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lunedì 20 giugno 2016

Recensione: Brucio, di Christian Frascella

Il fuoco non ha colpe. Ce l'hanno le persone. 


Titolo: Brucio
Autore: Christian Frascella
Editore: Mondadori “Chrysalide”
Numero di pagine: 343
Prezzo: € 17,50
Sinossi: "Il fuoco. La stanza invasa dalle fiamme, le grida, la paura. Ogni rumore mi crepita nelle orecchie come legna spezzata da un calcio. Il fumo mi annebbia la vista. Le narici invase, il respiro sempre più corto, disperato. Non riesco a gridare, ci provo, ma non riesco. Cerco mia madre, cerco mio padre, cerco Anna." L'incendio di quella notte gli ha sfigurato il volto e si è portato via tutto. Di quel Tommy bambino non è rimasta che l'ombra, l'unica cosa di cui gli altri non sembrano aver paura, provare ribrezzo. Da allora Tommy passa da una famiglia affidataria all'altra, su e giù per l'Italia. Ogni volta, però, insieme a lui arrivano le complicazioni. Del resto, se hai una faccia come la sua, non puoi "che essere un poco di buono, un delinquente, un ladro, un potenziale omicida". E poi la gente ha un bel dire che l'aspetto non conta. Magari andrà meglio stavolta, ora che è approdato in un paesino di provincia come ce ne sono milioni, rassicurante: "Case attaccate a case, palazzi che si strusciano con altri palazzi, e strade che ti ributtano sempre verso il centro casomai dovessi perderti". E che ad accoglierlo ci sono i Cotta, brave persone: madre avvocato, padre pompiere, un figlio diciassettenne suo coetaneo. Ma quando i guai li hai cuciti addosso c'è poco da fare. Succede così che, a poche ore dal suo arrivo, Tommy assista per caso a un rocambolesco tentativo di furto in un negozio e che venga arrestato da un ispettore di polizia in pattuglia che lo crede coinvolto, e che da quel momento gli darà il tormento. A scuola non va certo meglio, ma almeno lì c'è Sally, occhi scuri e l'aria di una "come di passaggio", che "un attimo c'è, un attimo dopo potrebbe non esserci". Conoscerla per Tommy è come tornare a respirare. Con lei accanto il futuro fa meno paura e tutto sembra possibile. Anche per lui. Se solo non fosse la nipote dell'ispettore che l'ha arrestato quella notte. E se solo quel tranquillo paesino a due passi da Asti in cui tutto sembra perfetto non nascondesse mostruosità che proprio lui si ritroverà, suo malgrado, a svelare.

