di noi non sarà rimasta che la polvere, la Terra che conosciamo brucerà, rasa al suolo da catastrofi e da piaghe letali. L'uomo, il Cristoforo Colombo dell'avvenire, troverà la sua America su un pianeta deserto distante anni luce dal nostro. I ricchi avranno un posto d'eccezione nella regata verso la Terra Promessa, i meno abbienti li seguiranno come umili servitori. Padroni e servi. Signori e vassalli. Puri ed Impuri. Sul gradino più basso di una piramide sociale in cui è impossibile progredire verso l'apice, quelli come la giovane Kayla. Gli NGM: Non-Umani geneticamente modificati.
Concepiti in una vasca, sono maturati in un sonno artificiale e non all'interno del ventre di una madre amorevole. Non sono mai nati. Sono destinati a vivere una vita mai da vivere.
Schiava nel corpo e libera nell'anima, la nostra protagonista è una ragazza la cui interiorità brilla come un faro su un'esistenza che, rinata come una fenice dalle ceneri, è marcia dentro. Cieli fuligginosi, torrenti torbidi nascosti dietro montagne di rifiuti, laboratori che diventano templi. Nonostante una nota di pessimismo e di polemica ad arrochirle la voce, l'autrice evoca una civiltà che, stranamente, risulta esotica e orientaleggiante, scottata dal sole come la periferia messicana e affascinante come un regno sbucato dalle Mille e una notte. In netta antitesi, l'impersonalità di una tecnologia dilagante che, inconsapevolmente, rende schiavi anche i pochi uomini liberi, omologandoli e rendendoli protagonisti di un coro che intona all'unisono lo stesso, ripetitivo mantra. Spiata dalla Rete, per Kayla, quindici anni, è già stato stabilito ciò che sarà di lei. Senza il minimo gesto di ribellione, viene condotta come domestica in una casa di Puri. All'inizio in veste di semplice “badante”, si scoprirà parte di un piano all'insegna dell'uguaglianza e della libertà, circondata da libri di carta che riteneva ormai proibiti, da cocci taglienti di bugie e da un amore che, anziché farle ribrezzo, la fa sentire, nonostante le braccia maculate e la sua treccia di capelli ispidi, incredibilmente desiderata. Ha inizio per lei un'educazione sentimentale all'insegna di sensazioni sopite e di nuove scoperte su sé stessa e sul suo mondo, in una storia che, per molti, potrebbe insegnare a vivere e ad amare. Per molti, ma non per me. 
Nonostante la trama sia oggettivamente bella, tra l'astratto e il poetico, tuttavia non ha saputo incatenarmi nel suo fitto mistero. L'inizio mi ha colpito molto positivamente, incisivo e diretto, tuttavia una strada che poteva essere tutta in salita, si è scoperta disseminata di numerosi ostacoli, alcuni piccoli, altri insormontabili. La Sandler ha mostrato una cura invidiabile nella scelta dei nomi e nel proporci un lessico variegato e singolare, tuttavia non ha ereditato il dono della chiarezza. Se è per alimentare il mistero sul secondo romanzo o perché non sia riuscita a districare i nodi di questo Jane Eyre mutante, non lo so ancora. Fatto sta che, con la cronaca nera che abbraccia lo scy-fy, la sua storia di traffici illeciti e di corruzione, perfetta per suscitare le riflessioni più profonde nel lettore, non fa altro che aggiungersi al “troppo” generale. Troppo pathos, troppi avvenimenti per un libro solo, capitoli troppo lunghi per un concentrato di colpi di scena che destano più confusione che sorpresa. E il troppo stroppia.
Quel sottile passare da un genere all'altro, che potrebbe rendere Kayla il più completo dei romanzi, inoltre, ai miei occhi l'ha fatto apparire un ibrido insapore e incolore. Questo bozzolo di fantascienza in cui è racchiuso, confonde ed annoia. O, nonostante le nobili premesse, pecca di scarsa originalità, o, ancora più probabilmente, arriva troppo tardi ad inserirsi tra le fila di un genere di cui già si è scritto troppo – forse tutto? I magnifici personaggi e gli scenari magistralmente evocati lasciano indubbiamente un segno, ma è la parte distopica a deludere, e Dento Jenna, Matched e Fahrenheit 451 sembrano rivivere in un futuristico remake. La mia, è l'unica critica in un web pieno di entusiastiche recensioni – pecora nera in un orizzonte candido. Non che, nel corso della lettura, il mio animo sia rimasto impassibile, ma le corde che l'autrice ha fatto vibrare sono semplicemente già state strimpellate in passato. E, rimanendo in tema, forse è questa futuristica commistione di generi a non essere nelle mie, di corde. Se amate il genere, non prendete le mie parole alla lettera. Ve lo dice uno che, in un cinema scosso dagli applausi e dall'entusiasmo, aveva trattenuto a stento gli sbadigli perfino davanti ad Avatar! Non lo sconsiglio, quindi. Ancora una volta, inoltre, l'edizione curata dalla Giunti Y è un bijou: pratica, irresistibile e con in rilievo il luccicante tatuaggio sulla guancia della ragazza in copertina. Il romanzo sa come emozionare, un po' meno come lasciare del tutto appagati.
Il mio voto: ★★
Il mio consiglio musicale: Massive Attack - Teardrop


