Pagine

domenica 31 dicembre 2017

[2017] Top 10: Mr. Ciak


10. Il padre d'Italia
Mollo, con uno sguardo indie che conquista e l'alchimia di due personaggi vivissimi, parla d'appartenenza e istinto, di omogenitorialità, senza sollevare polveroni. Di miracoli che, nella mano grinzosa di una figlia, fanno riaffiorare il volto di una madre. Dell'emozione di sbagliare strada, scoprendosi lo stesso a casa.

9. Tito e gli alieni
Al Torino Film Festival l'universo qualche volta risponde. E ha la voce delle commedie fantascientifiche, quelle un po' americane e un po' napoletane, con un po' di Little Miss Sunshine e un po' di Her, e delle persone che hai amato e sempre amerai. Lontane dagli occhi, lassù tra le stelle, ma mai dal cuore. 

8. A Monster Calls - Sette minuti dopo la mezzanotte
Un'esagerata cura del lato visivo senza però scordarsi la commozione. Un angelo custode che si fa mostro, di questi tempi, per fugare i mostri del cancro, i bulli, l'insensatezza tutta umana del senso di colpa.

7. Blade Runner 2049
A caccia di replicanti, e della loro progenie segreta – un po' frutto dell'amore, un po' dei calcoli della scienza. A caccia di sequel felicissimi, e di film da guardare con occhi grandì così – che non siano poi miracolosi come gli eredi di Deckard e Rachael, troppo perfetti per scoprirsi anche emozionali, poco importa se al cospetto di un capolavoro visivo tanto straordinario. 

6. Arrival
L'ennesimo tassello di quella fantascienza minimal, umanista, in cui l'elemento perturbante – in questo caso, un'invasione di eptapodi venuti in pace – è un'ottima scusa per parlare di noi. Al pari di un dramma borghese in cui un ospite s'intrufola nella casa di una coppia e ne invade gli spazi, lascia il bagno in disordine, studia chi gli ha aperto la porta. Spingendoci o scoppiare, o a riconciliarci.

5. Moonlight
Storia distante per contesto, ma dal respiro universale. L'inquietudine di chi fugge, si maschera da gigante cattivo, ma poi si ritrova. Nel mare, che un caro amico ci ha insegnato ad affrontare anni fa. Nella luce della luna, che tinge la pelle nera di blu. Nell'amore, che è casa.

4. A Ghost Story
Il fantasma con la sindrome di abbandono commuove e angoscia. Sotto il lenzuolo nessuno può vederlo piangere. Domandare al vuoto cosmico che senso abbia questo suo esistere, e questo nostro resistere.

3. The Florida Project
I piccoli di Sean Baker non dovrebbero diventare mai adulti. Se il dramma irrompe, si prendono per mano e corrono più veloce del pensiero di crescere allontanandosi. Ti porto via io, promettono, e puntano all'arcobaleno. A riprendersi l'infanzia che finalmente spetta a noi, bambini grandi.

2. Manchester By The Sea
Straziante via crucis, sullo sfondo di città di mare che a dicembre soffrono l'abbandono. Mentre il lutto si scioglie e la speranza, chissà, fa primavera

1. La La Land
Una bolla di sapone, una campana di vetro, una dimensione dell'anima. Una fiaba postmoderna, acre, incastonata nella miracolosa cornice di un “se”. Il cinema che unisce e perdura. Quello con la lettera maiuscola.

12 commenti:

  1. Il primo posto non poteva che essere quello.
    Quest'anno non c'è stata davvero competizione, vediamo se nel 2018 ci sarà più lotta...

    The Florida Project comincio ad attenderlo parecchio, e anche con Tito e gli alieni hai attirato la mia curiosità.
    Per il resto bella top, tranne Sette minuti dopo la mezzanotte, che sembra una disneyata non Disney. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ammetto, con Sette minuti dopo la mezzanotte, che ha votato il Michele lettore, amante delle storie.

      Elimina
  2. Hai barato anche tu quest'anno, con titoli ancora non usciti e che non posso che aspettare con molta più ansia, ora.
    Primo posto ovviamente inevitabile, e chi lo schioda più dal nostro cuore?
    Me lo rivedrò volentieri, per altre lacrime, nei prossimi giorni.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quest'anno, purtroppo, o imbrogliare o lasciare troppe caselle sfitte...

      Elimina
  3. Sono praticamente tutti titoli che devo recuperare, con l'eccezione di Arrival (di cui ho amato l'idea, un po' meno l'esecuzione), Manchester by the Sea e Sette minuti dopo mezzanotte :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Di Arrival, forse, ho amato anch'io più l'idea del resto.
      Stilisticamente, dieci passi avanti il Villeneuve di BR.
      Ma l'emozione?

      Elimina
  4. Ho avuto la fortuna di vedere quest'anno Arrival, e son contento di ritrovarlo in tutte le classifiche, perché merita davvero ;)

    RispondiElimina
  5. Mi hai appena ricordato che non ho ancora visto Sette minuti dopo la mezzanotte Y-Y vergognaaaa a me!
    Sai comunque che, cavolate a parte, non ne ho visto nemmeno uno? Ho provato solo con La La Land e sai anche tu com'è finita X°D mi riprometto di finirlo però prima o poi! Per il resto prendo nota ^.^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dovevi proprio ricordarmelo, l'abbandono di La La Land?
      Annota e fammi sapere. :)

      Elimina
  6. Ottima Top 10, sono molto curioso di Florida Project!

    RispondiElimina