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martedì 11 settembre 2012

Recensione: Dark Heaven - La carezza dell'angelo, di Bianca Leoni Capello

Titolo: Dark Heaven
Autrice: Bianca Leoni Capello
Editore: Sperling & Kupfer
Numero di pagine: 285
Prezzo: € 16,90
Data di pubblicazione: 4 Settembre 2012
Sinossi: È una gelida sera di febbraio a Venezia quando Virginia, diciotto anni e i capelli rossi come il fuoco, incontra per la prima volta Damien De Silva. È tardi, le strade sono deserte e lei sta tornando a casa dall'allenamento di pallavolo, il passo veloce, il respiro affrettato. All'improvviso, dal buio spunta un uomo, bellissimo e misterioso. Che guarda nella sua direzione. Decisa a non incrociare lo sguardo dello sconosciuto, Virginia gli scivola accanto con gli occhi bassi. Ma proprio in quel momento sente due parole farsi spazio nella sua mente. Due parole, semplici e terrificanti: "Sono tornato". Chi è quell'uomo? E che cosa sta succedendo? Profondamente sconvolta, Virginia decide di archiviare l'accaduto come frutto della sua immaginazione. Ma il giorno seguente le cose si complicano. Perché lo sconosciuto altri non è che il nuovo professore di italiano. Dannatamente giovane e affascinante, Damien De Silva turba fin dal primo istante il cuore di Virginia. Attratta e allo stesso tempo spaventata, la ragazza tenta di stargli il più lontano possibile. Ma ogni volta che si trova in sua presenza succede qualcosa di inspiegabile: strane visioni le annebbiano la mente. Visioni di un'epoca passata, di un'antica Palermo ormai dimenticata. E come se lei e Damien si fossero conosciuti in un'altra vita e si fossero rincorsi per molti secoli. Ma è proprio così o Virginia sta perdendo la ragione? Chi è davvero Damien De Silva? E perché, dopo tanto tempo, è tornato a cercarla e... a terrorizzarla? 
                                                 La recensione 
 Amici lettori, il primo giorno di scuola, arrivato e già passato, non mi ha proibito di venir meno al più allettante dei doveri: dedicarmi alle mie amate recensioni! Ringraziando le gentilissime autrici per avermene inviato l'ebook, vi saluto caramente e vi auguro una buona lettura in compagnia di Dark Heaven – La carezza dell'angelo. In libreria dal 4 Settembre ;)
Erano tre le certezze della riflessiva Bella Swan di Stephanie Meyer: il suo Edward era un vampiro centenario; una parte oscura del suo essere aveva sete del suo sangue; lei era totalmente, incondizionatamente innamorata di lui. Io, invece, più pragmatico e meno atto alle riflessioni filosofiche, ne ho soltanto due in questo periodo della mia vita, di certezze: odio gli ebook con tutto me stesso e l'ultimo giorno di vacanze estive è sacro. La freddezza di uno schermo non potrà mai rimpiazzare il frusciante profumo della carta, e tsunami e calamità non saranno in grado di rubarmi la maratona di telefilm, l'ultimo tuffo al mare e l'uscita con gli amici, scritti nella tradizionale giornata in cui appendo al chiodo costume e libertà. Quest'anno, il richiamo del soprannaturale mi ha allontanato dalle prerogative di diciott'anni di vita. Un richiamo ancestrale, come il Male e il suo opposto, che aveva la voce e l'aspetto di uno splendido angelo e, nel cuore, un odio assai lontano dal Paradiso. Un angelo sputato dalla bocca furente dell'inferno. Sensuale, tenebroso. Custode e tentatore.