giovedì 4 ottobre 2012

Le novità Piemme Freeway. Liberi di scegliere, liberi di leggere, liberi di sognare!

Una piccola spirale colorata. Simbolo delle onde, del vento e della Piemme Freeway.
Per tutte le stagioni, per tutti i gusti, per tutte l'età. Lo slogan di questa collana che, da ormai qualche anno, continua a mietere successi ed elogi (almeno sul mio blog, non troverete una singola recensione negativa riguardante i loro titoli: sanno veramente come incantare ed accontentare i loro lettori più affezionati!) recita saggiamente: liberi di scegliere, liberi di leggere. Mai come questo in mese, questa efficace frase di lancio suona più veritiera. Ad ottobre, quattro pubblicazioni per lettori diversi e per sogni diversi. Fantasiosi, spaziali, folli ed immensi. Troppo piccoli per essere chiusi in un cassetto, troppo ingombranti per essere taciuti. E così prendono il volo. Chi nello spazio, chi in una terra di magia e draghi, chi a bordo piscina in una festa piacevolmente distruttiva. Tutti insieme, eccoli che rivivono in quattro uscite imperdibili. Due sequel che, certamente, non deluderanno i lettori che hanno lottato e sospirato assieme ai loro personaggi. Tra vecchie e nuove conoscenze, anche spazio per un attesissimo amore galattico che è già sulla bocca di tutti e per un romanzo frizzante e giovanile che, anche se in sordina, sono certo lascerà o un segno o un sorriso. Cosa ne pensate di queste strabilianti novità? Quale vi terrà compagnia in questo mese di brividi e sorprese continue?

Titolo: L'attimo perfetto
Autore: Tim Tharp
Editore: Piemme Freeway
Numero di pagine: 406
Prezzo: € 16,00
Data di pubblicazione: 9 Ottobre 2012
Sinossi: Sutter è il tipo che ognuno vorrebbe alla propria festa. Farà ballare tutti quanti. Farà tuffare tutti nella piscina dei vostri genitori. Okay, ovviamente non è quello che si dice un astro splendente nel firmamento accademico. Non ha piani per il college, e con ogni probabilità finirà in un negozio a piegare magliette da uomo per il resto dei suoi giorni. Ma in città ci sono un sacco di donne, e con l’aiuto di un buon whisky la vita può essere una vera favola. Almeno fino alla mattina in cui si sveglia, con i postumi di una sbronza, sul prato di una qualsiasi villetta e incontra Aimee. Per la prima volta, Sutter può fare la differenza nella vita di qualcun altro... o rovinarla per sempre.

Titolo: Across the universe
Autore: Beth Revis
Editore: Piemme Freeway
Numero di pagine: 420
Prezzo: € 17,00
Data di pubblicazione: 9 Ottobre 2012
Sinossi: Amy è una passeggera congelata in una bara di vetro a bordo della navicella spaziale Godspeed. Ha lasciato il suo ragazzo e gli amici sulla Terra ed è partita con i genitori, per risvegliarsi dopo trecento anni sul pianeta Centauri. Niente, però, va come previsto: qualcuno vuole ucciderla, così la risveglia dal suo sonno di ghiaccio, cinquant’anni prima del previsto. Amy si ritrova, quindi, a vivere secondo regole completamente mutate, su un’enorme nave in viaggio tra le stelle, in balia di sconosciuti tra cui si nasconde un assassino. L’unico che sembra aiutarla è Elder, il futuro capitano della Godspeed. Elder è potentemente attratto dalla singolare bellezza di Amy e cerca di proteggerla in ogni modo dal resto della comunità e dallo strapotere di Eldest, il capo in carica. Ma Amy può davvero fi darsi di lui? Quello che prova per lui la aiuterà a capire cosa sta succedendo davvero o rischia di metterla ancora più in pericolo?

