Ha senso, nel 2026, continuare ad aggiornare un blog? I lettori sono sempre gli stessi, fermi ormai da anni. I commenti e le visualizzazioni scarseggiano. Ci sono cose di cui preferiscono parlare soltanto su Instagram, in maniera più immediata e informale. Ci sono libri o film di cui, qui sopra, non c'è traccia: Letterbox e le stories, ormai, hanno sostituito i post. Eppure, oggi è il nostro quattordicesimo compleanno. E questo posto, forse più freddo e meno accogliente di un tempo, resta la cosa più vicina alla mia idea di casa. Torno qui a raccontarmi, a leccarmi le ferite, al termine di un anno infernale in cui ho perso entrambi i miei nonni, la casa in cui ho trascorso l'ultimo decennio e, soprattutto, Ciro: il gatto tigrato che si è rivelato il mio amore e il mio dolore più grande. Eppure, è successo anche qualcosa di bellissimo: presto, Nutrimenti pubblicherà una storia che davo per persa. Finalista al Premio Neri Pozza nel 2021, è rimasta in un cassetto per tutto questo tempo. Leda, la mia protagonista, ha tredici anni: dunque, questo blog è di un anno più vecchio di lei. E nei ringraziamenti, immancabilmente, ci siete anche voi: gli affetti stabili che, nella buona e nella cattiva sorte, in silenzio o a voce alta, hanno sempre supportato il mio modo di raccontare le storie altrui. Sarò abbastanza bravo, questa volta, alle prese con la mia? La curvatura dell'orizzonte arriverà in libreria il 16 gennaio. Spero gli vorrete bene, come per tutti questi anni ne avete voluto a me. Con affetto, Michele.
Leda ha tredici anni, vive su una piccola isola del Mediterraneo e il suo nome è una dichiarazione d’intenti. Intrattabile e solitaria come una gatta randagia, è stata registrata all’anagrafe per sposare un destino: distruggere. O almeno, è questo ciò che le ripete suo padre, l’aspirante sindaco dell’isola, sbucato dal passato per imporle il marchio del proprio cognome. Da allora Gemma, madre di Leda, si è rifugiata nel silenzio e la ragazza, smarrita, ha trovato i suoi punti di riferimento in Giosuè, figlio del maresciallo, e Saverio, bullo della scuola. Ma su quella loro isola, luogo sospeso tra mito e realtà, un giorno come tanti accade l’incredibile. E cambia tutto. Chi è la ragazza che Leda e Giosuè trovano in spiaggia, nuda e confusa? Tra fari abbandonati e notti d’estate piene di presagi, i ragazzi inseguono una verità che gli adulti hanno troppo a lungo nascosto. Un romanzo che, pur colpendo con grande forza e durezza, suona le corde della favola e che, prendendo le mosse da un immaginario neorealista, per i suoi ambienti e le lotte interne ai protagonisti, diventa storia di formazione raccontata in un modo nuovo, fresco, originale.