Una chioma d'ebano, due occhi profondi ed impenetrabili, una memoria lunga l'arco di infinite esistenze e un nome che ricorda quello del sex simble di The Vampire Diaries sono le caratteristiche di Damien De Silva, protagonista dell'urban fantasy tutto italiano Dark Heaven – La carezza dell'angelo. Ultimo titolo di un genere letterario che, con tutto il suo pericoloso fascino, si sta facendo strada anche nel nostro Paese, è il frutto di un'amicizia maturata negli anni tra due avide lettrici, nonché centro di un avvolgente intreccio che, pur facendo tappa obbligatoria al romanticismo eterno di Twilight e al gioco di memorie di Fallen, è piacevole come una ventata d'aria fresca. Un'aria, forse, che abbiamo avuto l'impressione di aver respirato già altrove, ma che, frizzante e profumata, soffia su uno orizzonte che brilla di baci e delle luci rosa di un suggestivo tramonto. Al centro di una storia appassionata e sensuale, la diciannovenne Virginia e una città che nessun nebbioso paesino americano riuscirà mai ad imitare: Venezia. La giovane protagonista, che non ha in comune con le protagoniste degli odierni young adult un nome impronunciabile e un alveare di amicizie elettive, è una ragazza che vive con apprensione i giorni che la separano dall'esame di maturità, collante di una famiglia che sta crollando sotto lo sguardo di un padre troppo distratto, di una madre che ha paura di tornare ad essere felice e di una sorella minore più attenta alle mode che alle esigenze dei suoi cari.
Capace di essere sia capricciosa che assennata, sia malinconica che vitale, Virginia è una pioggia di capelli rossi nascosti in un cappuccio grigio. Un'adolescente con un ragazzo dal cognome altisonante, le stesse grandi speranze delle sue compagne e ricordi remoti che, riflessi in un disegno, sembrano appartenere a qualcun altro. La sua antica anima ha vissuto, in secoli lontani, una storia che adesso non ricorda più, logorata da un amore di ruggine che, nella splendida Monreale del XII secolo, aveva condannato lei e il suo amato Damien a un finale da tragedia annunciata. Ora, la parte mancante del suo cuore è tornata nelle sembianze del nuovo, chiacchieratissimo professore di italiano, che, semplicemente incontrando i suoi occhi chiari, ha destato un fluire di ricordi color seppia e una fame che non si accontenta di semplici sguardi. Il cielo ha riservato loro una seconda possibilità. O è l'inferno, voragine spalancata sotto i loro piedi, a tessere le trame di una rancorosa vendetta che non conosce compassione? Quello che un tempo li ha divisi potrebbe tornare a separarli...
L'aura sexy di True Blood che si lega alle squisite rievocazioni di Grande Amore. La voce limpida di un'adolescente tipo che risuona in echi fragorosi nelle cattedrali del tempo. Un esordio che non si prefigge di scrivere un nuovo capitolo nel libro mastro del fantasy contemporaneo, ma che non si accontenta nemmeno di splendere della luce riflessa di astri più imponenti. 
E' esattamente la lettura disimpegnata che si ci aspetterebbe, ma ha la capacità di imporsi tenacemente e, con stile elegante, delicato e spesso allegro, di aprire a forza un nuovo, sottile sentiero in una strada percorsa troppe volte.
Il pregevole risultato è un volume, autoconclusivo solo in parte, che, tralasciando il titolo internazionale e una maestosa copertina che non ha nulla da invidiare a quelle delle saghe americana, fa della sua italianità, inaspettatamente, un pregio eccezionale. Non che la metaforica presenza del tricolore tra le righe renda diversi temi, relazioni e triangoli amorosi (o pseudo tali), ma, per una volta, ho provato la confortante sensazione di riconoscermi in quello che leggevo. Di poter “fuggire”, per qualche oretta, in una realtà alternativa in cui - angeli e demoni a parte - i colori, le percezioni e i legami erano uguali a quelli di noi tutti. L'inventiva delle autrici, infatti, ha in sé un gusto e un simbolismo dalla consolidata