Titolo: Vanish – La traditrice
Autore: Sophie Jordan
Editore: Piemme Freeway
Numero di pagine: 288
Prezzo: € 16,50
Data di pubblicazione: 23 Ottobre 2012
Sinossi: Jacinda ha tradito il suo clan draki per amore di un cacciatore. Ha rivelato la sua natura trasformandosi in drago proprio davanti agli avversari di sempre, uomini capaci di ogni malvagità. Era l'unica cosa da fare per salvare la vita a Will, il suo amore, il suo nemico. Senza l'intervento di Cassian, il principe ereditario, Jacinda sarebbe finita peggio che morta, e di fronte a un gesto simile, nessuna ragazza può restare indifferente. Il compromesso è stato abbandonare Will e tornare a vivere nel clan, ma non più come futura regina. Nessuno parla a una traditrice, nessuno vuole avere a che fare con lei, nessuno la capisce. Nemmeno la sorella gemella, perdutamente innamorata di Cassian.Tutto si complica quando Will supera le barriere protettive del clan per ritrovare Jacinda e, senza saperlo, si porta dietro la sua famiglia. Tutti cacciatori, dal primo all'ultimo.

Titolo: I figli del caos. L'eredità del lupo
Autore: Marilù Monda
Editore: Piemme Freeway
Numero di pagine: 407
Prezzo: € 14,90
Data di pubblicazione: 25 Settembre 2012
Sinossi: "In una terra buia e fredda, funestata da neve e grandine, il Clan dell'Ombra ha prosperato. L'esercito del Male ha ingrossato le sue fila di Efferati e ha stretto accordi con feroci alleati. Ora il Senzanome è pronto a sfferrare l'attacco finale. Faloan, Aidan, Derry e Kyla, i quattro giovani indicati da un'antica profezia druidica per combattere il male, hanno trovato il guerriero dagli occhi verdi, la Ragazza Lupo Morgas, che li aiuterà nel loro compito. Devono ora proseguire il viaggio, esplorando il Regno dell'Acqua e quello del Fuoco, nemici da sempre. Qui incontreranno gelosie e invidie e saranno messi in pericolo da spie e assassini, ma troveranno anche nuovi alleati. Purtroppo pero' su di loro incombe la visione di Morgas: qualcuno dovrà sacrificarsi...

mercoledì 3 ottobre 2012

Grandi ritorni e una nuova collana a piccoli prezzi: anche in casa Mondadori, l'autunno è novità!

In maniera diversa, rappresentano tre nomi di spicco nel panorama letterario italiano. Si occupano di campi diversi, si rivolgono a un diverso target di lettori, riescono ad incantare chi con le immagini e chi con la parola. In comune, hanno il successo che la loro arte ha reso possibile e la passione innegabile che ha fatto delle loro passioni più grandi il loro lavoro. Ormai lanciatissimi, ad ottobre, ritornano alla loro casa madre - la Mondadori – e a in quella terra che per loro è radici ed ispirazione continua. Dorotea De Spirito: il fresco talento di una ventenne al suo quarto romanzo e delicati sogni di angeli, amori e demoni. Paolo Giordano: classe 1982, un acclamato esordio che ha ispirato un film e convinto circa venti editori stranieri, un premio Strega, un ritorno maturo, attuale e di straordinaria intensità. Paolo Barbieri: illustratore, artista.. un poeta che gioca con le immagine e le parole, un'opera ambiziosa e destinata non di certo al silenzio. Accanto a loro, una collana che si avvale di testi inediti o di teasing di romanzi di prossima pubblicazione. Tutti di qualità, tutti rigorosamente d'autore. XS Extra d'autore (qui, trame, informazioni, anteprime..). Esclusivamente in ebook, i titoli proposti dallo staff Mondadori propongono un nuovo modo di leggere: veloce, divertente, soft e a piccoli prezzi! Inaugurata lo scorso 20 Settembre, questa nuova collana interamente digitale si avvale dei nomi di Giuseppe Tornatore, Licia Troisi, Dacia Maraini e Roberto Giabobbo e di una convenienza che non si avventura oltre i € 1,99. La parola a voi: cosa ne pensate? Purtroppo, conosco questi tre autori solo di fama e questi romanzi rappresenterebbero il primo approccio con uno stile che devo imparare a conoscere pian piano. Consigli o avvertenze? :) In quanto all'ultimo punto.. conoscete la mia avversità per gli ebook. Ma ho l'impressione che, presto, cambierò idea. Tutto merito di un nuovo “marchingegno” che presto sentirete nominare spesso in rete e sul blog!