                                                 La recensione
Magari con te qui smette di mangiarmi le notti.
Qualche anno fa, d'estate, conoscevo Christian Frascella e il suo Mia sorella è una foca monaca e, con mia grande sorpresa, ne rimanevo positivamente colpito. Spiazzato, intenerito e perfino un po' commosso, nonostante il ritardo della scoperta. L'autore era già passato altre volte in libreria – con Einaudi, Salani e, ora, Mondadori –, ma io mi avvicinavo al suo esordio fuori tempo, complice il prestito di un'amica. Storia di fabbriche e crescita, ritratto familiare dolcissimo ma sopra le righe, aveva un ragazzo riccioluto e sanguinante in copertina, uno stile pungente e quella tristezza sottile, che hanno i romanzi che ti dispiacere profondamente, poi, restituire al mittente. Da allora, mi sono ripromesso di acquistarne una copia mia e, soprattutto, di leggerlo più spesso, questo Frascella fatto di parole di ghiaccio, personaggi in cattività, province pestilenziali. Non ho fatto né una cosa né l'altra, però, fino a oggi. Quando mi sono avvicinato al suo Brucio, sempre un po' in ritardo, e, a fine lettura, il mio carrello Amazon si è riempito in automatico di altri romanzi dei suoi. Curioso di vederne un'altra faccia ancora, dopo quest'ultima - l'ironia caustica, i periodi spezzati, le cuciture vitali tra il crime e la narrativa per ragazzi. Somigliava a quella di Tommy, questa: una maschera di bruciature, impassibile, ma con l'emozione che guizza dagli occhi. Tirando la linea del comune divisore, cos'è che ritrovo? Le costanti di una scrittura accattivante, di un anti-eroe in cerca di guai, di una sinistra realtà industriale. Conosco un diciassettenne sopravvissuto al caos che ha inghiottito, una notte, la sua famiglia. Si sveglia con la voce della sorellina Anna nelle orecchie, urla il suo nome oltre le fiamme. Lei è andata, insieme alla sua innocenza, ma le fiamme restano. Addosso. Sulla faccia, mostruosa, e un corpo che nasconde. Le lingue di fuoco gli hanno fatto il dono di una lingua altrettanto lunga e sferzante: ha imparato a difendersi con quella, Tommy, e con i calci. Lezioni dell'inferno, della strada, di un'adolescenza in perpetuo affido. Finché, a un anno da una maggiore età che lo affrancherà finalmente dal sistema, non arriva in un paesello del nord, tra le solite occhiatacce, i soliti sospetti, i capitoli di transizione della solita storia che vorrebbe lui oggetto di derisione e capro espiatorio. Questa volta, però, lo parcheggiano in una famiglia in cui nessuno allunga le mani: i Cotta, anzi, sono tipi a posto – mamma avvocato, papà pompiere, figlio liceale (e bassista). E, a scuola, c'è un motivo valido per comportarsi bene: si chiama Sally, ha capelli biondi che puntano ovunque e un passato che, più che tragico, è una martellata sui denti. 
Troppo per cui restare, ma tanto per cui fuggire: uno sbirro affetto da delirio d'onnipotenza, un cattivo tenente, che è zio della ragazza sbagliata (ma così giusta, eppure, per l'inquieto Tommy) e segugio sulle tracce di tre rapinatori mascherati. Si è messo in testa che il nuovo arrivato in città, con la sua brutta faccia, sia uno di loro; magari il boss. Vieta che Sally, malinconica come in Vasco e a pezzi come la bambola del cartone di Tim Burton, lo frequenti alla luce del sole. Ma la giustizia fa il suo giro – l'ingiustizia, tuttavia, conosce furbissime scorciatoie – e l'amore, tra i non voluti e gli abbandonati, è un bisogno viscerale. Brucio,con la sua copertina di un giallo che non si può ignorare, è il romanzo che avrebbe meritato le fascette promozionali; senz'altro, più pubblicità. Perfettamente funzionale in ognuna delle sue componenti, sa essere un noir suburbano e un'emozionante storia d'amore; feroce, crudo, romantico, è una nuova lettura, un nuovo Frascella, che si divora in stato febbrile e, lì per lì, ipnotizza. Sembra un film, davvero. Le ronde notturne in bibicletta, le disgrazie che non danno scampo e due protagonisti scavati, sezionati, a cui l'autore offre sporadici momenti di pace e drammi inadatti alla prima serata. Il tempo necessario per farli conoscere, farteli conoscere, e accendere il cerino. Un lui ostracizzato, una lei abusata e, tutt'intorno, il pandemonio. Brucio brucia il traguardo in un lampo, scattante e tutto nervi com'è. Nel mentre, mi dà prova, di nuovo, del talento di Frascella – un Ammaniti, quasi, che conosce bene i chiaroscuri e altrettanto bene il linguaggio dei giovanissimi – e ci mostra quanto sia serio darsi allo young adult. 
Questione di un attimo, lo scatto di uno Zippo, e alla scintilla segue il bang di storie in orbita, che si leggono un po' a mente leggera e un po' a cuore pesante.
Il mio voto: ★★★★
Il mio consiglio musicale: Nirvana – Rape me

20 commenti:

  1. Non mi ero soffermata nemmeno a leggere la trama... invece! Devo recuperarlo!

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  2. Come Silvia... non avevo nemmeno letto la trama, forse per colpa di quella copertina che non mi dice nulla :/
    Me lo appunto nell'interminabile WL :)

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    1. Nemmeno a me, in effetti, fa impazzire.
      Non sono un fan del giallo, come dicevo a Daniela. :)

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    1. Spero ti piaccia.
      Uno young adult con temi molto forti, trattati con nervi saldi. La parte crime, però, poteva essere meglio, pensandoci su. :)

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  4. Ho sempre voluto leggere "Mia sorella è una foca monaca". Adesso alla mia wishlist mi tocca aggiungere anche questo! Molto bene.

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  5. Sembra una figata!

    Come canzone visto il titolo avrei messo Firestarter dei Prodigy, ma i Nirvana vanno sempre bene. :)

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    1. Ti devo incaricare come "collaboratore", mi sa, ché non ci avevo proprio pensato ai Prodigy. I Nirvana ci stanno bene, però, perché tra le storie bruttissime di Frascella c'entra anche una violenza carnale. Tosto, però si legge da solo. :)

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  6. Interessante. Questo me lo segno.
    :)
    Lea

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  7. La cover non mi entusiasma ma dalle tue parole si evince una storia che merita di essere letta. Prendo nota :)

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  8. Anch'io, come altri, non lo avevo preso in considerazione, forse perché depistata dall'etichetta young adult o per la cover :/ Da rivalutare! :)

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    1. Uno young adult lo è di certo, però per giovani lettori "scafati" :)

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    2. esatto, intendevo quello, come ogni etichetta racchiude all'interno libri molto diversi ;)

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    3. Di Frascella, secondo me, ti piacerebbe molto anche l'esordio. Particolare. :)

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  9. Mi sa di libro che leggerei. Bella copertina (a me, ahimé, piace il giallo!), bella trama, bella recensione... perché questi sono gli YA che ci piacciono! :D

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    1. Ah, mi trovi d'accordissimo.
      Poi, se ti piace il giallo... :)

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