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mercoledì 27 dicembre 2023

Recensione: L'amore molesto, di Elena Ferrante

| L'amore molesto, di Elena Ferrante. E/O, pp. 176, € 11 |

Torno da Elena Ferrante, a Napoli, una volta all'anno. Sto centellinando gli andirivieni, però, per ammortizzare le fitte che avvertirò una volta terminata di leggerla. Questa volta è toccato al suo esordio: non una lettura agevole. Sordido, morboso e visionario, L'amore molesto è un thriller psicologico nero come il carbone ma irrisolto. Un tour de force fra i fantasmi del passato, in cui una scrittura vorticosa plasma immagini inattendibili, dove intravedere il profilo sfuggente di una madre amata-odiata. Chi era realmente Amalia, trovata annegata con addosso un reggiseno di pizzo e null'altro? Se lo domanda la figlia, Delia, da sempre vittima di una feroce sindrome d'abbandono. Rimasta sola, ricostruisce faticosamente un puzzle domestico in cui niente è al proprio posto: un padre padrone geloso, pittore di scarso talento; una madre bellissima, a cui era severamente vietato sorridere; infine il misterioso Caserta, l'orco delle favole, inseguito per tutto il romanzo come il Bianconiglio del classico di Lewis Carroll.

L'infanzia è una fabbrica di menzogne che durano all'imperfetto.

Come in un giallo, si parte cercando indizi nell'appartamento della morta: una casa di fantasmi in cui la porta non è stata chiusa a doppia mandata e dettagli fuori posto – la biancheria costosa, i trucchi appariscenti – rimandano a una vita segreta di cui Delia è all'oscuro. Si prosegue, poi, lungo le strade della città. Una Napoli rumorosa, tentacolare, squallida, affollata di corpi pesanti e voraci che provocano parimenti curiosità e stordimento. Abituati all'ampio respiro della tetralogia, si è scioccati dall'asfissia degli ascensori tremolanti, delle strade strozzate dal traffico, dei vagoni straripanti della funicolare, dei camerini i cui specchi restituiscono l'immagine di una donna sull'orlo di una crisi esistenziale. Imbrigliata in un vestito rosso che poco si confà ai giorni del lutto, con il trucco sciolto per la pioggia e le lacrime improvvise, Delia rivive una vicenda di scandali familiari, ribellioni tardive e vendette astratte. E in lei, come in una specie di possessione demoniaca, rivive in parte la madre, di cui la protagonista si fa medium e custode. Si può affrancare uno spettro dalle bugie della memoria?

Dire è incatenare tempi e spazi perduti.

Ci sono due uomini – un padre e un figlio – che ricordano quelli della famiglia Sarratore. C'è un tunnel fetido di urina a separare la città dal rione e un sottoscala in cui sono precipitate le speranze di una bambina lasciata sola in cortile. C'è, ancora, il tema del doppio: qui ci si scambia ruoli e vestiti; si compiono eterni ritorni. L'esordiente Ferrante aveva già in mente i temi dei successi futuri e nessuna paura di sporcarsi le mani. Fra le pagine abbondano i fluidi corporei, le sgradevolezze, i tabù. La narratrice fruga nei panni sporchi della morta. E li lava in pubblico, poco imbarazzata dalle smagliature sulle calze o dal fondo delle mutandine macchiate di sangue mestruale. Li lava con noi: in fondo, siamo già di famiglia.

Il mio voto: ★★★½
Il mio consiglio musicale: Angelina Mango – Fila indiana

8 commenti:

  1. Pensa, io sto leggendo invece 'La figlia oscura', primo libro suo che leggo. 😉

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    1. Affascinante ed enigmatico. Amato un sacco. Poi recupera anche il film con la grande Olivia Colman!

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  2. Ciao Ink, della Ferrante ho letto e amato la quadrilogia de "L'amica geniale" e lo scorso anno ho visto la serie tv "La vita bugiarda degli adulti": questo libro mi manca, ma non è detto che prima o poi non mi decida a recuperarlo ;-)

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    1. Una Ferrante uguale ma diversa. Leggere per credere!

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  3. ciao Michele! Mi hai fatto venir voglia di Ferrante e siccome ho visto che ce l'ho su audible, proverò ad ascoltarlo!! Io sono ferma al primo libro dell'Amica, prima o poi proseguirò :-D
    Ciao :))

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    1. Ciao Angela! A proposito di audiolibri... Segnalo ai curiosi che questo, letto da Anna Bonaiuto, si trova anche su YouTube.

      PS. Leggi la tetralogia!

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  4. L'esordio di un'autrice che tra serie e film tratti dalle sue opere mi sta sfamando :)
    Potrei recuperarlo, altrimenti vado direttamente sul film

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