Titolo: Devilish
Autore: Dorotea De Spirito
Editore: Mondadori “Chrysalide”
Numero di pagine: 304
Prezzo: € 17,00
Data di pubblicazione: 9 Ottobre 2012
Sinossi: "Guglielmo. Ripeto il suo nome nella mente. Lo ripeto come se fosse un dono, un desiderio già esaudito di una stella cadente che ha dimenticato di cadere e ancora brilla nel cielo, viva e lucente." Vittoria e Guglielmo, un angelo senza ali e un demone. L’amore che non conosce confini li ha uniti una volta, ma una minaccia ora incombe sul loro destino. Un’antica leggenda preannuncia il risveglio delle anime nel giorno in cui si romperanno i confini tra il mondo degli angeli e l’Averno. Per salvare il proprio amore Vittoria si ritrova di fronte al bivio tra la vita di Guglielmo e la salvezza della propria anima.

Titolo: Il corpo umano
Autore: Paolo Giordano
Editore: Mondadori
Numero di pagine: 312
Prezzo: € 19,00
Data di pubblicazione: 12 Ottobre 2012
Sinossi: "Nel dicembre del 2010 ho intrapreso un viaggio in Afghanistan insieme ai militari italiani, con l'idea di scriverne un breve reportage. Per pura coincidenza, o per destino, ho raggiunto un avamposto ancora poco esplorato dai civili a sud del Paese, nel distretto del Gulistan, al centro di un deserto circondato da montagne. Alla fob "Ice" - questo il nome dell'avamposto - ho incontrato ragazzi della mia età. Mi sono accorto che, se è vero che ogni generazione ha la sua guerra, il conflitto in Afghanistan appartiene alla mia. Ho immaginato me stesso al posto dei soldati, in quel contesto paradossale, e al ritorno ho iniziato a scrivere "Il corpo umano". L'energia delle suggestioni che avevo ricevuto in appena dieci giorni trascorsi laggiù si è rivelata più forte di ogni paura o riluttanza e mi ha trascinato fino al termine, un anno e mezzo dopo. Il risultato è un romanzo di guerra, anzi, un romanzo sulla guerra, nelle sue molteplici incarnazioni: la guerra propriamente detta, quella dell'Afghanistan; la guerra dei rapporti intimi, affettivi e famigliari; e la guerra, invisibile e pericolosissima, contro se stessi. I molti personaggi della storia sono ognuno alle prese con il doloroso passaggio fra l'essere giovani e il ritrovarsi d'un tratto adulti, cambiati, con responsabilità che ancora non vorrebbero o non sono pronti ad assumere."

Titolo: L'Inferno di Dante
Autore: Paolo Barbieri
Editore: Mondadori “Chrysalide”
Numero di pagine: 240
Prezzo: € 22,00
Data di pubblicazione: 23 Ottobre 2012
Sinossi: II luogo letterario più immaginifico, visionario della letteratura italiana, l'Inferno della Commedia dantesca, viene rivisitato da Paolo Barbieri che con il suo stile muscolare, sensuale e unico reinterpreta i grandi personaggi che lo abitano e gli straordinari luoghi che lo scandiscono. Da Caronte a Paolo e Francesca, da Cleopatra al Conte Ugolino, dalla Porta dell'Inferno alle mura di Dite e al lago ghiacciato, giù fino a Lucifero, la matita rinascimentale e i colori infuocati di Barbieri non fanno sconti all'umanità carnale, mortale e trasfigurata dell'inferno dantesco. Una svolta nella carriera dell'illustratore. 

lunedì 1 ottobre 2012

Il blog ha un nuovo volto e, ancora una volta, è lieto di ospitare un inedito "Ritratto di signora"!

