Ciao
a tutti, come state, amici miei? E' passata quasi una settimana dal
mio ultimo post, ma capirete: il 19 sono ufficialmente iniziati gli
esami di maturità. La prima prova – nonostante le tracce
difficilissime, che lì per lì mi hanno shockato! - è andata più
che bene: analisi del brano di Magris. Non conoscevo l'autore, ma 1)
era il male minore; 2) il brano era molto intenso, quindi mi sono
cimentato con una cosa che non avevo mai fatto prima. Buona la prima,
insomma: speriamo! Alla seconda prova, invece, versione di
Quintiliano: fattibilissima, anche se – un errore lì, un errore
qui – ho paura di non averla fatta bene come in un primo momento
avevo sperato. Domani, è tempo del temutissimo “quizzone”. E, su
cinque materie, ne ho fatte due o poco più: cazzo! Intanto, oggi vi
propongo la recensione di un romanzo carinissimo che ho divorato in
questi giorni, tra una prova e l'altra. Fatemi sapere cosa ne pensate
e, mi raccomando, pregate per me: è una corsa contro il tempo. Un
bacione, buona domenica e buona lettura, M.
Il
cielo è tutt'intorno a te. Sopra e sotto. Il cielo è ai tuoi piedi.
Titolo:
The sky is everywhere
Autrice:
Jandy Nelson
Editore:
Fazi “Lain”
Numero
di pagine: 270
Prezzo:
€ 15,00
Sinossi:
La diciassettenne Lennie Walker è praticamente perfetta: ama i
libri, suona il clarinetto nella banda della scuola e trascorre gran
parte del suo tempo felicemente riparata dall'ombra della volitiva
sorella maggiore, Bailey. Ma quando Bailey muore, d'improvviso Lennie
si ritrova catapultata al centro del palcoscenico della vita. E, a
dispetto della sua inesistente esperienza con l'altro sesso, si
troverà a barcamenarsi tra le attenzioni di ben due ragazzi. Toby è
l'ex fidanzato di Bailey: il suo dolore fa da eco a quello di Lennie.
Joe, invece, si è da poco trasferito in città, dopo un'infanzia
trascorsa a Parigi, e il suo magico sorriso sembra essere eguagliato
solo dal suo straordinario talento musicale. Per Lennie, Toby e Joe
sono come il sole e la luna: se uno è capace di spazzar via il
dolore, l'altro le offre conforto. Eppure, proprio come le loro
controparti celesti, i due ragazzi non possono incontrarsi l'uno
nell'orbita dell'altro senza che il mondo esploda.
La recensione
Una figlia dei fiori, diventata una mamma
con una figlia scappata chi sa dove e una nonna senza più la
maggiore delle sue nipoti. E poi, proprio nel momento più critico, a
contendersi il suo cuore sono due aitanti spasimanti. Già, proprio
il cuore di lei, che prima non sapeva nemmeno uscire di casa lontana
dalle “sottante” dell'inseparabile sorella; che prima aveva la
vita sentimentale di una pianta grassa! I grandi amori, si era sempre ripetuta,
lei che ha letto Cime Tempestose
ventitré volte, spettano solo ai protagonisti. C'erano Heathcliff e
Cathy, nessun Mr. Earnshaw è mai stato ricordato. Lei è sempre stata la potenziale
damigella, non la sposa. Tutti i riflettori erano puntati su Bailey,
lei viveva nel conforto della sua ombra. A unirla a Toby è il
dolore, l'assenza, una stanza arancio zucca che odora ancora dei
vestiti di Bailey. Lui era il suo ragazzo, e avrebbe voluto sposarla,
un giorno o l'altro: l'aveva giurato. E' sbagliato, ma loro si
baciano per sentirsi più vicini a lei, per scambiarsi sulle labbra
la promessa carnale di non dimenticarla mai e poi mai. L'altro lato
del triangolo è Joe Fontaine: candido, solare, innocente, con un
sorriso a mille watt e un battito di ciglia portentoso. La chitarra
in grembo, un francese impeccabile, la gioia di vivere incarnata nel
corpo del ragazzo perfetto. Ma ha mai sentito parlare della
sofferenza, almeno? E della morte?
Follemente
triste, follemente felice, follemente innamorata, folle, Lennie si
trova a essere il vertice di un triangolo di giovani cuori:
Giulietta, Cathy e Lady Chatterly insieme. Per sempre innamorata, per
sempre dannata, per sempre peccatrice. Eppure vuole solo volare via,
verso quella nuvola a forma di cuore che solca l'azzurro pastello del
cielo. Il caldo soffoca, i romanzi d'amore cullano, l'estate profuma,
gli ormoni impazziscono. Lei scrive poesie e sogni ovunque: sui
post-it e le ante dei mobili vechi, le piastrelle e i bicchieri
di Starbucks. Le ha
scritte in questo The Sky is everywhere,
titolo fantastico per un romanzo che sopravvive a una crociata di
pena con un sorriso radioso e un'anima gemella – ma una sola! -
accanto. E' solare, delizioso, dinamico, commovente, inaspettatamente
lirico, sexy. Uno young adult maturo, che unisce poesia e dramma alle
scintille roventi dei new adult
di ultima generazione, che alla prosa dell'autrice hanno però da
invidiare eleganza, buon gusto, realismo, bellezza. Talvolta
malizioso e seducente, capace di sfilare a testa alta tra luoghi
comuni e comuni sensi di colpa, è un romanzo di formazione a 360°,
in cui adolescenti ed adulti vengono irreversibilmente cambiati da un
avvenimento che ha la portata di una catastrofe epocale e in cui,
diciassettenni o sessentenni, uomini o donne, tutti cambiano, mentre
tutto – intorno a loro – cambia. Quello che mi ha colpito è la
musicalità che invade ogni pagina e che ogni singola parola sprizza
in un turbinio caldo di scintille e buoni sentimenti. Ha l'armonia
dei duetti
clarinetto-chitarra che Lennie “John Lennon” Walker e il suo Joe
suonano sul portico di casa o sul letto segreto che il verde del
bosco nasconde. L'armonia del caos dell'esistenza umana. Fa ridere
tanto, fa emozionare tanto, fa sentire vivi tanto e, grazie
all'orginale e ottima impaginazione, regala meravigliosi biglietti a sorpresa tra
le pagine. Contagia il lettore con un amore che è una febbricitante
epidemia di ottimismo, gioia, buon umore. E con una storia di
cui si ci dovrebbe riempire i polmoni.
Il
mio voto: ★★★★
Il
mio consiglio musicale: Oasis - Whatever


