Pagine

lunedì 14 maggio 2012

Recensione: Dark Shadows - Il Film

Dopo aver recensito il romanzo (qui) e aver dedicato una puntata di Passion Bookmars (qui) ai più grandi successi del regista, condivido con voi qualche impressione sul film Dark Shadows.
Le recensioni cinematografiche non sono proprio il mio forte, quindi mi limiterò a marcare le differenze con il libro e ad esprimere nel miglior modo possibile il mio entusiasmo dilagante! Sono felice di annunciarvi che il film è al primo posto nella classifica dei film più visti, spodestando American Pie e The Avengers. Vi auguro una buona lettura e vi consiglio, il prima possibile, di correre al cinema! ;) Un saluto!

  "Si dice che il sangue sia più denso dell'acqua.
E' quello che ci definisce, ci lega, ci maledice".

Ogni grande aspettativa finisce inevitabilmente per alimentare amare delusioni e grandi fiaschi.
Come ogni fan di Tim Burton che si rispetti, ho atteso con ansia crescente l'uscita del suo ultimo film nelle sale. Un progetto originale, capace di cogliere appieno lo spirito del poliedrico regista.
Visionario, fumettoso, perennemente sopra le righe, incantevolmente oscuro.
Immediatamente, per nulla soddisfatto dai pochi frammenti mostrati nel trailer, ho voluto saperne di più. Hanno avuto così inizio lunghe ricerche sull'omonima serie TV che ha ispirato la versione cinematografica di Dark Shadows, insoddisfacenti visioni di gallerie fotografiche e backstage che mostravano i dietro le quinte del film e attese brucianti per leggere il romanzo di Lara Parker, che - a partire dal 3 Maggio - la Tre60 ha distribuito in vista dell'ultima meraviglia del regista hollywoodiano.
Proprio qualche giorno fa, avete potuto leggere la recensione dell'omonimo romanzo, che ho scritto dopo una settimana di intensa lettura. La recensione di un fantasy spiazzante come una tragedia greca, cruento come un dettagliato documentario su riti proibiti e antichi, crudele come solo la storia di una passione eterna sa essere. Quattro stelle meritatissime per il primo volume di una trilogia di grande complessità e attenzione storica: descrittivo, vagamente poetico, avvolgente e malinconico.
Ora, reduce dalla visione dell'atteso film, condivido con voi le mie impressioni. So che finisco sempre col fare lunghe premesse, ma anche questa volta è doveroso!!
Ieri sera ho avuto modo di assistere alla proiezione dell'ultimo film di Woody Allen, To Rome with Love, e sono uscito dalla sala praticamente sconvolto. Una sola parola: osceno! Brutto, brutto, brutto! Una fotografia da pubblicità di pillole per i disturbi intestinali, sceneggiatura imbarazzante, dialoghi privi di mordente, attori nel massimo delle loro potenzialità che, come cani rabbiosi, si contendono la telecamera per qualche secondo di notorietà internazionale. Se l'avesse fatto un altro regista sarebbe stato considerato alla stregua della spazzatura, ma la mano di Allen alla regia ha fatto di questo To Rome with Love grande cinema d'autore...bah! Andiamo avanti!
Avrete capito che Dark Shadows si è rivelato un intrattenimento molto, molto appagante! Subito, sin dai primi fotogrammi, è stato come “sentirsi a casa”. Atmosfere tetre e nebbiose, linee morbide e sinuose, orpelli barocchi, scenografie e costumi curati nel dettaglio, dialoghi brillanti e pezzi meravigliosi a far da colonna sonora.
Il film e il romanzo di Lara Parker hanno solo i personaggi e la trama di base in comune. Il resto è plasmato come creta duttile nelle mani di quello che reputo uno dei registi più grandi del nostro tempo. Ci sono le vicende di una famiglia dalla potenza ormai in declino, la maledizione della sanguinaria Angelique, il ritorno di Barnabas dal mondo delle tenebre, ma in aggiunta c'è il personaggio della dolce Victoria; amabile insegnante del problematico David Collins, che ha un passato misterioso alle spalle e lo stesso volto angelico di Josette DuPres: sposa di Barnabas in un passato mai dimenticato e vittima innocente di un amore che in torno a sé ha fatto macerie e terra bruciata.
Il suo rapporto con Barnabas, apportati i dovuti cambiamenti, ricorda quello di Dracula e della sua Mina.
Johnny Depp, affiancato da uno stuolo di agguerrite prime donne, sorprende con la sua consueta bravura.
Michelle Pfeifer, tenace matriarca della famiglia Collins, affascina con un'interpretazione algida e severa da diva del passato, ergendosi a nuova musa del regista (?).
Eva Green, perfida e sexy, non dà alla sua Angelique la profondità propria del personaggio del romando della Palmer, ma questo è probabilmente attribuibile alla sceneggiatura irriverente firmata da Seth Grahame – Smith (Hard Times, La leggenda del cacciatore di vampiri): la sua interpretazione di una strega pazzerella e un po' ninfomane suscita ilarità e luminosi sorrisi, allontanandola dai ruoli più impegnati ricoperti negli ultimi film.
Ruolo privo di spessore, invece, per la sempre eccellente Helena Bonham Carter, che permette invece di mettere in luce il fresco talento della quindicenne Chloe Moretz: un uragano biondo, la cui indiscutibile bravura, dopo la sublime interpretazione della vampira Abby in Lasciami Entrare, le ha fatto conquistare il ruolo da protagonista nella nuova versione cinematografica di Carrie – Lo sguardo di Satana. Il resto è puro e sano divertimento! A ritmo di briose canzoni disco - combattimenti, risate, emozioni, lupi, fantasmi, case in fiamme, sconcertanti ritrovamenti, gravose eredità. .e chi ne ha più ne metta! E' violento, ma mai esplicito. Malizioso, ma mai volgare. Ammaliati da una sublime fotografia, si ci perde nel blu soffuso del passato e si ride dinanzi ai bizzarri tentavi di Barnabas di adattarsi al presente.
Numerose strizzate d'occhio al simpaticissimo La morte ti fa bella, altre a Sucker Punch, e tanti rimandi ai film che l'hanno reso grande. L'assidua collaborazione con il compositore Danny Elfman, l'affiatamento con Johnny Depp, le atmosfere fumose e evocative tipiche di Sweeney Todd, l'ironico romanticismo di Edward Mani di Forbice, il calore e la magia della famiglia di Charlie e la fabbrica di cioccolato. Come ogni film di Burton, Dark Shadows è una gioia per gli occhi e la mente. Entusiasmante dal primo fotogramma. Una nuova perla in una collezione di gioielli di immenso valore cinematografico. Stra-consigliato! 