Ciao a tutti e buon inizio di settimana! A distanza di un mese dal mio articolo su Marilyn Monroe, torna la rubrica Ritratto di signora con un articolo firmato da Francesca, del blog Franci Lettrice Sognatrice. Augurandovi buona lettura, ne approfitto per presentarvi la nuova veste grafica del blog! Tema: Halloween. Cosa ne pensate? Spero che vi piaccia, ma, in caso contrario, vi assicuro che sparirà fra un mese esatto. I primi di novembre segneranno il ritorno del consueto – e più rassicurante! - header :P Inoltre, vi prometto che, nel corso del mese, molte delle rubriche che, ahimè, non aggiorno da tempo ritorneranno tutte con trovate... da brividi! Perdonate questa parentesi. Adesso, il ritratto di una signora con la “S” maiuscola... 

Questo mese vi vorrei raccontare la storia di una donna coraggiosa, che fin da piccola si è ribellata agli orrori e che una volta cresciuta ha messo a repentaglio la sua vita pur di salvare tante persone innocenti vittime della pazzia dettata dal nazismo...una storia che è poco conosciuta e che anch'io purtroppo non conoscevo fino a tempo fa,ma che mi sembra giusto diffondere. Sto parlando di Irena Sendler. Irena Sendler nasce a Varsavia il 15 Febbraio 1910 da una famiglia polacca socialista. Il padre era medico e morì di tifo,dopo averlo contratto mentre assisteva i malati che altri medici avevano rifiutato di curare: molti di essi erano ebrei. Al momento in cui il padre spirò, la comunità ebraica come segno di ringraziamento per ciò che aveva fatto per loro,si offrì di pagare gli studi a Irena. Irena,fin da ragazza provò vicinanza per il mondo ebraico e all' università proprio per questo si oppose alla ghettizzazione degli studenti ebrei,facendosi sospendere così per tre anni. Finiti gli studi,cominciò a lavorare come assistente sociale,e durante la seconda guerra mondiale,quando i nazisti occuparono la Polonia,cominciò a lavorare per salvare gli Ebrei,riuscendo insieme ad altri collaboratori a procurarsi 3000 passaporti falsi per aiutare le famiglie ebraiche. Nel 1942 entrò nella resistenza polacca e attraverso il movimento clandestino non comunista di cui faceva parte: la Zegota, fu incaricata di occuparsi delle operazioni di salvataggio dei bambini ebrei del Ghetto. 
Per non richiamare l'attenzione su di sè quando andava  i visitare gli ebrei per vedere se avevano contratto il tifo,ella metteva una Stella di Davide,anche come segno di solidarietà verso di loro. Irena,in battaglia Jolanta,insieme ad altri membri riuscì a far fuggire i bambini dal Ghetto,portandoli fuori tramite ambulanze o altri mezzi e per non far sentire i bambini che piangevano ai nazisti aveva con sè un cane addestrato ad abbaiare,nel caso si fossero avvicinati. 
Irena dava ai bambini dei falsi documenti con nomi cristiani e li affidava a famiglie cristiane,a conventi  o a preti cattolici che gli nascondevano nelle case canoniche. Ella annotava i veri nomi dei bambini accanto ai falsi,gli nascondeva in barattoli di marmellata sotto un albero del suo giardino,in modo che se i loro genitori si fossero salvati avrebbe potuto ricongiungerli a loro. Nell'ottobre 1943 venne arrestata dalla Gestapo e torturata: le furono spezzate gambe e braccia,facendola rimanere inferma a vita,ma ella non rivelò niente. Condannata a morte,fu liberata dalla resistenza

domenica 30 settembre 2012

Recensione: Il canto delle parole perdute, di Andrés Pascual

Non l'esplosione, non gli incendi, non il silenzio, la polvere, i vermi, il fetore. Il peggio sono le parole perdute, il vuoto che rimane e la ricerca che inizia.