bellezza cosmopolita, ma è stata la spontaneità usata nel delineare nove mesi di odissee scolastiche a strapparmi più di un sorriso. Scanzonati, sani, divertenti, realistici, tra cotte e interrogazioni bastarde, questi capitoli mi hanno mostrato il volto che avrebbe un potenziale teen movie italiano, nato da un'improbabile e riuscitissima collaborazione tra gli sceneggiatori dei Liceali, le menti di The Vampire Diaries e i sarti di un ricco sceneggiato in costume. Il prodotto tra questi diversi fattori potrà avere ancora un sapere sperimentale, ma non toglie l'appagamento suscitato da un'opera prima che, pur non esplorando “l'ignoto” e non raccontando nulla di effettivamente innovativo, tiene i piedi a cavallo tra confini italiani e stranieri, in uno slancio che, riuscendo anche a toccare le feste in maschera tanto glamour in territorio americano, finisce per sfumare troppo velocemente l'originalità di intriganti flashback che, se ampliati, avrebbero fatto una piccola differenza e la mia felicità.
Pochi, ma ben scritti, hanno comunque riacceso la voglia di ritornare nell'angolo di Eden nostrano che mi ha dato i natali e in cui non metto piede da un tempo troppo lungo. 
Io avrò modo di rimediare e, sono sicuro, l'avranno anche le quattro mani che si nascondono dietro l'aristocratico nom de plume Bianca Leoni Capello. La stessa maturità che poteva far sorgere qualche dubbio sulla freschezza dello stile e della trama, rende Flavia e Lorenza due sognatrici che fanno della loro esperienza un utile jolly. Raccontano di sentimenti semplici nella loro universalità, di un amore proibito (l'ennesimo?) che potrebbe provocare reticenza nel lettore, di una città che è la cornice di un suadente incubo, ma il tutto è intervallato dalle giuste gradazioni di colore che alimentano il tarlo del dubbio riguardo alla linea rossa che separa bene e male, buoni e cattivi. Gli opposti si attraggono e si abbracciano. Si cercano e si appartengono.
Scorrevole, semplice, ingenuo e adulto al tempo stesso, Dark Heaven si è fatto leggere in un giorno, facendomi dimenticare che avevo gli occhi ridotti a due fessure contro lo schermo del pc e che, simile a un diavolo avido e furtivo, il romanzo mi stava sottraendo silenziosamente le ultime ore d'estate. Proprio come il primo volume di Scarlett, della fantastica Barbara Baraldi, questo è un romanzo che è ancora in cerca di connotati tutti suoi, ma che, nella ricerca, ci intrattiene piacevolmente. E non poco.
Il mio voto: ★★★
Il mio consiglio musicale: Modà - Salvami


7 commenti:

  1. Come al solito, bellissima recensione!Ora sono davvero curiosa di leggerlo!Poi la cover mi piace tantissimo!Penso proprio che lo prenderò ;)

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  2. l'ho acquistato proprio ieri attirata dalla copertina, dal titolo, dall'ambientazione italiana e sopratutto dalle due autrice nostrane, non vedevo l'ora di leggerlo ed adesso grazie a te ancora di più!!!! Appoggiamo il fantasy nostrano specialmente se non ha niente da invidiare a quello di oltreoceano!!!!

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    1. Sono contento che tu l'abbia fatto. Sono curioso di sapere cosa ne pensi, a fine lettura!

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  3. Il fantasy è un genere ancora poco sondato dagli autori italiani quindi, come dicevo anche sul mio blog, credo proprio che bisogna dare una possibilità a queste due ragazze che, come ho capito dalla tua recensione, hanno reso "l'italianità" il loro punto di forza! Lo leggerò!!
    Splendida recensione ;)

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    1. Ti ringrazio, Sara! Quando lo leggerai, correrò a leggere la tua recensione :) Puoi esserne certa!

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  4. Mamma mia!!!! Che recensione stupenda!!!!! Complimenti......Mi hai fatto venire voglia di comprarlo!!

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