 

6 commenti:

  1. è piaciuto moltissimo anche a me, come dici tu è una gioia per gli occhi. E quel tocco di umorismo non guastava.

    p.s. non so se hai già visto il giveaway sul mio blog, magari ti può interessare, facci un salto!

    http://lafedelibrovora.blogspot.it/2012/05/giveaway-schegge-di-me-di-tahereh-mafi.html

    RispondiElimina
  2. Adoro Tim Burton. Non vedo l'ora di vedere questo film.
    Ma, visto che al cinema non vado più da tempo, dovrò aspettare un sacco di tempo. Amen.

    RispondiElimina
  3. che bella recensione! spero di andare questo weekend! già amo tim burton e depp insieme figurati! scalpito!^__^

    RispondiElimina
  4. Ecco dove avevo già visto la ragazzina che interpreta la figlioletta quindicenne di Michelle Pfeiffer: in "Lasciami entrare", un altro film che mi aveva colpito veramente tanto! ^^ Sarà perfetta nel ruolo di "Carrie", secondo me... e questo anche a prescindere dai dubbi che si potrebbero nutrire a priori sull'opportunità di realizzare effettivamente un ennesimo adattamento da quel vecchio, vecchio romanzo di Stephen King! :)

    RispondiElimina
  5. Io amo Johnny Depp ^^ non vedo l'ora di vedere questo film dev'essere bellissimo ^^

    RispondiElimina