Titolo: Il canto delle parole perdute
Autore: Andrés Pascual
Editore: Corbaccio
Numero di pagine: 391
Prezzo: € 16,40
Data di pubblicazione: 20 Settembre 2012
Sinossi: Nagasaki, agosto 1945. Kazuo, un ragazzo occidentale adottato da una famiglia giapponese, e Junko, figlia di una maestra di ikebana, si sono ripromessi di incontrarsi su una collina per suggellare il loro amore adolescente con un haiku. Pochi minuti prima dell'appuntamento, la bomba atomica trasforma la città intera nell'inferno. Tokyo, febbraio 2011. Emilian Zäch, architetto svizzero in crisi, funzionario delle Nazioni Unite e sostenitore dell'energia nucleare, conosce una gallerista di arte giapponese ossessionata dall'idea di rintracciare il primo amore della nonna. Due storie parallele, destinate a incrociarsi in un finale che sorprende. Un libro sulla forza dell'amore capace di superare ogni cosa. Una storia di speranza e determinazione, di abbandono e di coraggio, un romanzo sull'importanza di non dimenticare le tragedie del passato per affrontare le sfide del presente e scrivere il nostro futuro.
                                                         La recensione 
L'avevano chiamato Kazuo, uomo di pace, perciò non doveva aver paura di affrontare il peggio delle guerre, imbracciando come unica arma il cuore impavido di un samurai innamorato”. Se è vero che ci sono libri che hanno il potere di colpire al primo sguardo, Il canto delle parole perdute possiede un po' di questa magia ormai dimenticata. Colpisce le orecchie, lo sguardo, il cuore. Ha un titolo soave ed evocativo, una trama romantica come poche e una copertina che, nella sua semplicità, lascia che gli occhi e la fantasia spazino al di là dei limiti della carta. Basta poco, un battito di ciglia, per godere della frescura degli alberi, del calore del sole filtrato dal tessuto rosso dell'ombrello e della bellezza di uno sguardo che si nasconde alla vista, ma che ci invita a seguire una sentiero di sassi che confluisce in strade sconosciute. La piccola geisha in copertina prende vita. I lembi della sua veste cremisi sono scompigliati dal vento e il rosso sgargiante di un chimono proibito diventano un fiore tra i fiori, fuoco nell'inverno, sangue e coraggio nel fumo della fine. Si muove leggera come un angelo dagli occhi a mandorla, malinconica come una principessa delle leggende che vuole essere salvata. Dietro di lei, il suo samurai. Un uomo di pace in tempo di guerra. Un piccolo grande eroe che, con i suoi capelli biondi e gli occhi azzurri da occidentale, la segue come un'ombra. 
Un'ombra che cerca le sue mani nei decenni e nel fuoco, fra i morti, le sofferenze e gli anni che, spietati, fuggono via, lasciandoli soli e lontani. La loro, è la storia di un bacio interrotto. L'avventura - dal sapore epico, misterioso e sognante – di un amore adolescenziale lungo sessantacinque anni e di due spiriti affini che non si arrendono agli ostacoli della guerra e della tristezza. Kazuo e Junko conferiscono alla loro odissea la dolcezza e l'emozionante onestà dei loro tredici anni; teneri come quei bambini che abbiamo visto scambiarsi carezze su una panchina del parco, tenaci come due foglioline aggrappate all'albero della vita. 
Fruscianti, a un passo dal cadere. Ma vicine. Si scambiano poesie così, per gioco. E si scoprono innamorati alla vigilia della caduta della bomba atomica su Nagasaki. Mezzo secolo dopo, narrata parallelamente, la storia di Mei ed Emilian. Lui, apparentemente uscito da un commedia di Cameron Crowe, convive con una disastrosa vita sentimentale e con un sogno che gli ha voltato bruscamente le spalle. Parla dei vantaggi dell'energia nucleare; lei, invece, conserva nella sua famiglia il germe dannoso della decisione di un manipolo di uomini di guerra e delle conseguenze mortali che ne seguirono. Hanno tratti diversi, culture diverse, provengono da mondi diversi, ma - mossi come pedine, dalla Svizzera al paese del Sol Levante, dal passato al presente – aiuteranno il destino a chiudere un cerchio lasciato incompleto un paio di vite fa. Tutte le contraddizioni che caratterizzano la più affascinante delle terre confluiscono all'interno del romanzo di Andrés Pascul, l'Arthur Golden spagnolo che, ormai al suo terzo romanzo, fa finalmente conoscenza dei lettori italiani, evocando magistralmente, con nostalgia e profondità storica, un Giappone che credevamo di aver lasciato per sempre sigillato tra le pagine di Memorie di una geisha. Inscenato sullo sfondo di un'altra cruenta guerra, Il canto delle parole perdute è una contraddizione in una terra di contraddizioni. 
I grattacieli e i templi, il sakè e la musica suonata notte e giorno, le leggende e la tecnologia, la pacatezza orientale e la trascinante passionalità spagnola gerano, infatti, meravigliosi contasti che, nell'antitesi, confluiscono in una conflagrazione che ha la potenza di una bomba e i colori vitali di un fuoco d'artificio.
Se nato dal pugno di un autore nipponico, il romanzo avrebbe assunto un tono algido e distaccato che, a lungo andare, avrebbe eretto una barriera tra lettore e narratore. Il loro autocontrollo e la loro dignità avrebbero potuto rendere il romanzo più dominato e sintetico, una perla elogiata dalla critica, ma avrebbero impedito il totale trasporto emotivo che il calore e le ricche metafore di Pascual hanno invece permesso. La narrazione non è esente da difetti e da momenti di lieve lentezza, ma alla fine ti artiglia lo stomaco e il cervello, facendoti sentire il cuore più pieno e i pensieri più ingombranti.La spaventosa verosimiglianza di alcuni momenti ci dà l'impressione di leggere, con radiazioni che dilagano come virus e pile di cadaveri da dare al fuoco, la Zombie dei Cranberries cantata tra i ciliegi in fiore. In altri, invece, si ha la sensazione  di leggere una spy story in cui due detective per caso, armati dell'infallibilità dei ricordi e del lasciapassare del cuore, corrono disperatamente per restituire un messaggio insanguinato che il vento aveva soffiato in opposte direzioni. E' un'avventura che ha il fervore di un thriller e il pathos di un amore immortale. Un libro che va affrontato di pancia, ma che non mancherà, con un monito importante, di far risuonare echi impossibili da ignorare. Personaggi che ti restano dentro, uno stile poetico e curato, una storia da amare. 
Fa sentire colpevoli per aver etichettato per troppo tempo un evento tanto immane come un ennesimo capitolo nei libri di storia. Fa venire voglia di migliorarsi. Di visitare quell'angolo di paradiso che è il simbolo della tenacia e della forza che tutti noi dovremmo avere. Un viaggio imperdibile ed indimenticabile che, su uno sfondo atipico, ha la potenza e le lacrime del Cacciatore di aquiloni, il movimentato romanticismo di The Millionaire e un sentiero che, lastricato di flashback e tragedie, rimanda allo splendore di Titanic.
Il mio voto: ★★★★
Il mio consiglio musicale: Forbidden Colours – Ryuichi Sakamoto (Chiara Ranieri)


