È divertentissimo, sanguinoso, improbabile. Fino all'ultima pagina, è stato un chiodo fisso: la mia nuova ossessione. Ambientato nella New York ottocentesca di Edith Warthon, fa il verso al romanzo d'appendice. Prima di smembrarlo, pezzo per pezzo, con una ascia affilata. Katie, piccolo e implacabile dietro la copertina d'altri tempi, è un gotico che confermerà ai fan il talento di Michael McDowell: scomparso ventisei anni anni fa e a lungo considerato dalla critica un autore di serie B, gode finalmente di un successo tardivo grazie a Neri Pozza. Lo leggo qui e ora per la prima volta. Da adolescente, quando guardavo vecchi slasher e consumavo soltanto romanzi di Stephen King, ne avrei amato alla follia la crudezza. Adesso, pur stordendo un po' il naso davanti alle svolte più rocambolesche della trama, mi sono goduto comunque la corsa a perdifiato su queste montagne russe: accanto a me, sedeva una cattiva di rara perfidia, a metà tra la Pearl di Mia Goth e la serial killer Lizzie Borden.
Ho giurato a me stessa di vederli tutti e tre morti. Mi trasformerò in un segugio, li braccherò nelle loro tane, li farò impiccare, e quella notte dormirò ai piedi della loro forca. Il tanfo di decomposizione dei loro cadaveri sarà un balsamo per me.
Cresciuta in una famiglia rozza, stolida e avara, Katie Slape è l'artefice di omicidio aberranti ai danni di uomini, donne, bambini, animali. Dotata di misteriose capacità premonitorie e attratta dalle ricchezze al pari di una gazza ladra, si appropria del patrimonio di Philo Drax: una ragazza virtuosa ma sfortunata, ingiustamente accusata della morte del nonno. Per ironia della sorte, le due si troveranno a vivere a poche strade di distanza l'una dall'altra. Sullo sfondo di una città sapientemente rievocata tra spiritismo e cabaret alla moda, investimenti fallimentari a Wall Street e lucidascarpe in ogni dove, McDowell annoda le mille trame — senza nessuna paura di sporcarsi le mani — di una favola nera sognante e terribile, dove le eroine vivono sciagure indicibili, pur mantenendo incorrotti i loro valori, e gli antagonisti vengono sempre puniti dalla sorte. Miete più vittime una lama, infatti, o il karma? Divertito e onnisciente, l'autore americano mette il suo sapere nella costruzione di un contesto storico credibile in ogni dettaglio, con un occhio di riguardo alla condizione femminile: Philo, all'inizio idealista, scoprirà presto i mezzi coi quali le sue coinquiline sopravvivono alla crisi economica. È possibile smaliziarsi senza mai perdere la dignità e, nel frattempo, trovate perfino un marito facoltoso? Il resto, che ovviamente non vi svelo, è intrattenimento impagabile e purissimo. Astenersi i deboli di cuore. Il martello di Katie non lascia superstiti, né fa sconti.
Il mio consiglio musicale: Meghan Trainor – Criminals
L'ho amato senza riserve. Spero che la casa editrice continui a pubblicare gli inediti dell'autore, con queste splendide edizioni!
RispondiEliminaSenz'altro! McDowell è sempre un successone!
EliminaDi McDowell ho letto la serie "Blackwater" e "Gli aghi d'oro". Mi sono piaciute le protagoniste, donne con poteri soprannaturali, crudeli e feroci. Ho adorato "Katie" e il suo martello insanguinato. La narrativa gotica ha un fascino particolare con i suoi toni cupi. Mi diverte il black humor e il cuore nero al centro dei suoi romanzi. Cover strepitosa. Un cordiale saluto :)
RispondiEliminaCiao! Se mi dici che anche gli altri romanzi sono così trascinanti, recupero presto. Un abbraccio.
EliminaNon amo molto il genere, perché faccio parte dei deboli di cuore o.O
RispondiEliminaperò di questo scrittore sto leggendo la saga Blackwater, che mi sta piacendo molto, soprattutto per le sfumature gotiche i riferimenti al paranormal a un livello per me sopportabilissimo.
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Comunque se ne vale la pena, potrei provare a superare il mio rigetto per l'horror e conoscere Katie :-D
ciao Michele :)
Ciao Angela! Allora, dopo avere ultimato la saga, ti toccherà provare. O Katie sì arrabbia!
EliminaMassì, un po' di sana cattiveria ci sta sempre bene :)
RispondiElimina🩸🩸🩸
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