venerdì 28 settembre 2012

Prossimamente in casa Fazi: Jazz, anni ruggenti, esoterismo, fughe per la libertà.

Ottobre è alle porte. E insieme a lui, la nuova veste del blog e, soprattutto, le nuove uscite targate Fazi Editore. A meno di un mese di distanza dalla pubblicazione della Colonia Sommersa (la mia recensione qui) e di Il traghettatore (qui), la collana che spicca per l'originalità e la convenienza dei suoi prezzi torna con tre young adult attesisissimi. Ecco cosa ho pensato quando li ho visti tutti insieme in un unico post di anteprima: W O W! Li aspettavo tutti da tempo, ma non immaginavo che la loro data di pubblicazione fosse tanto vicina. Oscillante tra la sorpresa e il pericolo d'infarto, ecco cosa mi sono trovato davanti quando ho aperto la mail della cara Giulia dell'ufficio stampa... Dall'acclamata autrice della trilogia cominciata con Una grande e terribile bellezza, La stella nera di New York. Uscito recentemente nelle librerie americane, ha la media altissima di 4.27 su Goodreads e, senza parlare di angeli o vampiri, esplora l'ignoto celato nella grande mela degli anni '20. Tra note jazz e passi di charleston, Libba Bray ci mostra il volto dell'esoterismo ai tempi del Grande Gatsby e dà al fantasy un inedito e travolgente fascino vintage. Dopo la distopia subacquea di Kat Falls, la collana Lain ci mostra un nuovo volto della distopia. Successo travolgente negli Usa, diventerà un film con il Taylor Lautner di Twilight, che, dimessi i panni del lupo mannaro, è protagonista di un thriller avveniristico a metà tra 1984 e Il labirinto. L'attesa sarà apparsa interminabile, invece, per coloro che dal Maggio dello scorso anno aspettano di sapere quale via percorrerà il cuore della romantica Cassia di Matched. Avendo letto lo splendido primo volume della trilogia solo quest'estate, la mia attesa è stata relativamente poca, ma esattamente come voi non vedo l'ora di scoprire se la nostra protagonista riuscirà ad aprirsi una via di fuga nella sua bolla e a spiccare il volo. A voi la parola: quale aspettate?

Titolo: La stella nera di New York
Autore: Libba Bray
Editore: Fazi “Lain”
Numero di pagine: 480
Prezzo: € 17,50
Data di pubblicazione: 12 Ottobre 2012
Sinossi: Evie O’Neill, dopo aver suscitato l’ennesimo scandalo nella noiosa cittadina di provincia in cui è nata, viene spedita dai genitori a vivere nell’effervescente New York City – e la ragazza ne è entusiasta. New York è la città dei locali, del contrabbando, dello shopping e del cinema, e non passa molto che Evie stringe amicizia con irriverenti Ziegfeld girls e scapestrati ragazzi di strada. Evie però non fa conoscenza solo con le luci sfolgoranti dell’età del jazz, ma anche con gli oscuri anfratti del Museo americano del Folclore, della Superstizione e dell’Occulto, che suo zio Will Fitzgerald – presso cui abita – dirige con l’aiuto di Jericho, uno strano ragazzo sempre immerso nella lettura. E quando una serie di omicidi a sfondo esoterico e riconducibili a uno spirito che torna dal passato vengono a galla, Evie e suo zio sono chiamati a collaborare alle indagini, e sono proiettati al centro del sistema mediatico. I due si lanciano nelle ricerche, ed è allora che quel misterioso potere divinatorio che la ragazza sa di avere si rivelerà utile a catturare il killer, prima che sia troppo tardi.

Titolo: Incarceron – La prigione vivente
Autore: Catherine Fisher
Editore: Fazi “Lain”
Numero di pagine: 350
Prezzo: € 14,00
Data di pubblicazione: 31 Ottobre 2012
Sinossi: Incarceron è una prigione avveniristica e invisibile, dove i discendenti dei prigionieri originari vivono in un mondo oscuro scosso da rivalità e violenze. È un incrocio di inquietanti tecnologie, un edificio vivente, un Grande Fratello vendicativo e sempre in guardia, corredato di camere di tortura, sotterranei e passaggi segreti.
In questo luogo un giovane prigioniero, Finn, ha delle visioni della sua vita precedente e non riesce a convincersi di essere nato e cresciuto lì. Nel mondo esterno Claudia, figlia del direttore di Incarceron, è intrappolata in un altro tipo di prigione – un universo tecnologico ma costruito con meticolosa cura affinché appaia come un’epoca antica – dove l'attende un matrimonio combinato con un ricco playboy che lei odia. Arriverà un momento in cui Claudia e Finn, contemporaneamente, troveranno un oggetto, una chiave di cristallo, attraverso la quale potranno parlarsi. E allora sarà solo questione di tempo prima che i due mondi, finora separati dagli spessi muri di Incarceron, entrino in contatto…

Titolo: Crossed – La Fuga
Autore: Ally Condie
Editore: Fazi “Lain”
Numero di pagine: 400
Prezzo: € 14,00
Data di pubblicazione: 16 Novembre 2012
Sinossi: Una storia di fantascienza, amore e libertà, narrata dal punto di vista di entrambi i protagonisti: Cassia e Ky.
Rincorrendo un futuro incerto, Cassia si ritrova nelle Provincie Esterne, alla ricerca di Ky, catturato dalla Società e destinato a morte certa, solo per scoprire che è fuggito attraverso i pericolosi e imponenti Canyon che confinano con la Società. In questo mondo di frontiera Cassia trova tracce di una vita differente e l’affascinante promessa di una ribellione. Sebbene abbia sacrificato tutto per ritrovare Ky, ingegnose sorprese inviate da Xander potrebbero cambiare di nuovo le carte in tavola.